{"id":34684,"date":"2017-09-26T09:40:40","date_gmt":"2017-09-26T07:40:40","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=34684"},"modified":"2017-09-25T23:46:15","modified_gmt":"2017-09-25T21:46:15","slug":"il-tranello-dellindipendenza-curda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=34684","title":{"rendered":"Il tranello dell&#8217;indipendenza curda"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Daniele Perra)<\/strong><\/p>\n<p><em>A prescindere dall&#8217;esito scontato del referendum per l&#8217;indipendenza del Kurdistan iracheno o dalla sua probabile sospensione, la creazione di uno Stato curdo nell&#8217;attuale panorama mediorientale cela non poche ambiguit\u00e0. Soprattutto se si considera che i principali sostenitori di questa ipotesi (Israele e USA) non hanno alcuna intenzione di stabilizzare la regione<\/em><\/p>\n<p>I fiumi di inchiostro attraverso i quali pennivendoli di vario genere e presunti intellettuali occidentali si sono spesi in favore del meritevole popolo curdo,<strong>\u00a0paladino della lotta contro l\u2019ISIS<\/strong>, dovrebbero gi\u00e0 lasciar intuire il carattere non propriamente genuino di un simile processo di autodeterminazione. \u00c8 noto che la creazione di uno Stato curdo e il suo sfruttamento come testa di ponte dell\u2019<strong>imperialismo occidentale<\/strong>\u00a0nel Levante fosse gi\u00e0 prevista nel Progetto Grande Medio Oriente elaborato nei primi anni duemila dall\u2019amministrazione Bush e nel suo antecedente sionista: il<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/ars-disputandi\/piano-yinon-la-primavera-araba-per-spaccare-lafrica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>\u00a0Piano Yinon<\/strong><\/a>dei primi anni Ottanta del XX secolo, in cui la disgregazione su linee etnico-settarie dell\u2019Iraq era considerata la soluzione migliore per neutralizzare un governo baathista dotato di un potente esercito e dunque percepito come concreta minaccia esistenziale da Israele.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-90348\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/iraq.jpg\" alt=\"iraq\" width=\"850\" height=\"1100\" \/><\/p>\n<p>\u00c8 un dato di fatto che Israele sia presente con i suoi servizi segreti nell\u2019<strong>Iraq settentrionale<\/strong>\u00a0(area geopolitica di valore cruciale nel panorama mediorientale) sin dagli anni Cinquanta col preciso scopo di indebolire dall\u2019interno lo Stato iracheno. Non sorprende dunque il\u00a0<strong>pieno sostegno<\/strong>\u00a0<strong>del governo israeliano<\/strong>all\u2019indipendenza della regione e pi\u00f9 in generale alla causa curda; tanto che l\u2019alto ufficiale dell\u2019IDF\u00a0<strong>Yair Golan<\/strong>, salvo poi una parziale ritrattazione, \u00e8 arrivato a dichiarare che il PKK non costituisce un\u2019organizzazione terroristica.<\/p>\n<p><strong>Israele<\/strong>\u00a0ha sempre cercato l\u2019appoggio nell\u2019area di ogni gruppo etnico non arabo e di fronte alla potente presenza iraniana ai suoi confini e ad una Turchia orientata verso una seppur combattuta svolta eurasiatica, la carta curda rimane la pi\u00f9 valida per garantire la<strong>\u00a0destabilizzazione interna dei paesi vicini<\/strong>. A ci\u00f2 si aggiunge una non disinteressata solidariet\u00e0 derivante da una presunta comunanza di destino. I curdi, al pari degli ebrei, sarebbero stati vittime di\u00a0<strong>secolari persecuzioni<\/strong>. Persecuzioni che ora, di fronte ad un\u2019accresciuta potenza militare grazie agli aiuti occidentali, fornirebbero loro la giustificazione per azioni unilaterali volte non solo all\u2019autodeterminazione nazionale ma anche all\u2019<strong>espansione territoriale<\/strong>\u00a0e ad operazioni di pulizia etnica alle quali, tra l\u2019altro, i curdi non sono nuovi: basti pensare al ruolo attivo svolto dai loro gruppi paramilitari nel genocidio armeno.<\/p>\n<div id=\"attachment_90341\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-90341\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/F150831IDF05.jpg\" alt=\"Yair Golan\" width=\"2000\" height=\"1333\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Yair Golan, alto ufficiale delle Israel Defense Forces<\/p>\n<\/div>\n<p>Di fatto, col pretesto della lotta all\u2019ISIS, ben pi\u00f9 tiepida di quanto descritto sui media occidentali (il<strong>\u00a0Kataib Hezbollah<\/strong>\u00a0\u2013 Hezbollah iracheno \u2013 ha recentemente affermato che curdi e statunitensi avrebbero aiutato i terroristi ad evacuare Tal Afar e giungere ai campi di Ninive, mentre gli yazidi hanno spesso dichiarato che i curdi non avrebbero mosso un dito per proteggerli dall\u2019ISIS nel 2014), il\u00a0<strong>Governo Regionale Curdo<\/strong>\u00a0dell\u2019Iraq (KRG) ha\u00a0<strong>accresciuto il suo territorio di oltre il 40%<\/strong>.<\/p>\n<p>Ora, il referendum, stabilito salvo rinvio o sospensione per il 25 di settembre, si dovrebbe tenere nei tre governatorati che costituiscono questa regione autonoma ed in alcune aree contese con il governo centrale, etnicamente diversificate come nel caso dell\u2019area di\u00a0<strong>Kirkuk<\/strong>\u00a0dove sono presenti sia nuclei arabi che turcomanni, ma\u00a0<strong>sotto il diretto controllo militare curdo<\/strong>. Ed \u00e8 proprio lo status di queste aree e l\u2019imposizione forzata del referendum da parte dei\u00a0<em>peshmerga<\/em>\u00a0a costituire la ragione dell\u2019<strong>illegittimit\u00e0<\/strong>dell\u2019azione unilaterale curda. Lo status di questi territori venne stabilito nella costituzione irachena del 2005: una costituzione che \u00e8 comunque prodotto della pesante ingerenza statunitense a seguito dell\u2019invasione del 2003.\u00a0<strong>Gli articoli 119<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>140<\/strong>\u00a0prevedono i meccanismi di risoluzione delle controversie riguardanti i suddetti territori. Meccanismi che in ogni caso prevedono la negoziazione e consultazione tra le parti coinvolte nel rispetto della legittimit\u00e0 costituzionale. La soluzione a queste controversie territoriali sarebbe dovuta arrivare gi\u00e0 dal 2007, ma la guerra civile e la seguente espansione del gruppo\u00a0<strong>Stato Islamico<\/strong>hanno bloccato la corretta prosecuzione del supposto iter parlamentare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-90342\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/7q0x1z7azvfy.jpg\" alt=\"7q0x1z7azvfy\" width=\"2048\" height=\"2047\" \/><\/p>\n<p>Sulla base di ci\u00f2, l\u201911 di settembre, il parlamento iracheno ha espresso parere contrario al riconoscimento di validit\u00e0 del referendum ed il vice-presidente\u00a0<strong>Nouri al-Maliki<\/strong>\u00a0ha dichiarato:<\/p>\n<blockquote><p>non tollereremo la creazione di una nuova Israele nel nord dell\u2019Iraq.<\/p><\/blockquote>\n<p>Allo stesso tempo, lascia abbastanza perplessi la fretta con la quale il\u00a0<strong>Governo Regionale Curdo<\/strong>\u00a0stia cercando di imporre la sua decisione. Di fatto, il Kurdistan iracheno \u00e8 gi\u00e0 largamente autonomo sotto ogni aspetto e pu\u00f2 raggiungere facilmente l\u2019indipendenza attraverso soluzioni negoziali col governo centrale nel giro di pochi anni. Sorge dunque il dubbio che il suo leader\u00a0<strong>Mas\u2019ud Barzani<\/strong>, la cui presidenza soffre di mancanza di legittimit\u00e0 costituzionale, stia accelerando il processo solo per motivi personali.<\/p>\n<p>Nato nel 1945 nella\u00a0<strong>Repubblica del Kurdistan<\/strong>, unica entit\u00e0 politica curda indipendente nella storia creata nel nord-ovest dell\u2019Iran, con capitale Mahabad, e durata solo undici mesi, Barzani, a capo del Partito Democratico del Kurdistan (<strong>PDK<\/strong>) dal 1979, ha capito che adottare politiche marcatamente anti-iraniane e anti-siriane \u00e8 la via maestra per incrementare le sue credenziali in Occidente in un momento in cui la sua stessa leadership \u00e8 messa in discussione dall\u2019interno. Infatti, sia il Partito cristiano<strong>\u00a0<em>Beit al-Nahrain<\/em><\/strong>\u00a0che il Partito di opposizione\u00a0<strong><em>Goran<\/em><\/strong>\u00a0ed alcuni raggruppamenti vicini all\u2019Islam politico si oppongono alla consultazione referendaria. Il leader curdo, tuttavia, ben conscio dell\u2019attuale debolezza militare dell\u2019Iraq, che solo i gruppi di mobilitazione popolare (<strong><em>Hashad al-Shaabi<\/em><\/strong>) costituirebbero una reale minaccia al suo progetto, e del fatto che ora un\u2019eventuale rinuncia ne minerebbe definitivamente la popolarit\u00e0 e l\u2019autorit\u00e0, ha altres\u00ec affermato che ogni tentativo di modificare l\u2019attuale situazione dei confini del KRG\u00a0<a href=\"https:\/\/iraq.liveuamap.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>costituir\u00e0 causa di guerra<\/strong><\/a>.<\/p>\n<div id=\"attachment_90343\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-90343\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/aa_picture_20151221_7104640_web.jpg\" alt=\"Mas\u02bf\u016bd B\u0101rz\u0101n\u012b, presidente del Kurdistan iracheno \" width=\"1195\" height=\"800\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Mas\u02bf\u016bd B\u0101rz\u0101n\u012b, presidente del Kurdistan iracheno<\/p>\n<\/div>\n<p>Appare evidente che uno Stato curdo indipendente costituirebbe\u00a0<strong>una spina nel fianco per la Siria<\/strong>, in cui nelle fette di territorio conquistate dall\u2019YPG operano gi\u00e0 diverse unit\u00e0 statunitensi la cui presenza \u00e8 stata a pi\u00f9 riprese dichiarata illegale dal Ministro degli Esteri russo\u00a0<strong>Lavrov<\/strong>; per la Turchia (in cui vivono 14 milioni di curdi) e per l\u2019Iran (6,7 milioni di curdi), per\u00f2, nonostante l\u2019evidente danno economico derivato dall\u2019incessante lavoro dei\u00a0<strong>contrabbandieri<\/strong>\u00a0al confine con l\u2019Iraq e nonostante la creazione nel 1945 della gi\u00e0 citata Repubblica del Kurdistan, a causa di una relativamente buona integrazione nel tessuto sociale iraniano (viene spesso enfatizzata la comune discendenza indoeuropea e arya dei due gruppi etnici) e all\u2019assenza di una leadership politica,\u00a0<strong>non costituisce ad oggi una reale minaccia<\/strong>\u00a0all\u2019unit\u00e0 della Repubblica islamica.<\/p>\n<p>Il generale dei\u00a0<em>pasdaran<\/em>\u00a0<strong>Mohammad Reza Naqdi<\/strong>\u00a0ad ogni modo ha dichiarato che il piano unilaterale del Governo Regionale Curdo in Iraq altro non \u00e8 che un complotto nordamericano per acuire le divisioni tra i musulmani dell\u2019area. Di fatto, gli USA, pur presentandosi come paladini dell\u2019indipendenza curda, hanno il timore che il referendum possa costituire un<strong>\u00a0fattore di coesione tra Iran<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Turchia<\/strong>\u00a0(importanti incontri al vertice sia militari che istituzionali tra i due paesi sono ormai frequenti) e per questo, seppur timidamente, ne hanno chiesto il rinvio. Anche la\u00a0<strong>Lega Araba<\/strong>\u00a0ha espresso il suo parere sfavorevole. Tuttavia, l\u2019eventuale reazione della Lega Araba ad un\u2019indipendenza curda, visto il patrocinio riposto su di essa dall\u2019Arabia Saudita, ormai apertamente alleata di Israele (l\u2019erede al trono\u00a0<strong>Bin Salman<\/strong>\u00a0ha parlato di istituire legami fraterni con lo Stato ebraico), non \u00e8 cos\u00ec scontata e qualora vi fosse, in modo anche tiepido, spingerebbe ulteriormente i curdi<strong>\u00a0nell\u2019abbraccio sionista<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-90345\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/Autonomous_Region_Kurdistan-en.png\" alt=\"Autonomous_Region_Kurdistan-en\" width=\"1012\" height=\"1044\" \/><\/p>\n<p>Le possibilit\u00e0 che una nuova entit\u00e0 territoriale e politica al posto di condurre alla pacificazione dell\u2019area porti a nuove violenze e ad una sua\u00a0<strong><em>balcanizzazione<\/em><\/strong>\u00a0non \u00e8 dunque assolutamente remota ed anzi era gi\u00e0 prevista come esito auspicabile dai piani dell\u2019imperialismo nordamericano e sionista. Inoltre, le stesse contrapposizioni interne alle diverse forze politiche curde\u00a0<strong>non lasciano presagire un futuro roseo<\/strong>all\u2019eventuale nuova entit\u00e0 politica che potrebbe rischiare un destino di guerra e di abbandono simile a quello del Sud Sudan; altro fallimentare prodotto dell\u2019ingerenza occidentale negli affari interni di uno Stato sovrano.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/referendum-curdo-indipendenza-kurdistan\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/referendum-curdo-indipendenza-kurdistan\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Daniele Perra) A prescindere dall&#8217;esito scontato del referendum per l&#8217;indipendenza del Kurdistan iracheno o dalla sua probabile sospensione, la creazione di uno Stato curdo nell&#8217;attuale panorama mediorientale cela non poche ambiguit\u00e0. Soprattutto se si considera che i principali sostenitori di questa ipotesi (Israele e USA) non hanno alcuna intenzione di stabilizzare la regione I fiumi di inchiostro attraverso i quali pennivendoli di vario genere e presunti intellettuali occidentali si sono spesi in&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":17413,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/intellettuale-dissidente-e1474974730908.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-91q","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34684"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=34684"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34684\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34686,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34684\/revisions\/34686"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=34684"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=34684"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=34684"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}