{"id":34064,"date":"2017-09-09T09:55:52","date_gmt":"2017-09-09T07:55:52","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=34064"},"modified":"2017-09-08T23:59:38","modified_gmt":"2017-09-08T21:59:38","slug":"storia-dellunione-europea-2016-2026-vi-parte-segni-di-cedimento-strutturale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=34064","title":{"rendered":"Storia dell\u2019Unione Europea, 2016-2026. VI Parte: segni di cedimento strutturale."},"content":{"rendered":"<p>di <strong>PIER PAOLO DAL MONTE<\/strong><\/p>\n<p>Ci scusiamo per col lettore per le lunghe digressioni, di cui alle parti precedenti, che forse ci hanno portati un po\u2019 lontano dall\u2019argomento principale di questo scritto. Tuttavia non potevamo fare a meno di inserirle, in questa cronaca, perch\u00e8 le ritenevamo indispensabili per comprendere meglio gli avvenimenti successivi.<\/p>\n<p>Possiamo, quindi, tornare alle vicende europee in senso proprio che, in quegli anni, furono determinate, in gran parte, proprio dall\u2019 effetto che la cosiddetta \u201ccrisi dei migranti\u201d, della quale abbiamo trattato precedentemente, ebbe sulla \u201ctenuta\u201d dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p>Le conseguenze pi\u00f9 rilevanti di questa crisi, per ci\u00f2 che riguarda le sorti dell\u2019Unione, non si verificarono, come era lecito aspettarsi, nei paesi del sud, che erano la porta d\u2019ingresso in Europa e che ne subivano, pertanto l\u2019impatto immediato, bens\u00ec in quelli del nord come la Svezia e la Danimarca. Il motivo di ci\u00f2 era determinato fondamentalmente da due fattori. Il primo era ascrivibile al fatto che questi stati erano tra le destinazioni finali favorite dagli immigrati, visto che erano relativamente ricchi (se paragonati agli stati del sud) e dotati di uno \u201cstato sociale\u201d che, seppur ridimensionato dalle \u201criforme\u201d che si erano succedute negli anni precedenti sotto l\u2019impatto dell\u2019ideologia neoliberale che informava l\u2019Europa tutta, funzionavano ancora discretamente. Il secondo, conseguente al primo, era individuabile in un dato meramente demografico: la popolazione autoctona di entrambi gli stati era piuttosto esigua<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/08\/28\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vi-parte-segni-di-cedimento-strutturale\/#_ftn1\" name=\"_ftnref\">[1]<\/a>\u00a0(se paragonata a quella di altri, come la Germania o la Francia), pertanto la percentuale di immigrati era assai elevata.<\/p>\n<p>In questi Paesi, l\u2019impatto dell\u2019 immigrazione costitu\u00ec, quindi, un problema alquanto esplosivo, sia dal punto di vista dell\u2019ordine pubblico, sia per ci\u00f2 che riguardava la vita quotidiana dei cittadini<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/08\/28\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vi-parte-segni-di-cedimento-strutturale\/#_ftn2\" name=\"_ftnref\">[2]<\/a>, la cui insofferenza verso le fallimentari e dissennate politiche dell\u2019Unione Europea e dei singoli governi sull\u2019immigrazione, aveva raggiunto livelli critici.<\/p>\n<p>Pertanto, fu proprio la Svezia, piagata da una crisi sociale e politica senza precedenti, la prima nazione a seguire, l\u2019esempio della perfida Albione. Si pu\u00f2 affermare che, quest\u2019iniziativa del paese scandinavo, diede un colpo decisivo per far crollare il \u201cmuro di contenimento\u201d fatto di ricatti, minacce e menzogne eretto dalle burocratiche\u00a0<em>\u00e8lites<\/em>\u00a0dell\u2019Unione Europea per costringere gli stati membri in quel carcere di dimensioni continentali che era l\u2019Unione.<\/p>\n<p>Da quel momento inizi\u00f2 il temuto \u201ceffetto domino\u201d.<\/p>\n<p>La Danimarca imit\u00f2 prontamente i \u201ccugini\u201d svedesi. Poi, nei mesi successivi, fu la volta di quei paesi che, un tempo, erano stati membri del \u201cPatto di Varsavia\u201d. Questi ultimi si erano ormai resi conto che la \u201cgabbia d\u2019acciaio\u201d costituita dall\u2019Unione Europea non era, in fondo, migliore di quella dalla quale erano usciti pochi decenni prima. Nonostante essi fossero, all\u2019epoca, beneficiari netti di cospicui \u201cfondi comunitari\u201d, si erano, tuttavia, resi conto che ci\u00f2 a cui stavano rinunciando, in cambio di quelle effimere elargizioni, era qualcosa di ben pi\u00f9 importante: la libert\u00e0 di decidere le proprie politiche e, in ultima analisi, determinare liberamente il proprio destino.<\/p>\n<p>La prima ad andarsene fu la Repubblica Ceca, che fu seguita, dopo pochi mesi, dall\u2019Ungheria. Poi fu la volta della Polonia, della Bulgaria, della Romania e, per ultima, della Croazia. Al punto in cui si era giunti, codeste nazioni consideravano che l\u2019essere parte di quella che altro non era se non un\u2019organizzazione retta dispoticamente da burocrati sociopatici \u00abal riparo dal processo elettorale\u00bb<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/08\/28\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vi-parte-segni-di-cedimento-strutturale\/#_ftn3\" name=\"_ftnref\">[3]<\/a>, e che pretendevano di imporre le proprie direttive scriteriate su ogni aspetto della loro esistenza, fosse un costo che superava , di gran lunga, qualsiasi beneficio possibile.<\/p>\n<p>Data la situazione, le istituzioni europee si trovarono assai a mal partito. Gi\u00e0 impegnate in un duro negoziato col Regno Unito, si trovarono ad affrontare l\u2019\u201duscita\u201d di altre nove nazioni. Questo era davvero troppo.<\/p>\n<p>La Germania che era, non solo il paese egemone dell\u2019Unione, ma anche quello che aveva potenzialmente pi\u00f9 da perdere da questa ondata di \u201cuscite\u201d, cerc\u00f2 di salvare il salvabile. Nonostante il ragliare mediatico dei pi\u00f9 fedeli cani da guardia dell\u2019Unione,\u00a0<em>\u00e0 la Junker<\/em>, fatto di un profluvio di intimidazioni riversato all\u2019indirizzo dei paesi transfughi, la Germania non poteva rischiare di compromettere troppo le relazioni coi suoi clienti commerciali del nord (Regno Unito, Svezia e Danimarca) n\u00e9 quelle col suo bacino di manodopera a buon mercato ad sud-est (Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Bulgaria e Romania). Pertanto i negoziati furono meno conflittuali di ci\u00f2 che avevano fatto presagire le parole dei vari\u00a0<em>defensor fidei<\/em>\u00a0del Comitato Centrale dell\u2019Unione, che si rivelarono, in gran parte, uno sterile abbaiare alla luna. L\u2019intento di \u201c<em>punirne uno per educarne cento<\/em>\u201d non poteva funzionare, dal momento che quell\u2019\u201duno\u201d era divenuto moltitudine: Tra il 2019 e il 2020, tutti i paesi dell\u2019Unione che non facevano parte dell\u2019area dell\u2019euro avevano seguito l\u2019esempi del Regno Unito. Vi era, pertanto,\u00a0\u00a0 il rischio concreto che l\u2019\u201deffetto domino\u201d diventasse una vera e propria valanga che avrebbe condotto alla dissoluzione dell\u2019intera costruzione europea.<\/p>\n<p>Era, quindi, necessario impedire, a tutti i coti, ogni ulteriore \u201cuscita\u201d. Tuttavia, neppure quest\u2019intento fu coronato da successo.<\/p>\n<p>Nel 2020 le due nazioni pi\u00f9 piccole dell\u2019unione<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/08\/28\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vi-parte-segni-di-cedimento-strutturale\/#_ftn4\" name=\"_ftnref\">[4]<\/a>, Malta e Cipro, paesi che, oltretutto, facevano parte dell\u2019area dell\u2019euro, annunciarono di voler avviare i negoziati per uscire dalla \u201cmoneta unica\u201d e dall\u2019Unione Europea. I due paesi poterono permettersi quest\u2019 iniziativa grazie ai rapporti privilegiati che si erano instaurati con gli Stati Uniti a seguito della riorganizzazione della NATO, di cui abbiamo parlato precedentemente. Dal momento che essi ospitavano quelle che erano, al momento dei fatti, le basi americane pi\u00f9 importanti del Mediterraneo, approfittarono di questo\u00a0<em>status<\/em>\u00a0per ottenere dagli USA un accordo di assistenza economica (e politica) nel caso in cui avessero deciso di abbandonare l\u2019Unione Europea e la moneta unica<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/08\/28\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vi-parte-segni-di-cedimento-strutturale\/#_ftn5\" name=\"_ftnref\">[5]<\/a>, assistenza che fu loro fornita quando l\u2019evento si concret\u00f2. Pertanto, in questo caso, l\u2019Unione Europea non pot\u00e9 permettersi di mettere in atto quelle misure che, in passato, avevano messo in ginocchio la Grecia. Dovette, in poche parole, \u201cingoiare il rospo\u201d e limitarsi a tonitruanti lamentele nei confronti del governo americano, il quale non ne fu troppo scosso.<\/p>\n<p>Quel \u201c<em>beau geste<\/em>\u201d era costato assai poco agli Stati Uniti, in termini economici, ma aveva portato incommensurabili vantaggi in termini strategici: i due piccoli stati, pur se mantenevano un\u2019indipendenza\u00a0<em>de jure<\/em>,\u00a0<em>de facto<\/em>\u00a0erano diventati una sorta di protettorato degli USA, quasi una\u00a0<em>Puerto Rico<\/em>\u00a0del Mediterraneo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sebbene l\u2019uscita di due nazioni di quelle dimensioni non rappresentasse alcun \u201crischio sistemico\u201d, le ripercussioni furono, tuttavia, assai gravi, per il significato simbolico di quel gesto. Malta e Cipro facevano parte dell\u2019area dell\u2019euro e, quindi, anche considerando le condizioni particolari che avevano reso possibile l\u2019uscita di quei piccoli stati, ci\u00f2 costituiva un precedente ancor pi\u00f9 pericoloso di quelli elencati sopra.<\/p>\n<p>Era la dimostrazione\u00a0<em>in corpore vili<\/em>\u00a0che, non solo, era possibile abbandonare l\u2019Unione Europea ma, finanche, la moneta unica<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/08\/28\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vi-parte-segni-di-cedimento-strutturale\/#_ftn6\" name=\"_ftnref\">[6]<\/a>. Inoltre era anche la prova del fatto che lo zio Sam si fosse un po\u2019 stancato di fare da tutore ai nipotini del vecchio continente.<\/p>\n<p>Data la gravit\u00e0 della situazione, era indispensabile blindare ermeticamente la gabbia europea al fine di scongiurare qualsiasi ulteriore \u201cevasione.<\/p>\n<p>Tra cinquant\u2019anni, molto probabilmente, coloro che leggeranno il racconto storico di queste vicende, molto probabilmente si chiederanno le ragioni di tanta protervia. Il fatto \u00e8 che l\u2019intera classe politica dell\u2019Unione e dei singoli stati che ne facevano parte, ovvero i. i burocrati sociopatici delle istituzioni europee e i vari\u00a0<em>Quisling<\/em>\u00a0locali che avevano affidato le loro carriere all\u2019obbedienza cieca ai\u00a0<em>diktat<\/em>\u00a0di\u00a0<em>Bruxelles<\/em>\u00a0(leggasi Berlino), non potevano consentire quella che, per loro, sarebbe stata la rovina politica. Soprattutto, non poteva consentirlo la Germania, il paese che dominava l\u2019Unione in maniera indiscussa, che aveva costruito le sue fortune economiche degli ultimi decenni su politiche mercantilistiche, delle quali abbiamo parlato nella parte precedente, che si mascheravano dietro al mercato comune e alla moneta unica.<\/p>\n<p>Inoltre, le motivazioni che stavano alla base dell\u2019intera costruzione europea, rendevano impossibile qualsiasi tentativo di scongiurare il pericolo di dissoluzione allargando le maglie della \u201cgabbia d\u2019acciaio\u201d, consentire una pi\u00f9 ampia autonomia alle nazioni, oppure cercare di disegnare una diversa organizzazione politica ed economica, promuovere una reale solidariet\u00e0 tra le nazioni coinvolte. Insomma costruire la famosa \u201caltra Europa\u201d che era invocata negli slogan degli europeisti pi\u00f9 fraudolenti, in contrapposizione all\u2019Unione- Europea-realmente-esistente (che era l\u2019unica che poteva esistere).<\/p>\n<p>L\u2019Unione Europea e la moneta unica erano costruzioni rigide, che erano state costruite in modo da non consentire alcuna flessibilit\u00e0. E questo era stato fatto di proposito, non era stata una leggerezza o uno sbaglio dei \u201cpadri fondatori\u201d e dei successivi legislatori, come davano mostra di credere gli \u201caltreuropeisti\u201d. Se si fosse voluto basare la costruzione europea sui principi di solidariet\u00e0 che queste anime-belle-ma-stupide presumevano esserne state premessa, i vari Trattati sarebbero stati scritti diversamente, ad esempio, non sarebbero fondati su \u201c<em>un\u2019economia sociale di mercato fortemente competitiva<\/em>\u201d, come recita il punto 3 del Trattato di\u00a0<em>Maastricht<\/em>\u00a0copiando alla lettera una formula coniata dall\u2019ordoliberale\u00a0<em>Muller-Armack<\/em>\u00a0(che, come tale, era esponente di un\u2019ideologia economica ben precisa)<\/p>\n<p>L\u2019unico mezzo che avrebbe potuto alleviare l\u2019<em>austerit\u00e0<\/em>\u00a0e il conseguente impoverimento dei paesi in crisi, sarebbe stata un\u2019unione fiscale ( peraltro, non era auspicabile) che consentisse trasferimenti dalle aree ricche del continente a quelle povere, dai paesi in\u00a0<em>surplus<\/em>\u00a0a quelli in\u00a0<em>deficit<\/em>, ma questo voleva dire che il \u201ccreditore unico\u201d, la Germania, avrebbe dovuto, non solo, finanziare direttamente i debitori, ma finanche \u201cconsolidare\u201d (ovvero condonare) i loro debiti nei suoi confronti.<\/p>\n<p>Eh s\u00ec, la realt\u00e0 era assai diversa da quella che veniva dipinta surrettiziamente come \u201csogno europeo\u201d, come scrisse\u00a0<em>Max Weber<\/em>,\u00a0\u00a0 la moneta \u00e8 un\u2019arma nello scontro tra i diversi attori economici e sociali e, nella fattispecie europea, comportava vincitori e vinti<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/08\/28\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vi-parte-segni-di-cedimento-strutturale\/#_ftn7\" name=\"_ftnref\">[7]<\/a>. E, nel gioco della moneta unica il vincitore era la Germania, assieme ai paesi del suo\u00a0<em>Lebensraum<\/em>\u00a0circonvicino<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/08\/28\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vi-parte-segni-di-cedimento-strutturale\/#_ftn8\" name=\"_ftnref\">[8]<\/a>; mentre i vinti erano tutti gli altri: non solo i paesi dell\u2019Europa meridionale, ma anche la Francia, la Finlandia e i paesi baltici, le cui economie erano affette da una malattia cronica, che era senza speranze di guarigione, se non si rimuovevano i fattori che l\u2019avevano causata. E certo, l\u2019\u201dausterit\u00e0\u201d invocata dalla Germania, e dai suoi volonterosi carnefici nelle istituzioni europee, non era la cura. Tuttavia, stigmatizzare la mancanza di \u201cvirt\u00f9 economica\u201d dei paesi in crisi, era assai utile per eterodirigere le loro politiche con quello che veniva denominato \u201cvincolo esterno\u201d.<\/p>\n<p>Di fatto codeste nazioni, pur se formalmente ancora indipendenti, erano sottoposte al ricatto della Commissione Europea, della Banca Centrale, nonch\u00e9 di quell\u2019entit\u00e0 autopoietica che era conosciuta sotto il nome collettivo di \u201cmercati\u201d. In poche parole, erano nelle condizioni di quegli sventurati che sono indebitati con gli usurai o, per usare un termine pi\u00f9 colloquiale, con gli \u201cstrozzini\u201d. E, il senso comune insegna che quando si \u00e8 tra le avide grinfie di quei farabutti, \u00e8 impossibile liberarsene, perch\u00e9 si \u00e8 alla merc\u00e9 di un debito inestinguibile, essendo questo gravato da interessi che superano la capacit\u00e0 di rimborso dei debitori.<\/p>\n<p>Quel gramo destino di schiavit\u00f9 (politica) per debiti, come abbiamo detto, era comune a gran parte dei paesi che calcavano le scene di quella moderna tragedia chiamata \u201cUnione Europea\u201d i quali, per tal motivo, erano costretti a subire passivamente i\u00a0<em>diktat<\/em>\u00a0dei sociopatici di\u00a0<em>Bruxelles<\/em>\u00a0e di Francoforte che si permettevano non solo di dettare legge arbitrariamente, ma avevano anche l\u2019ardire di ergersi al ruolo di moralizzatori di costumi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come si pu\u00f2 facilmente comprendere, in questo sistema perverso \u2013 che, per alcuni era un sogno di progresso e civilt\u00e0 (ma, si sa, la madre dei cretini \u00e8 sempre stata nota per la propria fertilit\u00e0)- il ruolo di \u201cstrozzino capo\u201d apparteneva, di buon grado, allo stato egemone, la Germania, mentre quello di esattore era svolto dalle istituzioni europee, che tenevano in pugno i debitori, ovvero gli Stati della \u201cperiferia\u201d, che esistevano come \u201cStati\u201d oramai solo sulla carta geografica, visto che la loro politica era oramai ridotta ad una sorta di amministrazione coloniale, gestita da vari\u00a0<em>Quisling<\/em>\u00a0che svolgevano il compito di curatori fallimentari sotto il controllo dei\u00a0<em>Gauleiter<\/em>\u00a0della Commissione e della Banca Centrale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La crisi scatenata dall\u2019uscita di Malta e Cipro dall\u2019euro e dalla UE fu l\u2019occasione giusta per stringere l\u2019abbraccio mortale di quella che veniva definita \u201cintegrazione\u201d (che era pi\u00f9 simile, in realt\u00e0, ad un carcere di massima sicurezza). D\u2019altra parte, il compianto Mario Monti<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/08\/28\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vi-parte-segni-di-cedimento-strutturale\/#_ftn9\" name=\"_ftnref\">[9]<\/a>\u00a0gi\u00e0 Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, gi\u00e0 commissario europeo e, soprattutto, fedele esecutore degli ordini delle oligarchie europee dichiar\u00f2, a chiare lettere, che la strategia che stava dietro al \u201csogno europeo\u201d, era codesta:<\/p>\n<p>\u00ab<em>Non dobbiamo sorprenderci che l\u2019Europa abbia bisogno di crisi e di gravi crisi per fare passi avanti. i passi avanti dell\u2019Europa sono per definizione cessioni di parti delle sovranit\u00e0 nazionali a un livello comunitario. \u00c8 chiaro che il potere politico ma anche il senso di appartenenza dei cittadini a una collettivit\u00e0 nazionale possono essere pronti a queste cessioni solo quando il costo politico e psicologico del non farle diventa superiore al costo del farle perch\u00e9 c\u2019\u00e8 una crisi in atto visibile, conclamata<\/em>\u00bb<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/08\/28\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vi-parte-segni-di-cedimento-strutturale\/#_ftn10\" name=\"_ftnref\">[10]<\/a><\/p>\n<p>Se vi fosse bisogno di un\u2019 ulteriore conferma (ma, volendo, le conferme potrebbero essere innumerevoli), riportiamo una frase dell\u2019altrettanto compianto Romano Prodi<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/08\/28\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vi-parte-segni-di-cedimento-strutturale\/#_ftn11\" name=\"_ftnref\">[11]<\/a>, altro personaggio che ricopr\u00ec importanti cariche politiche, ai suoi tempi:<\/p>\n<p>\u00ab<em>Sono sicuro che l\u2019euro ci costringer\u00e0 a introdurre un nuovo insieme di strumenti di politica economica. Proporli adesso \u00e8 politicamente impossibile, ma un bel giorno ci sar\u00e0 una crisi e si creeranno i nuovi strumenti<\/em>\u00bb<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/08\/28\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vi-parte-segni-di-cedimento-strutturale\/#_ftn12\" name=\"_ftnref\">[12]<\/a><\/p>\n<p>Cos\u00ec, fu orchestrata una campagna propagandistica senza precenti, coordinata direttamente della Commissione, che utilizz\u00f2 ogni tipo di mezzo di informazione, allo scopo di spargere il terrore tra le popolazioni circa le conseguenze nefaste di di una dissoluzione dell\u2019Unione.<\/p>\n<p>Affinch\u00e8 questa avesse la massima efficacia, si fece in modo che assumesse l\u2019aspetto di \u201cprofezia autoavverantesi\u201d (<em>self fulfilling prophecy<\/em>): assieme alla campagna propagandistica venne scatenata ad arte un\u2019\u201dondata speculativa\u201d, che fu interamente organizzata \u201cdall\u2019alto\u201d, ma che venne mascherata da \u201c\u00a0<em>crollo della fiducia da parte dei mercati<\/em>\u201d in seguito al pericolo di dissoluzione dell\u2019Unione Europea.<\/p>\n<p>Bisogna dire che quel \u201cmetodo\u201d non era nuovo, visto che simili \u201condate speculative\u201d si erano gi\u00e0 verificate in passato, ad esempio, nei confronti della Grecia o dell\u2019Italia agli inizi del secondo decennio del secolo. Anzi, possiamo affermare che quello era il \u201cmetodo di\u00a0<em>governance<\/em>\u201d prediletto dagli oligarchi di\u00a0<em>Bruxelles<\/em>\u00a0e Francoforte, che aveva il pregio di essere molto efficace e non comportare troppi spargimenti di sangue: ogni volta che vi era da far digerire alle popolazioni qualcosa di spiacevole, intervenivano \u201c<em>i<\/em>\u00a0<em>mercati<\/em>\u201d, quella mitica entit\u00e0 la cui \u201cmano invisibile\u201d, nella vulgata giornalistica, aveva la stessa ineluttabilit\u00e0 dei fenomeni naturali. Quella mano, tuttavia, seppure invisibile, era dotata di vista assai acuta, e interveniva sempre a proposito quando vi era da convincere l\u2019opinione pubblica a non mettersi troppo di traverso agli interessi delle\u00a0<em>\u00e8lites<\/em>.<\/p>\n<p>Questa volta, l\u2019\u201dondata speculativa\u201d fu assai pi\u00f9 intensa, di quelle che occorsero in occasione delle \u201ccrisi\u201d precedenti, perch\u00e9 l\u2019uscita di Malta e Cipro erano solo l\u2019ultimo episodio di una serie di turbolenze finanziarie che si erano succedute in quegli anni.<\/p>\n<p>La speculazione colp\u00ec, in modo particolare, i titoli di stato dei paesi della \u201cperiferia\u201d, (ovvero, tutti eccetto la Germania<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/08\/28\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vi-parte-segni-di-cedimento-strutturale\/#_ftn13\" name=\"_ftnref\">[13]<\/a>\u00a0e il suo\u00a0<em>Lebensraum<\/em>\u00a0circovicino) provocando un rialzo dei rendimenti che rese la situazione insostenibile per i loro bilanci statali, che erano gi\u00e0 stati messi a dura prova da dieci anni di crisi.<\/p>\n<p>Insieme ai titoli di stato vennero colpiti duramente anche i titoli bancari dell\u2019intero continente, in questo caso senza eccezioni geografiche: il terrore doveva colpire anche la popolazioni dei paesi \u201cvirtuosi\u201d (le cui banche, per la verit\u00e0, tanto virtuose non erano)<\/p>\n<p>Il panico generato da quella situazione consent\u00ec agli oligarchi di\u00a0<em>Bruxelles<\/em>\u00a0di compiere il passo decisivo per la trasformazione dell\u2019Unione da \u201cgabbia d\u2019acciaio\u201d a bara di cemento. Di fronte allo spettro del collasso del sistema bancario del continente<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/08\/28\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vi-parte-segni-di-cedimento-strutturale\/#_ftn14\" name=\"_ftnref\">[14]<\/a>\u00a0i cittadini e gli Stati furono pronti ad accettare qualsiasi cessione di sovranit\u00e0, e qualsiasi \u201causterit\u00e0\u201d fosse richiesta dall\u2019\u201dEuropa\u201d Era quello che gli attendevano con ansia<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/08\/28\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vi-parte-segni-di-cedimento-strutturale\/#_ftnref\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0Nel 2016 la Svezia aveva poco pi\u00f9 di 9.80.000 abitanti e la Danimarca poco pi\u00f9 di 5.700.000 (Fonte: CIA, Worl Factbook)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/08\/28\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vi-parte-segni-di-cedimento-strutturale\/#_ftnref\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>\u00a0Per una rapida disamina della situazione descritta, vedi:<\/p>\n<p>Sweden Creates 55 \u201cNo-Go Zones\u201d As It Loses Control Of Refugee Crisis by Tyler Durden, Sep 28, 2016:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.zerohedge.com\/news\/2016-09-27\/surging-migrant-violence-creating-no-go-zones-across-europe\">http:\/\/www.zerohedge.com\/news\/2016-09-27\/surging-migrant-violence-creating-no-go-zones-across-europe<\/a><\/p>\n<p>VIDEO: Head of Ambulance Union Confirms \u2018No-Go Zones\u2019 in Sweden, The Weekly Standard, 27.2.2017:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.weeklystandard.com\/video-head-of-ambulance-union-confirms-no-go-zones-in-sweden\/article\/2007000\">http:\/\/www.weeklystandard.com\/video-head-of-ambulance-union-confirms-no-go-zones-in-sweden\/article\/2007000<\/a><\/p>\n<p>Police: There are no \u2018no-go zones\u2019 in Sweden, Sverige Radio, 15.2.2017<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/sverigesradio.se\/sida\/artikel.aspx?programid=2054&amp;artikel=6630452\">http:\/\/sverigesradio.se\/sida\/artikel.aspx?programid=2054&amp;artikel=6630452<\/a><\/p>\n<p>David Francisco, What\u2019s really happening in Sweden, The Times of Israel, 22.2.2017:\u00a0<a href=\"http:\/\/blogs.timesofisrael.com\/whats-really-happening-in-sweden\/\">http:\/\/blogs.timesofisrael.com\/whats-really-happening-in-sweden\/<\/a><\/p>\n<p>Governament Offices of Sweden, Facts about migration and crime in Sweden, 23.2.2017:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.government.se\/articles\/2017\/02\/facts-about-migration-and-crime-in-sweden\/\">http:\/\/www.government.se\/articles\/2017\/02\/facts-about-migration-and-crime-in-sweden\/<\/a><\/p>\n<p>Tyler Durden, Postal Service Suspended In Swedish \u201cNo-Go\u201d Zone Because It\u2019s \u201cNot Safe\u201d, Zerohedge, 10.4.2017<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.zerohedge.com\/news\/2017-04-10\/postal-service-suspended-swedish-no-go-zone-because-its-not-safe\">http:\/\/www.zerohedge.com\/news\/2017-04-10\/postal-service-suspended-swedish-no-go-zone-because-its-not-safe<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/08\/28\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vi-parte-segni-di-cedimento-strutturale\/#_ftnref\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a>\u00a0Mario Monti,\u00a0<em>Intervista sull\u2019Italia in Europa,\u00a0<\/em>a cura di Federico Rampini<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/08\/28\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vi-parte-segni-di-cedimento-strutturale\/#_ftnref\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a>\u00a0Escludendo il Lussemburgo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/08\/28\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vi-parte-segni-di-cedimento-strutturale\/#_ftnref\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a>\u00a0Naturalmente, come si scopr\u00ec in seguito, questa decisione non era avvenuta come un fulmine a ciel sereno, ma era stata lungamente preaparata, con atteggiamento \u201cproattvo\u201d da parte di Washington<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/08\/28\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vi-parte-segni-di-cedimento-strutturale\/#_ftnref\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a>\u00a0Pur tenendo in considerazione il fatto che Malta e Cipro costituivano un caso particolare, per I motivi che abbiamo enunciato<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/08\/28\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vi-parte-segni-di-cedimento-strutturale\/#_ftnref\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a>\u00a0\u00ab<em>Market struggle of economic units which are at least rela- tively autonomous. Money prices are the product of conflicts of interest and of ce,mpromises; they thus result from power constellations. Money is not a mere \u201cvoucher for unspecified utilities,\u201d which could be altered at will without any fundamental effect on the character of the price sys- tem as a struggle of man against man. \u201cMoney\u201d is, rather, primarily a weapon in this struggle, and prices are expressions of the stIUggle; they are instruments o~calculation only as estimated quantifications of relative chances in this snuggle of interests.<\/em><\/p>\n<p>Max Weber,\u00a0<em>Economy and society<\/em>, University of California Press, Berkeley 1978, p.108<\/p>\n<p>Vedi anche:<\/p>\n<p>Jeoffrey Ingham,\u00a0<em>The nature of money<\/em>, Polity Press, Cambridge, 2004<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/08\/28\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vi-parte-segni-di-cedimento-strutturale\/#_ftnref\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a>\u00a0Fondamentalmente: Olanda e Lussemburgo<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/08\/28\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vi-parte-segni-di-cedimento-strutturale\/#_ftnref\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a>\u00a0Scomparve, dopo lunga malattia, nella primavera del 2022<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/08\/28\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vi-parte-segni-di-cedimento-strutturale\/#_ftnref\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a>\u00a0Mario Monti,\u00a022 febbraio 2011, convegno\u00a0Finanza: comportamenti, regole istituzioni, Universit\u00e0 Liuss Guido Carli, sul bisogno crisi come strumento di governo.\u00a0Intervista video disponibile\u00a0<a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=STEvyznA2Ew\">qui<\/a>\u00a0(dal minuto 5 e 16 secondi)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/08\/28\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vi-parte-segni-di-cedimento-strutturale\/#_ftnref\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a>\u00a0Mor\u00ec nell\u2019estate del 2020<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/08\/28\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vi-parte-segni-di-cedimento-strutturale\/#_ftnref\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a>\u00a0Cos\u00ec parlava Romano Prodi nel lontano 2001, precisamente il 4 dicembre, intervistato dal \u201cFinancial Times\u201d<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/08\/28\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vi-parte-segni-di-cedimento-strutturale\/#_ftnref\" name=\"_ftn13\">[13]<\/a>\u00a0Tra I quail, ovviamente, non vi era la Germania, i cui titoli costituirono un bene rifugio assai richiesto, col risyultato che I loro rendimenti calarono.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/08\/28\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vi-parte-segni-di-cedimento-strutturale\/#_ftnref\" name=\"_ftn14\">[14]<\/a>\u00a0Con potenziali ripercussioni a livello globale tali da far impallidire \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 la crisi del \u201929 una<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/08\/28\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vi-parte-segni-di-cedimento-strutturale\/\">http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/08\/28\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vi-parte-segni-di-cedimento-strutturale\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di PIER PAOLO DAL MONTE Ci scusiamo per col lettore per le lunghe digressioni, di cui alle parti precedenti, che forse ci hanno portati un po\u2019 lontano dall\u2019argomento principale di questo scritto. Tuttavia non potevamo fare a meno di inserirle, in questa cronaca, perch\u00e8 le ritenevamo indispensabili per comprendere meglio gli avvenimenti successivi. Possiamo, quindi, tornare alle vicende europee in senso proprio che, in quegli anni, furono determinate, in gran parte, proprio dall\u2019 effetto che&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":28294,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/dal-monte.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-8Rq","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34064"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=34064"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34064\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34065,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34064\/revisions\/34065"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/28294"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=34064"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=34064"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=34064"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}