{"id":34813,"date":"2017-09-28T10:50:10","date_gmt":"2017-09-28T08:50:10","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=34813"},"modified":"2017-09-27T23:54:47","modified_gmt":"2017-09-27T21:54:47","slug":"un-documento-del-1956-fa-luce-sul-piano-nucleare-usa-per-porre-fine-alla-guerra-fredda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=34813","title":{"rendered":"Un documento del 1956 fa luce sul piano nucleare Usa per porre fine alla Guerra Fredda"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>CRITICA SCIENTIFICA (Giacomo Gabellini)<\/strong><\/p>\n<p><em>Nel 1956 gli USA avevano un piano per regolare i conti con l\u2019URSS mediante un attacco nucleare devastante, oggi quel piano \u00e8 stato desecretato.\u00a0<\/em><em>Nel linguaggio della politica questo pu\u00f2 essere letto come una intimidazione?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Nel dicembre dello scorso anno, la National Archives and Records Administration<\/strong>\u00a0(Nara, l\u2019archivio contenente i documenti del governo e delle varie agenzie ad esso connesse) degli Stati Uniti, il cui capo-archivista viene nominato direttamente dal Presidente, ha desecretato un\u00a0<a href=\"http:\/\/nsarchive.gwu.edu\/nukevault\/ebb538-Cold-War-Nuclear-Target-List-Declassified-First-Ever\/\">dossier<\/a>\u00a0di oltre 800 pagine redatto in piena Guerra Fredda e contenente la lista dettagliata degli obiettivi in territorio dell\u2019Unione Sovietica, della Repubblica Popolare Cinese e dell\u2019Europa orientale da colpire con armi nucleari. Quando, nel 1956, fu preparata la\u00a0<em>target list<\/em>, gli Usa disponevano di pi\u00f9 di 12.000 testate nucleari per una potenza complessiva di 20.000 megatoni, corrispondente a 1,5 milioni di\u00a0<em>Little Boy<\/em>, la tipologia di bomba atomica sganciata su Hiroshima il 6 agosto 1945. All\u2019epoca, l\u2019Unione Sovietica, il cui primo test nucleare era stato realizzato con successo nell\u2019agosto 1949, aveva costruito circa 1.000 ordigni mentre la Cina avrebbe dovuto aspettare ben 18 anni (ottobre 1964) per ottenere l\u2019accesso alla tecnologia necessaria a fabbricare bombe atomiche. La conservazione della situazione di netto vantaggio in cui si trovavano gli Usa, dotati anche di un vasto assortimento di vettori (bombardieri e missili), era indubbiamente il fine ultimo a cui tendevano gli autori del report, convinti che distruggendo preventivamente con attacchi nucleari multipli e simultanei qualcosa come 1.100 campi d\u2019aviazione e 1.200 grandi citt\u00e0, gli Stati Uniti avrebbero chiuso rapidamente a la partita con il comunismo iniziata proprio con i bombardamenti nucleari sul Giappone dell\u2019agosto 1945. Il piano rimasto\u00a0<em>top secret<\/em>\u00a0fino a dicembre prevedeva di sganciare 180 bombe atomiche su Mosca, 145 su Leningrado e 23 su Pechino, con l\u2019obiettivo di radere al suolo i maggiori agglomerati urbani e le principali aree popolate con esplosioni nucleari al livello del suolo per massimizzare le ricadute radioattive. Un approccio pi\u00f9 moderato venne riservato a Berlino Est, il cui bombardamento avrebbe inesorabilmente determinato \u00ab<em>implicazioni disastrose anche per Berlino Ovest<\/em>\u00bb, controllata dagli occidentali.<\/p>\n<p><strong>Non \u00e8 chiaro se le ragioni che impedirono l\u2019implementazione del piano<\/strong>\u00a0fossero dettate dal timore dell\u2019inevitabile rappresaglia sovietica, che avrebbe comportato la distruzione di megalopoli come New York, Washington e Los Angeles, o da scrupoli di natura politico-morale del governo di Washington allora guidato dall\u2019ex generale Dwight Eisenhower. \u00c8 molto probabile che questo elenco sia stato rivisto ed attualizzato nel corso dei decenni, includendo di volta in volta obiettivi dei Paesi messi nel mirino dagli Usa, quali l\u2019Iran e la Corea del Nord. \u00c8\u00a0<a href=\"http:\/\/www.counterpunch.org\/2001\/09\/18\/attack-bolsters-nuke-lite-lobby\/\">ormai risaputo<\/a>\u00a0che dalla fine della Guerra Fredda gli Stati Uniti hanno sviluppato armi nucleari tattiche con l\u2019intenzione di usarle in conflitti convenzionali con Paesi sprovvisti di tecnologia atomica. Nel 2001, sull\u2019onda degli attacchi terroristici dell\u201911 settembre, l\u2019allora segretario alla Difesa Donald Rumsfeld auspic\u00f2\u00a0<a href=\"http:\/\/www.chron.com\/news\/article\/Rumsfeld-stresses-difficulty-of-war-2024049.php\">l\u2019utilizzo di bombe atomiche a ridotta radioattivit\u00e0\u00a0<\/a>\u00a0in Afghanistan per colpire i talebani rintanati nelle grotte ricavate sulle montagne di Tora Bora. Secondo il parere di alcuni\u00a0<a href=\"https:\/\/www.rt.com\/news\/considered-nuclear-strike-libya\/\">esperti<\/a>, la possibilit\u00e0 di impiegare queste tipologie di armi fu valutata anche alla vigilia della guerra all\u2019Iraq sferrata nell\u2019ottobre del 2003, nel corso di un incontro segreto presso l\u2019Air Force Base di Offutt, in Nebraska. Durante la riunione, cui \u2013 a differenza di qualsiasi membro del Congresso \u2013 presero parte i capi del Comando Strategico Usa, i principali appaltatori della Difesa e i pi\u00f9 influenti analisti politici statunitensi, si parl\u00f2 della necessit\u00e0 di sviluppare una nuova generazione di\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lindro.it\/che-differenza-tra-bomba-allidrogeno-e-nucleare\/\">armi nucleari anche all\u2019idrogeno<\/a>\u00a0di dimensioni ridotte e maggiore flessibilit\u00e0 da impiegare nei teatri di guerra del XXI Secolo come quello libico nel 2011. Fonti ben informate hanno rivelato che gi\u00e0 nel 1996, per la verit\u00e0, il funzionario del Pentagono Harold Smith\u00a0<a href=\"http:\/\/www.nukestrat.com\/us\/afn\/B61-11.htm\">aveva esercitato pressioni<\/a>\u00a0sui tecnici impegnati nella realizzazione della bomba all\u2019idrogeno B61-11 affinch\u00e9 accelerassero i tempi in quanto le caratteristiche di questa bomba, come la precisione e il basso livello di radioattivit\u00e0, si adattavano alla perfezione a colpire un\u00a0<em>bunker<\/em>\u00a0sotterraneo situato nella citt\u00e0 libica di Tarhuna, dove si sospettava che Gheddafi stesse producendo armi chimiche.<\/p>\n<p><strong>Alla luce di tutto ci\u00f2, la tempistica che ha seguito la pubblicazione di un documento tanto problematico<\/strong>\u00a0e controverso si presta quindi a interpretazioni ben precise, essendo l\u2019attuale congiuntura storica e strategica contrassegnata dall\u2019incrinatura dei rapporti tra Stati Uniti e Federazione e dalla tensione montante in ambito economico-finanziario e geopolitico tra Usa e Repubblica Popolare Cinese. La desecretazione del report pu\u00f2 essere letta come un chiaro monito a Russia e Repubblica Popolare Cinese, che rientra, al pari dello scatenamento della crisi ucraina volta a strappare alla sfera egemonica russa un tassello fondamentale del suo \u201cestero vicino\u201d, dell\u2019approfondirsi del conflitto siriano che rischia di ridurre drasticamente l\u2019influenza di Mosca sul Medio Oriente ed istigare pericolosamente alla rivolta le cospicue comunit\u00e0 islamiche del Caucaso, dell\u2019Asia centrale e dello Xinjiang (gli uiguri), dell\u2019accerchiamento militare della Cina mediante il dislocamento di navi che fungono da basi galleggianti per le forze speciali dal Golfo Persico al Mar Cinese Meridionale e l\u2019installazione di strutture militari presso Singapore, Thailandia e Filippine al fine di porre sotto controllo le vie attraverso cui la Cina si rifornisce di energia, nel grande disegno attraverso cui Washington mira a mantenere intatta la propria supremazia politica, economica e strategica.<\/p>\n<p><strong>Una funzione cruciale nell\u2019ambito di questo piano<\/strong>\u00a0\u00e8 assicurata dall\u2019attivismo statunitense in ambito nucleare, con\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lindro.it\/il-sigillo-usa-sulla-corsa-al-riarmo-nucleare\/\">il progetto dal costo stimato in qualcosa come un trilione di dollari che prevede il rafforzamento dell\u2019arsenale<\/a>con ulteriori 12 sottomarini da attacco armabili con 200 testate nucleari ciascuno e 100 nuovi bombardieri strategici, ognuno dei quali \u00e8 in grado di trasportare pi\u00f9 di 20 testate nucleari, con lo schieramento in Italia, Germania, Belgio, Olanda e Turchia delle bombe miniaturizzate all\u2019idrogeno B61-12 e con l\u2019innalzamento dello \u201cscudo anti-missilistico\u201d in Europa orientale. In tale quadro, lo scorso 12 dicembre Washington ha annunciato l\u2019attivazione della prima batteria missilistica con base a terra della Nato presso la base romena di Deveselu in Romania e chiarito che a breve ne verr\u00e0 messa in funzione una analoga in Polonia, dotata di 24 sistemi missilistici Aegis che di fatto sono gi\u00e0 installati a bordo di 4 navi da guerra Usa dislocate nel Mediterraneo e Mar Nero. Secondo\u00a0<a href=\"http:\/\/uk.businessinsider.com\/the-obama-administration-is-getting-impatient-with-russia-2015-6?r=US&amp;IR=T\">un\u2019analisi<\/a>\u00a0dell\u2019\u00abAssociated Press\u00bb basata su informazioni provenienti da fonti anonime del Dipartimento della Difesa, \u00ab<em>il Pentagono ha sempre tenuto l\u2019uso di missili nucleari contro obiettivi militari nel territorio della\u00a0Russia\u00a0nel novero delle opzioni praticabili<\/em>\u00bb. Robert Scher, assistente del segretario alla Difesa Ashton Carter, ha riferito che le misure approvate dal Congresso nell\u2019aprile 2015 contemplano l\u2019attacco preventivo con testate nucleari di strutture missilistiche in territorio russo.<\/p>\n<p><strong>Si tratta di una provocazione pesantissima,<\/strong>\u00a0a cui Mosca ha reagito dapprima evidenziando che la capacit\u00e0 delle batterie missilistiche impiantate in Romania e Polonia di lanciare missili Tomahawk viola il Trattato sulle Forze Nucleari Intermedie sottoscritto dagli Usa nel dicembre del 1987, che vieta lo schieramento in Europa di missili nucleari a medio raggio con base a terra. Successivamente, il Cremlino ha annunciato adeguate contromisure, lanciando un proprio programma di ammodernamento dell\u2019arsenale nucleare e avvertendo Stati Uniti e Paesi europei che i micidiali missili Kalibr usati in Siria contro lo \u201cStato Islamico\u201d possono trasportare anche testate nucleari. L\u2019avvertimento \u00e8 chiarissimo, e suggerisce che nella lista degli obiettivi redatta dal Cremlino figurino, oltre alle maggiori metropoli statunitensi, anche le basi militari Usa\/Nato disseminate in tutta Europa.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.enzopennetta.it\/2017\/09\/1956\/\">http:\/\/www.enzopennetta.it\/2017\/09\/1956\/<\/a><\/strong><\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CRITICA SCIENTIFICA (Giacomo Gabellini) Nel 1956 gli USA avevano un piano per regolare i conti con l\u2019URSS mediante un attacco nucleare devastante, oggi quel piano \u00e8 stato desecretato.\u00a0Nel linguaggio della politica questo pu\u00f2 essere letto come una intimidazione? &nbsp; Nel dicembre dello scorso anno, la National Archives and Records Administration\u00a0(Nara, l\u2019archivio contenente i documenti del governo e delle varie agenzie ad esso connesse) degli Stati Uniti, il cui capo-archivista viene nominato direttamente dal Presidente,&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":34525,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/critica-scientifica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-93v","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34813"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=34813"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34813\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34814,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34813\/revisions\/34814"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34525"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=34813"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=34813"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=34813"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}