{"id":34602,"date":"2017-09-20T10:49:20","date_gmt":"2017-09-20T08:49:20","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=34602"},"modified":"2017-09-19T22:51:38","modified_gmt":"2017-09-19T20:51:38","slug":"il-sud-si-muove-ma-ora-servono-investimenti-pubblici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=34602","title":{"rendered":"Il Sud si muove ma ora servono investimenti pubblici"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>MEGACHIP (Guglielmo Forges Davanzati)<\/strong><\/p>\n<p><em>Rapporto SVIMEZ. La crescita al Sud c&#8217;\u00e8 ma si basa prevalentemente su un aumento delle diseguaglianze distributive<\/em><\/p>\n<p>L\u2019ultimo\u00a0<a title=\"Rapporto SVIMEZ\" href=\"http:\/\/www.svimez.info\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rapporto SVIMEZ<\/a>\u00a0segnala una leggera crescita del Sud, caratterizzata, tuttavia, da crescente disoccupazione \u2013 soprattutto giovanile \u2013 riduzione dei salari e aumento della povert\u00e0. Si tratta dunque, di una crescita basata su crescenti diseguaglianze distributive, peraltro in aumento proprio nell\u2019area del Paese che fa registrare la pi\u00f9 elevata polarizzazione dei redditi e della ricchezza. La crescita \u00e8 essenzialmente dovuta all\u2019aumento degli investimenti privati e dei consumi, con investimenti pubblici ancora in riduzione. Gli investimenti sono stati effettuati prevalentemente in edilizia (a fronte del continuo calo dei residenti), mentre l\u2019aumento dei consumi \u00e8 in larghissima misura dovuto all\u2019aumento degli afflussi turistici, quest\u2019ultimo, a sua volta, imputabile alle crisi politiche e ai conseguenti rischi da assumere per percorsi turistici nella sponda Sud del Mediterraneo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 opportuno chiarire che si tratta di una crescita irrisoria e che, nelle previsioni SVIMEZ, il tasso di crescita delle regioni meridionali torner\u00e0 a livelli pre-crisi solo nel 2028. Il costante aumento della disoccupazione giovanile sembrerebbe essere IL problema meridionale, oltre che, pi\u00f9 in generale, italiano. A ben vedere, l\u2019ISTAT considera una condizione di disoccupazione giovanile quella che riguarda individui compresi fra i 15 e i 24 anni. In quella fascia d\u2019et\u00e0, non si cerca lavoro perch\u00e9 si \u00e8 ancora studenti, a scuola o in Universit\u00e0, e, coloro che cercano lavoro spesso lo trovano a condizione di avere bassi livelli di istruzione. Il problema riguarda semmai la fascia d\u2019et\u00e0 superiore, compresa fra i 25 e i 34 anni. L\u2019aumento (modesto) dell\u2019occupazione al Sud \u00e8 imputabile essenzialmente all\u2019aumento dell\u2019occupazione di individui in et\u00e0 adulta e, per i neo-assunti, l\u2019occupazione \u00e8 precaria e di bassa qualit\u00e0.<\/p>\n<p>Si tratta di forza-lavoro eccessivamente istruita rispetto alla domanda di lavoro espressa dalle imprese. E\u2019 una condizione paradossale e patologica, che non riguarda solo l\u2019Italia e il Mezzogiorno ma, che in misura ridotta, si verifica anche in quasi tutti i Paesi dell\u2019Eurozona. In sostanza, mentre aumenta il livello medio di istruzione, aumenta il tasso di disoccupazione che riguarda proprio i lavoratori pi\u00f9 istruiti. Appare ragionevole dar conto di queste dinamiche alla luce della de-industrializzazione in corso, che si associa alla caduta della domanda di lavoro qualificato e alla crescita relativa della domanda di lavoro poco qualificato.<\/p>\n<p>A ci\u00f2 si aggiungono, in senso peggiorativo, le \u2018riforme\u2019 del sistema pensionistico messe in atto negli ultimi anni. Non si riscontrano serie obiezioni alla tesi, peraltro di agevole comprensione, per la quale l\u2019aumento dell\u2019et\u00e0 di pensionamento \u00e8 un ulteriore fattore di freno alla crescita dell\u2019occupazione giovanile. Ci\u00f2 a maggior ragione in un\u2019economia che sperimenta tassi di crescita estremamente bassi. I quali, a loro volta, possono dipendere anche dal fatto che l\u2019et\u00e0 media della forza-lavoro \u00e8 in continuo aumento e che, per molte mansioni (soprattutto quelle che non richiedono elevate qualifiche \u2013 cio\u00e8 proprio quelle in aumento), la produttivit\u00e0 del lavoro decresce al crescere dell\u2019et\u00e0 del lavoratore. In altri termini, per molte tipologie di mansioni, i lavoratori anziani sono mediamente meno produttivi dei lavoratori giovani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le ultime riforme del sistema pensionistico sono state motivate ufficialmente con l\u2019obiettivo di contenere la spesa per generare avanzi primari e rendere sostenibile la dinamica del nostro debito pubblico. Tuttavia, questo risultato non \u00e8 stato raggiunto, sia perch\u00e9 \u2013 come osservato proprio dall\u2019INPS \u2013 il nostro sistema pensionistico \u00e8 in tendenziale equilibrio non per l\u2019aumento dell\u2019et\u00e0 del pensionamento, ma per il contributo degli immigrati, sia soprattutto perch\u00e9 le manovre di consolidamento fiscale messe in atto negli ultimi anni hanno semmai contribuito a far crescere il debito in rapporto al Pil.<\/p>\n<p>Il caso delle Universit\u00e0 meridionali \u2013 caso tornato in questi mesi nel dibattito pubblico a seguito dello sciopero dei docenti \u2013 \u00e8, in tal senso, emblematico. L\u2019et\u00e0 media di un professore universitario \u00e8 55 anni; in Universit\u00e0 lavora un esercito di precari della ricerca pochissimi dei quali riusciranno a proseguire la carriera accademica. Si tratta di disoccupazione giovanile con elevata qualificazione, che, per il combinato dell\u2019elevata et\u00e0 di pensionamento e del sostanziale blocco del turnover, nel pubblico impiego, non trova altri sbocchi se non \u2018lavoretti\u2019 (restando in loco) o emigrazione. Quest\u2019ultima senza flussi di ritorno. E\u2019 un vero e proprio \u201cregalo\u201d che l\u2019Italia fa ad altri Paesi, in termini di trasferimento di conoscenze, di trasferimenti monetari (dal momento che i giovani emigrati vengono, di norma, sussidiati dalle famiglie di provenienza, generando rimesse di segno negativo) e di consumi.<\/p>\n<p>\u00c8 il caso \u2013 in termini pi\u00f9 generali \u2013 dell\u2019intero settore pubblico italiano, che, contrariamente alla visione dominante, e nei fatti, \u00e8 il pi\u00f9 sottodimensionato d\u2019Europa. L\u2019ultima rilevazione OCSE ci informa che, mentre nel nostro Paese la pubblica amministrazione assorbe circa 3.400 lavoratori, in Francia e nel Regno Unito, Paesi con una popolazione e un Pil pro-capite di entit\u00e0 simile alla nostra, se ne contano rispettivamente 6.200 e 5800. Negli Stati Uniti \u2013 Paese tradizionalmente guardato come una vera economia di mercato \u2013 il numero di dipendenti pubblici \u00e8 di circa il 25% superiore al nostro. Le inefficienze del settore pubblico, come gli sprechi nel settore privato, sono ovunque. La retorica del dipendente pubblico fannullone resta tale, fa danni al Paese, impedisce un dibattito aperto su come l\u2019intervento pubblico in economia pu\u00f2 contribuire alla crescita economica e all\u2019aumento dell\u2019occupazione, soprattutto giovanile e soprattutto di alta qualit\u00e0.<\/p>\n<p><em>(Pubblicato su\u00a0<a title=\"Nuovo Quotidiano di Puglia\" href=\"http:\/\/www.quotidianodipuglia.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nuovo Quotidiano di Puglia<\/a>\u00a0il 19 settembre 2017)<\/em><\/p>\n<p><strong>Fonte:<\/strong>\u00a0<a title=\"Guglielmo Forges Davanzati\" href=\"https:\/\/www.facebook.com\/guglielmo.davanzati\/posts\/10212453552688308\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Guglielmo Forges Davanzati<\/a><\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/megachip.globalist.it\/fondata-sul-lavoro\/articolo\/2011695\/il-sud-si-muove-ma-ora-servono-investimenti-pubblici.html\">http:\/\/megachip.globalist.it\/fondata-sul-lavoro\/articolo\/2011695\/il-sud-si-muove-ma-ora-servono-investimenti-pubblici.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MEGACHIP (Guglielmo Forges Davanzati) Rapporto SVIMEZ. La crescita al Sud c&#8217;\u00e8 ma si basa prevalentemente su un aumento delle diseguaglianze distributive L\u2019ultimo\u00a0Rapporto SVIMEZ\u00a0segnala una leggera crescita del Sud, caratterizzata, tuttavia, da crescente disoccupazione \u2013 soprattutto giovanile \u2013 riduzione dei salari e aumento della povert\u00e0. Si tratta dunque, di una crescita basata su crescenti diseguaglianze distributive, peraltro in aumento proprio nell\u2019area del Paese che fa registrare la pi\u00f9 elevata polarizzazione dei redditi e della ricchezza.&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":18115,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32,1],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/images-1.jpeg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-906","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34602"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=34602"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34602\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34604,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34602\/revisions\/34604"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/18115"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=34602"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=34602"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=34602"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}