{"id":33992,"date":"2017-09-07T08:00:49","date_gmt":"2017-09-07T06:00:49","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33992"},"modified":"2017-09-06T21:43:50","modified_gmt":"2017-09-06T19:43:50","slug":"in-medio-oriente-ce-soltanto-un-vincitore-liran","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=33992","title":{"rendered":"In Medio Oriente c\u2019\u00e8  soltanto un vincitore: l\u2019Iran"},"content":{"rendered":"<p><strong>di GLI OCCHI DELLA GUERRA<\/strong><\/p>\n<p>La turbolenta fase di transizione che sta investendo il Medio Oriente, consegna al mondo un solo vincitore: la Repubblica Islamica dell\u2019Iran<span id=\"more-31357\"><\/span>. Dalla guerra in Siria alla crisi del Qatar, dallo Stato islamico alla Turchia, l\u2019Iran \u00e8 riuscito in questi ultimi anni a ritagliarsi uno spazio di manovra fondamentale all\u2019interno del quadrante mediorientale, neutralizzando ogni tipo di attacco nei confronti della sua sfera d\u2019influenza e costruendo una rete di alleanze e d\u2019influenze che lo pone al primo piano fra le potenze del Vicino Oriente.<\/p>\n<p>La guerra in Siria, in questo senso, \u00e8 stata l\u2019emblema della capacit\u00e0 di reazione di Teheran al progetto di contenimento della sua politica. Dall\u2019inizio delle rivolte del 2011, l\u2019intento delle potenze del Golfo e della Turchia, con la benedizione di Israele, \u00e8 stato quello di fare in modo che Bashar Al Assad cadesse per spezzare fisicamente e politicamente i legami che connettevano l\u2019Iran al Mediterraneo \u2013 leggi Hezbollah \u2013 e soprattutto strappando Damasco dallo storico legame politico e culturale con Teheran. Le dinamiche della guerra, con le rivolte, le ribellioni armate e supportate dalle potenze straniere e infine con l\u2019invasione dei terroristi dello Stato islamico, sembravano dover piegare questo legame e distruggere lo Stato siriano. Oggi, dopo che a essere spezzato \u00e8 stato l\u2019assedio di Deir Ez Zour, possiamo dire che il piano \u00e8 fallito.<\/p>\n<p>E quello che sembrava essere il tramonto dell\u2019influenza iraniana in Medio Oriente, si \u00e8 trasformato in un boomerang nei confronti dei suoi nemici, che oggi assistono non solo a un mantenimento di queste influenze, ma anche ad un loro netto miglioramento. Le forze iraniane, intervenute in massa nella guerra in Siria, rappresentano oggi per l\u2019opinione pubblica siriana la garanzia della stabilit\u00e0: sono coloro che hanno salvato la Siria dallo Stato islamico insieme alle milizie di Hezbollah. E questa guerra non ha fatto altro che consolidare questo rapporto di fiducia e collaborazione fra Iran, Siria e milizie libanesi, sia da un punto di vista politico, sia da un punto di vista prettamente militare.<\/p>\n<div>\n<div class=\"postImageUrl\"><\/div>\n<\/div>\n<p>Anche sull\u2019altro fronte di guerra allo Stato islamico, l\u2019Iraq, le forze iraniane sono riuscite a creare i presupposti per un\u2019asse fra Teheran e Baghdad che, fino a pochi anni fa, sembrava impossibile da realizzare. L\u2019intervento decisivo delle forze sciite irachene per contrastare la violenza del Califfato e per liberare molte citt\u00e0, hanno fatto s\u00ec che queste diventassero imprescindibili nella rinascita dello Stato dell\u2019Iraq e che ottenessero dal governo centrale garanzie politiche e militari che le hanno rese di fatto una forza contigua all\u2019esercito regolare.<\/p>\n<p>Sostenute economicamente e militarmente da Teheran, le PMU (Popular Mobilization Units) hanno fatto da anello di congiunzione fra Iran e Iraq, e da base per le successive collaborazioni fra questi due Paesi. A unire questi due Paesi, oggi non c\u2019\u00e8 soltanto la necessit\u00e0 della sconfitta dello Stato islamico. Tra Baghdad e Teheran \u00e8 nata una convergenza sul fronte dei curdi, ritenuti un pericolo per la stabilit\u00e0 di entrambi i Paesi soprattutto qualora essi dovessero diventare oggetto di contrattazione con gli Stati Uniti, e anche sul fronte petrolifero, sono stati siglati numerosi contratti in particolare per il greggio del Kurdistan.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, due Paesi che hanno combattuto una delle guerre pi\u00f9 sanguinose degli ultimi decenni, e che ancora oggi \u00e8 una ferita aperta nei due popoli, sono diventati partner imprescindibili l\u2019uno dell\u2019altro. L\u2019Iran, necessario a Baghdad per liberarsi dal terrorismo; l\u2019Iraq, necessario a Teheran per costruire il cosiddetto \u201ccrescente sciita\u201d dalla Persia al Mediterraneo.<\/p>\n<div>\n<div class=\"postImageUrl\"><\/div>\n<\/div>\n<p>In questo attacco simultaneo alla politica d\u2019influenza iraniana, va poi sottolineato il ruolo fondamentale della crisi fra Qatar e Arabia Saudita. L\u2019embargo commerciale dei sauditi all\u2019emirato di Doha aveva molteplici obiettivi: spezzare il soft-power qatariota; contrastare la sua influenza tramite i Fratelli Musulmani; colpire l\u2019economia; interromper ei legami economici tra Qatar e Iran.<\/p>\n<p>Quest\u2019ultimo obiettivo, considerato primario per la geopolitica saudita, non soltanto non \u00e8 stato raggiunto, ma ha anche dimostrato l\u2019esatto opposto: Iran e Qatar sono molto pi\u00f9 legati di quanto gi\u00e0 non lo fossero. Perch\u00e9 se prima Teheran e Doha erano legati dalla necessit\u00e0 di condividere il pi\u00f9 grande giacimento di gas al mondo \u2013 quello che in Iran \u00e8 il South Pars -, la scelta scellerata di Riad di \u201cassediare\u201d il Qatar ha dato modo all\u2019Iran di mostrarsi a quest\u2019ultimo come partner amico, consegnando enormi quantit\u00e0 di beni di prima necessit\u00e0 alla popolazione qatariota, dai medicinali agli alimenti, oltre che lasciando aperta la strada alle rotte aeree e navali.<\/p>\n<p>Nel frattempo, la guerra in Yemen, un\u2019orrenda guerra civile condizionata anch\u2019essa dallo scontro fra Riad e Teheran, ha dato un\u2019altra possibilit\u00e0 all\u2019Iran di mostrarsi come potenza benefica rispetto all\u2019Arabia Saudita, che da anni utilizza truppe saudite e internazionali per opprimere la rivolta Houti e per devastare la resistenza della popolazione. La guerra yemenita si \u00e8 dimostrata un disastro per l\u2019Arabia Saudita e per i suoi alleati.<\/p>\n<p>Al Qaeda aumenta il suo potere, l\u2019asse sunnita si \u00e8 spezzato, con il Qatar fuori dai giochi e con gli Emirati in rotta di collisione con il presunto alleato di Casa Saud. In questo scacchiere, l\u2019Iran, finanziando gli Houti, ha reso impossibile l\u2019espansionismo saudita e, nello stesso tempo, ha mostrato al mondo di poter dire la sua anche sulle coste del golfo di Aden. Prova ne \u00e8 che negli ultimi mesi si parla sempre pi\u00f9 insistetemene di un riavvicinamento di Riad a Teheran proprio a causa del fallimento epocale della guerra yemenita. L\u2019erede al trono Saud ha, infatti, compreso che la guerra non pu\u00f2 continuare, e che \u00e8 indispensabile giungere a un accordo con la repubblica iraniana prima che sia troppo tardi.<\/p>\n<div class=\"quads-location\"><\/div>\n<p>Alla luce di questi fatti, l\u2019Iran sembra aver adottato una politica estremamente utile. Non si \u00e8 imbarcato in guerre senza senso, ma ha inviato truppe nell\u2019esclusivo intento di mantenere e consolidare la sua sfera d\u2019influenza. Di fronte alle scelte irruente dell\u2019Arabia Saudita e dei suoi partner, l\u2019Iran \u00e8 riuscito a penetrare chirurgicamente nei conflitto senza mai presentarsi come vero attore della guerra, ma come alleato. E questo l\u2019ha fatto su pi\u00f9 fronti, non soltanto nei conflitti bellici, ma anche in quelli diplomatici: basti pensare all\u2019accordo sul nucleare che ha di fatto spezzato l\u2019asse occidentale nei confronti di Teheran.<\/p>\n<p>Il nuovo corso di Rohani si \u00e8 dimostrato cauto, ma anche molto deciso, e questo \u00e8 un bene per l\u2019Iran ma anche per la stabilit\u00e0 del Medio Oriente. Adesso, per l\u2019ascesa dell\u2019Iran c\u2019\u00e8 solo un grande interrogativo: Hezbollah. Il pi\u00f9 grande alleato mediorientale dell\u2019Iran rappresenta infatti contemporaneamente l\u2019anello debole e l\u2019anello forte di questa catena. Una guerra tra Hezbollah e Israele, ora, \u00e8 quanto di pi\u00f9 pericoloso per il consolidamento di Teheran.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/medio-oriente-ce-un-vincitore-liran\/\">http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/medio-oriente-ce-un-vincitore-liran\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GLI OCCHI DELLA GUERRA La turbolenta fase di transizione che sta investendo il Medio Oriente, consegna al mondo un solo vincitore: la Repubblica Islamica dell\u2019Iran. 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