{"id":34628,"date":"2017-09-22T10:15:09","date_gmt":"2017-09-22T08:15:09","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=34628"},"modified":"2017-09-21T21:27:52","modified_gmt":"2017-09-21T19:27:52","slug":"il-futuro-e-tra-noi-e-fa-un-po-paura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=34628","title":{"rendered":"Il futuro \u00e8 tra noi (e fa un po\u2019 paura)"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Gianmaria Vianova)<\/strong><\/p>\n<p><em>Viviamo nell\u2019esatto istante in cui il futuro descritto dai romanzi fanta-distopici diviene presente, portando con s\u00e9 una rivoluzione nel modo di intendere il settore economico-finanziario e, di conseguenza, il nostro stile di vita: se hai paura del futuro sappi che non sei il solo.<\/em><\/p>\n<p>E&#8217; arrivato quel momento,\u00a0<strong>lo aspettavamo da secoli<\/strong>. Il genere umano possiede per la prima volta la tecnologia immaginata dai romanzi di fantascienza. Per la prima volta possiamo viverla, la fantascienza. L\u2019abbiamo sempre guardata con un occhio distaccato, futuro che fa capolino all\u2019orizzonte ma che non si raggiunge mai. Ora ce la ritroviamo davanti, vive e cammina insieme a noi. Siamo in grado di conviverci?\u00a0<strong>Al momento sembra di no<\/strong>. Ci meravigliamo ancora, non comprendiamo che le\u00a0<em>Leggi della Robotica<\/em>\u00a0di Asimov rischiano di non essere prese sul serio: un robot non pu\u00f2 recare danno a un essere umano, deve sempre obbedire agli ordini degli esseri umani (a meno che non contrastino con la prima legge) e un robot deve proteggere la propria esistenza. Anzitutto scordatevi lo stereotipato robot di latta: saranno le intelligenze artificiali a governare il mondo. Parola di<strong>\u00a0Vladimir Putin:<\/strong><\/p>\n<blockquote><p>L\u2019Intelligenza artificiale \u00e8 il futuro. Non solo in Russia, ma per tutta l\u2019umanit\u00e0. Si presenta come un\u2019opportunit\u00e0 colossale, ma anche come una minaccia che \u00e8 difficile da prevedere. Chiunque governer\u00e0 questa sfera governer\u00e0 il mondo.<\/p><\/blockquote>\n<p>Certo, perch\u00e9 ormai \u00e8 una questione mondiale, anche per quella\u00a0<strong>Federazione Russa<\/strong>\u00a0che nell\u2019immaginario collettivo viene ancora rappresentata come l\u2019URSS del cemento e del cosmonauta di Armageddon. Alle parole di Putin il geniale imprenditore dell\u2019innovazione\u00a0<strong>Elon Musk<\/strong>\u00a0(Paypal, Tesla, Space-X, ecc\u2026) ha twittato<em>\u00a0It begins<\/em>, ovvero\u00a0<em>\u00e8 cominciata<\/em>\u00a0[la corsa alle AI]. Musk ha anche rilanciato, spiegando come il\u00a0<em>casus belli<\/em>\u00a0di un\u00a0<strong>nuovo conflitto mondiale<\/strong>\u00a0potrebbe derivare non da azioni umane ma da un\u2019intelligenza artificiale che\u00a0<em>potrebbe decidere che un attacco preventivo costituisce la via ideale per la vittoria<\/em>.<\/p>\n<div id=\"attachment_90243\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-90243\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/elon-musk.jpg\" alt=\"\u201cL\u2019intelligenza artificiale \u00e8 pi\u00f9 avanzata di quanto le persone credano\u2026 il ruolo dell\u2019umanit\u00e0 sulla Terra dipende dalla sua intelligenza quindi se questa viene superata \u00e8 improbabile che rimarremo alla guida del pianeta\u201d, parola di Elon Musk\" width=\"3500\" height=\"2333\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">\u201cL\u2019intelligenza artificiale \u00e8 pi\u00f9 avanzata di quanto le persone credano [\u2026] il ruolo dell\u2019umanit\u00e0 sulla Terra dipende dalla sua intelligenza quindi se questa viene superata \u00e8 improbabile che rimarremo alla guida del pianeta\u201d, parola di Elon Musk<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Dichiarazioni pesanti<\/strong>. Se personaggi di quel peso specifico si scomodano per allarmare il mondo riguardo i risvolti dello sviluppo tecnologico (portando in secondo piano gli scenari della\u00a0<strong>Corea del Nord<\/strong>, per dire) allora evidentemente la questione \u00e8 pi\u00f9 impellente del previsto. E se dicessimo che il mondo va gi\u00e0 avanti senza che l\u2019uomo intervenga in prima persona? Buona parte delle transazioni sui mercati finanziari, specie quelle ad alta frequenza, sono opera di algoritmi matematici applicati dagli elaboratori. Le immagini dei film yuppie anni \u201980 sono un antico ricordo: niente pi\u00f9\u00a0<strong>Commodore<\/strong>\u00a0che fungono da terminali, niente pi\u00f9\u00a0<em>trader<\/em>\u00a0collegati via telefono. Le quotazioni si possono controllare in tv, su internet, sullo smartphone con una semplice app. Con la stessa, poi, si possono acquistare azioni istantaneamente. E questo solo per soddisfare il bisogno degli investitori di poter applicare la propria volont\u00e0 in tempi celeri. La velocit\u00e0 con cui avvengono gli scambi oggi \u00e8 disumana, nel senso che \u00e8 impossibile per una singola mente umana poter incrociare\u00a0<strong>informazioni<\/strong>,\u00a0<strong>calcoli matematici<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>oscillazioni<\/strong>\u00a0in tempo debito. \u00c8 qui che l\u2019intelligenza artificiale entra in gioco.<\/p>\n<div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/NRUCWIosL_k?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<h4>Dieci secondi di trading ad alta frequenza del titolo Blackberry: la velocit\u00e0 \u00e8 superiore a quella che gli umani possono apprezzare<\/h4>\n<p>A dire il vero \u00e8 impreciso parlare di IA in questo contesto: l\u2019intelligenza artificiale, in quanto tale, deve agire umanamente. Gli strumenti informatici che agiscono oggi in borsa non agiscono umanamente, bens\u00ec\u00a0<strong>logicamente<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>razionalmente<\/strong>, come l\u2019<em>homo oeconomicus<\/em>\u00a0della macroeconomia dotato di QI oltre ogni valore contemplabile. Stime riportano che il trading ad alta frequenza, compravendita di azioni in intervalli inferiori al decimo di secondo, possa costituire\u00a0<strong>oltre il 70% delle contrattazioni<\/strong>\u00a0della borsa statunitense e quasi il 35% di quelle europee (alla Borsa di Milano addirittura il 50%). A quelle velocit\u00e0 sono i robot ad entrare in gioco, sostituendosi agli operatori in carne ed ossa. E quando entrerebbero in gioco? A dire la verit\u00e0 stanno gi\u00e0 giocando, e da diverso tempo.\u00a0<strong>JP Morgan<\/strong>\u00a0ha dichiarato che sin dal primo trimestre del 2017 l\u2019intelligenza artificiale ha sostituito gli umani nel trading ad alta velocit\u00e0 nei mercati europei. La sperimentazione \u00e8 andata talmente bene da far propendere il colosso a introdurre il silicio anche nella\u00a0<strong>stock-exchange statunitense<\/strong>. Efficiente, razionale, immediato. Qual \u00e8 allora il problema? Perch\u00e9 dovremmo allarmarci? Semplice. Come gi\u00e0 detto, gli algoritmi non pensano come noi, quindi non reagiscono sempre come noi. Anche le stringhe di codice possono\u00a0<strong>travisare l\u2019interpretazione di alcune variabili<\/strong>\u00a0con la differenza che loro sono prive di auto-coscienza: se decidono di vendere tutte le azioni lo fanno, senza ritegno.<\/p>\n<p>Pochi ricorderanno cosa accadde il 6 ottobre 2016. Prima dell\u2019alba, intorno alle 7 del mattino, nel giro di due minuti sulla borsa di Hong Kong la\u00a0<strong>Sterlina croll\u00f2 del 6%<\/strong>, ai minimi da 31 anni. La Bank of England si mise immediatamente sull\u2019attenti: cosa poteva essere successo? Qualcuno ipotizz\u00f2 un caso di<em>\u00a0fat finger<\/em>, dita grosse, ovvero un errore umano di distrazione in cui un operatore mette in vendita per sbaglio una quantit\u00e0 abnorme di Sterline che il mercato a quell\u2019ora non era in grado di assorbire.\u00a0<strong>Qualcosa per\u00f2 non torna<\/strong>: c\u2019\u00e8 una grande differenza tra le azioni di una azienda e una delle valute rifugio mondiali. Difficilmente un errore umano poteva giustificare tale crollo.<strong>\u00a0Kathleen Brooks<\/strong>, direttore delle ricerche del\u00a0<a href=\"https:\/\/www.forex.com\/en-uk\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Forex.com<\/a>, disse la sua:<\/p>\n<blockquote><p>Il diluvio di titoli di giornali negativi sulla Brexit potrebbe aver spinto un algoritmo a decidere che era arrivato il momento per vendite massicce.<\/p><\/blockquote>\n<p>E certo, perch\u00e9 in quei giorni\u00a0<strong>Theresa May<\/strong>\u00a0conferm\u00f2 la volont\u00e0 del Regno unito di attuare una Hard Brexit, inaugurando le trattative con Bruxelles a partire dal 2017. In un mercato cos\u00ec interconnesso, come quello di oggi, l\u2019attivazione di un algoritmo non si pu\u00f2 considerare indipendente dal sistema, anzi. L\u2019algoritmo che ha offerto Sterline in massa, soltanto per aver\u00a0<strong>appreso male<\/strong>\u00a0le parole della May, ha fatto scattare centinaia di altri algoritmi sulla piazza borsistica, determinando il sopracitato crollo. Tutto ci\u00f2 fa riflettere, ma non prima d\u2019aver instillato una buona dose di inquietudine.<\/p>\n<div id=\"attachment_90245\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-90245\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/115041160-10006737-3bf7-41fd-b93c-204dd8851348.jpg\" alt=\"Il grafico della Sterlina in quella pazza mattina, il prezzo crolla di colpo per poi riprendersi gradualmente\" width=\"990\" height=\"557\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Il grafico della Sterlina in quella pazza mattina, il prezzo crolla di colpo per poi riprendersi gradualmente<\/p>\n<\/div>\n<p>Il venir meno della componente umana, per\u00f2,\u00a0<strong>non si limita alla sfera della finanza<\/strong>. La tecnica di produzione acquisita dagli umani comincia pian piano ad essere implementata nelle macchine automatizzate: la tecnologia, ovvero l\u2019applicazione della tecnica, \u00e8 sempre pi\u00f9 sorprendente ed efficiente. I grandi della Silicon Valley, dai loro avveniristici palazzi di vetro, hanno sottolineato come l\u2019automazione ruber\u00e0 il lavoro agli umani.\u00a0<strong>Bill Gates<\/strong>\u00a0ha addirittura proposto un tassa sui robot destinata a rilanciare l\u2019occupazione umana (proposta discussa ma rigettata anche al Parlamento Europeo).\u00a0<strong>Elon Musk<\/strong>, l\u2019onnipresente, ha invece lanciato un disperato appello per l\u2019istituzione di un reddito minimo garantito destinato all\u2019uomo, che rimarr\u00e0 orfano del salario come oggi lo conosciamo.<\/p>\n<p>Come si \u00e8 gi\u00e0 avuto modo di spiegare, il<strong>\u00a0reddito minimo universale<\/strong>\u00a0rappresenta di per s\u00e9 un atto di resa agli eventi. \u00c8 il lavoro che nobilita l\u2019uomo, la creazione di valore aggiunto: un contentino adibito a calmierare il dissenso non pu\u00f2 considerarsi sufficiente, men che meno definitivo. Secondo una ricerca del MIT tra 120 anni le macchine saranno in grado di svolgere\u00a0<strong>qualsiasi lavoro<\/strong>\u00a0oggi occupato dagli esseri umani mentre gi\u00e0 nel 2028 l\u2019intelligenza artificiale sar\u00e0 in grado di comporre musica pop di successo. Nessuno, insomma, sembra avere scampo. Di diverso avviso \u00e8\u00a0<strong>Stefano Scarpetta<\/strong>, capo del dipartimento lavoro dell\u2019OCSE, che riduce all\u20198-10% la percentuale di mansioni in cui le macchine ci sostituiranno. Il rischio, per Scarpetta, risiede pi\u00f9 che altro nella disuguaglianza che potrebbe venirsi a creare tra lavoratori ad alta competenza e privi di competenza:\u00a0<strong>le posizioni intermedie<\/strong>, infatti, vedrebbero l\u2019ingresso del silicio nella filiera produttiva. Come si sar\u00e0 notato, \u00e8 parecchio complicato decifrare il prossimo futuro: le macchine rubano lavoro ma, di fatto, creano nuove posizioni lavorative connesse all\u2019implementazione di strumenti ad alta tecnologia. La realt\u00e0 che abbiamo di fronte \u00e8\u00a0<strong>a dir poco vulcanica<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_90246\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-90246\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/2244647_robot.jpg\" alt=\"Il rapporto uomo-robot \u00e8 una incognita tutt\u2019oggi difficile da decifrare e interpretare\" width=\"960\" height=\"600\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Il rapporto uomo-robot \u00e8 una incognita tutt\u2019oggi difficile da decifrare e interpretare<\/p>\n<\/div>\n<p>Tecnologia che ruba il lavoro o ne crea di tipologie inedite? In teoria potrebbe esserci un\u2019altra possibilit\u00e0: l\u2019intelligenza artificiale e i robot compiranno il lavoro che gli uomini\u00a0<strong>non potranno pi\u00f9 fare<\/strong>\u00a0e questi ultimi si dedicheranno ad attivit\u00e0 umanistiche e artistiche ad alto arricchimento personale. Era la tesi dell\u2019ultimo\u00a0<strong>Marx<\/strong>, quella esposta nel\u00a0<em>Frammento sulle macchine<\/em>. Evidentemente nel dibattito attuale le parole del barbuto profeta materialista vengono snobbate: \u00e8 diversa la congiuntura culturale. Nella seconda met\u00e0 dell\u2019ottocento si credeva fermamente in un cronico\u00a0<strong>aumento della produttivit\u00e0<\/strong>\u00a0destinato a rivoluzionare continuativamente il proprio modo di vivere.<\/p>\n<p>Oggi, reduce dalla recessione pi\u00f9 profonda dal 1929, il mondo \u00e8\u00a0<strong>un po\u2019 meno fiducioso nei propri mezzi<\/strong>. L\u2019idea che l\u2019uomo possa dedicarsi a coltivare se stesso pare utopica, perch\u00e9 la societ\u00e0 non \u00e8 precisamente divenuta un Eden. I beni di prima necessit\u00e0 hanno ancora un costo non indifferente, il salariato deve ancora sopravvivere lavorando,<strong>\u00a0lottando con i denti<\/strong>\u00a0per una retribuzione adeguata. In buona sostanza quello che Marx e il positivismo non potevano contemplare era l\u2019avvento della societ\u00e0 dei consumi sfrenata e irrazionale, che fa dello spreco la prima voce del fatturato e\u00a0<strong>necessita di una perenne crescita\u00a0<\/strong>della domanda di beni per sopravvivere.<\/p>\n<div id=\"attachment_90247\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-90247\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/IMG_0713-1024x771.jpg\" alt=\"La tecnologia non \u00e8 ancora riuscita (ci riuscir\u00e0 mai?) a darci il benessere professato dalla teoria positivista e dall\u2019ultimo Marx\" width=\"1024\" height=\"771\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">La tecnologia non \u00e8 ancora riuscita (ci riuscir\u00e0 mai?) a darci il benessere professato dalla teoria positivista e dall\u2019ultimo Marx<\/p>\n<\/div>\n<p>In questo clima di\u00a0<strong>sfiducia verso l\u2019umanit\u00e0<\/strong>, il percorso intrapreso pare quello dell\u2019alienazione delle competenze: se lo fa un computer al posto tuo, l\u2019esecuzione si riveler\u00e0 migliore\u00a0<strong>quali-quantitativamente<\/strong>. Persino un\u2019invenzione prettamente umana, come la moneta, si ritrova ad essere smaterializzata e ridotta ad una sequenza di bit. Carte di credito e strumenti di pagamento elettronici pare siano destinati a sostituire la cara cartamoneta.<\/p>\n<p>In\u00a0<strong>Italia<\/strong>\u00a0il limite per i pagamenti in contanti \u00e8 di 2999 euro, tendente a contrarsi ulteriormente nel tempo. Nel mondo non mancano esperimenti pi\u00f9 coraggiosi. In\u00a0<strong>India<\/strong>\u00a0ad esempio, a decorrere dal 1 gennaio 2017, tutte le banconote da 500 e 1000 rupie non hanno pi\u00f9 corso legale. Considerando che quei tagli costituivano circa l\u2019<strong>86% di tutto il circolante cartaceo<\/strong>, potete immaginare il disagio creato alla popolazione, cos\u00ec come i risvolti sul piano economico. In un primo momento fu il caos: per una popolazione di 1,3 miliardi di abitanti circolavano solo 25 milioni di carte di credito e pi\u00f9 dell\u201985% dei 660 milioni di carte di debito veniva utilizzato solo per prelevare denaro contante dagli sportelli automatici. Il 98% degli scambi avveniva con moneta cartacea. Superfluo evidenziare come inizialmente le\u00a0<strong>vendite al dettaglio siano crollate<\/strong>verticalmente.<\/p>\n<div id=\"attachment_90248\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-90248\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/grafico.png\" alt=\"Lo stop improvviso delle vendite al dettaglio dovuto alla mancanza di liquidit\u00e0 nella tasche degli consumatori indiani\" width=\"700\" height=\"600\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Lo stop improvviso delle vendite al dettaglio dovuto alla mancanza di liquidit\u00e0 nella tasche degli consumatori indiani<\/p>\n<\/div>\n<p>Oltre i meri dati, nelle zone rurali e pi\u00f9 povere dell\u2019India, dove l\u2019economia scompare dalle analisi statistiche, il crollo dei prezzi dovuto alla mancanza di liquidit\u00e0 si \u00e8 rivelato\u00a0<strong>devastante<\/strong>. Vi sono luoghi in cui la tecnologia \u00e8 ancora troppo, troppo avanti per essere accettata e assimilata. Non c\u2019\u00e8 tempo: la fiumana avanza e\u00a0<strong>se non ti adatti muori<\/strong>. Ma cos\u2019\u00e8 che ha spinto il primo ministro Modi a voler rendere l\u2019India la prima nazione\u00a0<em>cash-free<\/em>?<\/p>\n<p>La versione ufficiale parla del disperato tentativo di far riemergere l\u2019enorme<strong>\u00a0iceberg del sommerso<\/strong>\u00a0in India, dove baratto e scambi non registrati la fanno ancora da padroni. La versione pi\u00f9 pragmatica, invece, ci insegna che smaterializzando la moneta l\u2019autorit\u00e0 centrale sia in grado di\u00a0<strong>raggiungere con i suoi tentacoli<\/strong>chiunque, senza pi\u00f9 limitazioni di sorta (blocco dei conti correnti, tributi, ecc..). Per non parlare del grande aiuto al settore bancario: a Giugno erano oltre 270 milioni i conti correnti aperti dai cittadini indiani. In un solo anno. E il\u00a0<em>cash-ban<\/em>\u00a0\u00e8 solo una frazione del progetto\u00a0<strong>India Stack<\/strong>, che si prefigge di creare una piattaforma elettronica centralizzata in grado di digitalizzare l\u2019India. \u00c8 un po\u2019 come la rivoluzione russa: il comunismo ha preso piede nel luogo che meno ti saresti potuto aspettare, ovvero nella allora retrograda Russia. Ma attenzione, perch\u00e9 non \u00e8 finita qui:\u00a0<strong>la guerra al contante \u00e8 questione global<\/strong>e. Basti pensare alla volont\u00e0 di togliere dalla circolazione in tutto l\u2019occidente le banconote di taglio maggiore, oppure gli incentivi che Visa sta elargendo a catene di ristoranti per passare ai sistemi di pagamento elettronici.<\/p>\n<div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/6S6o1-D6aDM?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<h4>Il progresso si dimentica di periferie e aree rurali, l\u2019adattamento \u00e8 a dir poco difficoltoso<\/h4>\n<p>Tutto questo in una dimensione nazionale e sovrana, ovviamente. Sta per\u00f2 prendendo piede inesorabilmente anche il contraddittorio universo\u00a0<strong>Blockchain<\/strong>, lontano anni luce dal controllo delle autorit\u00e0 e decisamente scomodo per le istituzioni bancarie e monetarie di tutto il pianeta. Il Blockchain \u00e8, semplificando, un enorme\u00a0<strong>registro decentralizzato<\/strong>\u00a0(diffuso in tutta la rete, panteista in un certo senso) in grado di immagazzinare informazioni. \u00c8 la nuova era di Internet, che verr\u00e0 con o successivamente quella\u00a0<em>delle cose<\/em>: l\u2019Internet delle transazioni.<\/p>\n<p>Mondo ad oggi oscuro ai pi\u00f9, ha la propria vetrina nella cripto-moneta\u00a0<strong>Bitcoin<\/strong>\u00a0(una delle centinaia), proprio in questi giorni oggetto di critiche e dibattiti.\u00a0<strong>Jamie Dimon<\/strong>, CEO di JPMorgan Chase, l\u2019ha definita<em>\u00a0una truffa, non \u00e8 una cosa reale, alla fine verr\u00e0 chiusa<\/em>. Ed \u00e8 solo l\u2019ultima delle tante personalit\u00e0 autorevoli che hanno speso parole di fuoco. La Cina invece \u00e8 passata direttamente ai fatti, proibendo le transazioni in cripto-moneta, fatti salvi gli scambi\u00a0<strong><em>Over The Counter<\/em>\u00a0<\/strong>(fuori dal mercato ufficiale). La cosa che preoccupa relativamente di tali strumenti \u00e8 la loro totale estraneit\u00e0 a qualsiasi tipo di controllo. Si tratta di una moneta che\u00a0<strong>non ha circolazione forzosa<\/strong>\u00a0e non permette di pagare alcun tributo ad alcuno Stato. Essendo slegata dalle dinamiche tradizionali il suo andamento si presenta fortemente altalenante, con volatilit\u00e0 notevole e\u00a0<strong>imprevedibilit\u00e0 delle quotazioni<\/strong>. \u00c8 questo che fa paura a banche e governi: \u00e8 fuori dal loro raggio d\u2019azione, per ora.<\/p>\n<div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/X8Sywc3ko_g?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<h4>Jamie Dimond ci va gi\u00f9 pesante, alimentando il dibattito su Bitcoin e Blockchain<\/h4>\n<p>Certo, per ora. In tutto il pianeta Terra ci sono menti che stanno lavorando su modelli che siano in grado di comprendere e governare il flusso derivante dalla rivoluzione\u00a0<strong>Blockchain<\/strong>: non bisogna fidarsi ciecamente delle dichiarazioni. Dovessero riuscirci potremmo trovarci di fronte ad un mondo in cui\u00a0<strong>Amazon<\/strong>\u00a0e pochi altri colossi costituiscono l\u2019intera offerta di beni, pagabili unicamente in criptovaluta con scambi registrati e accessibili da qualsiasi organo autorizzato. In questo senso\u00a0<strong>Bitcoin<\/strong>\u00a0e similari si presterebbero perfettamente a diventare moneta unica mondiale, proprio in quanto slegate da ogni logica nazionale e governativa.<\/p>\n<p><strong>L\u2019illusione della societ\u00e0 liberale<\/strong>, di fronte ad un mondo perennemente registrato e controllabile, verr\u00e0 senza dubbio meno (si dovessero realizzare le premesse, ovviamente). L\u2019era dei\u00a0<em>big data<\/em>\u00a0impone la compressione della privacy:\u00a0<strong>tutto diventa tracciabile<\/strong>. Ogni oggetto collegato ad Internet o attrezzato con GPS cattura dati sulla tua condotta di vita. Per dare una idea, \u00e8 pari 2,5 miliardi di miliardi di Bytes il volume dei dati prodotti ogni giorno nel mondo.\u00a0<strong>Una enormit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_90249\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-90249\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Big-Data.jpg\" alt=\"Infografica sugli spaventosi volumi dei big data, prodotti anche da te che leggi l\u2019articolo in questo momento\" width=\"3000\" height=\"1843\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Infografica sugli spaventosi volumi dei big data, prodotti anche da te che leggi l\u2019articolo in questo momento<\/p>\n<\/div>\n<p>\u00c8 a questo punto giusto chiedersi: il futuro \u00e8 arrivato,\u00a0<strong>noi siamo pronti?<\/strong>\u00a0Probabilmente no. Nelle universit\u00e0 si insegna ancora la dottrina marginalista ottocentesca, secondo la quale il valore di un oggetto deriva dal suo grado di utilit\u00e0 per il consumatore. Il marginalismo, nel 2017, nella stessa epoca di Wikipedia, l\u2019immensa enciclopedia gratuita? Pura\u00a0<strong>follia anacronistica<\/strong>. Il capitalismo deve prepararsi ad una rivoluzione in cui sempre pi\u00f9 beni, principalmente immateriali, diverranno condivisi e gratuiti, ma anche alle sfide che la centralizzazione derivante dall\u2019adozione di strumenti elettronici e informatici pone. Il rischio \u00e8 che dell\u2019opportunit\u00e0 offerta dal progresso tecnologico se ne approfitti una \u00e9lite dotta e preparata al salto, a<strong>discapito della base<\/strong>\u00a0totalmente impreparata e in balia agli eventi. Se non ti occupi del progresso l\u20191% pi\u00f9 ricco si occuper\u00e0 di te.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/economia\/intelligenza-artificiale-robotizzazione\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/economia\/intelligenza-artificiale-robotizzazione\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Gianmaria Vianova) Viviamo nell\u2019esatto istante in cui il futuro descritto dai romanzi fanta-distopici diviene presente, portando con s\u00e9 una rivoluzione nel modo di intendere il settore economico-finanziario e, di conseguenza, il nostro stile di vita: se hai paura del futuro sappi che non sei il solo. E&#8217; arrivato quel momento,\u00a0lo aspettavamo da secoli. Il genere umano possiede per la prima volta la tecnologia immaginata dai romanzi di fantascienza. 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