{"id":34066,"date":"2017-09-09T11:05:05","date_gmt":"2017-09-09T09:05:05","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=34066"},"modified":"2017-09-09T00:10:10","modified_gmt":"2017-09-08T22:10:10","slug":"secondo-emmanuel-macron-lepoca-della-sovranita-popolare-e-superata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=34066","title":{"rendered":"Secondo Emmanuel Macron, l\u2019epoca della sovranit\u00e0 popolare \u00e8 superata"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>MEGACHIP (Thierry Meyssan)<\/strong><\/p>\n<p><em>Il presidente francese ha informato i suoi ambasciatori che non dovranno pi\u00f9 difendere i valori del loro Paese, ma agire in nome del Leviatano europeo. Pi\u00f9 alcune idee neocoloniali<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\"><b><strong>\u00abSotto i nostri occhi\u00bb &#8211; Cronaca di politica internazionale n\u00b0255<\/strong><\/b><\/p>\n<p><strong>di Thierry Meyssan<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\"><b><strong>Pronunciando un discorso programmatico davanti ai pi\u00f9 alti diplomatici francesi, il presidente Macron ha svelato la propria concezione del mondo e il modo in cui intende usare gli strumenti di cui dispone. Secondo Macron non esiste pi\u00f9 sovranit\u00e0 popolare, n\u00e9 in Francia n\u00e9 in Europa, dunque non esistono nemmeno democrazie nazionali o sovranazionali. E nemmeno esistono pi\u00f9 l\u2019Interesse collettivo e la Repubblica. I beni comuni sono solo un catalogo eteroclito di cose e d\u2019idee. Descrivendo agli ambasciatori il lavoro da compiere, Macron li ha informati che non dovranno pi\u00f9 difendere i valori del loro Paese, ma trovare opportunit\u00e0 per agire in nome del Leviatano europeo. Entrando nel merito di alcuni conflitti, Macron ha descritto un programma di colonizzazione economica del Medio Oriente e dell\u2019Africa.<\/strong><\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">DAMASCO (Siria) &#8211;\u00a0Partecipando alla tradizionale settimana degli ambasciatori, il presidente Macron ha pronunciato il suo primo discorso generale di politica estera dall\u2019arrivo all\u2019Eliseo\u00a0<b><strong>[1]<\/strong><\/b>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">Tutte le citazioni tra virgolette del presente articolo ne sono un estratto. Il presidente non ha tracciato un panorama delle relazioni internazionali di oggi, n\u00e9 ha spiegato come concepisce il ruolo della Francia del mondo, solo il modo in cui intende utilizzare questo strumento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">Secondo Macron, la Francia non \u00e8 stata capace di adattarsi ai cambiamenti del mondo dopo il 1989, la caduta del Muro di Berlino, la dissoluzione dell\u2019Unione Sovietica e il trionfo della globalizzazione americana. Per ricostruire il Paese, sarebbe assurdo tornare all\u2019antico concetto di sovranit\u00e0 nazionale. Al contrario, per progredire bisogna impadronirsi delle leve disponibili. Ed \u00e8 per questa ragione che oggi: \u00abLa nostra sovranit\u00e0 \u00e8 l\u2019Europa\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">L\u2019Unione europea \u00e8 certamente un mostro, \u00abun Leviatano\u00bb\u00a0<b><strong>[2]<\/strong><\/b>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">Non gode della legittimit\u00e0 popolare, ma acquisisce legittimit\u00e0 quando protegge i cittadini europei. Nella forma attuale, l\u2019Unione Europea \u00e8 dominata dalla coppia franco-tedesca. Quindi lui, Emmanuel Macron, e la cancelliera Angela Merkel possono governarla insieme. Cos\u00ec Macron, ha potuto recarsi in Polonia in qualit\u00e0 di presidente della Francia e, d\u2019intesa con la partner tedesca, che non avrebbe potuto permettersi di aggredire la Polonia per i trascorsi storici, parlare come rappresentante di fatto dell\u2019Unione, insultare il primo ministro, ricordargli che la Polonia non \u00e8 sovrana e che deve rientrare nei ranghi della UE.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">Di concerto con la cancelliera, Macron ha deciso di agire da subito in quattro settori:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">\u00a0tutela dei lavoratori;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">\u00a0riforma del diritto d\u2019asilo e cooperazione europea in materia d\u2019immigrazione;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">\u00a0definizione di una politica commerciale e di strumenti di controllo degli investimenti strategici;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">\u00a0sviluppo di un\u2019Europa della Difesa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">Evidentemente, questi obiettivi determinano le politiche nazionali di ogni Stato membro, Francia compresa. Per esempio, le ordinanze [assimilabili ai decreti attuativi italiani,\u00a0<em>ndt<\/em>] che il governo ha appena adottato per la riforma del\u00a0<em>Codice del Lavoro<\/em>\u00a0stabiliscono limiti minimali di tutela dei lavoratori conformi alle istruzioni gi\u00e0 da tempo fissate dai funzionari di Bruxelles. La cooperazione europea in materia d\u2019immigrazione fisser\u00e0 soglie d\u2019ingresso necessarie a far funzionare l\u2019industria tedesca\u00a0<b><strong>[3]<\/strong><\/b>, mentre la riforma del diritto d\u2019asilo fisser\u00e0 la capacit\u00e0 di accoglienza della Francia all\u2019interno dello spazio Schengen. L\u2019Europa della Difesa permetter\u00e0 di fondere gli eserciti dell\u2019Unione e d\u2019integrarli collettivamente alle mire della NATO.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">Per far progredire pi\u00f9 rapidamente l\u2019Unione Europea, Francia e Germania organizzeranno cooperazioni rafforzate su temi diversi, scegliendo i partener \u00e0 la carte. In tal modo il principio dell\u2019unanimit\u00e0 nelle decisioni sar\u00e0 salvaguardato, ma unicamente tra Stati selezionati in quanto tra loro concordi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">All\u2019interno di quest\u2019insieme la coesione sar\u00e0 conservata su quattro valori condivisi:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">\u00a0\u00abla democrazia elettiva e rappresentativa;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">\u00a0il rispetto della persona umana;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">\u00a0la tolleranza religiosa e la libert\u00e0 di espressione;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">\u00a0la fede nel progresso\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">\u00abLa democrazia elettiva e rappresentativa\u00bb sar\u00e0 applicata solo a livello locale (consorzi di comuni e regioni amministrative; \u00e8 prevista la soppressione di comuni e dipartimenti), dato che la sovranit\u00e0 nazionale sparisce.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">\u00abIl rispetto della persona umana, la tolleranza religiosa e la libert\u00e0\u00bb dovranno inscriversi nella\u00a0<em>Convenzione Europea per la Salvaguardia dei Diritti dell\u2019Uomo e delle Libert\u00e0 Fondamentali<\/em>\u00a0e non pi\u00f9 nella\u00a0<em>Dichiarazione<\/em>\u00a0del 1789, sebbene sia il preambolo della Costituzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">\u00abLa fede nel progresso\u00bb consentir\u00e0 di mobilitare i cittadini europei in un periodo in cui tutti possono vedere Paesi del Medio Oriente Allargato agiati, improvvisamente cancellati e respinti all\u2019et\u00e0 della pietra.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\"><b><strong>Il metodo Macron<\/strong><\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">La Francia dovr\u00e0 utilizzare lo strumento europeo per adattarsi a un \u00abmondo multipolare e instabile\u00bb. Non si tratta, beninteso, di ripristinare l\u2019alleanza franco-russa conclusa dal presidente Sadi Carnot e dall\u2019imperatore Alessandro III. L\u2019Unione Europea \u00e8 la facciata civile dell\u2019Alleanza militare atlantica, non occorre fondare la diplomazia francese sulla Storia o su valori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">\u00c8 viceversa opportuno svolgere il ruolo di \u00abcontrappeso\u00bb per mantenere \u00abi legami con le grandi potenze i cui interessi strategici divergono\u00bb. Fate per\u00f2 attenzione: il presidente non sta parlando d\u2019interessi divergenti\u00a0<em>tra<\/em>\u00a0Stati Uniti da un lato e Russia e Cina dall\u2019altro, bens\u00ec di mantenere i legami che queste due grandi potenze devono intrattenere\u00a0<em>con<\/em>\u00a0gli Stati Uniti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">\u00abPer questo occorre (\u2026) collocarsi nelle alleanze tradizionali esistenti e, opportunisticamente, costruire alleanze di circostanza che ci consentano di essere maggiormente efficaci\u00bb. Quindi, il ruolo dei diplomatici non \u00e8 pi\u00f9 difendere a lungo termine i valori della Francia, ma fiutare a breve termine le opportunit\u00e0, le occasioni di cui profittare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\"><b><strong>\u00abLa stabilit\u00e0 del mondo\u00bb<\/strong><\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">Fissati il quadro europeo in cui lavorare e il metodo, la funzione della diplomazia francese sar\u00e0 sia di assicurare la sicurezza dei francesi contribuendo alla \u00abstabilit\u00e0 del mondo\u00bb, sia conquistare influenza difendendo \u00abi beni comuni universali\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">Poich\u00e9, dopo la caduta del Muro di Berlino e la fine della sovranit\u00e0 nazionale, non ci sono pi\u00f9 nemici tradizionali, la Francia non ha pi\u00f9 bisogno di un esercito per difendere il proprio territorio. Viceversa, deve far fronte a un nemico non-convenzionale, il \u00abterrorismo islamico\u00bb, e per far questo ha bisogno di una polizia onnicomprensiva e d\u2019un esercito proiettato all\u2019esterno, capace di intervenire nei focolai del terrorismo all\u2019estero: Siria e Iraq da un lato, Libia e Sahel dall\u2019altro. Alla base del siluramento del capo di stato-maggiore delle forze armate da parte di Macron c\u2019\u00e8, evidentemente, un cambio di obiettivo, non una questione di finanziamenti. Rimane la riforma della polizia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">La Francia continuer\u00e0 a proteggere i propri cittadini mussulmani, pur ribadendo il legame tra ideologia politica islamica e religione mussulmana. Potr\u00e0 cos\u00ec continuare a sorvegliare le pratiche del culto mussulmano, irreggimentarle e, di fatto, influenzare i fedeli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">Lotta al terrorismo significa anche prosciugarne il finanziamento, cosa che la Francia persegue attraverso numerose istituzioni internazionali; beninteso, a causa \u00abdi crisi regionali e di divisioni, divisioni in Africa e divisioni nel mondo mussulmano\u00bb, alcuni Stati contribuiscono segretamente al finanziamento del terrorismo. Ebbene, innanzitutto il terrorismo non \u00e8 fatto di persone, ma \u00e8 un modo di combattere; in secondo luogo, siccome le azioni terroristiche sono meglio finanziate da quando si pretende averne vietato il finanziamento, \u00e8 evidente che il dispositivo \u00e8 stato voluto da Washington non contro i Fratelli Mussulmani, ma contro l\u2019Iran. Bench\u00e9 non sia apparentemente in rapporto con il finanziamento del terrorismo, il presidente Macron ha affrontato la questione dell\u2019antagonismo saudita-iraniano per schierarsi dalla parte dell\u2019Arabia Saudita e condannare l\u2019Iran.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">Dopo gli attacchi di Daesh ai \u00abnostri interessi, alle nostre vite, al nostro popolo\u00bb, la pace in Iraq e in Siria costituisce una \u00abpriorit\u00e0 vitale per la Francia\u00bb. Ecco allora il cambiamento di metodo avviato dal mese di maggio: certo, Parigi \u00abera [stata] tenuta in disparte\u00bb nei negoziati di Astana, per\u00f2 oggi la Francia fa \u00abavanzare concretamente la situazione\u00bb discutendo con ciascun partecipante delle riunioni di Astana. Li ha convinti ad adottare l\u2019obiettivo da tempo fissato da Obama: vietare armi chimiche e ottenere l\u2019accesso umanitario nelle zone di conflitto. Alla fine la Francia ha creato un \u00abgruppo internazionale di contatto\u00bb che, in occasione dell\u2019assemblea generale dell\u2019ONU, si riunir\u00e0 intorno a Jean-Yves Le Drian [ministro degli Esteri francese,\u00a0<em>ndt<\/em>]. Il ritorno della Siria allo Stato di diritto \u00abdovr\u00e0 accompagnarsi all\u2019ottenimento della giustizia per i crimini commessi, soprattutto dai dirigenti di questo Paese\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">Il presidente Macron fa cos\u00ec un passo indietro rispetto alle precedenti dichiarazioni. Non \u00e8 pi\u00f9 questione, come aveva lasciato intendere in un\u2019intervista al\u00a0<em>Journal Du Dimanche<\/em>, di riconoscere la Repubblica araba siriana e di spalleggiarla contro Daesh, ma, al contrario, di continuare il doppio gioco precedente: utilizzare il pretesto umanitario per continuare ad armare gli jihadisti contro Damasco. L\u2019annuncio del giudizio dei dirigenti siriani equivale ad annunciare la disfatta della Repubblica Araba di Siria, giacch\u00e9 mai, assolutamente mai, alcuno Stato ha giudicato generali vittoriosi per crimini di guerra. Il presidente Macron non precisa quale tribunale giudicher\u00e0 i dirigenti siriani, ma la formula usata rinvia al piano del direttore degli Affari politici dell\u2019ONU, Jeffrey Feltman, che gi\u00e0 nel 2012 (ossia prima della guerra generalizzata) prevedeva la \u00abcondanna\u00bb di 120 dirigenti siriani, secondo un piano redatto sotto la direzione di un funzionario della Merkel, Volker Perthes\u00a0<b><strong>[4]<\/strong><\/b>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">Per quanto riguarda Libia e Sahel, il presidente Macron ha ricordato una propria iniziativa, l\u2019incontro di La-Celle-Saint-Cloud tra \u00abil primo ministro libico\u00bb Fayez Sarrj e il \u00abcomandante dell\u2019esercito nazionale libico\u00bb Khalifa Haftar; vertice in cui Macron ha garantito ai due leader libici il sostegno dell\u2019Unione Europea, a condizione dell\u2019occultamento della misteriosa sparizione di 100 miliardi di dollari delle casse del Tesoro libico\u00a0<b><strong>[5]<\/strong><\/b>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">La prima conseguenza del rovesciamento della Jamahiriya Araba di Libia fu la destabilizzazione del Mali, Paese di cui Tripoli sosteneva con generosit\u00e0 l\u2019economia\u00a0<b><strong>[6]<\/strong><\/b>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">In seguito, il Mali si \u00e8 spaccato in due: da un lato gli stanziali Mande, dall\u2019altro i nomadi Tuareg. L\u2019intervento militare francese ha preso atto della situazione e ne ha bloccato le immediate conseguenze sulla popolazione. Il G5-Sahel \u00e8 stato creato dalla Francia per fermare le conseguenze della guerra contro la Libia e prevenire lo scontro tra neri e arabi, che solo Muhammar Gheddafi era stato in grado di arginare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">L\u2019alleanza per lo sviluppo del Sahel mira a rimpiazzare \u2013 con mezzi ben pi\u00f9 limitati \u2013 il programma di sostegno allo sviluppo, messo in atto nella regione dalla Libia. Queste misure, nel loro complesso, assicureranno la stabilit\u00e0 di questa porzione d\u2019Africa fino a quando, fra una decina d\u2019anni, il Pentagono sar\u00e0 pronto a mettere in atto il piano di estensione del caos al continente nero\u00a0<b><strong>[7]<\/strong><\/b>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">Il presidente Macron ha richiamato la dichiarazione comune, fatta adottare dai partner africani ed europei, per istituire uffici immigrazione europei sul continente africano, con l\u2019obiettivo di selezionare alla partenza i migranti accettati dall\u2019Unione Europea e porre fine cos\u00ec ai percorsi dell\u2019esodo. \u00abLe vie della necessit\u00e0 devono diventare cammini della libert\u00e0\u00bb, una formula che riassume il pensiero presidenziale: l\u2019Africa \u00e8 la necessit\u00e0, l\u2019Europa \u00e8 la libert\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">Per Emmanuel Macron, \u00abristabilire la sicurezza\u00bb in Africa passa attraverso tre D: \u00abDifesa, Sviluppo e Diplomazia\u00bb [D\u00e9fense, D\u00e9veloppement et Diplomatie, ndt] ossia presenza dell\u2019esercito di proiezione francese, investimenti francesi e amministrazione francese; il classico programma di colonizzazione economica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\"><b><strong>La difesa dei beni comuni<\/strong><\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">Lungi dal trascurare l\u2019<em>atout<\/em>\u00a0che rappresentano francofonia e turismo, il presidente Macron vi ha dedicato lunghi ragionamenti. Sull\u2019argomento ha sostenuto l\u2019idea di estendere l\u2019influenza della Francia approfittando del suo sistema giuridico. In questo modo, Macron fa propria la \u00abdottrina Korbel\u00bb, secondo cui il modo di redigere un trattato estende l\u2019influenza del Paese che ne ha concepito i concetti; dottrina applicata da sua figlia, Madeleine Albright, poi dalla figlia adottiva, Condoleezza Rice, per trascrivere in diritto anglosassone i trattati internazionali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">Primo bene comune: il pianeta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">Il presidente Macron ha pronunciato questo discorso durante la Settimana degli Ambasciatori, in cui ha spiegato al corpo diplomatico che, a cominciare da subito, funzione primaria della sua amministrazione \u00e8 la diplomazia economica. Laurent Fabius aveva avuto l\u2019idea, quand\u2019era ministro degli Esteri, di mobilitare la rete diplomatica francese per far crescere le esportazioni. A tale scopo aveva creato Business France, istituzione pubblica alla cui direzione aveva installato Muriel P\u00e9nicaud, che utilizz\u00f2 il denaro pubblico avuto in gestione per lanciare la campagna elettorale d\u2019Emmanuel Macron all\u2019estero, cosa che le \u00e8 costata gli attuali fastidi con la giustizia. P\u00e9nicaud \u00e8 oggi ministra del Lavoro e ha redatto le ordinanze che fissano i livelli di \u00abtutela dei lavoratori\u00bb. Laurent Fabius \u00e8 diventato invece presidente del Consiglio costituzionale. Ed \u00e8 a questo titolo \u2013 e in violazione del ruolo attribuitogli dalla Costituzione \u2013 che ha redatto un Patto per l\u2019Ambiente, che il presidente Macron presenter\u00e0 alle Nazioni Unite.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">Secondo bene comune: la pace.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">Per mezzo dell\u2019\u00abEuropa della Difesa\u00bb, il presidente Macron vuole \u00abdare nuovo slancio\u00bb alla NATO. L\u2019Alleanza atlantica mira effettivamente alla promozione della \u00abpace\u00bb, come possiamo vedere in Afghanistan, Iraq, Libia, Siria e Ucraina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">Terzo bene comune: Giustizia e libert\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">Il presidente Macron, che preliminarmente aveva fatto riferimento a valori comuni dell\u2019Unione Europea, quali \u00abil rispetto della persona umana, la tolleranza religiosa e la libert\u00e0 d\u2019espressione\u00bb, assicura ora che \u00abil posto delle donne, la libert\u00e0 di stampa, il rispetto dei diritti civili e politici\u00bb rappresentano valori universali. Bench\u00e9, dopo l\u2019incontro con Paul Ricoeur, Macron si picchi di saperne di filosofia, sembra non aver riflettuto sulla filosofia politica: nel suo discorso confonde il Diritto Umanitario con i Diritti dell\u2019Uomo, e confonde anche il loro significato per gli anglosassoni (protezione dell\u2019individuo nei confronti degli abusi dello Stato) e il loro significato per i francesi (responsabilit\u00e0 degli uomini, dei cittadini e della Nazione).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">Quarto bene comune: la cultura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">Durante la campagna elettorale il presidente Macron aveva dichiarato che non c\u2019\u00e8 cultura francese, bens\u00ec cultura in Francia. Allo stesso modo, il presidente non concepisce la cultura in generale come sviluppo dello spirito, ma come insieme di mercanzie. \u00c8 per questo che continuer\u00e0 l\u2019operato del suo predecessore proteggendo nei teatri di guerra i beni culturali, non le persone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\"><b><strong>Conclusione<\/strong><\/b><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">Occorrer\u00e0 molto tempo per mettere in luce tutte le lezioni da trarre dalla visione del mondo del presidente Macron.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">Il punto fondamentare \u00e8 che, secondo il presidente, l\u2019epoca della sovranit\u00e0 popolare \u00e8 ormai superata sia in Francia sia in Europa in generale. L\u2019ideale democratico pu\u00f2 essere perseguito a livello locale, ma, a livello nazionale, non ha alcun senso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">Secondariamente, la concezione di Bene comune (<em>res publica<\/em>), al quale tutti i regimi politici \u2013 monarchici, imperiali o repubblicani \u2013 furono attaccati, secondo Macron appartiene anch\u2019essa ad altra epoca. Per questi regimi si trattava di servire \u2013 o avere la pretesa di servire \u2013 un interesse collettivo. Certo, Emmanuel Macron fa riferimento alla Giustizia e alle libert\u00e0, ma \u00e8 per porre immediatamente questi nobili ideali sullo stesso piano di cose, come la Terra e i prodotti culturali mercantili, e di un disonore, il vassallaggio alla NATO. Sembra proprio che anche la Repubblica sia morta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">Alla fine del discorso di Macron l\u2019auditorio ha applaudito calorosamente. N\u00e9 la stampa nazionale, n\u00e9 i leader dell\u2019opposizione hanno sollevato obiezioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\"><em>Thierry Meyssan<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">Traduzione\u00a0a cura di\u00a0<b><a href=\"http:\/\/www.voltairenet.org\/auteur126121.html?lang=it\">Rachele Marmetti<\/a><\/b>\u00a0(<em><b><a href=\"http:\/\/www.ilcronista.eu\/\">Il Cronista<\/a><\/b><\/em><em>)\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\"><em><b><strong>NOTE<\/strong><\/b><\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\"><b><strong>[1]<\/strong><\/b>\u00a0\u00ab<b><a href=\"http:\/\/www.voltairenet.org\/article197666.html\">Discours d\u2019Emmanuel Macron \u00e0 la semaine des ambassadeurs de France<\/a><\/b>\u00bb, Emmanuel Macron,\u00a0<em>R\u00e9seau Voltaire<\/em>, 29 ao\u00fbt 2017.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\"><b><strong>[2]\u00a0<\/strong><\/b><em>Leviathan<\/em>, Thomas Hobbes, 1651.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\"><b><strong>[3]<\/strong><\/b>\u00a0\u201c<b><a href=\"http:\/\/www.voltairenet.org\/article191573.html\">Come l\u2019Unione europea manipola i profughi siriani<\/a><\/b>\u201d, di Thierry Meyssan, Traduzione Pier Francesco De Iulio,\u00a0<em>Megachip-Globalist<\/em>\u00a0(Italia) ,\u00a0<em>Rete Voltaire<\/em>, 2 maggio 2016.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\"><b><strong>[4]\u00a0<\/strong><\/b>\u201c<b><a href=\"http:\/\/www.voltairenet.org\/article190103.html\">La Germania e l\u2019ONU contro la Siria<\/a><\/b>\u201d, di Thierry Meyssan, Traduzione Matzu Yagi,\u00a0<em>Megachip-Globalist<\/em>(Italia) ,\u00a0<em>Al-Watan<\/em>\u00a0(Siria) ,\u00a0<em>Rete Voltaire<\/em>, 28 gennaio 2016.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\"><b><strong>[5]<\/strong><\/b>\u00a0\u201c<b><a href=\"http:\/\/www.voltairenet.org\/article197295.html\">Macron-Libia: la Rothschild Connection<\/a><\/b>\u201d, di Manlio Dinucci,\u00a0<em>Il Manifesto<\/em>\u00a0(Italia) ,\u00a0<em>Rete Voltaire<\/em>, 1 agosto 2017.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\"><b><strong>[6]<\/strong><\/b>\u00a0\u201c<b><a href=\"http:\/\/www.voltairenet.org\/article170721.html\">La guerra contro la Libia \u00e8 un disastro economico per l\u2019Africa e l\u2019Europa<\/a><\/b>\u201d, intervista con Mohammed Siala, di Thierry Meyssan, Traduzione di Alessandro Lattanzio,\u00a0<em>Rete Voltaire<\/em>, 4 luglio 2011.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\"><b><strong>[7]<\/strong><\/b>\u00a0\u201c<b><a href=\"http:\/\/www.voltairenet.org\/article197575.html\">Gli Stati Uniti e il loro progetto militare mondiale<\/a><\/b>\u201d, di Thierry Meyssan, Traduzione Rachele Marmetti,\u00a0<em>Rete Voltaire<\/em>, 24 agosto 2017.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 300\">\nTratto da:\u00a0<b><a href=\"http:\/\/www.voltairenet.org\/article197769.html\">www.voltairenet.org\/article197769.html<\/a><\/b>.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/megachip.globalist.it\/cronache-internazionali\/articolo\/2011089\/secondo-emmanuel-macron-laepoca-della-sovranita-popolare-a-superata.html\">http:\/\/megachip.globalist.it\/cronache-internazionali\/articolo\/2011089\/secondo-emmanuel-macron-laepoca-della-sovranita-popolare-a-superata.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MEGACHIP (Thierry Meyssan) Il presidente francese ha informato i suoi ambasciatori che non dovranno pi\u00f9 difendere i valori del loro Paese, ma agire in nome del Leviatano europeo. Pi\u00f9 alcune idee neocoloniali \u00abSotto i nostri occhi\u00bb &#8211; Cronaca di politica internazionale n\u00b0255 di Thierry Meyssan &nbsp; Pronunciando un discorso programmatico davanti ai pi\u00f9 alti diplomatici francesi, il presidente Macron ha svelato la propria concezione del mondo e il modo in cui intende usare gli&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":18115,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/images-1.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-8Rs","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34066"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=34066"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34066\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34067,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34066\/revisions\/34067"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/18115"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=34066"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=34066"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=34066"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}