{"id":34404,"date":"2017-09-17T08:00:45","date_gmt":"2017-09-17T06:00:45","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=34404"},"modified":"2017-09-16T21:06:22","modified_gmt":"2017-09-16T19:06:22","slug":"litalia-degli-operatori-turistici-fai-da-te","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=34404","title":{"rendered":"L&#8217;Italia degli operatori turistici fai da te"},"content":{"rendered":"<p><strong>di CARLO FORMENTI<\/strong><\/p>\n<p>Sul caso dello stupro delle studentesse americane da parte di due carabinieri si sono versati fiumi di inchiostro e interminabili servizi televisivi. Nel coro unanime delle condanne e delle esecrazioni si distingue tuttavia una voce solista che &#8211; sulle pagine del Corriere della Sera di gioved\u00ec 14 settembre \u2013 ha espresso un punto di vista decisamente originale sulla vicenda. <span id=\"more-23077\"><\/span>Mi riferisco a un articolo dal titolo \u201cQuella violenza a Firenze e il nuovo volto delle citt\u00e0\u201d, firmato da Federico Fubini, che offre una lettura per dir cos\u00ec \u201ceconomica\u201d della vicenda.<\/p>\n<p>Doverosamente espresse le condanne di rito, Fubini indirizza infatti la sua riflessione in tutt\u2019altra direzione: non \u00e8 forse vero, si e ci chiede, che le ragazze hanno dovuto accettare il passaggio perch\u00e9 non avevano altro modo di rientrare a casa? E ci\u00f2 \u00e8 dovuto al fatto: 1) che a Firenze (citt\u00e0 che in alta stagione ospita centinaia di migliaia di turisti al giorno), in ogni momento circolano al massimo quattrocento taxi; 2) che per quanto pochi i taxisti (spalleggiati dai sindacati \u2013 che, si sa, per il Corriere sono \u201ccorporativi\u201d per definizione) sono riusciti a far s\u00ec che la citt\u00e0 cacciasse Uber, penalizzando questo servizio innovativo con multe, balzelli e vincoli burocratici di ogni genere (per il Corriere anche le pubbliche amministrazioni, soprattutto se di sinistra, sono per definizione contro l\u2019innovazione tecnologica e il libero mercato). \u201cAvesse funzionato, commenta il nostro, alle due americane sarebbe bastato un tocco dello smartphone per andare a dormire sane e salve\u201d.<\/p>\n<p>Ma il ragionamento non finisce qui perch\u00e9, avverte Fubini, c\u2019\u00e8 poi un contesto pi\u00f9 ampio: \u201cIl matrimonio fra i flussi turistici e le grandi piattaforme tecnologiche sta generando una trasformazione sociale e geografica delle citt\u00e0 italiane di cui Firenze \u00e8 emblematica\u201d. Se per esempio cercate su Airbnb opportunit\u00e0 di locazione a breve, vedrete apparire un elenco di 8500 voci.<\/p>\n<p>Proseguendo nella lettura emerge un quadro chiarissimo che cercher\u00f2 ora di sintetizzare con altre parole (senza nascondere la mia tendenziosit\u00e0 di trinariciuto antiliberista). L\u2019Italia, gi\u00e0 sottoposta dalle sue \u00e9lite politiche ed economiche a decenni di radicale deindustrializzazione (le nostre grandi imprese industriai si contano sulle dita di una mano), ha subito il colpo di grazia dalla crisi, come testimonia il nostro tasso di disoccupazione.<\/p>\n<p>Ma niente paura perch\u00e9 da noi \u201cil patrimonio delle famiglie vale quasi nove volte il reddito nazionale di un anno\u201d, ecco quindi che \u201ccon un Paese bellissimo, il turismo globale e i giganti del web che rendono tutto facile, si sta formando un ceto di italiani che fa quadrare i bilanci familiari grazie agli affitti tramite Airbnb e simili\u201d.<\/p>\n<p>Questo, dice Fubini, non \u00e8 di per s\u00e9 un male (anche se ammette che gli effetti sono l\u2019espulsione dei nativi, la gentrificazione dei centri storici e, aggiungiamo noi, la creazione di una forza lavoro uberizzata, senza diritti e costretta al precariato sistematico e al multitasking di sopravvivenza, nonch\u00e9 uno strato di piccoli rentier che vivono come parassiti delle briciole che cadono dal tavolo dei grandi rentier digitali). Certo, aggiunge e conclude, a tutto ci\u00f2 occorre sapersi adattare aprendoci al libero mercato, all\u2019innovazione tecnologica e superando \u201cl\u2019arretratezza dei costumi di alcuni nostri connazionali\u201d.<\/p>\n<p>Volendo allargare ulteriormente il punto di vista: Italia, Spagna (per tacere della Grecia) sono destinate, dalla divisione del lavoro che viene loro imposta dalla Ue a trazione tedesca, a trasformarsi sempre pi\u00f9 in parchi divertimento per i turisti del Nord del mondo (o anche per ricchi cinesi e oligarchi russi). E il lavoro? Ci si accontenti di fare gli operatori turistici e\/o di lavorare per i servizi a basso costo (e a basso salario) da offrire agli ospiti; oppure, se proprio si pretende di svolgere lavori all\u2019altezza degli studi effettuati, si emigri verso lidi pi\u00f9 ospitali (ammesso che ancora ne esistano).<\/p>\n<p>Ma soprattutto si acquisiscano opportune doti di servilismo nei confronti dei visitatori (ricordate il detto \u201cFranza o Spagna purch\u00e9 se magna?\u201d anche se oggi andrebbe sostituita la Spagna con l\u2019Alemania, che conserva anche la rima) e, onde evitare di accumulare troppa rabbia e frustrazione, ci si sfoghi sui migranti.<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it\/?p=23077\">http:\/\/blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it\/?p=23077<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CARLO FORMENTI Sul caso dello stupro delle studentesse americane da parte di due carabinieri si sono versati fiumi di inchiostro e interminabili servizi televisivi. 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