{"id":33983,"date":"2017-09-06T09:24:59","date_gmt":"2017-09-06T07:24:59","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33983"},"modified":"2017-09-05T22:33:22","modified_gmt":"2017-09-05T20:33:22","slug":"undici-tesi-e-una-conclusione-sul-venezuela","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33983","title":{"rendered":"Undici tesi e una conclusione sul Venezuela"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>IL PONTE (Juan Carlos Monedero<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/www.ilponterivista.com\/blog\/2017\/09\/05\/undici-tesi-conclusione-sul-venezuela\/#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a>\u00a0, traduzione di Serena Romagnoli)<\/strong><\/p>\n<p><em>[link testo orginale:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.brasildefato.com.br\/2017\/08\/16\/artigo-or-onze-teses-e-uma-conclusao-sobre-a-venezuela\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.brasildefato.com.br\/2017\/08\/16\/artigo-or-onze-teses-e-uma-conclusao-sobre-a-venezuela\/]<\/a><\/em><\/p>\n<p class=\"textjustify\">1. Certamente, Nicol\u00e1s Maduro non \u00e8 Salvador Allende e non \u00e8 neanche Hugo Ch\u00e1vez, ma quelli che realizzarono il golpe contro Allende e contro Ch\u00e1vez sono \u2013 e anche su questo non ci sono dubbi \u2013 gli stessi che ora stanno tentando il golpe in Venezuela.<\/p>\n<p class=\"textjustify\">2. I nemici dei tuoi nemici non sono tuoi amici. Si pu\u00f2 anche non amare Maduro, senza che questo possa voler dire dimenticare che nessun democratico si pu\u00f2 schierare dal lato dei golpisti, che hanno inventato gli squadroni della morte, i voli della morte, il paramilitarismo, l\u2019assassinio della cultura, l\u2019Operazione Condor, i massacri di contadini e indigeni, il furto delle risorse pubbliche. \u00c8 comprensibile che ci siano persone che non vogliono schierarsi dalla parte di Maduro, ma \u00e8 opportuno riflettere sul fatto che, in Europa, chi appoggia i golpisti sono i politici corrotti, i giornalisti mercenari, i nostalgici del franchismo, gli imprenditori senza scrupoli, i mercanti di armi, i sostenitori degli aggiustamenti economici, quelli che celebrano il neoliberismo.<\/p>\n<p class=\"textjustify\">Non tutti quelli che criticano Maduro sostengono queste posizioni politiche. Conosco persone oneste che non tollerano quello che sta accadendo in questo momento in Venezuela. Ma \u00e8 evidente che, tra coloro che stanno tentando un golpe militare in questo paese, ci sono quelli che hanno sempre appoggiato i golpe militari in America Latina, o quelli che mettono i propri affari al di sopra della democrazia. I gruppi mediatici che stanno preparando la guerra civile in Venezuela sono gli stessi che hanno diffuso l\u2019informazione che in Iraq c\u2019erano armi di distruzione di massa, che diffondono l\u2019idea che \u00e8 necessario salvare le banche con denaro pubblico, o che sostengono che l\u2019orgia dei milionari e dei corrotti deve essere pagata da tutti con tagli e privatizzazioni. Condividere la trincea con queste persone dovrebbe indurre alla riflessione. La violenza deve sempre essere la linea rossa da non oltrepassare. Non ha senso che l\u2019odio nei confronti di Maduro spinga persone oneste dalla parte dei nemici dei popoli.<\/p>\n<p class=\"textjustify\">3. Maduro ha ereditato un compito molto difficile: amministrare il Venezuela in un momento di caduta dei prezzi del petrolio e di ritorno di interesse degli Usa nei confronti dell\u2019America Latina, dopo la terribile avventura in Medio Oriente, e una missione impossibile: sostituire Ch\u00e1vez. La morte di Ch\u00e1vez ha privato il Venezuela e l\u2019America Latina di un leader capace di mettere in marcia politiche che hanno sottratto alla povert\u00e0 nel continente 70 milioni di persone. Ch\u00e1vez ha capito che la democrazia in un paese solo era impossibile e ha messo a disposizione le sue risorse, in un momento di prosperit\u00e0, grazie al recupero dell\u2019Opec, dell\u2019avvio della fase pi\u00f9 brillante degli ultimi decenni nel continente, i cui protagonisti erano Lula in Brasile, Correa in Equador, Morales in Bol\u00edvia, Kirchner in Argentina, Lugo in Paraguay, Mujica in Uruguay, Funes in El Salvador, Petro a Bogot\u00e1 e anche la Bachelet in Cile.<\/p>\n<p class=\"textjustify\">L\u2019istruzione e la sanit\u00e0 hanno raggiunto i settori popolari; \u00e8 stata completata l\u2019alfabetizzazione; sono state costruite case pubbliche; nuove infrastrutture; trasporti pubblici (dopo la precedente privatizzazione e la disattivazione del trasporto ferroviario); \u00e8 stato posto un freno alla dipendenza dal Fmi; si sono indeboliti i vincoli con gli Usa con la creazione di Unasur e Celac.<\/p>\n<p class=\"textjustify\">Ci sono anche delle ombre, legate soprattutto alla debolezza degli Stati e alla corruzione, ma ci vorrebbe un secolo per raggiungere i costi della corruzione dei governi progressisti dell\u2019America Latina e le cifre spese per salvare le banche. La propaganda dei padroni ha finito per ottenere che l\u2019oppresso amasse l\u2019oppressore. Non era mai successo, eccetto la demonizzazione di Fidel Castro, che un leader latino-americano fosse vilipeso come Ch\u00e1vez. Per distribuire risorse ai poveri ha dovuto dire ai ricchi dell\u2019America, e anche dell\u2019Europa, che dovevano guadagnare un po\u2019 meno. Non lo hanno tollerato. E questo si pu\u00f2 vedere in particolare in Spagna, dove, nel mezzo della crisi, i responsabili economici e politici del Partito Popolare rubavano a piene mani, mentre dicevano alla popolazione che doveva stringere la cinta.<\/p>\n<p class=\"textjustify\">Ch\u00e1vez, quel \u201cgorilla\u201d, voleva porre un freno ai loro affari?<\/p>\n<p class=\"textjustify\">Da quando ha vinto le prime elezioni nel 1998, Ch\u00e1vez ha dovuto affrontare numerosi tentativi di rovesciarlo. Evidentemente, con il prezioso aiuto della destra spagnola, prima con Aznar, poi con Rajoy ed \u00e8 anche nota la partecipazione di Felipe Gonz\u00e1lez come lobbista dei grandi capitali (\u00e8 curioso che Aznar, che ha fatto affari con Venezuela e Libia, si sia poi convertito in giustiziere, quando gli \u00e8 stato ordinato. Gheddafi gli aveva anche regalato un cavallo. Pablo Casado ha assistito Aznar in questa operazione. Poi, roba della destra, hanno celebrato il suo assassinio).<\/p>\n<p class=\"textjustify\">4. Ch\u00e1vez non ha lasciato in eredit\u00e0 a Maduro gli equilibri nazionali e regionali, politici, economici e territoriali che aveva costruito. Erano una costruzione personale in un paese che aveva un tasso di povert\u00e0 del 60% della popolazione, quando Ch\u00e1vez era arrivato al governo. Ci sono cambiamenti che richiedono un\u2019intera generazione. Ed \u00e8 qui che l\u2019opposizione vuole strangolare Maduro, con problemi irrisolti come le importazioni, i dollari preferenziali o le difficolt\u00e0 nel frenare la corruzione, che produce mancanza di prodotti. Tuttavia, Maduro ha saputo rinnovare l\u2019accordo \u201cc\u00edvico-militare\u201d, che d\u00e0 tanto fastidio agli amici del golpismo. Cosa evidente, poich\u00e9 gli Usa hanno sempre fatto golpe cercando l\u2019appoggio dei militari autoctoni, mercenari o disertori. L\u2019esercito in America Latina si pu\u00f2 comprendere solo in relazione agli Usa. Gli eserciti dell\u2019America Latina sono stati addestrati negli Stati Uniti, sia in tattiche di tortura o nella \u201clotta contro-insurrezionale\u201d, sia nell\u2019uso di armi che gli vendono e al rispetto degli interessi nordamericani. In Venezuela, quelli che hanno formato gli assassini della Scuola meccanica dell\u2019armata argentina (Esma) o che hanno appoggiato l\u2019assassinio di Pinochet si trovano in difficolt\u00e0 (l\u2019assalto di mercenari vestiti da militari alla caserma di Carabobo puntava a far passare la sensazione di una divisione nell\u2019esercito, qualcosa che al momento non sembra esistere). Allo stesso modo con cui comprano i militari, gli Usa hanno sempre comprato giudici, giornalisti, professori, deputati, senatori, presidenti, assassini e chiunque fosse necessario a mantenere l\u2019America come il proprio \u201ccortile di casa\u201d. Il cartello mediatico internazionale gli ha sempre dato copertura. \u00c8 l\u2019esistenza degli Usa come impero che ha costruito l\u2019esercito venezuelano. I nuovi ufficiali si sono formati, per\u00f2, all\u2019interno del discorso democratico, sovrano e anti-imperialista. Sono la maggioranza. C\u2019\u00e8 una parte di ufficiali \u2013 in genere gi\u00e0 in pensione \u2013 che si \u00e8 formata alla vecchia scuola, e le loro ragioni per sostenere la Costituzione venezuelana saranno pi\u00f9 individuali. Le carenze dello Stato venezuelano colpiscono anche l\u2019esercito, soprattutto in aree problematiche come le frontiere. Ma le caserme, in Venezuela, stanno con il presidente costituzionale. Per questo \u00e8 ancora pi\u00f9 patetico sentire il democratico Felipe Gonz\u00e1lez chiedere ai militari venezuelani che diano un colpo contro il governo di Nicol\u00e1s Maduro.<\/p>\n<p class=\"textjustify\">5. Alle difficolt\u00e0 di ereditare gli equilibri statali e gli accordi nella regione (l\u2019amicizia di Ch\u00e1vez con i Kirchner, Lula, Evo, Correa e Lugo), bisogna aggiungere che la disputa dell\u2019Arabia Saudita con il\u00a0<em>fracking<\/em>e con la Russia ha portato a un drastico abbassamento dei prezzi del petrolio, principale ricchezza del Venezuela. Questa caduta inaspettata del prezzo del petrolio ha messo il governo Maduro in una situazione complicata (questo \u00e8 il problema della \u201cmonocultura\u201d. Basta, per capire questo, pensare a cosa succederebbe in Spagna se il turismo vedesse una caduta dell\u201980% per cause estranee al governo. In una situazione simile, manterrebbe Rajoy sette o otto milioni di voti?). Maduro ha dovuto ricostruire gli equilibri di potere in un momento di crisi economica brutale.<\/p>\n<p class=\"textjustify\">6. L\u2019opposizione in Venezuela sta tentando di fare un colpo di Stato dal giorno in cui Ch\u00e1vez ha vinto. Il Venezuela \u00e8 stato l\u2019avanguardia dei cambiamenti del continente. Finirla con il Venezuela \u00e8 aprire la valvola perch\u00e9 succedano cose analoghe nei paesi in cui il neoliberismo non \u00e8 ancora tornato al potere. Le oligarchie sono infastidite dai simboli che indeboliscono i suoi punti di vista. Questo \u00e8 successo con la Seconda repubblica nel 1936 ed \u00e8 successo anche in Cile con Allende nel 1973. Farla finita con il Venezuela chavista, \u00e8 tornare all\u2019egemonia neoliberista e anche alle tentazioni dittatoriali degli anni settanta.<\/p>\n<p class=\"textjustify\">7. Il Venezuela ha, inoltre, le maggiori riserve di petrolio del mondo, acqua, biodiversit\u00e0, l\u2019Amazzonia, l\u2019oro, il coltan \u2013 forse la maggiore riserva di coltan del mondo. Gli stessi che hanno portato alla distruzione della Siria, dell\u2019Iraq, o della Libia per rubare il petrolio, vogliono fare la medesima cosa in Venezuela. Hanno bisogno di conquistare prima l\u2019opinione pubblica perch\u00e9 il furto non sia cos\u00ec ovvio. Hanno bisogno di riprodurre in Venezuela la stessa strategia costruita quando parlavano di armi di distruzione di massa in Iraq. Molta gente onesta non ha forse creduto che ci fossero armi di distruzione di massa in Iraq?<\/p>\n<p class=\"textjustify\">Oggi quel paese, un tempo prospero, \u00e8 alla rovina. Chi ha creduto nelle menzogne del PP spagnolo, guardi oggi come sta Mosul. Congratulazioni agli ingenui. Le bugie le sentiamo tutti i giorni. L\u2019opposizione ha messo una bomba in un luogo di passaggio di poliziotti a Caracas e tutti i giornali hanno pubblicato la foto come se la responsabilit\u00e0 fosse di Maduro. Un elicottero rubato ha lanciato granate sul Tribunale Supremo e i media hanno taciuto. Sono atti terroristici. Di quelli che riempiono le copertine dei giornali e aprono i telegiornali. Salvo quando succedono in Venezuela. Un referendum illegale in Venezuela \u00abspinge il regime al limite\u00bb. Un referendum illegale in Catalogna \u00e8 un atto che si avvicina a un crimine di sedizione.<\/p>\n<p class=\"textjustify\">8. Il cartello mediatico internazionale ha trovato un buon filone. Si tratta di una riedizione della paura di fronte alla Russia comunista, alla Cuba dittatoriale o al terrorismo internazionale (non direbbero mai che lo Stato Islamico \u00e8 una costruzione occidentale, finanziata principalmente dal capitale nordamericano). Il Venezuela \u00e8 diventato il nuovo demonio. Questo permette che loro accusino gli avversari di essere \u201cchavisti\u201d ed evitino di parlare della corruzione, dello svuotamento delle pensioni, della privatizzazione degli ospedali, delle scuole e delle universit\u00e0 o dei soldi dati alle banche. M\u00e9lenchon, Corbyn, Sanders, Podemos, o qualsiasi forza di cambiamento in America Latina, vengono squalificati con l\u2019accusa di essere chavisti, ora che l\u2019accusa di essere comunisti o dell\u2019Eta \u00e8 fuori moda. Il giornalismo mercenario ha adottato da anni questa strategia. Nessuno ha mai spiegato quali politiche genuinamente bolivariane dovrebbero essere inserite nei programmi dei partiti che vogliono cambiare. Ma non importa. L\u2019importante \u00e8 diffamare e che ci siano persone di buona volont\u00e0 che finiscono per credere alle armi di distruzione di massa o che il Venezuela \u00e8 una dittatura.<\/p>\n<p class=\"textjustify\">Una dittatura dove, stranamente, tutti i giorni l\u2019opposizione manifesta (anche attaccando installazioni militari), dove i mezzi di comunicazione criticano liberamente Maduro (non come in Arabia Saudita, in Marocco o negli Stati Uniti), dove l\u2019opposizione governa nei comuni e nelle regioni. \u00c8 la stessa tattica che, durante la guerra fredda, ha costruito il \u00abpericolo comunista\u00bb. \u00c8 per questo che, in Spagna, alla fine dei telegiornali, si annunciano le previsioni del tempo a Caracas. Delle 100 volte in cui si cita il Venezuela, 95 sono finalizzate a distrarre, nascondere o mentire.<\/p>\n<p class=\"textjustify\">9. Il Venezuela ha un problema storico non risolto. Durante la colonia, visto che non aveva miniere, non fu innalzato allo status di viceregno, ma rest\u00f2 una semplice capitania generale. Nel secolo XIX c\u2019\u00e8 stata una guerra civile permanente e nel secolo XX, quando si cominci\u00f2 a costruire lo Stato, il paese gi\u00e0 aveva il petrolio. Lo Stato venezuelano ha vissuto sempre di rendita, \u00e8 stato sempre inefficiente, dissanguato dalla corruzione e ostaggio delle necessit\u00e0 economiche degli Usa, d\u2019accordo con le oligarchie locali. Lo scontro tra l\u2019assemblea e la presidenza dell\u2019attuale Stato avrebbe dovuto essere risolto giuridicamente. Segnali di inefficienza sono visibili da tempo. Il vivere di rendita venezuelano non \u00e8 stato superato. Il Venezuela ha redistribuito i profitti del petrolio tra i pi\u00f9 umili, ma non ha superato questa cultura politica, n\u00e9 ha migliorato il funzionamento dello Stato. Ma non inganniamoci. Il Brasile ha una struttura giuridica pi\u00f9 solida, tuttavia il parlamento e alcuni giudici hanno fatto un colpo di Stato contro Dilma Rousseff. Donald Trump pu\u00f2 cambiare la procuratrice e non succede niente, ma se Maduro fa questo, il capo di Stato, eletto regolarmente, viene accusato di essere un dittatore. Una parte delle critiche a Maduro \u00e8 particolarmente disonesta perch\u00e9 dimentica che la Costituzione permette al presidente di convocare un\u2019Assemblea costituente. Che ci piaccia o no, l\u2019articolo 348 della Costituzione vigente in Venezuela abilita il presidente a questo, cos\u00ec come in Spagna il capo del governo pu\u00f2 sciogliere il parlamento.<\/p>\n<p class=\"textjustify\">10. Zapatero e altri ex presidenti, il papa, le Nazioni Unite stanno chiedendo a entrambe le parti in Venezuela, che dialoghino. L\u2019opposizione ha ottenuto intorno a 7 milioni di voti (anche se \u00e8 pi\u00f9 complicato che arrivino a un accordo rispetto a un candidato\/a alla presidenza del paese). Maduro, in un contesto regionale molto complesso, con forti restrizioni economiche che colpiscono la possibilit\u00e0 di acquistare prodotti fondamentali, come le medicine, \u00e8 riuscito a ottenere 8 milioni di voti (sarebbero tanti anche se fossero sette milioni, secondo le dichiarazioni piuttosto sospette del presidente della Smarmatic, che ha appena firmato un contratto milionario in Colombia).<\/p>\n<p class=\"textjustify\">\u00c8 chiaro che il Venezuela \u00e8 diviso. L\u2019opposizione, come in altre occasioni, ha scelto la violenza e non capisce come Maduro riceva tanti milioni di voti. Se in Spagna un gruppo bruciasse ambulatori, scuole e attaccasse il Tribunale Supremo, assaltasse caserme, contattasse emarginati per seminare il terrore, bloccasse le strade con manifestazioni e perfino bruciasse persone vive per il semplice fatto che la pensano in modo diverso, qualcuno si sorprenderebbe se i cittadini votassero contro questi pazzi?<\/p>\n<p class=\"textjustify\">11. Sconfitta la via violenta, all\u2019opposizione venezuelana restano solo due possibilit\u00e0: proseguire verso la via dell\u2019insurrezione, incoraggiata dal Partito Popolare spagnolo, da Donald Trump e dall\u2019estrema destra internazionale o tentare di vincere nelle urne. Gli Stati Uniti continuano a fare pressioni (nelle sue dichiarazioni a un settimanale uruguaiano, il presidente Tabar\u00e9 V\u00e1zquez ha detto che ha votato per l\u2019espulsione illegale del Venezuela dal Mercosul per paura delle rappresaglie dei grandi paesi).<\/p>\n<p class=\"textjustify\">Ma 57 paesi delle Nazioni Unite hanno chiesto che la sovranit\u00e0 del Venezuela sia rispettata. Siccome gli Usa non hanno ottenuto la maggioranza per forzare il Venezuela, insistono a inventare spazi (come la Dichiarazione di Lima, senza nessuna forza giuridica, perch\u00e9 non hanno ottenuto la maggioranza nell\u2019Organizzazione degli Stati americani). La destra mondiale vuole farla finita con questo Venezuela, anche se costa sangue per la popolazione di quel paese. Per questo, alcuni oppositori, come Henry Ramos-Allup, hanno chiesto la fine della violenza. Il Venezuela avr\u00e0 elezioni comunali e regionali a breve.<\/p>\n<p class=\"textjustify\">\u00c8 lo scenario in cui l\u2019opposizione deve dimostrare di essere la maggioranza, come rivendica. Il Venezuela deve convocare queste elezioni e si tratta di un\u2019eccellente opportunit\u00e0 di misurare elettoralmente le forze. Perch\u00e9, al contrario, lo scontro che stiamo vedendo crescer\u00e0 e si trasformer\u00e0 in una terribile cancrena. Chi ha interesse a una guerra civile in Venezuela? Non facciamoci prendere in giro. N\u00e9 il PP n\u00e9 Trump sono interessati ai diritti umani. Se cos\u00ec fosse romperebbero i rapporti con l\u2019Arabia Saudita (che decapita 15 giovani che hanno manifestato durante la Primavera araba o frusta le donne che guidano la macchina), o con la Colombia, dove ci sono state 150 persone assassinate dai paramilitari negli ultimi mesi, o con il Messico, dove ogni mese viene ammazzato un giornalista e compaiono fosse comuni con decine di cadaveri. Negli Usa si stanno chiedendo pene di 75 anni per chi manifesta contro le politiche di Trump.<\/p>\n<p class=\"textjustify\">Il Venezuela \u00e8 diventato, in Spagna, la 18\u00aa Comunit\u00e0 Autonoma, solo perch\u00e9 il presidente Rajoy \u00e8 stato convocato a deporre come testimone della corruzione che coinvolge il suo partito. \u00c8 meglio parlare del Venezuela che della corruzione degli 800 membri del PP imputati. Ci sono persone ingenue che credono a questa gente. Che diranno ora che la grande maggioranza dell\u2019opposizione ha accettato di partecipare alle elezioni regionali? Il patto tra Psoe e Podemos in Castilla-La Mancha \u00e8 stato presentato dalla destra della Mancha come l\u2019inizio della venezuelizzazione della Spagna. Quanta faccia di bronzo e quanta stupidit\u00e0! E ci sono persone che credono in questa gente. Nel frattempo, il PP mette a tacere, per esempio, notizie sulle persecuzioni che la dittatura monarchica marocchina porta avanti in Spagna, nei confronti dei dissidenti politici, o arresta, per ordine del dittatore Erdogan, un giornalista critico nei confronti della dittatura turca. Qualcuno ci dir\u00e0 che questi governi sono interessati ai diritti umani?<\/p>\n<p class=\"textjustify\">Conclusione: Non c\u2019\u00e8 bisogno di essere in sintonia con Maduro, e ancor meno con il suo modo di fare, per non accettare il colpo di Stato che si vuole realizzare in Venezuela. Dobbiamo riflettere su come non tornare a commettere gli stessi errori gi\u00e0 compiuti, dando credito alle menzogne divulgate dai media. Il Venezuela deve risolvere i suoi problemi dialogando. \u00c8 evidente che i problemi ci sono. Ma due met\u00e0 del paese che si scontrano non vanno da nessuna parte, facendo monologhi. Anche se una parte \u00e8 appoggiata dai paesi pi\u00f9 potenti del campo neoliberista. N\u00e9 il PP n\u00e9 la destra vogliono il dialogo. Vogliono che Maduro rinunci. Ma voi pensate che gli 8 milioni di elettori dell\u2019Assemblea costituente resterebbero a braccia conserte? Il nuovo governo li reprimerebbe e potrebbe ucciderne molti. I media direbbero che la democrazia venezuelana si sta difendendo dai nemici della democrazia. E di nuovo ci sarebbe gente ingenua pronta a credergli. Dal resto del mondo, in nome della democrazia, sono sufficienti due cose: esigere e sostenere il dialogo in Venezuela, e capire che non dobbiamo permettere n\u00e9 al PP n\u00e9 alla destra internazionale, a cominciare da Donald Trump, il ripetersi di uno dei loro pi\u00f9 orribili comportamenti, che consiste nel seminare sofferenze in altri luoghi del mondo per nascondere quelle che provocano nei loro paesi.<\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p class=\"sdfootnote-western\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/www.ilponterivista.com\/blog\/2017\/09\/05\/undici-tesi-conclusione-sul-venezuela\/#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a>\u00a0Juan Carlos Monedero \u00e9 un intellettuale, professore universitario e dirigente di Podemos.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ilponterivista.com\/blog\/2017\/09\/05\/undici-tesi-conclusione-sul-venezuela\/#more-2236\">http:\/\/www.ilponterivista.com\/blog\/2017\/09\/05\/undici-tesi-conclusione-sul-venezuela\/#more-2236<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL PONTE (Juan Carlos Monedero1\u00a0, traduzione di Serena Romagnoli) [link testo orginale:\u00a0https:\/\/www.brasildefato.com.br\/2017\/08\/16\/artigo-or-onze-teses-e-uma-conclusao-sobre-a-venezuela\/] 1. 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