{"id":34004,"date":"2017-09-07T11:34:26","date_gmt":"2017-09-07T09:34:26","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=34004"},"modified":"2017-09-07T21:17:56","modified_gmt":"2017-09-07T19:17:56","slug":"lettera-dal-professore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=34004","title":{"rendered":"Lettera dal professore"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ITALIA E IL MONDO (a cura di Giuseppe Germinario)<\/strong><\/p>\n<p><em>Pubblichiamo, autorizzati, la lettera di un professore italo-americano, insegnante di liceo a San Francisco. Dal testo si comprende come il dibattito ormai del tutto distorto sull\u2019antifascismo, sui diritti umani, sul politicamente corretto non sia una prerogativa italiana. Si pu\u00f2 affermare con certezza, al contrario, che le campagne orchestrate dai grandi organi di informazione siano solo un aspetto di una pratica certosina pluridecennale che ha messo le prime radici negli Stati Uniti sino alle sue ultime degenerazioni moralistiche ed inquisitorie pervasive dei diversi ambiti della societ\u00e0, a cominciare dal settore dell\u2019istruzione, denunciate dalla lettera. In Italia, quello che ci appare una novit\u00e0, a cominciare dall\u2019impegno messianico e ottuso della nostra Presidente della Camera, Laura Boldrini, non \u00e8 altro che il rimasuglio ripetitivo, nemmeno troppo convinto, di una violenta battaglia politica il cui epicentro \u00e8 localizzato di l\u00e0 dell\u2019Atlantico<\/em><\/p>\n<p>\u00abFino a pochi giorni fa i neo-nazisti in America erano quattro gatti, psicopatici, buoni al massimo ad essere messi alla berlina dai Blues Brothers. Qualche settimana fa, sono andati a Charlottesville in cerca di attenzione. La Cnn si \u00e8 occupata di loro con una diretta non stop. La presenza delle telecamere ha galvanizzato la protesta e la contro-protesta, cos\u00ec ora i nazisti, da quella caccola che erano, si sentono importanti. La diretta televisiva a Charlottesville ha aperto una lattina piena di vermi e ora non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 modo di rimettere i vermi nella lattina.<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 il risultato di una mentalit\u00e0 che nasce nelle high schools, forse anche middle schools, dove tutti i temi politicamente corretti costituiscono una specie di dogma e dove si sviluppa la retorica del \u201csafe space\u201d, lo \u201cspazio sicuro\u201d. Gli insegnanti sono invitati a mettere sulla porta della loro aula un adesivo che dice \u201cquesto spazio \u00e8 sicuro\u201d, cio\u00e8 \u00e8 uno spazio dove non si mette in discussione la teoria gender, non si parla di diritto alla vita dei nascituri, nessun comportamento sessuale \u00e8 criticato. Sono incluse in questa retorica anche tutte le teorie pseudo scientifiche su come l\u2019apprendimento, e perci\u00f2 la conoscenza, dipenda dal soggetto e non dall\u2019oggetto che viene studiato. Non \u00e8 un caso che l\u2019oggettivit\u00e0 del metodo di conoscenza \u00e8 sotto attacco.<\/p>\n<p>Un altro grande dogma indimostrato che comincia dai livelli scolastici inferiori \u00e8 quello di tutta una serie di \u201cdisordini\u201d, il pi\u00f9 famoso dei quali \u00e8 l\u2019Add, Attention Deficit Disorder, o il suo fratellino Adhd, Attention Deficit and Hyperactivity Disorder. Ce ne sono molti altri e, anche se la definizione di disordine enuncia chiaramente che non sono patologie, vengono di fatto trattate come tali, in molti casi con psicofarmaci. La conseguenza \u00e8 che un numero sempre crescente di ragazzini \u00e8 considerato non responsabile delle proprie azioni (il ch\u00e9 potrebbe essere vero nel caso di una patologia), in quanto ha un \u201cdisordine\u201d.<\/p>\n<p>*Il cestino dei deplorevoli<br \/>\n*Qualunque tentativo di discutere seriamente \u201cdogmi\u201d, \u00e8 presentato ai ragazzini come una forma di attacco a loro stessi. Questo li educa a considerare qualunque sfida alla versione corrente del politicamente corretto come un\u2019offesa inaccettabile, un attacco che provoca loro una sorta di dolore mentale. Da qui si capisce come, arrivati all\u2019universit\u00e0, questi ragazzi considerino non solo un loro diritto, ma quasi un dovere impedire di parlare a chiunque dica una cosa diversa dal sistema di pensiero dello \u201cspazio sicuro\u201d.<\/p>\n<p>Si potrebbero citare molti episodi, mi limiter\u00f2 a quanto accaduto al Middlebury College a fine febbraio. Alison Stanger, una professoressa di sinistra, aveva invitato Charles Murray, un sociologo conservatore, a un dibattito pubblico. Gli studenti erano cos\u00ec infuriati che li hanno attaccati fisicamente e la professoressa ha sub\u00ecto una contusione. La presenza di un conservatore nel campus non li faceva sentire sicuri, in quanto i conservatori sono tutti per definizione intolleranti. Questione di \u201cfeeling\u201d.<\/p>\n<p>Qualunque pensatore non in linea con l\u2019ultima versione del politicamente corretto \u00e8 automaticamente immesso in quello che Hillary Clinton ha definito \u201cil cestino dei deplorevoli\u201d. Nella mente dei ragazzi educati alla retorica dello spazio sicuro, tutti quelli che sono al di fuori di tale spazio sono i mostri che popolano il buio dei bambini: odiano i gay, le donne, i neri e le minoranze; sono fascisti e nazisti. Neanche essere gay li salva, infatti Milo Yiannopoulos ha ricevuto gli stessi trattamenti. Questo dimostra che quelli che difendono non sono i gay reali, ma solo quelli politicamente corretti; non i neri reali, ma solo quelli politicamente corretti. Se un afro-americano esprime un punto di vista \u201cconservatore\u201d diventa subito una legittima preda degli attacchi verbali pi\u00f9 feroci, senza tema di razzismo.<\/p>\n<p>Allora si capisce l\u2019enorme pubblicit\u00e0 data al fenomeno, fino a ieri marginale, dei neo-nazisti. Infatti consente di dire alla generazione dello \u201cspazio sicuro\u201d, cio\u00e8 il terreno di coltura degli elettori liberal del presente e del futuro: \u201cAvete visto che avevamo ragione? Tutti quelli che non sono d\u2019accordo con noi sono in realt\u00e0 dei mostri, dei nazisti. Non esiste complessit\u00e0 di temi o di posizioni, il mondo si divide in noi e loro. Noi siamo i buoni e loro i cattivi\u201d. I clich\u00e9 di Hollywood avevano gi\u00e0 preparato il terreno da tempo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/09\/06\/lettera-dal-professore-a-cura-di-giuseppe-germinario\/\">http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/09\/06\/lettera-dal-professore-a-cura-di-giuseppe-germinario\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ITALIA E IL MONDO (a cura di Giuseppe Germinario) Pubblichiamo, autorizzati, la lettera di un professore italo-americano, insegnante di liceo a San Francisco. Dal testo si comprende come il dibattito ormai del tutto distorto sull\u2019antifascismo, sui diritti umani, sul politicamente corretto non sia una prerogativa italiana. 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