{"id":34089,"date":"2017-09-14T08:29:10","date_gmt":"2017-09-14T06:29:10","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=34089"},"modified":"2017-09-14T08:29:10","modified_gmt":"2017-09-14T06:29:10","slug":"soros-investe-500-milioni-di-dollari-nei-rifugiati-e-nei-migranti-europei-e-spiega-perche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=34089","title":{"rendered":"Soros \u2018investe\u2019 500 milioni di dollari nei rifugiati e nei migranti europei e spiega perch\u00e9"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>L\u2019articolo che proponiamo, pubblicato da Tyler Durden un anno fa, \u00e8 finora passato quasi inosservato in Italia, bench\u00e9 sull\u2019immigrazione offra un punto di vista superiore, corroborato da documenti del miliardario Soros e dei suoi funzionari. Dalla sua lettura emergono i seguenti tre fatti. 1. Gli Stati Uniti, non semplicemente l\u2019alacre George Soros, creano i presupposti del fenomeno dell\u2019immigrazione, da un lato continuando a imporre alle popolazioni del terzo mondo i principi del libero scambio che ne paralizzano le potenzialit\u00e0 di sviluppo autonomo e d\u2019altro lato destabilizzandole politicamente: la fuga di milioni di persone dall\u2019Africa e dall\u2019Asia, cos\u00ec poco naturale che lo stesso Soros la qualifica come forzata senza per\u00f2 nominare chi la forzi, segue dalle strategie delle amministrazioni americane, a partire dalla globalizzazione del <\/em>Washington Consensus<em> per finire alle primavere arabe. 2. Gli Stati Uniti provvedono i corridoi ai flussi dei migranti permettendo l\u2019attivit\u00e0 dei trafficanti e finanziando le ONG. 3. Gli Stati Uniti paralizzano le capacit\u00e0 di difesa degli Stati europei svuotandone la sovranit\u00e0 con la UE e con la NATO e manipolando l\u2019opinione pubblica con l\u2019idea di migrazione come nuova normalit\u00e0. In effetti la migrazione come nuova normalit\u00e0 implicherebbe il ritorno al nomadismo paleolitico; ma si tratta di miserevole ideologia: non solo Soros continua a distinguere tra migranti e comunit\u00e0 ospiti, anche sottolinea che l\u2019obiettivo statunitense \u00e8 ridurre l\u2019Europa, proprio l\u2019Europa, a comunit\u00e0 ospite. Il quadro che emerge dalle prese di posizione della Open Society Foundations denuncia le migrazioni di massa come arma usata nel quadro di un preciso progetto imperiale di destabilizzazione. La difficolt\u00e0 di rispondere al fenomeno non nasce dunque dalla sua complessit\u00e0 o dalla sua irresistibilit\u00e0 naturale, tanto meno dalla sua razionalit\u00e0 o dal dovere umanitario: si tratta piuttosto di disobbedire ai disegni di una potenza imperiale che non perdona le disobbedienze.<\/em><br \/>\n<strong>Traduzione di <em>Paolo Di Remigio<\/em>, <em>Roberto Gironi<\/em>, <em>Federico Monegaglia<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong>Soros \u2018investe\u2019 500 milioni di dollari nei rifugiati e nei migranti europei e spiega perch\u00e9<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">di <strong>Tyler Durden<\/strong><br \/>\n20 settembre 2016<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Disponibile in<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.zerohedge.com\/news\/2016-09-20\/soros-investing-500-million-europes-refugees-and-migrants-he-explains-why\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.zerohedge.com\/news\/2016-09-20\/soros-investing-500-million-europes-refugees-and-migrants-he-explains-why<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Confermando ancora una volta di essere il burattinaio silenzioso dietro la crisi europea dei rifugiati, in un intervento nel <em>Wall Street Journal<\/em> George Soros, l\u2019investitore divenuto miliardario da un giorno all\u2019altro e risoluto sostenitore di Hillary Clinton, ha dichiarato che <strong>investir\u00e0 500 milioni di dollari per rispondere alle esigenze dei migranti e dei rifugiati.<\/strong><br \/>\nL\u2019investimento di Soros arriva in risposta all\u2019iniziativa dell\u2019amministrazione Obama \u201cCall to Action\u201d, che chiede alle imprese statunitensi di alleviare la crisi dei migranti. Soros, fondatore della <em>Open Society Foundations<\/em>, ha anche dichiarato che per orientare i suoi investimenti ha in programma una stretta collaborazione con l\u2019Ufficio dell\u2019Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite e con la Commissione per il Soccorso Internazionale .<br \/>\n***<br \/>\nDifficile che ai bene informati l\u2019annuncio arrivi come una sorpresa.<br \/>\nUn mese fa, a seguito delle violazioni informatiche di DCLeaks, abbiamo denunciato che \u201cla violazione informatica dei documenti di Soros svela un piano dietro la crisi europea dei rifugiati\u201d. Per ricordare, stando a uno dei molti documenti trapelati, la crisi europea dei rifugiati dovrebbe essere accettata come una \u2018nuova normalit\u00e0\u2019, e <strong>per l\u2019organizzazione di Soros<\/strong> la crisi significa <strong>\u201cnuove opportunit\u00e0\u201d di influenzare su scala globale le politiche di immigrazione<\/strong>. Anna Crowley, funzionario per il programma dell\u2019<em>Open Society Foundations<\/em>, e Katin Rosin, esperta del programma, hanno insieme redatto il memorandum del 12 maggio intitolato <em>\u201cMigration Governance and Enforcement Portfolio Review\u201d<\/em>.<br \/>\nLa rivista, di nove pagine, individua tre punti chiave: [1.] <em>Open Society Foundations<\/em> ha avuto <strong>successo nell\u2019influenzare la politica di immigrazione globale<\/strong>; [2.] <strong>la crisi europea dei rifugiati presenta per l\u2019organizzazione \u201cnuove opportunit\u00e0\u201d di influenzare la politica globale dell\u2019immigrazione;<\/strong> [3.] <strong>la crisi dei rifugiati \u00e8 la \u201cnuova normalit\u00e0\u201d<\/strong>.<br \/>\n[1.] Come le autrici scrivono nell\u2019introduzione, uno dei propositi della rivista \u201cconsidera <strong>l\u2019efficacia degli approcci che abbiamo utilizzato per raggiungere il cambiamento a livello internazionale\u201d<\/strong>. Una sezione della rivista intitolata \u201cIl nostro lavoro\u201d descrive come il meno trasparente dei <em>think tank<\/em> americani abbia lavorato insieme ai \u2018leader del settore\u2019 per <strong>\u201cmodellare la politica della migrazione e influenzare i processi regionali e globali con effetti sul modo in cui la migrazione \u00e8 governata e imposta\u201d<\/strong>.<br \/>\nIn una sezione intitolata \u201cLe nostre ambizioni\u201d le autrici spiegano: \u201cLa nostra premessa per impegnarci nel lavoro legato alla <em>governance<\/em> era questa: oltre a mitigare gli effetti negativi dell\u2019attuazione, <strong>dovremmo anche sostenere gli attori sul campo cercando di cambiare attivamente le politiche, i poteri e le regole che governano la migrazione<\/strong>\u201d.<br \/>\nEsse scrivono:\u201cCrediamo anche che progressi a livello regionale o internazionale possano generare l\u2019impulso al cambiamento politico o l\u2019implementazione di norme esistenti al livello nazionale.<strong> Abbiamo deliberatamente evitato il termine \u2018<em>governance<\/em> globale\u2019 perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 un unico sistema a livello globale per gestire la migrazione<\/strong>\u201d.<br \/>\nLa stessa sezione dichiara pi\u00f9 sotto che l\u2019Iniziativa Internazionale per la Migrazione (IMI), \u201cparticolarmente a livello globale, ha dovuto essere selettiva e attenta alle opportunit\u00e0 nell\u2019aiutare i leader nel settore per spingere a pensare alla migrazione e a coordinare meglio il patrocinio e gli sforzi di riforma. Abbiamo sostenuto iniziative, organizzazioni e reti il cui lavoro \u00e8 legato direttamente ai nostri scopi nei corridoi\u201d.<br \/>\nIn un\u2019altra sezione del memorandum, intitolata \u201cIl nostro posto\u201d si legge: \u201cBen presto, l\u2019Iniziativa Internazionale per la Migrazione ha identificato una manciata di organizzazioni capaci di impegnarsi in modo globale e transnazionale sulla migrazione, elevando oltre il livello nazionale il lavoro di corridoio dell\u2019Iniziativa Internazionale per la Migrazione\u201d.<br \/>\n\u201cQueste organizzazioni includono <em>think tank<\/em> importanti come il <em>Migration Policy Institute<\/em> (MPI) e reti di patrocinio come l\u2019<em>International Detection Coalition<\/em> (IDC)\u201d. (Le autrici pi\u00f9 sotto rilevano che MPI, un tenace promotore dell\u2019amnistia per gli immigrati illegali in America, \u201ca volte \u00e8 criticato per la sua vicinanza ai governi, [ma] il finanziamento flessibile dall\u2019<em>Open Society Foundations<\/em> gli ha permesso di mantenere una certa indipendenza dai governi a cui esso d\u00e0 consulenze\u201d.)<br \/>\nIl memorandum sottolinea anche che \u201c<strong>l\u2019Iniziativa Internazionale per la Migrazione ha svolto un ruolo centrale nello stabilire e nell\u2019influenzare gli scopi di due nuovi fondi subalterni del [Programma europeo per l\u2019integrazione e la migrazione], quello competente sul Sistema comune di asilo europeo (CEAS) e quello competente sulla detenzione degli immigrati<\/strong>\u201d.<br \/>\n[2.] Ancora pi\u00f9 importante: <strong>il memorandum spiega come la crisi europea dei rifugiati apra le porte all\u2019organizzazione di Soros per influenzare ulteriormente la politica globale dell\u2019immigrazione<\/strong>.<br \/>\nLe autrici notano che l\u2019\u201cattuale crisi dei rifugiati crea lo spazio per riconsiderare la <em>governance<\/em> della migrazione e il regime internazionale dei rifugiati\u201d. Secondo il memorandum, una ragione di ci\u00f2 \u00e8 che i paesi in via di sviluppo, che costituiscono il Gruppo dei 77 alle Nazioni Unite, sono stati motivati dalla crisi dei rifugiati a <strong>mantenere sull\u2019agenda globale i problemi dell\u2019immigrazione<\/strong>\u201d. \u201c<em>La crisi dei rifugiati e la paura che gli interessi dei migranti in fuga dalla povert\u00e0, dai cambiamenti climatici, dalla violenza generalizzata o da disastri naturali possano essere trascurati in questi forum hanno generato una spinta dai paesi del G 77 per assicurare che altri problemi legati alla migrazione restino nell\u2019agenda globale<\/em>\u201d.<br \/>\n<strong>Le autrici spiegano anche che la crisi attuale offre \u201cnuove opportunit\u00e0\u201d di influenzare su scala globale la politica di immigrazione.<\/strong><br \/>\n\u201cIl clima attuale presenta nuove opportunit\u00e0 per riformare a livello globale la <em>governance<\/em> della migrazione, o tramite il sistema multilaterale esistente o unendo una gamma di attori perch\u00e9 pensino pi\u00f9 innovativamente. Il nostro interesse e il nostro investimento di lunga data nel lavoro globale ci consentono di avere molti dei partner giusti e di poter aiutare altri a navigare in questo spazio\u201d.<br \/>\nLa rivista dichiara: \u201cLa crisi dei rifugiati offre nuove opportunit\u00e0\u201d per \u201cil coordinamento e la collaborazione\u201d con altri ricchi donatori.<br \/>\n\u00c8 come se la crisi europea dei rifugiati fosse pianificata e preparata, non solo dall\u2019organizzazione di Soros, ma da altre che trarrebbero beneficio da un salto nel cambiamento della \u201cgovernance\u201d regionale \u201cdella migrazione\u201d, cio\u00e8 da una riformulazione dei termini della sovranit\u00e0 \u2013 come la Grecia, che diversi mesi fa, quando la sua sovranit\u00e0 \u00e8 stata assoggettata alla volont\u00e0 del paese di partecipare al piano europeo dei rifugiati, ha scoperto le maniere forti.<br \/>\n[3.] Non sar\u00e0 una sorpresa che secondo la rivista i decisori politici sull\u2019immigrazione debbano accettare la crisi dei rifugiati come \u2018nuova normalit\u00e0\u2019. Una delle conclusioni elencate nella nota \u00e8 \u201c<strong>accettare la crisi attuale come la nuova normalit\u00e0 e muoversi al di l\u00e0 della pura necessit\u00e0 di reagire<\/strong>\u201d.<br \/>\n***<br \/>\nAlla luce di quanto sopra, \u00e8 chiaro che Soros e la \u2018Open Society\u2019, che hanno gi\u00e0 investito centinaia di milioni nel rimodellare l\u2019Europa in un modo che, pur evitandone il termine, realizza precisamente la \u2018governance globale\u2019 col determinare gli afflussi di milioni di forestieri in Europa, continueranno a versare ancora denaro per facilitare l\u2019ingresso in Europa di \u2018migranti e rifugiati\u2019, anche se ci\u00f2 significasse rovesciare Angela Merkel, il cui crollo nei sondaggi \u00e8 emerso come la pi\u00f9 grande sorpresa da quando Soros complotta per modellare il volto dell\u2019Europa per generazioni a venire.<br \/>\nE ora Soros si concentra sull\u2019America e anche sul resto del mondo.<br \/>\n***<br \/>\nDi seguito l\u2019intervento di Soros sul <em>Wall Street Journal<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 18pt;\"><strong>Perch\u00e9 investo 500 milioni di dollari sui migranti<\/strong><\/span><br \/>\n<em><strong>Investir\u00f2 in startup, in aziende consolidate, in iniziative e imprese a impatto sociale fondate da migranti e rifugiati<\/strong><\/em><br \/>\nIl mondo \u00e8 stato turbato da un forte aumento della migrazione forzata. Decine di milioni di persone sono in movimento, fuggendo dai loro paesi in cerca di vita migliore altrove. Alcuni fuggono guerre civili o regimi oppressivi; altri sono scacciati dall\u2019estrema povert\u00e0, richiamati dalla possibilit\u00e0 di avanzamento economico per se stessi e le loro famiglie.<br \/>\nIl nostro fallimento collettivo nello sviluppare e implementare politiche efficaci per gestire il flusso accresciuto ha contribuito fortemente alla miseria umana e all\u2019instabilit\u00e0 politica \u2013 sia nei paesi in cui le persone fuggono che nei paesi che, volenti o meno, le ospitano. I migranti sono spesso ridotti a un\u2019esistenza di disperazione inoperosa, mentre i paesi ospiti non riescono a cogliere i benefici comprovati che una maggiore integrazione potrebbe offrire.<br \/>\nSono i governi a dover svolgere il ruolo direttivo in questa crisi, affrontandola attraverso la creazione e il sostegno di adeguate infrastrutture fisiche e sociali per migranti e rifugiati. Ma \u00e8 decisivo che si sfrutti anche la potenza del settore privato.<br \/>\nRiconoscendo questo, l\u2019amministrazione Obama ha recentemente lanciato un \u2018appello all\u2019azione\u2019 chiedendo alle imprese statunitensi di svolgere un ruolo maggiore nell\u2019affrontare le sfide poste dalla migrazione forzata. Oggi i capi del settore privato si riuniscono alle Nazioni Unite per assumere impegni concreti cos\u00ec da contribuire a risolvere il problema.<br \/>\n<strong>In risposta all\u2019appello, ho deciso di stanziare 500 milioni di dollari per investimenti che affrontino specificamente i bisogni dei migranti, dei rifugiati e delle comunit\u00e0 ospiti<\/strong>. Investir\u00f2 in startup, in aziende consolidate, in iniziative e imprese a impatto sociale fondate dai migranti e dai rifugiati stessi. Sebbene la mia preoccupazione maggiore sia aiutare i migranti e i rifugiati in arrivo in Europa, cercher\u00f2 buone idee per investimenti che avvantaggino i migranti di tutto il mondo.<br \/>\nQuesto impegno a investire capitali integrer\u00e0 i contributi filantropici che le mie fondazioni hanno versato per affrontare le migrazioni forzate, un problema sul quale abbiamo lavorato a livello globale per decenni e al quale abbiamo dedicato risorse finanziarie significative.<br \/>\nCercheremo investimenti in una variet\u00e0 di settori, tra i quali le tecnologie digitali emergenti, che sembrano essere particolarmente promettenti come modo di offrire soluzioni ai problemi che la gente spostata spesso affronta. Progressi in questo settore possono aiutare la gente ad avere accesso ai servizi governativi, legali, finanziari e sanitari. Le societ\u00e0 private gi\u00e0 investono miliardi di dollari per sviluppare questi servizi per le comunit\u00e0 non-migranti.<br \/>\nQuesto \u00e8 il motivo per cui il denaro si muove istantaneamente da un portafoglio mobile ad un altro, gli autisti trovano i loro clienti usando soltanto un cellulare, ed \u00e8 il modo in cui un medico nordamericano pu\u00f2 visitare in tempo reale un paziente africano. Personalizzare ed estendere queste innovazioni per servire i migranti aiuter\u00e0 a migliorare la qualit\u00e0 della vita di milioni di persone in tutto il mondo.<br \/>\nL\u2019insieme degli investimenti che faremo apparterr\u00e0 alla mia organizzazione no-profit. Sono pensati per avere successo \u2013 perch\u00e9 voglio mostrare come anche il capitale privato possa svolgere un ruolo costruttivo nell\u2019aiutare i migranti \u2013 e tutti gli eventuali profitti andranno a finanziare programmi della Open Society Foundations, compresi i programmi che aiuteranno i migranti e i rifugiati.<br \/>\n<strong>Come campioni di vecchia data della societ\u00e0 civile, staremo attenti ad assicurare che i nostri investimenti portino a prodotti e servizi che aiutino veramente i migranti e le comunit\u00e0 ospiti.<\/strong><br \/>\nPer stabilire i principi guida dei nostri investimenti lavoreremo inoltre a stretto contatto con organizzazioni quali l\u2019Ufficio dell\u2019Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite e la Commissione per il Soccorso Internazionale. Il nostro obiettivo \u00e8 quello di utilizzare per il bene pubblico le innovazioni che solo il settore privato pu\u00f2 sviluppare.<br \/>\nSpero che il mio impegno ispiri altri investitori a perseguire la stessa missione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019articolo che proponiamo, pubblicato da Tyler Durden un anno fa, \u00e8 finora passato quasi inosservato in Italia, bench\u00e9 sull\u2019immigrazione offra un punto di vista superiore, corroborato da documenti del miliardario Soros e dei suoi funzionari. Dalla sua lettura emergono i seguenti tre fatti. 1. Gli Stati Uniti, non semplicemente l\u2019alacre George Soros, creano i presupposti del fenomeno dell\u2019immigrazione, da un lato continuando a imporre alle popolazioni del terzo mondo i principi del libero scambio che&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":65,"featured_media":34282,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[5101,6],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/soros.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-8RP","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34089"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/65"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=34089"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34089\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34283,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34089\/revisions\/34283"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34282"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=34089"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=34089"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=34089"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}