{"id":33957,"date":"2017-09-06T09:00:13","date_gmt":"2017-09-06T07:00:13","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33957"},"modified":"2017-09-05T02:34:55","modified_gmt":"2017-09-05T00:34:55","slug":"capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33957","title":{"rendered":"Capitalismo di Stato e normalit\u00e0 capitalistica ai tempi della crisi"},"content":{"rendered":"<p><strong>di MICRO MEGA (Alessandro Somma)<\/strong><\/p>\n<p><em>Sino al crollo del Muro di Berlino il confronto tra capitalismo e socialismo aveva monopolizzato l\u2019attenzione degli studiosi. Solo in seguito ci si \u00e8 dedicati alle variet\u00e0 di capitalismo, anche e soprattutto per promuovere la diffusione di quella pi\u00f9 in linea con l\u2019ortodossia neoliberale, da ritenersi oramai la normalit\u00e0 capitalistica. <strong>La crisi ha per\u00f2 incrinato molte certezze, tanto che alcuni hanno ipotizzato un futuro caratterizzato da un ritorno del capitalismo di Stato. <\/strong><\/em><\/p>\n<p>Di qui uno dei tanti motivi di interesse per l\u2019ultima fatica di Vladimiro Giacch\u00e9: un\u2019antologia degli scritti economici di Lenin introdotta da un ampio saggio in cui si sintetizza e commenta il percorso che ha portato a concepire il comunismo di guerra prima, e la nuova politica economica poi<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a><span lang=\"it-IT\">. \u00c8 in questa sede che si individuano alcuni punti di contatto tra le teorie economiche leniniane e la situazione attuale, alle quali dedicheremo le riflessioni che seguono.<\/span><\/p>\n<p>Ci concentreremo inizialmente sullo scontro tra modelli di capitalismo e sulla possibilit\u00e0 di ricavare dal pensiero Lenin, pur nella radicale diversit\u00e0 dei contesti, alcuni spunti utili al dibattito. Verificheremo poi come attingere da quel pensiero per contribuire a un altro aspetto rilevante per la riflessione sulle variet\u00e0 del capitalismo: la sua instabilit\u00e0 nel momento in cui prende le distanze dall\u2019ortodossia neoliberale, ovvero l\u2019assenza di alternativa tra il superamento del capitalismo e il ritorno alla normalit\u00e0 capitalistica.<\/p>\n<p><strong>Capitalismo renano vs capitalismo neoamericano<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019epoca in cui si sviluppa il raffronto tra capitalismi \u00e8 caratterizzata, oltre che dal crollo del socialismo, anche dal trionfo di quanto \u00e8 stato definito come \u201ccapitalismo neoamericano\u201d, la variet\u00e0 di capitalismo sponsorizzata negli Stati Uniti da Ronald Reagan e nel Regno Unito da Margaret Thatcher. Questa forma di capitalismo si affermava in opposizione a quella incentrata sul cosiddetto compromesso keynesiano, espressivo di una mediazione tra libero mercato e intervento dei pubblici poteri, questi ultimi impegnati in un\u2019estesa regolamentazione della vita economica, oltre che nella definizione di incisive forme di redistribuzione della ricchezza.<\/p>\n<p>Tipica del capitalismo neoamericano \u00e8 insomma una rinnovata fiducia nella capacit\u00e0 del mercato di autoregolarsi, alla base di una visione conflittuale delle relazioni sociali e di una riduzione di queste ultime alle relazioni economiche. Visione che evidentemente investe anche la concezione dell\u2019impresa, chiamata a massimizzare i profitti degli azionisti e a concepire le relazioni tra datore di lavoro e lavoratori come normali relazioni di mercato, in quanto tali flessibili e precarie. Tipica del capitalismo neoamericano \u00e8 anche l\u2019idea che lo Stato e la sicurezza sociale siano catalizzatori di inattivit\u00e0 e dunque di improduttivit\u00e0, ovvero una sorta di effetto negativo della modernit\u00e0. Per questo motivo il capitalismo neoamericano contempla una ridotta pressione fiscale in funzione perequativa, mentre affida la previdenza sociale al mercato e contiene al massimo le limitazioni alla negoziabilit\u00e0 di beni come la salute o l\u2019educazione<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a><span lang=\"it-IT\">.<\/span><\/p>\n<p>Opposto al capitalismo neoamericano \u00e8 quello definito \u201crenano\u201d, realizzatosi in Germania, per certi aspetti assimilabile a quello tipico dei Paesi del Nord Europa e del Giappone. Questa variante di capitalismo comprende una visione delle imprese come comunit\u00e0 complesse bisognose di armonia, esattamente come la comunit\u00e0 statale nel suo complesso, per questo governata attraverso una vasta rete di strutture di matrice corporativa. Ecco la ragione per cui \u00e8 tipica del capitalismo renano un\u2019organizzazione del lavoro incentrata su rapporti contrattuali stabili e duraturi, e soprattutto non subordinata al fine di massimizzare il profitto azionario.<\/p>\n<p>Tipica \u00e8 poi la ricomposizione cooperativa dei conflitti tra datori di lavoro e lavoratori, e una gestione dell\u2019impresa comprendente la partecipazione di questi ultimi alla sua amministrazione: gli azionisti non sono i signori dell\u2019impresa, le cui sorti sono decise con il tendenziale coinvolgimento di tutte le sue componenti, e in parte della comunit\u00e0 sociale in cui opera. Assolve infine alla funzione di indurre cooperazione, oltre che pacificazione sociale in genere, anche la particolare estensione dello Stato e della sicurezza sociale prevista dal capitalismo renano. Quest\u2019ultimo \u00e8 infatti caratterizzato da una elevata spesa pensionistica e sanitaria, finanziata da una pressione fiscale altrettanto elevata, cos\u00ec come da una ridotta negoziabilit\u00e0 dei beni funzionali a soddisfare i diritti sociali<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a><span lang=\"it-IT\">.<\/span><\/p>\n<p>Questa tassonomia, come altre proposte nello stesso periodo<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a><span lang=\"it-IT\">, fotografano una situazione che per molti aspetti non appare pi\u00f9 attuale, se non altro in quanto alla fine del socialismo ha corrisposto una convergenza dei modelli di capitalismo. E quest\u2019ultima, per quanto abbia fatto i conti con il contesto istituzionale di partenza, si \u00e8 registrata sul terreno tipico del capitalismo neoamericano, piuttosto che su quello del capitalismo renano: viviamo una fase di incalzante \u201camericanizzazione\u201d<\/span><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a><span lang=\"it-IT\">.<\/span><\/p>\n<p>Tipico del capitalismo renano era il rapporto stretto tra imprese e banche, le seconde principali finanziatrici delle prime, alla base di un sistema di partecipazioni incrociate destinato ad amplificare il punto di vista della collettivit\u00e0 nell\u2019esercizio dell\u2019attivit\u00e0 economica. E proprio in questo ambito si evidenziano i cambiamenti maggiori, tutti riconducibili al processo di finanziarizzazione dell\u2019economia, che ha reso il mercato dei capitali il principale canale di finanziamento delle imprese: l\u2019istituzione principe attorno a cui ridisegnare la mappa del capitalismo<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote6sym\" name=\"sdfootnote6anc\"><sup>6<\/sup><\/a><span lang=\"it-IT\">. <\/span><\/p>\n<p>Ugualmente sbilanciata \u00e8 la convergenza dei modelli di capitalismo quanto al peso attribuito alle liberalizzazioni e privatizzazioni in campi che in area europea continentale erano un tempo sottratti all\u2019operare del libero mercato. Lo stesso vale evidentemente per il modo di intendere lo Stato e la sicurezza sociale, che persino nella patria del capitalismo renano sono stati fortemente ridimensionati. Per non dire poi della progressiva e inarrestabile diminuzione delle tutele nel lavoro dipendente, sempre pi\u00f9 accettate nella misura appena necessaria e sufficiente a produrre, pi\u00f9 che riscatto, pacificazione e cooperazione sociale.<\/p>\n<p><strong>Nuovo capitalismo di Stato<\/strong><\/p>\n<p>Sino allo scoppio della crisi il quadro delineato sembrava immutabile: la convergenza verso un modello unico di capitalismo, sempre pi\u00f9 aderente all\u2019ortodossia neoliberale e dunque incentrato sui parametri di quello neoamericano, indicava una linea evolutiva apparentemente priva di alternative. Le cose sarebbero per\u00f2 cambiate per effetto delle modalit\u00e0 adottate per affrontare le conseguenze della crisi proprio nel Paese che diede i natali al capitalismo neoamericano. Modalit\u00e0 decisamente poco in linea con l\u2019intento di marcare la distanza dall\u2019interventismo in economia, intento costitutivo della reazione al capitalismo renano e ci\u00f2 nonostante rinnegato addirittura da un\u2019amministrazione repubblicana, quella presieduta da George W. Bush.<\/p>\n<p>Esemplare da questo punto di vista il programma per l\u2019acquisto di titoli tossici dagli istituti di credito (Tarp, <span lang=\"it-IT\"><em>Toubled assets relief program<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\">), voluto dall\u2019allora Ministro del tesoro Henry Paulson: il programma prevedeva che in cambio dell\u2019acquisto lo Stato ottenesse azioni privilegiate, ovvero che divenisse esso stesso imprenditore<\/span><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote7sym\" name=\"sdfootnote7anc\"><sup>7<\/sup><\/a><span lang=\"it-IT\">. E lo stesso \u00e8 avvenuto nella ristrutturazione dell\u2019industria automobilistica, a cui si sono destinate risorse provenienti dal fondo istituito a favore delle banche nell\u2019ambito dell\u2019<\/span><span lang=\"it-IT\"><em>Automotive Industry Finance Program<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\">. Il salvataggio ha riguardato in particolare General Motors e Chrysler, delle quali lo Stato \u00e8 divenuto azionista, incidendo fortemente sulle scelte imprenditoriali: si sa che fu l\u2019amministrazione Obama a coinvolgere Fiat nel salvataggio di Chrysler, il tutto con la benedizione della Corte suprema statunitense<\/span><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote8sym\" name=\"sdfootnote8anc\"><sup>8<\/sup><\/a><span lang=\"it-IT\">.<\/span><\/p>\n<p>Queste e altre misure dello stesso tenore, adottate in modo pi\u00f9 o meno diffuso in diversi Paesi colpiti dalla crisi, sono alla base dell\u2019approfondimento dedicato da un noto settimanale inglese, tradizionale sostenitore del libero mercato, alla \u201cascesa del capitalismo di Stato\u201d, richiamato nel saggio introduttivo di Giacch\u00e8 (91). L\u2019approfondimento, significativamente intitolato \u201cla mano visibile\u201d<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote9sym\" name=\"sdfootnote9anc\"><sup>9<\/sup><\/a><span lang=\"it-IT\">, sintetizza le vicende degli ultimi decenni come transizione dalla credenza nel libero mercato alimentata da Margaret Thatcher e Ronald Reagan, a una nuova commistione tra capitalismo e interventismo dei pubblici poteri, affermatasi come reazione alla crisi. Una simile evoluzione mostrerebbe come il punto di riferimento per la costruzione dell\u2019ordine economico sia divenuta la Cina, non a caso \u201cla grande economia di maggior successo al mondo\u201d, nella quale il governo \u00e8 il principale azionista delle imprese nazionali.<\/span><\/p>\n<p>Sono per\u00f2 altri i Paesi che si riconoscono in questa ricetta e che grazie a essa ottengono risultati di tutto rispetto: \u201cil capitalismo di Stato \u00e8 in marcia\u201d, e se la Cina \u00e8 indubbiamente la patria del capitalismo di Stato (80% delle imprese in mano pubblica), non sono da meno la Russia (62%) e il Brasile (38%)<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote10sym\" name=\"sdfootnote10anc\"><sup>10<\/sup><\/a><span lang=\"it-IT\">. Questa forma di capitalismo \u00e8 del resto considerata tipica delle cosiddette economie emergenti, e in particolare dei Paesi del Brics: Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa<\/span><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote11sym\" name=\"sdfootnote11anc\"><sup>11<\/sup><\/a><span lang=\"it-IT\">. E si appresterebbe ora, come abbiamo detto per effetto della crisi, a divenire un punto di riferimento anche per i Paesi nei quali prevale il capitalismo neoamericano, per tradizione o in seguito alla regressione del capitalismo renano.<\/span><\/p>\n<p><strong>Potere, beni comuni e nazionalismo economico<\/strong><\/p>\n<p>Ovviamente si parla qui di \u201cnuovo capitalismo di Stato\u201d, distinto da quello vecchio in quanto privo dell\u2019antica carica ideologica, che anche per questo comprende livelli di interventismo differenziati in base alle caratteristiche del contesto<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote12sym\" name=\"sdfootnote12anc\"><sup>12<\/sup><\/a><span lang=\"it-IT\">. Risiederebbe proprio in questo la sua forza performante, fondata per un verso sull\u2019azione dei pubblici poteri, ma per un altro sulla loro capacit\u00e0 di muoversi valorizzando le istituzioni del libero mercato. Quindi, tra l\u2019altro, accettando di operare in un contesto globalizzato, rifuggendo la carica mercantilistica tipica delle economie chiuse entro cui operava il \u201cvecchio\u201d capitalismo di Stato<\/span><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote13sym\" name=\"sdfootnote13anc\"><sup>13<\/sup><\/a><span lang=\"it-IT\">.<\/span><\/p>\n<p>Ma sono altre e numerose le differenze tra il vecchio e il nuovo capitalismo di Stato. E tutte puntualmente ricostruibili ricorrendo alla preziosa antologia curata da Giacch\u00e9, oltre che alle sue annotazioni, che si sviluppano proprio a partire dalla funzione del capitalismo di Stato ai tempi della crisi: socializzare le perdite e soprattutto addossarle alle classi subalterne. A riprova di come sia opportuno valorizzare le riflessioni di Lenin sulla \u201ccentralit\u00e0 del problema del potere\u201d (92) che emerge dalla distinzione tra \u201ccapitalismo di Stato che esiste nel regime capitalistico\u201d e \u201ccapitalismo di Stato che esiste nel regime comunista\u201d: il primo al servizio della borghesia e il secondo controllato dal proletariato (457) che concentra nelle sue mani \u201ctutte le leve del comando\u201d (478).<\/p>\n<p>Fa bene Giacch\u00e9 a rimarcare questo aspetto, perch\u00e9 porta a concludere che, se il capitalismo di Stato non si risolve in uno strumento di redistribuzione della ricchezza, non \u00e8 tanto per le modalit\u00e0 con cui esso si esprime, come ad esempio quelle menzionate da Lenin: la concessione, la cooperazione e l\u2019intermediazione commerciale (357 ss.). Queste modalit\u00e0 non sono di per s\u00e9 alternative a quelle contemplate dal capitalismo di Stato \u201cche esiste in regime capitalistico\u201d, ovvero alle situazioni in cui \u201cil potere statale controlla direttamente certe aziende capitalistiche\u201d (457): come \u00e8 recentemente avvenuto per porre rimedio alle conseguenze della crisi.<\/p>\n<p>L\u2019attualit\u00e0 di questo aspetto si pu\u00f2 verificare considerando il dibattito sui beni comuni: beni per i quali \u00e8 irrilevante la titolarit\u00e0 pubblica o privata, dal momento che la propriet\u00e0 viene dissociata dalla gestione<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote14sym\" name=\"sdfootnote14anc\"><sup>14<\/sup><\/a><span lang=\"it-IT\">. Quest\u2019ultima \u00e8 partecipata e coinvolge una sfera soggettiva pi\u00f9 ampia di quella che si pu\u00f2 individuare attraverso categorie in ultima analisi legate al produttivismo capitalista: come i lavoratori e i consumatori. Il tutto proprio per evitare che la propriet\u00e0 pubblica sia scambiata per un\u2019istituzione in quanto tale portatrice di emancipazione, ovvero che sia trascurato il tema del controllo sull\u2019esercizio del relativo potere.<\/span><\/p>\n<p>Tanto pi\u00f9 che le ultime vicende, dalla elezioni statunitensi a quelle francesi passando per la Brexit e l\u2019imperialismo tedesco in area europea, mostrano come il capitalismo di Stato sia ora divenuto una forma di nazionalismo economico: la partecipazione attiva dei pubblici poteri al conflitto planetario per la conquista dei mercati internazionali, e comunque il tentativo di combinare globalizzazione e mercantilismo<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote15sym\" name=\"sdfootnote15anc\"><sup>15<\/sup><\/a><span lang=\"it-IT\">. Con il risultato che le novit\u00e0 nel panorama dei modelli di capitalismo sono solo apparenti: assistiamo alla conferma della pervasivit\u00e0 del capitalismo neoamericano e dunque del neoliberalismo. <\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Con variazione attinenti al livello di ingerenza dei pubblici poteri che talvolta si esprime con l\u2019intervento diretto, ora detto nuovo capitalismo di Stato, e talaltra con quello indiretto: ad esempio con l\u2019utilizzo della concorrenza come strumento di direzione politica delle condotte economiche, strumento non meno incisivo e condizionante di una partecipazione azionaria, come ampiamente dimostrato nell\u2019ambito del pensiero ordoliberale<\/span><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote16sym\" name=\"sdfootnote16anc\"><sup>16<\/sup><\/a><span lang=\"it-IT\">.<\/span><\/p>\n<p><strong>Il capitalismo dal volto umano come transizione<\/strong><\/p>\n<p>Evidentemente, per Lenin, il capitalismo di Stato non costituiva il punto di approdo della rivoluzione, che comprendeva tra l\u2019altro l\u2019abolizione dello scambio mercantile e del denaro (46). Tuttavia, per ottenere un simile risultato, occorreva prima abbattere il sistema patriarcale e il burocratismo ereditato dalla societ\u00e0 zarista: il capitalismo \u201c\u00e8 un male in confronto al socialismo\u201d, e tuttavia \u201c\u00e8 un bene in confronto al periodo medievale\u201d perch\u00e9 facilita la transizione \u201cdalla piccola produzione al socialismo\u201d (362). Non era per\u00f2 scontato che la promozione del capitalismo, per quanto realizzata sotto il controllo delle forze proletarie, sortisse l\u2019effetto sperato: che il superamento delle strutture sociali premoderne portassero al socialismo e non invece alla modernit\u00e0 borghese. Era cio\u00e8 possibile la vittoria del \u201ccapitalista al quale noi stessi apriamo la porta\u201d e dunque la sconfitta del \u201cpotere statale proletario\u201d (403).<\/p>\n<p>Giacch\u00e9 si sofferma su questo aspetto (70 s.), rilevante per la riflessione attuale sul capitalismo anche perch\u00e9 strettamente legato al tema del controllo sull\u2019ingerenza dei pubblici poteri nell\u2019ordine economico. Si offrono qui spunti per valutare la possibilit\u00e0 storica di interventi sul capitalismo capaci di attenuare stabilmente la ruvidit\u00e0 tipica del modello neoamericano in quanto modello vincente: tema a ben vedere affrontato negli anni in cui esso stava prendendo corpo, determinando cos\u00ec la crisi del compromesso keynesiano. Allora si disse che questa vicenda aveva prodotto il ritorno della \u201cnormalit\u00e0 capitalistica\u201d<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote17sym\" name=\"sdfootnote17anc\"><sup>17<\/sup><\/a><span lang=\"it-IT\">, ovvero a un ordine incentrato sulla propriet\u00e0 privata e la libera concorrenza. <\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Come se la costruzione di un capitalismo compatibile con l\u2019aspirazione verso forme di emancipazione individuale e sociale fosse condannata a svilupparsi secondo due scenari alternativi: il superamento del capitalismo o la sua riaffermazione come teoria e pratica della sopraffazione. Senza che vi fosse la possibilit\u00e0 di una soluzione diversa: il capitalismo senza ortodossia neoliberale non pu\u00f2 dar vita a costruzioni resistenti nel tempo.<\/span><\/p>\n<p>Lenin pensava che il ritorno alla normalit\u00e0 capitalistica fosse impedito dalle dinamiche stesse del capitalismo: il suo sviluppo avrebbe determinato \u201cla rinascita della classe proletaria\u201d e questa avrebbe consentito la transizione verso il socialismo (403). Anche oggi si sostiene che il capitalismo sia un ordine destinato prima o poi all\u2019autofagia<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote18sym\" name=\"sdfootnote18anc\"><sup>18<\/sup><\/a><span lang=\"it-IT\">, ma la realt\u00e0 fa emergere linee evolutive di tutt\u2019altro tipo. Fa ritenere che non vi siano alternative alla normalit\u00e0 capitalistica, o se si preferisce che non sia possibile sviluppare da parte dei lavoratori forme di controllo sull\u2019esercizio del potere statuale. Del resto, se per un verso il potere statuale non \u00e8 certo svanito in quanto fondamento primo dell\u2019ordine capitalista, per un altro \u00e8 sempre pi\u00f9 impermeabile al conflitto sociale: \u00e8 divenuto un dispositivo postpolitico<\/span><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote19sym\" name=\"sdfootnote19anc\"><sup>19<\/sup><\/a><span lang=\"it-IT\">.<\/span><\/p>\n<p>Comunque sia, come osserva Giacch\u00e9, riflettere sul percorso intellettuale di chi ha inteso abbattere il capitalismo, soprattutto \u201cin un tempo di politici terrorizzati alla sola idea che un regime di cambi fissi abbia fine\u201d, allena alla riflessione critica: induce a vedere nella politica qualcosa di pi\u00f9 della mera amministrazione dell\u2019esistente. Un simile esercizio \u00e8 certamente un\u2019eresia per \u201cun\u2019epoca in cui il pilota automatico \u00e8 elevato a miglior metodo di governo\u201d (11), ma \u00e8 pi\u00f9 che mai necessario se si vuole imparare a disinserirlo e finalmente invertire la rotta.<\/p>\n<p><strong>NOTE<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\"><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a><sup>\u0002<\/sup><span lang=\"it-IT\"> Lenin, <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>Economia della rivoluzione<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\">, a cura di Vladimiro Giacch\u00e9, Milano, Il Saggiatore, 2017. I numeri riportati nel testo fra parentesi si riferiscono alle pagine del volume.<\/span><\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a><sup>\u0002<\/sup><span lang=\"it-IT\"> M. Albert, <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>Capitalismo contro capitalismo<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\"> (1991), Bologna, Il Mulino, 1993, p. 113 ss.<\/span><\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a><sup>\u0002<\/sup> <span lang=\"it-IT\"><em>Ivi<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\">, p. 27 ss.<\/span><\/div>\n<div id=\"sdfootnote4\">\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote4anc\" name=\"sdfootnote4sym\">4<\/a><sup>\u0002<\/sup><span lang=\"it-IT\"> Cfr. M. Regini, <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>Modelli di capitalismo<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\">, Roma e Bari, Laterza, 2000.<\/span><\/div>\n<div id=\"sdfootnote5\">\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote5anc\" name=\"sdfootnote5sym\">5<\/a><sup>\u0002<\/sup><span lang=\"it-IT\"> Cfr. M. Albert, <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>Capitalismo contro capitalismo dieci anni dopo<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\">, ne <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>Il Mulino<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\">, 2001, p. 387 ss.<\/span><\/div>\n<div id=\"sdfootnote6\">\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote6anc\" name=\"sdfootnote6sym\">6<\/a><sup>\u0002<\/sup><span lang=\"en-US\"> P.G. Cerny, <\/span><span lang=\"en-US\"><em>International Finance and the Erosion of Capitalist Diversity<\/em><\/span><span lang=\"en-US\">, in C. Crouch, W. Streeck (a cura di), <\/span><span lang=\"en-US\"><em>Political Economy of Modern Capitalism<\/em><\/span><span lang=\"en-US\">, London etc., Sage, 1997, p. 173 ss.<\/span><\/div>\n<div id=\"sdfootnote7\">\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote7anc\" name=\"sdfootnote7sym\">7<\/a><sup>\u0002<\/sup> <span lang=\"en-US\"><em>Emergency Economic Stabilization Act<\/em><\/span><span lang=\"en-US\"> del 2008.<\/span><\/div>\n<div id=\"sdfootnote8\">\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote8anc\" name=\"sdfootnote8sym\">8<\/a><sup>\u0002<\/sup><span lang=\"en-US\"> M.J. De La Merced, <\/span><span lang=\"en-US\"><em>As Court Clears Path, Chrysler Is Set to Exit Bankruptcy<\/em><\/span><span lang=\"en-US\"> (9 giugno 2009), www.nytimes.com\/2009\/06\/10\/business\/global\/10chrysler.html?hp.<\/span><\/div>\n<div id=\"sdfootnote9\">\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote9anc\" name=\"sdfootnote9sym\">9<\/a><sup>\u0002<\/sup> <span lang=\"en-US\"><em>The Visible Hand<\/em><\/span><span lang=\"en-US\">, in <\/span><span lang=\"en-US\"><em>The Economist<\/em><\/span><span lang=\"en-US\"> del 21 gennaio 2012. V. anche <\/span><span lang=\"en-US\"><em>The Rise of State Capitalism<\/em><\/span><span lang=\"en-US\"> (21 gennaio 2012), www.economist.com\/node\/21543160.<\/span><\/div>\n<div id=\"sdfootnote10\">\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote10anc\" name=\"sdfootnote10sym\">10<\/a><sup>\u0002<\/sup> <span lang=\"en-US\"><em>The Visible Hand<\/em><\/span><span lang=\"en-US\">, cit., p. 2.<\/span><\/div>\n<div id=\"sdfootnote11\">\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote11anc\" name=\"sdfootnote11sym\">11<\/a><sup>\u0002<\/sup><span lang=\"en-US\"> C.A. McNally, <\/span><span lang=\"en-US\"><em>How Emerging Forms of Capitalism Are Changing the Global Economic Order<\/em><\/span><span lang=\"en-US\">, <\/span><span lang=\"en-US\"><em>AsiaPacific Issues<\/em><\/span><span lang=\"en-US\"> 2013 n. 107.<\/span><\/div>\n<div id=\"sdfootnote12\">\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote12anc\" name=\"sdfootnote12sym\">12<\/a><sup>\u0002<\/sup><span lang=\"en-US\"> A. Musacchio, S.G. Lazzarini e R.V. Aguilera, <\/span><span lang=\"en-US\"><em>New Varieties of State Capitalism: Strategic and Governance Implications<\/em><\/span><span lang=\"en-US\">, in 29 <\/span><span lang=\"en-US\"><em>Academy of Management Perspectives<\/em><\/span><span lang=\"en-US\">, 2015, p. 120 ss.<\/span><\/div>\n<div id=\"sdfootnote13\">\n<p><a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote13anc\" name=\"sdfootnote13sym\">13<\/a><sup>\u0002<\/sup><span lang=\"en-US\"> C.A. McNally, <\/span><span lang=\"en-US\"><em>How Emerging Forms of Capitalism Are Changing the Global Economic Order<\/em><\/span><span lang=\"en-US\">, cit., p. 3.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote14\">\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote14anc\" name=\"sdfootnote14sym\">14<\/a><sup>\u0002<\/sup><span lang=\"it-IT\"> Commissione Rodot\u00e0 per la modifica delle norme del codice civile in materia di beni pubblici (14 giugno 2007) \u2013 <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>Relazione<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\">, www.giustizia.it\/giustizia\/it\/mg_1_12_1.wp?facetNode_1=0_10&amp;facetNode_2=0_10_21&amp;previsiousPage=mg_1_12&amp;contentId=SPS47617.<\/span><\/div>\n<div id=\"sdfootnote15\">\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote15anc\" name=\"sdfootnote15sym\">15<\/a><sup>\u0002<\/sup><span lang=\"it-IT\"> P. Leon, <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>Il capitalismo e lo Stato. Crisi e trasformazione delle strutture economiche<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\">, Roma, Castelvecchi, 2014, p. 199 ss.<\/span><\/div>\n<div id=\"sdfootnote16\">\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote16anc\" name=\"sdfootnote16sym\">16<\/a><sup>\u0002<\/sup><span lang=\"it-IT\"> Da ultimo G. Commisso, <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>La genealogia della governance. Dal liberalismo all\u2019economia sociale di mercato. L\u2019ordoliberalismo tedesco<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\">, Trieste, Asterios, 2017.<\/span><\/div>\n<div id=\"sdfootnote17\">\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote17anc\" name=\"sdfootnote17sym\">17<\/a><sup>\u0002<\/sup><span lang=\"it-IT\"> A. Maddison, <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>La natura e il funzionamento del capitalismo europeo<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\">, in <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>Moneta e Credito<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\">, 1988, p. 72 ss.<\/span><\/div>\n<div id=\"sdfootnote18\">\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote18anc\" name=\"sdfootnote18sym\">18<\/a><sup>\u0002<\/sup><span lang=\"it-IT\"> V. la rassegna di G. Sivini, <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>La fine del capitalismo<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\">, Trieste, Asterios, 2016.<\/span><\/div>\n<div id=\"sdfootnote19\">\n<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/#sdfootnote19anc\" name=\"sdfootnote19sym\">19<\/a><sup>\u0002<\/sup><span lang=\"it-IT\"> A. Somma, <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>Europa a due velocit\u00e0. Postpolitica dell\u2019Unione europea<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\">, Reggio Emilia, Imprimatur, 2017.<\/span><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/\">http:\/\/temi.repubblica.it\/micromega-online\/capitalismo-di-stato-e-normalita-capitalistica-ai-tempi-della-crisi\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MICRO MEGA (Alessandro Somma) Sino al crollo del Muro di Berlino il confronto tra capitalismo e socialismo aveva monopolizzato l\u2019attenzione degli studiosi. Solo in seguito ci si \u00e8 dedicati alle variet\u00e0 di capitalismo, anche e soprattutto per promuovere la diffusione di quella pi\u00f9 in linea con l\u2019ortodossia neoliberale, da ritenersi oramai la normalit\u00e0 capitalistica. 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