{"id":34584,"date":"2017-09-19T09:49:47","date_gmt":"2017-09-19T07:49:47","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=34584"},"modified":"2017-09-18T22:52:41","modified_gmt":"2017-09-18T20:52:41","slug":"ucraina-indipendenza-dalla-russia-o-dipendenza-dagli-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=34584","title":{"rendered":"Ucraina: Indipendenza dalla Russia o Dipendenza dagli USA?"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>MEGACHIP (Vittorio Svobodianik)<\/strong><\/p>\n<p><em>La musica delle celebrazioni a Kiev, patria di bravissimi musicisti, \u00e8 suonata dai militari USA. Una cronaca della Festa dell&#8217;Indipendenza fra i sentimenti popolari. Sullo sfondo, la propaganda<\/em><\/p>\n<p>KIEV (Ucraina) &#8211; Il 24 agosto si \u00e8 tenuta la festa dell\u2019indipendenza dell\u2019Ucraina. \u00c8 stata celebrata in grande stile, con consueta parata militare e discorso del presidente Petro Poroshenko e presenza del Segretario USA alla Difesa, James Mattis.<\/p>\n<p>Le persone che hanno assistito alla parata nella via principale di Kiev (Khreshchatyk e Maidan Nezalezhnosti) non erano moltissime, forse a causa della ricorrenza che cadeva di gioved\u00ec e quindi permetteva agli abitanti di approfittare di un ponte lungo, forse a causa di un tempo instabile con vento freddo e frequenti piogge che costringevano i presenti a ripararsi velocemente all\u2019interno dei numerosissimi bar e ristoranti dell\u2019immensa via centrale.<\/p>\n<p>Sono sfilate sia le forze armate ucraine sia quelle americane.<\/p>\n<p>Il sentimento nazionalista e l\u2019orgoglio ucraino \u00e8 molto forte qui, il desiderio di indipendenza dall\u2019influenza economica e geopolitica russa \u00e8 molto sentito come senso comune dalla maggioranza della popolazione.<\/p>\n<p>Parlando con le persone per strada, si sente ancora forte il risentimento per l\u2019Holodomor, da loro considerato come un genocidio della popolazione ucraina intenzionalmente perpetrato da Stalin dal 1929 al 1933, un evento che ha causato milioni di morti. Praticamente tutte le famiglie hanno tra i loro avi vittime e ricordi di questa sciagurata vicenda.<\/p>\n<p>Inoltre brucia ancora l\u2019eccidio di EuroMaidan del febbraio 2014: sebbene ancora non siano conosciuti n\u00e9 i mandanti n\u00e9 gli esecutori, la martellante propaganda ucraina ne attribuisce tutte le colpe all\u2019ex presidente filo-russo Yanukovich in combutta con i servizi segreti russi.<\/p>\n<p>La guerra in Donbass, con le migliaia di vittime tra i soldati ucraini, concorre ulteriormente a fomentare questo odio anti-russo, presente soprattutto nelle giovani generazioni e nelle fasce sociali pi\u00f9 povere e prive di istruzione.<\/p>\n<p>Immediatamente dopo le celebrazioni ufficiali del 24 agosto, si \u00e8 tenuta una parata \u201calternativa\u201d di veterani, volontari e parenti dei soldati ucraini morti in Donbass, a ricordare il sacrificio loro e dei loro cari. \u00c8 stata chiamata \u201cMarcia degli indomiti\u201d. I media dominanti le hanno dato enorme rilievo.<\/p>\n<p>Per questi e molti altri motivi gli ucraini sono coinvolti in ci\u00f2 che viene presentato come un \u00abaffrancamento dall\u2019ingerenza geopolitica russa\u00bb, anche a costo, come sta giornalmente succedendo, della distruzione di tutti i rapporti civili, sociali e commerciali con il loro ingombrante vicino. Si tenga presente che prima del 2014 il 70% delle esportazioni ucraine erano dirette verso la Russia; ora sono praticamente azzerate. Questo crollo ha portato al fallimento migliaia di aziende, a una riduzione del 20% del PIL nel 2014 e 2015, oltre a una svalutazione della moneta locale (la grivnia) del 70%.<\/p>\n<p>Anche l\u2019approvvigionamento di energia \u00e8 diventato estremamente complicato: tutto il gas e il carbone che prima venivano prodotti nelle regioni di Donetsk e Lugansk o acquistati a prezzi agevolati dalla Russia, ora arrivano con enormi navi dagli Stati Uniti (a prezzi triplicati) oppure dagli stati Europei limitrofi attraverso il meccanismo del RGF (Reverse Gas Flow \u2013 praticamente comprano il gas venduto dal colosso russo Gazprom ai Paesi Baltici e Polonia, i quali lo rivendono con prezzo maggiorato all\u2019Ucraina; economicamente una pazzia!).<\/p>\n<p>Anche l\u2019uranio per le centrali nucleari non viene pi\u00f9 acquistato dalla Russia bens\u00ec dagli Stati Uniti, con rischi enormi per la popolazione di mezza Europa, in quanto queste centrali, costruite tutte in epoca sovietica e mai pi\u00f9 aggiornate n\u00e9 rimodernate, sono state progettate per quel particolare combustibile; una modifica delle caratteristiche tecniche di quest\u2019ultimo potrebbe provocare \u201cseri problemi\u201d, per usare un eufemismo.<\/p>\n<p>In conclusione, se da una parte \u00e8 comprensibile un desiderio di identit\u00e0 nazionale, di sovranit\u00e0 e di indipendenza da parte del popolo ucraino (valori che in Italia sembrano aver perso da un pezzo qualsiasi capacit\u00e0 di mobilitare politicamente), dall\u2019altra possiamo evincere alcuni aspetti decisamente negativi. Il primo \u00e8 un\u2019esasperazione della propaganda antirussa, spesso e volentieri atta a nascondere le vere cause degli insuccessi delle politiche anti crisi e anti corruzione del Governo; tale situazione tende a esaltare una sorta di isteria russofoba soprattutto da parte delle classi pi\u00f9 povere e meno istruite, in modo da convincere i loro giovani ad arruolarsi &#8211; quando va bene &#8211; nell\u2019Esercito ufficiale e nella Guardia Nazionale, ma in molti casi in brigate paramilitari (meglio pagate ma estremamente violente e spesso criminali) al servizio di oligarchi senza scrupoli.<\/p>\n<p>Un secondo aspetto da tenere in considerazione \u00e8 la sempre maggiore influenza geopolitica degli Stati Uniti d\u2019America, a suon di dollari: miliardi e miliardi in prestiti erogati da FMI, Banca Mondiale, UNDP e altri soggetti nell\u2019orbita washingtoniana, che richiedono e richiederanno tutti in contropartita l\u2019attuazione di riforme \u201clacrime e sangue\u201d, soprattutto del welfare, con ricadute sociali pesantissime in un Paese gi\u00e0 economicamente devastato e segnato da ineguaglianze di reddito da Terzo Mondo.<\/p>\n<p>Un episodio forse banale, ma molto significativo, \u00e8 stato il concerto tenutosi la sera del 24 agosto per la celebrazione della cosiddetta \u201cindipendenza\u201d ucraina. Se c\u2019\u00e8 un aspetto che caratterizza gli abitanti dell\u2019Ucraina \u00e8 la loro sensibilit\u00e0 alla bellezza e all\u2019arte, in particolare alla musica, nonch\u00e9 la talentuosit\u00e0 dei loro musicisti. Solo a Kiev ci sono una ventina di teatri e sale da concerto dove quotidianamente si esibiscono musicisti di vario genere (dalla musica classica al jazz al rock), tutti assolutamente bravi.\u00a0 Il Conservatorio di Kiev (Accademia Musicale Nazionale \u201cPetro Tchaikovsky\u201d) ha prodotto e continua a produrre centinaia di eccellenti musicisti che suonano in tutto il mondo.<\/p>\n<p>Ebbene, in mezzo a questo bendidio delle sette note, per il Concerto ufficiale del \u201cgiorno dell\u2019indipendenza\u201d le autorit\u00e0 non hanno trovato di meglio che scritturare i mediocri musicisti della banda dell\u2019aeronautica statunitense, la \u201cUS Air Force Band\u201d, che ha suonato l\u2019inno nazionale ucraino, l\u2019inno americano, musiche di George Gershwin e altri compositori americani.<\/p>\n<p>Sullo sfondo erano presenti due maxi schermi che proiettavano scene di Times Square con tanto di luci e sponsor come McDonald, JVC, LG, M&amp;M\u2019s, eccetera.<\/p>\n<p>Nel 2017, pi\u00f9 che alla celebrazione dell\u2019indipendenza ucraina dalla Russia, abbiamo assistito ad una celebrazione della dipendenza ucraina dagli USA, ma questo purtroppo non traspare da nessun giornale.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/megachip.globalist.it\/democrazia-nella-comunicazione\/articolo\/2011501\/ucraina-indipendenza-dalla-russia-o-dipendenza-dagli-usa.html\">http:\/\/megachip.globalist.it\/democrazia-nella-comunicazione\/articolo\/2011501\/ucraina-indipendenza-dalla-russia-o-dipendenza-dagli-usa.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MEGACHIP (Vittorio Svobodianik) La musica delle celebrazioni a Kiev, patria di bravissimi musicisti, \u00e8 suonata dai militari USA. 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