{"id":33966,"date":"2017-09-06T10:00:38","date_gmt":"2017-09-06T08:00:38","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33966"},"modified":"2017-09-05T14:20:05","modified_gmt":"2017-09-05T12:20:05","slug":"1973-2017-il-collasso-ideologico-della-sinistra-francese-ed-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33966","title":{"rendered":"1973-2017, il collasso ideologico della \u201csinistra\u201d francese (ed europea)"},"content":{"rendered":"<p><strong>di SINISTRA IN RETE (Bruno Guigue)<\/strong><\/p>\n<p><em>Nel 1973, il colpo di stato del generale Pinochet contro il Governo di Unit\u00e0 Popolare in Cile provoc\u00f2 un\u2019ondata di indignazione senza precedenti nei settori progressisti del mondo intero. La sinistra europea ne fece il simbolo del cinismo delle classi dominanti che avevano appoggiato questo \u201cpronunciamiento\u201d. <\/em><\/p>\n<p>Accus\u00f2 Washington, complice del futuro dittatore, di aver ucciso la democrazia armando le braccia assassine dei militari golpisti. Nel 2017, al contrario, i tentativi di destabilizzazione del potere legittimo in Venezuela hanno raccolto nel migliore dei casi un silenzio infastidito, un sermone moralizzatore, quando non una diatriba antichavista da parte degli ambienti di sinistra, che si trattasse di responsabili politici, di intellettuali che godono di appoggi o di organi di stampa a grande tiratura.<\/p>\n<p>Dal Ps all\u2019estrema sinistra (ad eccezione del \u201cP\u00f4le de renaissance communiste en France\u201d, che ha le idee chiare), si rimesta, si mette insieme capra e cavoli, si rimprovera al Presidente Maduro il suo \u201cautoritarismo\u201d il tutto mentre si accusa l\u2019opposizione di mostrarsi intransigente. Nel caso migliore, si chiede al potere legale di fare dei compromessi, nel peggiore si esige che si dimetta. Manuel Valls, ex primo ministro \u201csocialista\u201d, denuncia la \u201cdittatura di Maduro\u201d.<\/p>\n<p>Il suo omologo spagnolo, Felipe Gonzalez, trova scandaloso l\u2019appello alle urne, e incrimina \u201cil montaggio truccato della Costituente\u201d. Il movimento diretto dalla deputata della France Insoumise, Clementine Autain, \u201cEnsemble\u201d condanna il \u201ccaudillismo\u201d del potere chiavista. Eric Coquerel, anche lui deputato della France Insoumise e portavoce del Parti de Gauche <i>(il partito fondato da M\u00e9lenchon NdT)<\/i> mette fianco a fianco i violenti che sarebbero dai due lati, pur avvertendo ingenuamente che \u201cnon vuole criticare Maduro\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u2019\u00e8 successo tra il 1973 e il 2017? Mezzo secolo fa, la sinistra francese ed europea era generalmente solidale \u2013 almeno a parole \u2013 con i progressisti e i rivoluzionari dei paesi del Sud. Senza ignorare gli errori commessi e le difficolt\u00e0 impreviste, non sparava alla schiena dei compagni latinoamericani. Non distribuiva responsabilit\u00e0 ai golpisti e alle loro vittime con giudizi salomonici. Si schierava, a costo di sbagliare, e non praticava, come fa la sinistra attuale, l\u2019autocensura codarda e la concessione all\u2019avversario a mo\u2019 di difesa.<\/p>\n<p>Non diceva: tutto questo \u00e8 molto brutto, e ognuno ha la sua parte di responsabilit\u00e0 in queste violenze riprovevoli. La sinistra francese ed europea degli anni \u201870 era certamente ingenua, ma non aveva paura della sua ombra, e non beatificava a ogni pi\u00e8 sospinto quando si trattava di analizzare una situazione concreta. \u00c8 incredibile, ma pure i socialisti, come Salvador Allende, pensavano di essere socialisti al punto da rimetterci la vita.<\/p>\n<p>A guardare l\u2019ampiezza del fossato che ci separa da quell\u2019epoca, si hanno le vertigini. La crisi venezuelana fornisce un comodo esempio di questa regressione perch\u00e9 si presta a un confronto con il Cile del 1973. Ma se si allarga lo spettro dell\u2019analisi, si vede bene che il decadimento ideologico \u00e8 generale, che attraversa le frontiere. Nel momento della liberazione di Aleppo da parte dell\u2019esercito nazionale siriano, nel Dicembre 2016, gli stessi \u201cprogressisti\u201d che facevano gli schizzinosi davanti alla difficolt\u00e0 del chavismo, hanno cantato insieme ai media detenuti dall\u2019oligarchia per accusare Mosca e Damasco delle peggiori atrocit\u00e0. E la maggior parte dei \u201cpartiti di sinistra\u201d francese (Ps, PCF, Parti de Gauche, Npa, Ensemble, i Verdi) hanno organizzato una manifestazione davanti all\u2019ambasciata russa a Parigi, per protestare contro il \u201cmassacro\u201d dei civili \u201cpresi in ostaggio\u201d nella capitale economica del paese.<\/p>\n<p>Certo, questa indignazione morale a senso unico nascondeva il vero significato di una \u201cpresa di ostaggi\u201d che c\u2019\u00e8 stata, in effetti, ma da parte delle milizie islamiste, e non da parte delle forze siriane. Lo si \u00e8 visto non appena sono stati creati i primi corridoi umanitari da parte delle autorit\u00e0 legali: i civili sono fuggiti in massa verso le zone governative, a volte sotto le pallottole dei loro gentili protettori in \u201ccasco bianco\u201d che giocavano ai barellieri da una parte, e ai jihadisti dall\u2019altra.<\/p>\n<p>Per la sinistra, il milione di siriani di Aleppo Ovest bombardata dagli estremisti abbigliati da \u201cribelli moderati\u201d di Aleppo Est non contano, la sovranit\u00e0 della Siria nemmeno. La liberazione di Aleppo rester\u00e0 negli annali come un tornante della guerra per procura combattuta contro la Siria. Il destino ha voluto che, purtroppo, segnasse un salto qualitativo nel degrado cerebrale della sinistra francese.<\/p>\n<p>Siria, Venezuela: questi due esempi illustrano le devastazione causati dalla mancanza di analisi unita alla codardia politica. Tutto avviene come se le forze vive di questo paese fossero state anestetizzate da chiss\u00e0 quale sedativo. Partito dalle sfere della \u201csinistra di governo\u201d, l\u2019allineamento alla doxa diffusa dai media dominanti \u00e8 generale. Convertita al neoliberismo mondializzato, la vecchia socialdemocrazia non si \u00e8 accontentata di sparare alla schiena degli ex compagni del Sud, si \u00e8 anche sparata nei piedi.<\/p>\n<p>Trasformata in corrente minoritaria \u2013 socialiberale \u2013 dentro una destra francese pi\u00f9 devota che mai al capitale, il Ps si \u00e8 lasciato sbranare da Macron, il tuttofare dell\u2019oligarchia capitalista euroatlantica. Negli anni \u201870, la stessa destra francese \u201cchiaramente liberale\u201d, con Giscard d\u2019Estaing\u201d, era pi\u00f9 a sinistra del Ps di oggi, e di questo residuo verminoso la cui unica funzione \u00e8 quella di distribuire scranni ai fuggitivi dell\u2019hollandismo.<\/p>\n<p>Una volta voltata la pagina di Via Solferino <i>(la sede del Ps NdT)<\/i>, si poteva sperare che la \u201csinistra radicale\u201d ne avrebbe raccolto il testimone, saldando il conto con gli errori passati. Ma la \u201cFrance Insoumise\u201d, nonostante il suo successo elettorale del 23 Aprile 2017, \u00e8 un grande corpo molle, senza colonna vertebrale. Si trovano alcuni che pensano che Maduro \u00e8 un dittatore e altri che pensano che difende il popolo. Quelli che denunciano l\u2019adesione della Francia alla Nato piangevano lacrimoni per la sorte dei mercenari wahabiti di Aleppo.<\/p>\n<p>Con la mano sul cuore, si proclama contro l\u2019ingerenza straniera e l\u2019arroganza neocoloniale in Medio Oriente, ma vuole \u201cmandare Assad davanti alla Corte Penale Internazionale\u201d, questo tribunale speciale riservato ai paria del nuovo ordine mondiale. Il Presidente siriano, ci hanno detto, \u00e8 un \u201ccriminale\u201d, ma ci si affida comunque al sacrificio dei suoi soldati per eliminare l\u2019Isis e Al-Qaeda. Queste contraddizioni sarebbero risibili, se non testimoniassero un decadimento pi\u00f9 profondo, un vero collasso ideologico.<\/p>\n<p>Potr\u00e0 anche rompere con la socialdemocrazia, ma questa sinistra aderisce alla visione occidentale del mondo e al suo dirittumanismo a geometria variabile. La sua visione delle relazioni internazionali \u00e8 direttamente importata dalla doxa pseudo-umanista che divide il mondo in simpatiche democrazie (i nostri amici) e abominevoli dittature (i nostri nemici). Etnocentrica, guarda dall\u2019alto l\u2019antimperialismo lascito del nazionalismo rivoluzionario del Terzo Mondo e del movimento comunista internazionale. Invece studiare Ho Chi Min, Lumumba, Mandela, Castro, Nasser, Che Guevara, Chavez, Morales, legge \u201cMarianne\u201d<i>(una sorta di <\/i><i>\u201cl<\/i><i>\u2019Espresso<\/i><i>\u201d francese NdT)<\/i> e guarda France 24 <i>(la rainews 24 francese NdT)<\/i>. Pensa che ci siano i buoni e i cattivi, che i buoni ci somigliano e che bisogna bastonare i cattivi.<\/p>\n<p>\u00c8 indignata \u2013 o disturbata \u2013 quando un capo della destra venezuelana, formata negli Usa dai neoconservatori per eliminare il chavismo, viene incarcerato per aver tentato un colpo di stato. Ma \u00e8 incapace di spiegare le ragioni della crisi economica e politica del Venezuela. Per evitare le critiche, \u00e8 restia a spiegare come il blocco degli approvvigionamenti sia stato provocato da una borghesia importatrice che traffica con i dollari e organizza la paralisi delle reti di distribuzione sperando di abbattere il legittimo presidente Maduro.<\/p>\n<p>Indifferente ai movimenti di fondo, questa sinistra si contenta di partecipare all\u2019agitazione di superficie. In preda a una sorta di scherzo pascaliano che la distrae dall\u2019essenziale, essa ignora il peso delle strutture. Per lei, la politica non \u00e8 un campo di forze, ma un teatro di ombre. Parteggia per le minoranze oppresse di tutto il mondo dimenticando di domandarsi perch\u00e9 certe sono visibili e altre no. Preferisce i curdi siriani ai siriani tout court perch\u00e9 sono una minoranza, senza vedere che questa preferenza serve alla loro strumentalizzazione da parte di Washington che ne fa delle suppellettili e prepara uno smembramento della Siria conformemente al progetto neo-conservatore.<\/p>\n<p>Rifiuta di vedere che il rispetto della sovranit\u00e0 degli Stati non \u00e8 una questione accessoria, che \u00e8 la rivendicazione principale dei popoli di fronte alle pretese egemoniche di un occidente vassallo di Washington, e che l\u2019ideologia dei diritti umani e la difesa del LGBT serve spesso come paravento per un interventismo occidentale che si interessa soprattutto agli idrocarburi e alle ricchezze minerarie.<\/p>\n<p>Si potrebbe cercare a lungo, nella produzione letteraria di questa sinistra che si dice radicale, degli articoli che spieghino perch\u00e9 a Cuba, malgrado il blocco, il tasso di mortalit\u00e0 infantile sia inferiore a quello degli Usa, la speranza di vita \u00e8 quella di un paese sviluppato, l\u2019alfabetizzazione \u00e8 al 98% e ci sono il 48% di donne all\u2019Assemblea del potere popolare. Non leggeremo mai, nemmeno perch\u00e9 il Kerala, questo stato di 33 milioni di abitanti diretto dai comunisti e dai loro alleati dagli anni \u201850, ha l\u2019indice di sviluppo umano di lunga pi\u00f9 elevati dell\u2019Unione Indiana, e per quale ragione le donne giocano qui un ruolo sociale e politico di primo piano. Perch\u00e9 le esperienze di sviluppo autonomo e di trasformazione sociale costruiti lontano dai riflettori in angoli esotici non interessano affatto i nostri progressisti, affascinati dalla spuma televisiva e dalle peripezie del circo politico.<\/p>\n<p>Drogata di \u201cmoralina\u201d, intossicata da formalismo piccolo-borghese, la sinistra radical-chic firma petizioni, intenta processi e lancia anatemi contro i capi di stato che hanno la brutta abitudine di difendere la sovranit\u00e0 del proprio paese. Questo manicheismo le impedisce il compito di analizzare ciascuna situazione concreta e di guardare oltre il proprio naso. Pensa che il mondo sia uno, omogeneo, attraversato dalle stesse idee, come se tutte le societ\u00e0 obbedissero agli stessi principi antropologici, evolvessero secondo gli stessi ritmi. Confonde volentieri il diritto dei popoli all\u2019autodeterminazione e il dovere degli stati di conformarsi ai requisiti di un Occidente che si erge a giudice supremo.<\/p>\n<p>Fa pensare all\u2019abolizionismo europeo del XIX secolo, che voleva sopprimere la schiavit\u00f9 presso gli indigeni, portando la luce della civilt\u00e0 con la canna del fucile. La sinistra dovrebbe sapere che l\u2019inferno dell\u2019imperialismo oggi, come il colonialismo ieri, \u00e8 sempre lastricato di buone intenzioni. Nel momento dell\u2019invasione occidentale dell\u2019Afghanistan, nel 2001, non abbiamo mai letto tanti articoli, nella stampa progressista, sull\u2019oppressione delle donne afghane e sull\u2019imperativo morale della loro liberazione. Dopo 15 anni di emancipazione femminile al cannone da 105, queste sono pi\u00f9 coperte e analfabete che mai.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"https:\/\/www.sinistrainrete.info\/europa\/10466-bruno-guigue-1973-2017-il-collasso-ideologico-della-sinistra-francese-ed-europea.html\">https:\/\/www.sinistrainrete.info\/europa\/10466-bruno-guigue-1973-2017-il-collasso-ideologico-della-sinistra-francese-ed-europea.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SINISTRA IN RETE (Bruno Guigue) Nel 1973, il colpo di stato del generale Pinochet contro il Governo di Unit\u00e0 Popolare in Cile provoc\u00f2 un\u2019ondata di indignazione senza precedenti nei settori progressisti del mondo intero. La sinistra europea ne fece il simbolo del cinismo delle classi dominanti che avevano appoggiato questo \u201cpronunciamiento\u201d. Accus\u00f2 Washington, complice del futuro dittatore, di aver ucciso la democrazia armando le braccia assassine dei militari golpisti. 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