{"id":34524,"date":"2017-09-18T10:26:21","date_gmt":"2017-09-18T08:26:21","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=34524"},"modified":"2017-09-17T23:31:40","modified_gmt":"2017-09-17T21:31:40","slug":"il-tramonto-della-qualita-in-occidente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=34524","title":{"rendered":"Il tramonto della qualit\u00e0 in Occidente"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>CRITICA SCIENTIFICA (Giorgio Masiero)<\/strong><\/p>\n<h3><strong><em>Le antiche radici del materialismo scientista<\/em><\/strong><\/h3>\n<p><strong>600 anni fa veniva ritrovato il \u2018De rerum natura\u2019 di Tito Lucrezio Caro (94-55 a.C.)<\/strong>, dopo secoli d\u2019oblio nelle abbazie d\u2019Europa. Ad esibire al mondo il nuovo codice del poema fu Poggio Bracciolini, di professione segretario consecutivo di 7 papi, nel tempo libero cacciatore di antichi manoscritti. Lo mostr\u00f2 davvero al\u00a0<em>mondo<\/em>? Non proprio, il canto di Lucrezio \u00e8 alquanto irreligioso: a contemplare il manoscritto, cos\u00ec amorevolmente copiato e ricopiato da mani benedettine, fu durante una pausa dei lavori del Concilio di Costanza l\u2019\u00e9lite dei reverendi padri, riuniti con Bracciolini, l\u2019antipapa e il papa per guarire le ferite della Chiesa. Gli era costato un occhio della testa, ma Poggio si poggiava sulle solide finanze dei Medici di Firenze, che sarebbero alla sua morte entrati in possesso della sua sterminata collezione greco-latina. Egli non aveva trovato il libro tanto facilmente, razzolando a caso tra i monasteri locali, ma dirigendosi con intelligenza in un \u201c<em>locus satis loginquus<\/em>\u201d da Costanza \u2013 si vant\u00f2. Poi per\u00f2, rientrato a Roma, fece la stupidaggine di prestarlo ad un amico, Niccol\u00f2 Niccoli, altro collezionista ma con molti meno quattrini, e non l\u2019ebbe pi\u00f9 indietro. In casa dell\u2019affamato Niccoli, l\u2019originale avrebbe figliato una cinquantina di discendenti, il pi\u00f9 famoso dei quali \u00e8 il manoscritto che Sisto IV commission\u00f2 ad un agostiniano nel 1483.<\/p>\n<p>Perdoni il lettore questa apparente digressione, ma tutti gli eventi del mondo, sublunare e sopralunare, sono intrecciati in un inestricabile\u00a0<em>entanglement<\/em>, per cui dal battito d\u2019ali del rinvenimento avvenuto 6 secoli fa di un libretto io oso far discendere la tempesta della sparizione della qualit\u00e0 dall\u2019Occidente, e quindi la sua decadenza odierna. Vediamo.<\/p>\n<blockquote><p>Il Lucrezio ritrovato incontr\u00f2 un grande successo presso gli umanisti europei, in un crescendo poetico, scientifico e filosofico. Descartes, Hobbes, ecc. elevarono la<strong>\u00a0quantit\u00e0<\/strong>, prima una categoria tra altre sottoposte ai sensi e alla ragione, a\u00a0<em>conditio<\/em>\u00a0<em>sine<\/em>\u00a0<em>qua<\/em>\u00a0<em>non<\/em>\u00a0della conoscenza.\u00a0<strong>Per questi pensatori, o c\u2019\u00e8 la matematica a rappresentare ci\u00f2 di cui parliamo o non sappiamo di cosa parliamo<\/strong>. La\u00a0<em>nova scienza<\/em>, forte dei suoi successi tecnici, s\u2019impose sulla filosofia, fino a tracimare ai nostri giorni nella vita intellettuale intera, dove l\u2019ignoranza della qualit\u00e0 \u00e8 divenuta un dogma, l\u2019etica si \u00e8 trasformata nel trionfo dell\u2019emotivit\u00e0, la specificit\u00e0 della natura umana \u00e8 negata e il riduzionismo generalizzato all\u2019intera gnoseologia dimezza la realt\u00e0, oscurandone quella parte (vera, buona e bella) che non si lascia misurare con gli strumenti e i metodi matematici della fisica.<\/p><\/blockquote>\n<p>Oggi nell\u2019intellighenzia la scienza ha assunto uno status intoccabile, che si \u00e8 tradotto in un trasferimento di potere dalla politica all\u2019establishment buro-tecno-scientifico e, poich\u00e9 vale sempre la massima di lord Acton secondo la quale \u201c<em>il potere tende a corrompere<\/em>\u201d, non possiamo stupirci se\u00a0<strong>la corruzione \u00e8 penetrata anche nel cuore dell\u2019impresa scientifica<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019editore di The Lancet, la rivista medica inglese,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.thelancet.com\/pdfs\/journals\/lancet\/PIIS0140-6736%2815%2960696-1.pdf\">si \u00e8 di recente interrogato<\/a>\u00a0sulla veridicit\u00e0 di una buona met\u00e0 degli articoli scientifici, scritti da scienziati che \u201c<em>s\u2019inventano i dati per farli combaciare alla loro teoria preferita del mondo<\/em>\u201d. Un articolo peer-review apparso sul Journal of Clinical Oncology, per dare autorit\u00e0 alle sue tesi \u00e8 arrivato a citare un\u2019inesistente opera di Aristotele scritta in latino! Attenzione: qui parliamo non tanto della mancanza di replicabilit\u00e0 \u201c<em>della maggior parte degli articoli scientifici<\/em>\u201d, denunciata da John Ioannidis nei suoi famosi\u00a0<a href=\"http:\/\/journals.plos.org\/plosmedicine\/article?id=10.1371\/journal.pmed.0020124\">articoli del 2005<\/a>\u00a0ed anni seguenti. Il difetto quantificato da Ioannidis si deve all\u2019impreparazione dei ricercatori e all\u2019urgenza di pubblicare, che \u00e8 esistenziale per loro com\u2019\u00e8 l\u2019urgenza d\u2019infornare per i fornai; ma questo difetto \u00e8 trascurabile al confronto del crimine che ora The Lancet denuncia, stante nella<strong>\u00a0disonest\u00e0 pandemica di taroccare i dati<\/strong>, tanto pi\u00f9 diffusa quanto pi\u00f9 il tema (di qualsiasi genere) \u00e8 politicamente scottante. Perch\u00e9 ci\u00f2 mi ricorda quei medici, chimici, biologi di grande fama, che fecero carte false per dimostrare l\u2019innocuit\u00e0 della nicotina, essendo foraggiati occultamente per 30 anni dalle multinazionali del tabacco?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-26370 size-full no-display appear\" src=\"http:\/\/www.enzopennetta.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/prometeo1.jpg\" alt=\"\" width=\"719\" height=\"475\" \/><\/p>\n<p><em>Frontespizio del Libro I del\u00a0<\/em>De rerum natura<em>\u00a0prodotto da Girolamo di Matteo per papa Sisto IV (1483)<\/em><\/p>\n<p>Uno dei temi pi\u00f9 delicati del dibattito politico in Occidente \u00e8 da qualche anno la questione della\u00a0<strong>parificazione giuridica dell\u2019unione delle coppie omosessuali al matrimonio tra coppie eterosessuali<\/strong>. Nello studio \u2018When contact changes minds: An experiment on transmission of support for gay equality\u2019, apparso nel dicembre 2014 nella rivista Science \u2013 uno dei pi\u00f9 quotati giornali scientifici peer-review del mondo, come si sa \u2013, i due autori, Donald Green\u00a0<em>political scientist<\/em>\u00a0alla Columbia University, e Michael LaCour allora neolaureato in scienze politiche all\u2019UCLA, \u201cdimostravano\u201d dati alla mano che anche le persone di vedute pi\u00f9 tradizionali, quando messe a conoscenza del dolore patito dagli omosessuali impediti a coronare la loro unione con il riconoscimento pubblico, cambiano facilmente e stabilmente idea, fino a supportare il cosiddetto \u201cmatrimonio gay\u201d. Quello studio suscit\u00f2 un enorme scalpore in America, divenne un\u2019arma potente nell\u2019inverno e fino alla primavera del 2015 del movimento per la parificazione, al punto che quando la suprema Corte degli Stati Uniti mise al bando il riconoscimento esclusivo in singoli stati USA del matrimonio tradizionale nessuno pi\u00f9 se ne stup\u00ec. Appena 6 mesi prima quella decisione della Corte sarebbe stata inimmaginabile.<\/p>\n<p>Ebbene, la procedura che nel maggio 2015 port\u00f2 due studentelli della Berkeley a scoprire che i dati della ricerca Green &amp; LaCour erano stati inventati di sana pianta \u00e8 cos\u00ec semplice (a disonore dei revisori di Science) ed anche cos\u00ec utile a capire le dinamiche interne della ricerca scientifica ai nostri giorni, che spero di trovare il tempo di farne un articolo per i miei lettori. La manipolazione dell\u2019opinione pubblica e delle pubbliche istituzioni si era comunque gi\u00e0 consumata: la sinistra americana e il movimento gay, sfruttando il buon nome della scienza, avevano incassato il risultato. E a poco, anzi a nulla, pot\u00e9 riparare la ritrattazione successiva di Science dell\u2019articolo di Green &amp; LaCour (incautamente?) pubblicato.<\/p>\n<p>Ci si potrebbe chiedere a questo punto:\u00a0<strong>perch\u00e9 tanti ricercatori tradiscono la nobilt\u00e0 della scienza\u00a0<em>sempre<\/em>\u00a0nel senso di supportare le agende politiche, economiche e sociali delle \u00e9lite?<\/strong>\u00a0come fanno queste \u201cricerche\u201d a passare il filtro, si dice severissimo, del peer-review? e perch\u00e9 tutti noi diamo tanta credibilit\u00e0 alle teorie proposte (e contrapposte) in ogni campo delle riviste scientifiche?<\/p>\n<blockquote><p>La spiegazione sta nell\u2019adozione in larga scala nella cultura occidentale dello\u00a0<strong>scientismo<\/strong>, realizzatasi col sequestro della tecno-scienza da parte della sinistra politica quando questa perdette, con la caduta dei socialismi reali in Russia e in Cina, i suoi ideali originari. \u00c8 il materialismo scientifico-dialettico di Engels senza pi\u00f9 dialettica salvifica; \u00e8 il materialismo scientifico-economico di Marx, senza pi\u00f9 interesse all\u2019economia.\u00a0<em>\u00c8 materialismo scientifico\u00a0<\/em>tout court<em>, ritiratosi da ogni ambizione a rovesciare lo status quo.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>\u00c8 il partito proletario di massa trasformatosi in partito radicale di massa, in cui i diritti sociali sono stati rimpiazzati dai cosiddetti \u201cdiritti civili\u201d. Che la questione riguardi le cellule embrionali, o il riscaldamento globale imputato all\u2019uomo, o l\u2019educazione sessuale, o l\u2019aborto, o l\u2019eutanasia, ecc., se ti opponi alle prescrizioni dell\u2019agenda politica della sinistra post \u201989 sarai tacciato di essere contro la scienza.<em>\u00a0Scientia locuta, causa finita.<\/em>\u00a0Sottostante a questa retorica c\u2019\u00e8<strong>\u00a0il credo ingenuo che la scienza moderna possa rispondere a tutte le questioni riguardanti la vita umana e che, di conseguenza, solo gli scienziati abbiano il diritto di dettare la politica a cagione della loro presunta onnicomprensiva superiorit\u00e0 tecnica.<\/strong><\/p>\n<p>Questa moderna superstizione non \u00e8 nata in una notte come un fungo: gli scientisti moderni devono tutto agli atomisti greci e a Lucrezio che, con la sua poesia eccelsa, fu delle loro idee il pi\u00f9 efficace divulgatore.\u00a0<em>Dulcedine perdit!\u00a0<\/em><strong>Thomas Hobbes<\/strong>\u00a0(1588-1679), traducendo in prosa barbara le idee metricamente scandite nei versi latini del \u2018De rerum natura\u2019, volle spiegare i moti dell\u2019anima attraverso il moto casuale di particelle materiali nel cervello, cos\u00ec riducendo la mente alla materia. Che cos\u2019ha inventato Hobbes di nuovo rispetto a Democrito e Leucippo?<em>\u00a0e che hanno aggiunto a Hobbes i neuroscienziati di oggi sul piano filosofico, se non delle misure elettriche sui moti di queste particelle ora chiamate neuroni?<\/em>\u00a0Un secolo dopo,\u00a0<strong>David Hume<\/strong>\u00a0(1711-1776) prov\u00f2 sulla scia a ridurre tutto il pensiero umano a sensazioni fisiche, arrivando alla conclusione scettica \u2013 ma logicissima a questo punto, si deve riconoscere \u2013 che la mente umana non \u00e8 capace di raggiungere la verit\u00e0 su niente! E cos\u00ec declass\u00f2 la ragione ad un ruolo di comparsa nel teatro dei comportamenti umani, facendole interpretare la parte di \u201c<em>serva delle passioni<\/em>\u201d (A Treatise of Human Nature, 1739-40).\u00a0<em>Ancora: che cos\u2019ha innovato Hume rispetto agli atomisti e che cosa hanno aggiunto a Hume i behavioristi dei nostri giorni?<\/em>\u00a0Un altro secolo dopo,\u00a0<strong>Charles Darwin<\/strong>\u00a0(1809-1882) volle spiegare la biodiversit\u00e0 supponendo a motore dell\u2019evoluzione una successione di processi fisici elementari casuali. Oggi sappiamo che non sono elementari e quindi\u00a0<a href=\"https:\/\/www.enzopennetta.it\/2016\/09\/la-dottrina-dei-miracoli\/\">non possono essere casuali<\/a>. Con Darwin siamo tornati, letteralmente, al moto senza fine e senza fini dei \u201c<em>principi primi<\/em>\u201d di Lucrezio, stante il nuovo<em>\u00a0clinamen<\/em>\u00a0in una tautologia denominata selezione naturale<em>.<\/em>\u00a0Nel ventesimo secolo infine,\u00a0<strong>Stephen Hawking<\/strong>, dedicatosi alla metafisica dopo il suo ritiro dalla fisica, decret\u00f2 che tutto ci\u00f2 che non \u00e8 misurabile da un fisico non esiste, che l\u2019essere \u00e8 soltanto ci\u00f2 che \u00e8 osservabile dai suoi ex-colleghi, cos\u00ec negando ogni\u00a0<em>rationale<\/em>\u00a0(compreso il suo, che per\u00f2 vorrebbe aver ragione) ed ogni vissuto.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 un moderno gigante del pensiero che su tutti primeggia, un filosofo che ha preso il posto di Marx e Engels nel cuore della sinistra politica per aver tradotto lo scientismo in un preciso programma educativo. Ne parleremo la prossima volta.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.enzopennetta.it\/2017\/09\/26368\/\">https:\/\/www.enzopennetta.it\/2017\/09\/26368\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CRITICA SCIENTIFICA (Giorgio Masiero) Le antiche radici del materialismo scientista 600 anni fa veniva ritrovato il \u2018De rerum natura\u2019 di Tito Lucrezio Caro (94-55 a.C.), dopo secoli d\u2019oblio nelle abbazie d\u2019Europa. Ad esibire al mondo il nuovo codice del poema fu Poggio Bracciolini, di professione segretario consecutivo di 7 papi, nel tempo libero cacciatore di antichi manoscritti. Lo mostr\u00f2 davvero al\u00a0mondo? 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