{"id":34151,"date":"2017-10-10T00:02:12","date_gmt":"2017-10-09T22:02:12","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=34151"},"modified":"2017-10-10T07:46:44","modified_gmt":"2017-10-10T05:46:44","slug":"liceo-di-4-anni-ovvero-il-groupon-dellistruzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=34151","title":{"rendered":"Liceo quadriennale, ovvero il Groupon dell\u2019istruzione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di MATTEO SAUDINO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Italia si sa, ogni ministro dell\u2019Istruzione vuole passare alla storia per aver promosso e attuato una riforma che innovi il sempre vetusto e inadeguato ai tempi sistema scolastico. Dalla scuola dell\u2019autonomia di Berlinguer alla buona scuola dell\u2019alternanza lavorativa di Renzi-Giannini, dalla scuola delle tre I (internet, inglese, impresa) della Moratti alla snella scuola azienda della Gelmini, abbiamo assistito a variopinti tentativi di rendere la scuola italiana del presente e del futuro pi\u00f9 moderna ed efficiente, nonostante essa avesse nel ciclo della primaria e nei licei un punto di forza formativo ammirato in tutto il mondo. Al di l\u00e0 delle giustificazioni pedagogiche e didattiche, sostenute con zelo dai soliti esperti menestrelli ben retribuiti dal potere, ogni riforma \u00e8 stata ideata e progettata rigorosamente all\u2019interno di due parametri, uno economico e uno ideologico, entrambi di rigida matrice liberista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo, figlio dell\u2019Europa di Maastricht, consiste nella costante riduzione della spesa pubblica e il secondo nella modernizzazione, in senso competitivo, aziendale e tecnologico, dei processi formativi. Per realizzare tale progetto era indispensabile superare la scuola italiana del Novecento, la quale, con tutti i suoi limiti, poggiava su un\u2019architettura costituzionale egualitaria e solidaristica finalizzata all\u2019emancipazione della persona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni riforma, pertanto, ha smantellato, spesso tra l\u2019indifferenza dei cittadini e la complicit\u00e0 dei sindacati confederali, un pezzo di scuola statale con una manovra a tenaglia: da un lato contraendo la spesa per l\u2019istruzione, attraverso la riduzione del personale e il taglio delle discipline, dall\u2019altro cambiando la didattica, considerata troppo frontale e contenutistica. La scuola negli ultimi 25 anni \u00e8 stata presentata, dalla classe dirigente italiana all\u2019opinione pubblica, come un costo da ridurre e un\u2019auto vecchia da rottamare e da sostituire con una pi\u00f9 <em>smart <\/em>e <em>cool<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quest\u2019ottica va letto, a mio avviso, il decreto con cui il Ministro Fedeli ha deciso di attuare la sperimentazione del liceo di 4 anni, tanto desiderata e agognata da Gelmini e Aprea. La riduzione a 4 anni del liceo porta con s\u00e9 un innegabile risparmio per lo stato, ma soprattutto permette al governo di modellare il percorso formativo degli studenti ancora di pi\u00f9 sul mercato del lavoro e sulle esigenze delle imprese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per fare ci\u00f2 dal Ministero fioccano banalit\u00e0 e bugie a dir poco imbarazzanti del tipo: ci adeguiamo all\u2019Europa (falso, in quanto solo 8 paesi hanno le superiori di 4 anni); il programma non sar\u00e0 ridotto perch\u00e9 gli studenti faranno in 4 anni quanto gli altri continueranno a fare in cinque (come \u00e8 possibile? Gli studenti 2.0 sono pi\u00f9 intelligenti e veloci oppure sono gli studenti \u201cnormali\u201d ad essere tonti e lenti?). In realt\u00e0, il liceo di 4 anni \u00e8 un\u2019ulteriore tappa di superamento dei quell\u2019idea di scuola democratica ormai incompatibile con la societ\u00e0 di mercato che il capitale nazionale e internazionale e i governi, che di quest\u2019ultimo curano gli interessi, stanno costruendo per i cittadini del XXI secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Serve una scuola veloce che riduca al minimo le conoscenze e il pensiero critico, che sviluppi neutre e asettiche competenze da offrire al mercato del lavoro e che consumi in modo bulimico e compulsivo tecnologia. Nella nuova scuola i contenuti evaporano, i professori si trasformano in preparatori, gli studenti diventano clienti-stagisti e i presidi indossano i panni dei manager.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa scuola mutante quello che si fa in 5 anni lo si pu\u00f2 fare anche in 4 anni, o addirittura in 3. Studiare, approfondire, leggere, andare a teatro, vedere in modo critico e consapevole film, mostre e musei, discutere e fare i compiti (ORRORE!) sono pratiche secondarie nel nuovo liceo: la centralit\u00e0 \u00e8 data dall\u2019alternanza scuola-lavoro, dalle certificazioni linguistiche e informatiche, dall\u2019uso delle nuove tecnologie. La scuola veloce, usa e getta, \u00e8 progettata per la societ\u00e0 del consumo e della precariet\u00e0: bisogna diplomarsi prima, per andare prima all\u2019universit\u00e0 e per essere rapidamente a disposizione del mercato, il quale, come una divinit\u00e0, decider\u00e0 chi \u00e8 utile e quanto vale e chi, invece, \u00e8 inutile e marginale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il liceo di 4 anni \u00e8 il Groupon della formazione: un rapido assaggio di Dante, Platone, Seneca, Caravaggio, Leopardi, Shakespeare; se ti \u00e8 piaciuto ci ritorni altrimenti navigando sul tuo smartphone realizzerai altri e pi\u00f9 eccitanti interessi. Il liceo di 4 anni \u00e8 un vero e proprio furto operato sulle spalle dei giovani; \u00e8 un furto di futuro, di formazione, di opportunit\u00e0, di crescita individuale e collettiva. E come tutti i furti, il liceo di 4 anni mostra la sua natura intrinsecamente classista, in quanto meno scuola, significa meno conoscenze, meno opportunit\u00e0 e meno esperienze per i figli delle famiglie pi\u00f9 povere, sempre che esse decidano ancora di iscrivere i propri figli in un liceo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stiamo assistendo ad una mutazione genetica del sistema scolastico statale: scuola precaria per formare lavoratori precari, scuola azienda per educare al mercato, scuola povera di contenuti per formare sudditi, scuola <em>show <\/em>per preparare alla societ\u00e0 dei <em>talent<\/em>, scuola dell\u2019alternanza lavorativa per tenere bassi i salari, scuola snella per una societ\u00e0 veloce e superficiale, scuola delle competenze per svuotare i contenuti e la creativit\u00e0, scuola degli <em>invalsi <\/em>per una societ\u00e0 di quiz, scuola dei <em>bignami<\/em> per una cittadinanza priva di spirito critico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto \u00e8 ormai chiaro da anni e chi vuole un altro tipo di scuola e di formazione pubblica deve armarsi di pazienza e volont\u00e0 e, come Sisifo, continuare tenacemente ad opporsi a questa tirannia della mercificazione del sapere e del vite, che a differenza delle altre forme di autoritarismo \u00e8 molto pi\u00f9 subdola, \u00e8 come un veleno che, iniettato quotidianamente a piccole dosi, ti fa morire senza che la maggioranza degli uomini e delle donne se ne accorga. Il neo-potere democratico-autoritario sa presentarti la corda con cui impiccarti come se fosse una cravatta da indossare per andare alla festa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Meno scuola, meno latino, meno matematica, meno compiti, pi\u00f9 stage, meno anni di studio, programmi ridotti, materie tagliate, prima all\u2019universit\u00e0, prima nel mondo del lavoro, prima con un guadagno: ecco la mela rossa, luccicante, ma avvelenata offerta agli studenti e alle famiglie in un\u2019epoca di crisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, in una societ\u00e0 liquida e ingiusta, la via da percorrere, invece, \u00e8 quella opposta: serve pi\u00f9 scuola, pi\u00f9 didattica laboratoriale, pi\u00f9 sport, pi\u00f9 tempo per studiare, per leggere, per confrontarsi, per conoscersi, per sviluppare capacit\u00e0 critiche, per fare esperienze. Roma non fu costruita in un giorno e allora non si capisce perch\u00e9 togliendo pi\u00f9 tempo alla scuola le nostre ragazze e i nostri ragazzi dovrebbero crescere pi\u00f9 sani e robusti intellettualmente. Se tolgo una torta dal forno venti minuti prima o la faccio cuocere rapidamente a 300 gradi, essa difficilmente sar\u00e0 pi\u00f9 buona. Cos\u00ec vale per tutti i percorsi di crescita e formazione umana, improntati alla libert\u00e0 e alla dignit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un albero per crescere necessit\u00e0 di tempo. L\u2019anatroccolo per diventare cigno necessita di tempo. La terra per dare i frutti ha bisogno di tempo. Viaggiare e scoprire il mondo richiede tempo. La bellezza necessita di tempo. Per essere felici ci vuole tempo. La velocit\u00e0 \u00e8 nemica della qualit\u00e0 della vita. Il potere che ruba il tempo che serve per crescere e formarsi, promettendo tempo per lavorare, guadagnare e consumare, \u00e8 nemico delle persone.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>fonte: sinistrainrete.info, 17.8.2017<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MATTEO SAUDINO In Italia si sa, ogni ministro dell\u2019Istruzione vuole passare alla storia per aver promosso e attuato una riforma che innovi il sempre vetusto e inadeguato ai tempi sistema scolastico. 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