{"id":34430,"date":"2017-09-17T11:52:37","date_gmt":"2017-09-17T09:52:37","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=34430"},"modified":"2017-09-17T11:52:37","modified_gmt":"2017-09-17T09:52:37","slug":"leuropa-fa-suo-lorban-pensiero-sullimmigrazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=34430","title":{"rendered":"L\u2019Europa fa suo l\u2019Orb\u00e1n-pensiero sull\u2019immigrazione"},"content":{"rendered":"<header class=\"entry-header aa\">\n<div>di <strong>FORMICHE.NET (<span class=\"posted-author\">Cristoforo Lascio<\/span>)<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div id=\"ec-excerpt\">La retorica del premier ungherese sull\u2019immigrazione \u00e8 sempre stata dura, anzi durissima. Ma le sue controverse proposte di regolazione dei flussi migratori sono ora all&#8217;attenzione dell\u2019Unione europea che non disdegna di imitarlo&#8230; L&#8217;approfondimento di Cristoforo Lascio<\/div>\n<\/header>\n<div class=\"entry-content\">\n<div id=\"entry-content-wrapper\">\n<div id=\"ec-content\">\n<p>Parigi, Londra. Soltanto venerd\u00ec 16 settembre, sono stati due gli attacchi terroristici dei fondamentalisti islamici sul suolo europeo. Attacchi non eccessivamente letali ma sufficienti per riportare all\u2019attenzione degli analisti \u2013 oltre che dei cittadini, non dimentichiamolo \u2013 il tema del contrasto al terrorismo. Innanzitutto sul piano operativo. Non a caso, proprio nelle ore in cui si verificavano questi attacchi, <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/world\/2017\/sep\/15\/france-and-germany-seek-to-extend-limit-on-schengen-zone-suspension\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la stampa inglese <\/a>rivelava la richiesta di alcuni Stati europei di irrigidire ulteriormente le regole sulla mobilit\u00e0 delle persone all\u2019interno dei confini dell\u2019Unione europea.\u00a0Che la notizia sia stata tirata fuori dalla stampa londinese potrebbe non essere un caso. Tra i sudditi di Sua Maest\u00e0 c\u2019\u00e8 forse un po\u2019 di disappunto per l\u2019atteggiamento delle autorit\u00e0 continentali che nei giorni pari alzano il ditino e accusano Londra di gretta chiusura verso l\u2019immigrazione, salvo poi nei giorni dispari chiedere anche loro un maggiore controllo sui confini.<\/p>\n<p>Infatti Francia e Germania, con il sostegno di Austria, Danimarca e Norvegia, hanno scritto alla Commissione con una richiesta piuttosto hard per le anime pie europeiste: vogliono il diritto di poter reintrodurre i controlli ai confini, all\u2019interno dell\u2019area di Schengen, per un lasso di tempo che possa durare fino a quattro anni. Un diritto che bisogna poter esercitare di fronte a \u201ccircostanze eccezionali\u201d, recita il documento, vale a dire di fronte al pericolo terroristico. Gi\u00e0 oggi le regole di Schengen possono essere sospese per sei mesi in caso di \u201cminacce serie alle politiche pubbliche o alla sicurezza interna\u201d, prorogando tale sospensione fino a un massimo di due anni. Nel settembre 2015, quando la crisi migratoria raggiunse il suo apice (ricorderete le file chilometriche di richiedenti asilo nei Balcani), alcuni paesi europei che sono all\u2019interno dell\u2019area Schengen \u2013 Germania, Austria, Danimarca, Svezia e Norvegia \u2013 hanno reintrodotto i controlli ai loro confini. La stessa cosa ha fatto la Francia nel novembre 2015, dopo l\u2019attentato terroristico alla redazione di<em> Charlie Hebdo<\/em>. Ora che la scadenza dei due anni di sospensione di Schengen si avvicina, ecco la richiesta a Bruxelles: prolungare questa sorta di stato di eccezione per altri due anni.<\/p>\n<p>Una richiesta interessante anche per le sue implicazioni sulla politica migratoria europea. Infatti voler reintrodurre i controlli ai confini interni all\u2019area Schengen equivale, in soldoni, a non fidarsi di quei paesi europei che gi\u00e0 oggi dovrebbero vigilare sulle frontiere esterne dell\u2019area Schengen (Italia inclusa). Dietro l\u2019europeismo a parole, insomma, si cela una buona dose di realismo politico da parte del motore franco-tedesco. Specie in materia di controllo dei confini.<\/p>\n<p>D\u2019altronde non sarebbe la prima volta che questi capi di governo da una parte predicano aperture e posture umanitarie in materia di immigrazione, dall\u2019altra assumono un atteggiamento un filo pi\u00f9 cauto. Al punto che <em>Politico.eu<\/em>, spin-off brussellese del giornale online americano <em>Politico.com<\/em>, <a href=\"http:\/\/www.politico.eu\/article\/viktor-orban-migration-eu-has-won-the-argument\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">adesso scrive<\/a> che \u201csull\u2019immigrazione le ragioni di Orb\u00e1n stanno prevalendo\u201d. Avvertiamo subito gli estremisti umanitari in servizio permanente effettivo: non c\u2019\u00e8 nessuna \u201cfortezza europea\u201d in vista, l\u2019Europa rimane un unicum mondiale in termini di accoglienza di persone in fuga dalla persecuzione o anche solo dalla povert\u00e0. Quel che <em>Politico<\/em> spiega, per\u00f2, \u00e8 che le scelte restrizioniste del contestatissimo premier ungherese non appaiono pi\u00f9 come le scelte di un extra-terrestre. <em>Politico.eu<\/em> infatti osserva come il presidente della Commissione Ue <strong>Jean-Claude Juncker<\/strong>, nel suo recente discorso sullo stato dell\u2019Unione davanti al Parlamento europeo, abbia sottolineato il fatto che \u201coggi stiamo proteggendo con maggiore efficacia le frontiere esterne dell\u2019Europa\u201d. E abbia pure enfatizzato gli sforzi per fermare i migranti prima che lascino l\u2019Africa o per rimpatriare quelli che sono arrivati in Europa senza averne diritto: \u201cPer quanto riguarda i rimpatri \u2013 ha detto il leader con passaporto lussemburghese \u2013 Le persone che non hanno diritto di stare in Europa devono essere riportate nei loro paesi di origine\u201d. Juncker ha elogiato lo sforzo umanitario dell\u2019Italia, scrive ancora<em> Politico.eu<\/em>, \u201cma le azioni dei governi europei, incluso lo sforzo dell\u2019Italia per bloccare le Ong e la spinta europea a concludere accordi con i paesi africani, ricalcano esattamente le posizioni a lungo sostenute da Orb\u00e1n. Il premier ungherese infatti aveva invocato una protezione pi\u00f9 forte delle frontiere esterne, cos\u00ec come l\u2019apertura di centri per i migranti nei paesi africani e una linea dura sulle Ong, specialmente su quelle straniere\u201d.<\/p>\n<p>Perfino in Germania la figura di Orb\u00e1n assume in questi giorni tratti diversi da quelli consueti. Ben inteso, il premier ungherese \u00e8 ancora considerato come la bestia nera della cancelliera (uscente ed entrante) <strong>Angela Merkel<\/strong>: lei nell\u2019autunno del 2015 apr\u00ec le frontiere del suo paese a quasi un milione di richiedenti asilo siriani, dopo che per settimane Orb\u00e1n aveva tentato di fermarli al confine ungherese dell\u2019Europa. Eppure tra gli specialisti che hanno studiato le attitudini di Merkel sul fronte migratorio, per esempio, non \u00e8 ancora chiaro se a invertire la rotta degli imponenti flussi di migranti in arrivo da sud-est alla volta dell\u2019Europa abbia contribuito maggiormente l\u2019accordo tra Bruxelles e Turchia, o non invece la fiera opposizione animata in primis dall\u2019Ungheria per bloccare la cosiddetta \u201crotta balcanica\u201d. Quel che \u00e8 certo \u00e8 che la CSU, partito bavarese storicamente alleato con la CDU merkeliana, ha appena invitato il mefistofelico Orb\u00e1n a partecipare alla propria campagna elettorale. Con l\u2019obiettivo \u2013 questo il paradosso \u2013 di convincere i tedeschi a rieleggere la Merkel.<\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>: <a href=\"http:\/\/formiche.net\/blog\/2017\/09\/16\/leuropa-fa-suo-lorban-pensiero-sullimmigrazione\/\">http:\/\/formiche.net\/blog\/2017\/09\/16\/leuropa-fa-suo-lorban-pensiero-sullimmigrazione\/<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di FORMICHE.NET (Cristoforo Lascio) La retorica del premier ungherese sull\u2019immigrazione \u00e8 sempre stata dura, anzi durissima. Ma le sue controverse proposte di regolazione dei flussi migratori sono ora all&#8217;attenzione dell\u2019Unione europea che non disdegna di imitarlo&#8230; L&#8217;approfondimento di Cristoforo Lascio Parigi, Londra. Soltanto venerd\u00ec 16 settembre, sono stati due gli attacchi terroristici dei fondamentalisti islamici sul suolo europeo. 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