{"id":34222,"date":"2017-09-13T11:38:52","date_gmt":"2017-09-13T09:38:52","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=34222"},"modified":"2017-09-13T11:38:52","modified_gmt":"2017-09-13T09:38:52","slug":"la-liberazione-di-deir-ezzor-e-la-rabbiosa-impotenza-degli-stati-uniti-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=34222","title":{"rendered":"La liberazione di Deir Ezzor e la rabbiosa impotenza degli Stati Uniti"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>FEDERICO DEZZANI<\/strong><\/p>\n<p><em>Dopo tre anni di assedio, marted\u00ec 5 settembre, le truppe governative siriane hanno rotto l\u2019assedio dell\u2019ISIS attorno alla citt\u00e0 di Deir Ezzor, ricongiungendosi con la resistenza militare e la popolazione civile. La vittoria non ha soltanto un forte significato simbolico, ma anche un\u2019evidente valenza strategica: con la liberazione di Deir Ezzor, Damasco e Mosca superano di slancio gli angloamericani nella corsa per il controllo dell\u2019est della Siria, dove si fa sempre pi\u00f9 precaria la posizione dei ribelli sostenuti da Washington. Fallito il tentativo di \u201criagganciarla\u201d al blocco occidentale, la Russia sta emergendo come il nuovo dominus del Medio Oriente: il rinnovo delle sanzioni economiche e le rappresaglie diplomatiche testimoniano l\u2019impotenza degli Stati Uniti, relegati ai margini dei nuovi assetti regionali.<\/em><\/p>\n<h2>Sfumati anche gli ultimi disegni separatistici<\/h2>\n<p>Non c\u2019\u00e8 alcun dubbio che nei piani degli strateghi angloamericani la citt\u00e0 di<b> Deir Ezzor<\/b> abbia sempre rivestito un ruolo di primo piano: bagnata dal fiume Eufrate, nodo stradale cruciale tra Siria ed Iraq, ricca di idrocarburi, questo centro urbano, che contava 200.000 abitanti prima della guerra, avrebbe dovuto costituire una delle <b>colonne portanti del \u201cCaliffato\u201d,<\/b> la cui nascita \u00e8 sempre l\u2019inconfessabile priorit\u00e0 nelle cancellerie occidentali. Un\u2019entit\u00e0 politica, di matrice sunnita ed estremista, collocata nel cuore del Medio Oriente, affiancata da un <b>Kurdistan ritagliato anch\u2019esso tra Siria, Iraq e Turchia<\/b>: due nuovi corpi politici, studiati per impedire all\u2019Iran di proiettarsi fino al Mediterraneo e garantire la supremazia angloamericana<strong> in una regione balcanizzata.<\/strong><\/p>\n<p>Sull\u2019asse Raqqa-Ramadi,<strong> la citt\u00e0 di Deir Ezzor \u00e8 sempre mancata all\u2019appello<\/strong>, anche quando sembrava (2014-2015) che il Califfato fosse ormai una realt\u00e0 acquisita: all\u2019avanzare dell\u2019ISIS, la guarnigione locale si asserraglia in citt\u00e0 ed avvia una strenua resistenza contro gli assedianti. Di fronte alla tenacia di quest\u2019enclave governativa, nel settembre 2016 la coalizione a guida americana lancia \u201cper errore\u201d una serie di raid aerei: muoiono 62 soldati dell\u2019Esercito Arabo Siriano ed un centinaio rimangono feriti, suscitando le ire di Mosca e Damasco<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/la-liberazione-di-deir-ezzor-e-la-rabbiosa-impotenza-degli-stati-uniti\/#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a>. L\u2019immediata offensiva dell\u2019ISIS fallisce per\u00f2 l\u2019impresa di scardinare le difese e quando, nel gennaio successivo, i miliziani conquisteranno infine l\u2019aeroporto della citt\u00e0, i russi ricorreranno <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=dy-XAZhoCV0\">ad un ponte aereo per garantire il rifornimento degli assediati<\/a><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/la-liberazione-di-deir-ezzor-e-la-rabbiosa-impotenza-degli-stati-uniti\/#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a>. \u00c8 sempre dall\u2019aria, dimensione in cui sinora gli angloamericani hanno sempre avuto un\u2019indiscussa supremazia, che il 5 settembre \u00e8 arrivata la svolta decisiva: i missili Kalibr, partita dalla nave da guerra russa \u201cAmmiraglio Essen\u201d, attraversano i cieli della Siria per piombare sugli ultimi bastioni dell\u2019ISIS, consentendo ai par\u00e0 dell\u2019ormai famigerato generale <b>Zahr Eddine<\/b><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=m6RXhbqoU1c\">di rompere definitivamente l\u2019assedio<\/a><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/la-liberazione-di-deir-ezzor-e-la-rabbiosa-impotenza-degli-stati-uniti\/#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a> (nel corso delle operazioni perdono la vita anche due \u201cconsulenti\u201d russi<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/la-liberazione-di-deir-ezzor-e-la-rabbiosa-impotenza-degli-stati-uniti\/#sdfootnote4sym\" name=\"sdfootnote4anc\"><sup>4<\/sup><\/a>).<\/p>\n<p>Grande \u00e8 l\u2019esultanza sugli organi di stampa di Damasco, ma il commento pi\u00f9 significativo \u00e8 certamente quello rilasciato dal presidente<b> Vladimir Putin <\/b>al vertice dei <b>BRICS,<\/b> che si svolge in contemporanea in Cina. Commentando gli ultimi sviluppi militari, Putin afferma<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/la-liberazione-di-deir-ezzor-e-la-rabbiosa-impotenza-degli-stati-uniti\/#sdfootnote5sym\" name=\"sdfootnote5anc\"><sup>5<\/sup><\/a>:<\/p>\n<blockquote><p>\u201c<i><b>The situation in Syria is changing dramatically,<\/b><\/i><i> and that is an obvious fact. I hope that our partners will follow through with their effort in Raqqa.<\/i><i><b> And Deir ez-Zor is a strategic military<\/b><\/i> <i><b>stronghold for<\/b><\/i><b> <\/b><i><b>the entire radical opposition \u2013 radical in the worst sense of the word, the ISIS-affiliated opposition. <\/b><\/i><i>As soon as the operation in Deir ez-Zor is finished, the terrorists will suffer a very serious defeat and the government forces will get an obvious advantage. Then the next step would be to foster the ceasefire and the de-escalation zones and to fully establish the political process,\u201d<\/i><\/p><\/blockquote>\n<p>La liberazione di Deir Ezzor ha <b>ripercussioni strategiche<\/b>, tali da mutare il quadro generale in Siria: gi\u00e0, perch\u00e9 sventa i residui <b>disegni separatistici<\/b> coltivati dagli angloamericani. Fallito il tentativo di smembrare l\u2019intera Siria, persa la citt\u00e0 di Aleppo, sfuggita la presa su Palmira, l\u2019obbiettivo minimo era quello di <b>conservare nella sfera atlantica l\u2019est del Paese, <\/b>installandovi ribelli pi\u00f9 o meno \u201cmoderati\u201d ed impedendo la nascita del temutissimo corridoio Damasco-Baghdad-Teheran. La riconquista di Deir Ezzor da parte delle truppe governative compromette irreparabilmente <b>gli ultimi piani di balcanizzazione<\/b> e getta un\u2019ombra anche sull\u2019ultima testa di ponte angloamericana in Siria: quanto potranno resistere a Raqqa i curdi delle <b>Syrian Democratic Forces,<\/b> schiacciati tra una Turchia ostile e le truppe di Damasco che risalgono il fiume Eufrate?<\/p>\n<p>Per il blocco atlantico si profila<b> una sconfitta storica<\/b>: incuneatosi nel cuore della Mesopotamia con la spedizione di Bush junior, allargatosi all\u2019intero bacino mediterraneo con la rivoluzioni islamiste del 2011, lo schieramento occidentale sta vivendo uno spaventoso reflusso. Respinto in Siria, scaricato in Iraq, inviso in Turchia, sospettato in Egitto, mal digerito in Arabia Saudita.<a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/la-rirussificazione-del-mediterraneo\/\"> Ed ovunque retroceda l\u2019americano, avanza il russo.<\/a><\/p>\n<p>Di fronte alla prospettiva di una clamorosa disfatta (la cui portata, per attori coinvolti e territori interessati, supera la debacle in Vietnam), l\u2019establishment atlantico \u00e8 furente. Se il presidente <b>Donald Trump<\/b> fosse stato libero d\u2019agire, si sarebbe tentato di riesumare<b> la vecchia dottrina di Henry Kissinger<\/b>: accomodamento con Mosca, rottura della triangolazione Russia-Cina-Iran, soluzione concordata in Siria. Ma l\u2019oligarchia atlantica \u00e8 troppo furente per scendere a patti con l\u2019avversario che si credeva annichilito dopo l\u2019implosione dell\u2019URSS: si avanza cos\u00ec con sterili azioni militari <a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/gli-usa-stanno-perdendo-la-guerra-per-procura-in-siria-ed-ora\/\">(l\u2019abbattimento del jet siriano dello scorso giugno)<\/a> e rabbiose mosse diplomatiche. Il 28 luglio il Congresso americano approva con una schiacciante maggioranza <b>l\u2019inasprimento delle sanzioni economiche e finanziarie contro la Russia <\/b>(e l\u2019Iran): segue a ruota l\u2019espulsione di 755 diplomatici statunitensi da parte del Cremlino e, come contromossa, la chiusura di alcune strutture diplomatiche russe sul suolo americano.<\/p>\n<p>Lo strangolamento mediatico-diplomatico-economico fallisce per\u00f2 miseramente: <b>troppo piccoli, ormai, gli Stati Uniti d\u2019America rispetto \u201cal resto\u201d<\/b>. Mosca incrementa il dialogo con i BRICS, digerisce la recessione causata dalle sanzioni, continua il suo sostegno al governo siriano, ottiene, dopo Aleppo e Palmira, la strategica vittoria di Deir Ezzor. Non paga, studia come rimettere discretamente un piede <b>in Afghanistan<\/b>, storico cimitero di eserciti che si \u00e8 inghiottito Bush junior, Barack Hussein Obama e sta inghiottendo anche Donald Trump.<\/p>\n<p>Mentre i tassi della Federal Reserve e della Banca Centrale Europea rimangono schiacciati sullo zero, la societ\u00e0 americana mostra preoccupanti segnali di sfaldamento ed i leader europei, sempre pi\u00f9 discreditati, vagheggiano improbabili rilanci dell\u2019integrazione europea: sull\u2019intero Occidente grava oggi <b>una cappa di rabbia, inquietudine ed strisciante angoscia<\/b>. Si avvertono distintamente <b>gli scricchioli<\/b><b>i<\/b><b> del <\/b><b>prossimo<\/b><b> crollo<\/b>ed uno, pi\u00f9 forte degli altri, si \u00e8 alzato proprio ieri da Deir Ezzor, sulle rive del fiume Eufrate.<\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>:\u00a0<a href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/la-liberazione-di-deir-ezzor-e-la-rabbiosa-impotenza-degli-stati-uniti\/\">http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/la-liberazione-di-deir-ezzor-e-la-rabbiosa-impotenza-degli-stati-uniti\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FEDERICO DEZZANI Dopo tre anni di assedio, marted\u00ec 5 settembre, le truppe governative siriane hanno rotto l\u2019assedio dell\u2019ISIS attorno alla citt\u00e0 di Deir Ezzor, ricongiungendosi con la resistenza militare e la popolazione civile. La vittoria non ha soltanto un forte significato simbolico, ma anche un\u2019evidente valenza strategica: con la liberazione di Deir Ezzor, Damasco e Mosca superano di slancio gli angloamericani nella corsa per il controllo dell\u2019est della Siria, dove si fa sempre pi\u00f9&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":17732,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/federico-dezzani.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-8TY","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34222"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=34222"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34222\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34223,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34222\/revisions\/34223"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17732"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=34222"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=34222"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=34222"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}