{"id":34778,"date":"2017-09-27T10:22:38","date_gmt":"2017-09-27T08:22:38","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=34778"},"modified":"2017-09-26T23:48:41","modified_gmt":"2017-09-26T21:48:41","slug":"perche-il-canale-di-suez-non-ha-portato-i-frutti-promessi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=34778","title":{"rendered":"Perch\u00e9 il Canale di Suez non ha portato i frutti promessi"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Guido dell&#8217;Omo)<\/strong><\/p>\n<p><em>A due anni dall\u2019inaugurazione del \u201cnuovo\u201d Canale di Suez le aspettative dell\u2019Egitto sui benefici del mastodontico progetto sono state decisamente deluse<\/em><\/p>\n<p>ono passati due anni dalla fine dei lavori di ampliamento del\u00a0<strong>Canale di Suez<\/strong>, storico progetto pubblicizzato come un sicuro punto di svolta per il benessere della popolazione egiziana. Nonostante si stiano ancora valutando\u00a0<strong>nuovi<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>pi\u00f9 efficaci piani di\u00a0<em>pubblicit\u00e0<\/em><\/strong>\u00a0per incentivare il commercio sulle acque del Canale, guardando ai numeri per il momento si pu\u00f2 dire che la conclusione dei lavori\u00a0<strong>non abbia sicuramente portato i benefici tanto attesi<\/strong>\u00a0e, soprattutto, tanto annunciati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-90383\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/fiscale.png\" alt=\"fiscale\" width=\"1411\" height=\"678\" \/><\/p>\n<p>A pi\u00f9 di un mese dall\u2019anniversario della riapertura del Canale \u2013 tornato in funzione il 6 agosto del 2015 \u2013 viene spontaneo chiedersi perch\u00e9 un progetto di tale portata non sia riuscito a soddisfare le aspettative del governo del Cairo. Quando\u00a0<strong>Mohab Mamish<\/strong>, presidente della\u00a0<em>Suez Canal Authority<\/em>, annunci\u00f2 il completamento dei lavori disse che le entrate annuali previste avrebbero presto raggiunto l\u2019invitante cifra di\u00a0<strong>13miliardi e mezzo di dollari<\/strong>\u00a0mentre, negli anni precedenti, gli introiti ammontavano a un massimo di 5miliardi di dollari. Qualcosa per\u00f2 non \u00e8 andato come previsto, perch\u00e9 i profitti per l\u2019Egitto derivanti dal pedaggio che devono pagare le navi che transitano sulle acque del Canale, invece di aumentare esponenzialmente, stanno lentamente ma\u00a0<strong>inesorabilmente diminuendo<\/strong>.<\/p>\n<p>Le cause che hanno contribuito e continuano a contribuire all\u2019impossibilit\u00e0 di raggiungere gli obiettivi prefissati dalla leadership egiziana sono principalmente due. Il primo, secondo lo stesso Mamish, \u00e8 il\u00a0<strong>drastico calo generale del commercio globale<\/strong>\u00a0che, invece di esplodere come avevano immaginato al Cairo, ha sub\u00ecto un netto calo, dovuto soprattutto alle tensioni nella regione ma anche allo spostamento dell\u2019interesse degli attori internazionali verso oriente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-90382\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/st_20150807_suezmap_1581723_0-1536x2186-720x1024.jpg\" alt=\"st_20150807_suezmap_1581723_0-1536x2186\" width=\"720\" height=\"1024\" \/><\/p>\n<p>Secondo alcuni analisti del\u00a0<strong>Forum egiziano per gli studi economici e politici<\/strong>\u00a0il Canale di Suez porter\u00e0 i profitti, promessi alla vigilia della sua riapertura,\u00a0<em>non appena il Global trade torner\u00e0 a un ritmo accettabile<\/em>. Intanto per\u00f2 le entrate totali derivanti dalle tasse di transito e dai servizi marittimi e di navigazione sono crollati dalla festeggiatissima riapertura del Canale: dai\u00a0<strong>462milioni<\/strong>\u00a0di dollari dell\u2019agosto 2015 ai\u00a0<strong>447milioni<\/strong>di dollari del luglio 2017 (dati del IDSC:\u00a0<em>Egyptian Cabinet\u2019s Information and Decision Support Centre<\/em>).<\/p>\n<p>Le entrate annuali nel 2014, l\u2019anno precedente ai lavori di ampliamento dell\u2019infrastruttura, erano intorno ai 5.5miliardi di dollari, il 6.75% in pi\u00f9 rispetto all\u2019anno precedente, che aveva portato 5.1miliardi di dollari. Secondo i dati del\u00a0<strong>IDSC<\/strong>, gli introiti ammontavano a 5.2miliardi di dollari nel 2015 e sono poi calati del 3.2% nel 2016, portando le entrate totali a 5miliardi di dollari. Quest\u2019anno, fino a luglio, il canale ha registrato nelle sue casse<strong>\u00a02.9miliardi di dollari<\/strong>: secondo le proiezioni non ci saranno grandi cambiamenti \u2013 in positivo o in negativo \u2013 rispetto alle entrate dell\u2019anno scorso. Ci\u00f2 significa che la promessa del governo di raggiungere i 13.4miliardi di dollari di profitto annuale entro il 2023 sar\u00e0\u00a0<strong>impossibile da mantenere<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_90388\" class=\"wp-caption aligncenter\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-90388\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/USS_George_H.W._Bush_transits_the_Suez_Canal._33074567250.jpg\" alt=\"La USS George H.W. Bush attraversa il Canale di Suez\" width=\"1920\" height=\"1352\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">La USS George H.W. Bush attraversa il Canale di Suez<\/p>\n<\/div>\n<p>L\u2019anno scorso, tentando di placare le lamentele del suo popolo, il presidente\u00a0<strong>Abdel Fattah al-Sisi<\/strong>\u00a0disse pubblicamente che le entrate stavano sicuramente aumentando da quando il nuovo progetto era stato ultimato. Peccato per\u00f2 che a supporto di questa tesi non sia stato affiancato nessun dato,\u00a0<strong>nessuna statistica<\/strong>.<\/p>\n<p>Un\u2019opinione diffusa in Egitto \u00e8 che il governo\u00a0<strong>non si sia impegnato affatto<\/strong>\u00a0sul versante promozionale del progetto, il che ha portato a un chiaro fallimento della sua\u00a0<em>nuova apertura<\/em>\u00a0di ormai due anni fa. In altre parole diversi analisti puntano il dito contro il governo per la sua\u00a0<strong>incapacit\u00e0 gestionale<\/strong>\u00a0e promozionale; quando si porta a termine un grande progetto si deve esser certi di averlo pubblicizzato a dovere \u2013 prima della sua inaugurazione ufficiale \u2013\u00a0 e di aver sviluppato\u00a0<strong>un buon piano di marketing<\/strong>; di aver contattato in largo anticipo le compagnie internazionali potenzialmente interessate.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-90387\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/report-annualefgf.png\" alt=\"report annualefgf\" width=\"472\" height=\"648\" \/><\/p>\n<p>La seconda causa del fallimento delle aspettative per quanto riguarda il Canale di Suez \u00e8 da individuare nel\u00a0<strong>crollo dei prezzi del petrolio<\/strong>. Questo perch\u00e9 quando il prezzo del petrolio si abbassa notevolmente, le petroliere preferiscono attraversare il\u00a0<strong>Capo di Buona Speranza<\/strong>, che ha un costo decisamente ridotto rispetto al Canale in mano al Cairo.<\/p>\n<p>A confermare la\u00a0<strong>disperazione<\/strong>\u00a0<strong>dell\u2019Egitto<\/strong>\u00a0\u00e8 stata la recente decisione di offrire alle navi cisterne un 50% di\u00a0<a href=\"https:\/\/dailynewsegypt.com\/2017\/08\/16\/50-discount-suez-canal-transit-fees\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">sconto sulle tasse<\/a>\u00a0per il transito delle acque di Suez. Il governo egiziano, per ora a parole, promette un\u00a0<strong>cambio di rotta<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-90389\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/numero-navi.png\" alt=\"numero navi\" width=\"1400\" height=\"681\" \/><\/p>\n<p>La\u00a0<strong>Conferenza mondiale del Canale di Suez<\/strong>\u00a0si terr\u00e0 tra qualche settimana al Cairo e sar\u00e0 un\u2019ottima chance per tentare di firmare nuovi contratti con le compagnie internazionali, da quelle vietnamite fino a quelle tedesche. Secondo le parole del presidente al-Sisi l\u2019Egitto conta moltissimo sul Canale di Suez per sostenere e anzi dare una\u00a0<strong>spinta propulsiva<\/strong>\u00a0alla sua economia nazionale, mentre il direttore della\u00a0<em>Suez Canal Authority<\/em>\u00a0ha recentemente chiamato il progetto ultimato nel 2015 la\u00a0<em>colonna vertebrale dell\u2019economia egiziana<\/em>. Al momento, per\u00f2, come colonna vertebrale \u00e8 decisamente\u00a0<strong>troppo inaffidabile<\/strong>\u00a0per sperare che, sola, possa sorreggere un paese come l\u2019Egitto.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/nuovo-canale-di-suez\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/esteri-3\/nuovo-canale-di-suez\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Guido dell&#8217;Omo) A due anni dall\u2019inaugurazione del \u201cnuovo\u201d Canale di Suez le aspettative dell\u2019Egitto sui benefici del mastodontico progetto sono state decisamente deluse ono passati due anni dalla fine dei lavori di ampliamento del\u00a0Canale di Suez, storico progetto pubblicizzato come un sicuro punto di svolta per il benessere della popolazione egiziana. 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