{"id":34954,"date":"2017-10-01T11:34:26","date_gmt":"2017-10-01T09:34:26","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=34954"},"modified":"2017-10-01T11:33:56","modified_gmt":"2017-10-01T09:33:56","slug":"populisti-opportunisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=34954","title":{"rendered":"Populisti opportunisti"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Matteo Volpe)<\/strong><\/p>\n<p><em>Populismo contro globalismo: questa rappresentazione, che gode di un certo apprezzamento, \u00e8 corretta? Oppure nasconde qualcos\u2019altro?<\/em><\/p>\n<p>Se qualcuno si \u00e8 fatto illusioni sui partiti cosiddetti populisti in merito alla loro presunta opposizione ai dispositivi economici in vigore deve oggi fatalmente ricredersi. Molti, nell\u2019euforia di alcuni esiti elettorali, si sono rappresentati una\u00a0<strong>contrapposizione irriducibile<\/strong>\u00a0e all\u2019ultimo sangue tra due schieramenti: globalisti da una parte e populisti dall\u2019altra. I primi sono espressi politicamente dai partiti, dalle correnti e dagli individui che tradizionalmente hanno gestito e gestiscono il potere politico in\u00a0<strong>Occidente<\/strong>\u00a0(da Bush a Clinton, da Holland a Macron, da Blair a Cameron, da Merkel a Schultz, da Monti a Renzi); questi sarebbero i rappresentanti del\u00a0<strong>globalismo economico<\/strong>\u00a0pi\u00f9 spinto e i nemici giurati dei populisti, i quali invece formerebbero un fronte variegato e trasversale che per\u00f2 ha in comune l\u2019<strong>opposizione intransigente<\/strong>\u00a0al\u00a0<em>mondialismo<\/em>\u00a0dei primi; si va cos\u00ec dalla Le Pen a Salvini, da Farage a Trump, passando per Podemos e Grillo. Questa narrazione \u2013 che \u00e8 complementare a quella di chi vede nella globalizzazione un momento di progresso e non riesce a individuarne le dominanti istanze\u00a0<em>de-emancipative<\/em>\u2013 ha una\u00a0<strong>grande carica semplificatrice<\/strong>\u00a0e come tutte le semplificazioni emana un enorme fascino. Peccato\u00a0sia falsa.<\/p>\n<div id=\"attachment_90540\" class=\"wp-caption aligncenter\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-90540\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/img.jpg\" alt=\"Marine Le Pen e Emmanuel Macron\" width=\"1408\" height=\"791\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Marine Le Pen e Emmanuel Macron<\/p>\n<\/div>\n<p>La storia, come sempre, fa giustizia di tutte queste frettolose e illusorie interpretazioni. La lotta anti-austerit\u00e0 della sinistra greca di Syriza si \u00e8 dialetticamente mutata, con l\u2019ascesa di\u00a0<strong>Tsipras<\/strong>\u00a0al governo, nel suo contrario, perch\u00e9 non costruita su una solida base teorica e su una analisi economica all\u2019altezza. Trump, considerato il simbolo della\u00a0<em>deep America<\/em>\u00a0dimenticata dalla\u00a0<strong>globalizzazione<\/strong>, appena eletto si \u00e8 allineato alla politica estera aggressiva e imperialista dei suoi predecessori, minacciando Iran, Cina e Corea del Nord.\u00a0<strong>Marine Le Pen<\/strong>, paladina della destra antimondialista, ha cominciato ad ammainare la bandiera della retorica anti-euro ben prima della netta sconfitta inflitta da\u00a0<strong>Macron<\/strong>. Questa \u00e8 la strada seguita anche dai populisti nostrani, Lega Nord e Movimento Cinque Stelle. Salvini, che deve la sua ascesa alla folata pseudo-sovranista e alla polemica contro l\u2019Euro, ha cominciato a marginalizzare questi temi dalla sua agenda e ad attenuarne la iniziale intransigenza.<\/p>\n<p>Cos\u00ec scopriamo a un tratto che\u00a0<em>\u201c<strong><a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/politica\/salvini-restiamo-europa-pari-pari-1420906.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Stare in Europa s\u00ec<\/a><\/strong>, ma da pari a pari, non con il cappello in mano\u201d<\/em>\u00a0e che non si parla pi\u00f9 di uscita dall\u2019euro perch\u00e9\u00a0<a href=\"https:\/\/www.nextquotidiano.it\/matteo-salvini-a-otto-e-mezzo-cambia-idea-sulleuro-video\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">sar\u00e0 l\u2019euro che cadr\u00e0<\/a>, quindi<em>\u00a0\u201co faccio finta di niente fino al giorno in cui cadr\u00e0, oppure mi preparo un attimo prima e penso a cosa fare il giorno dopo prima che il tetto mi crolli sulla testa\u201d<\/em>. Del resto la possibile alleanza con\u00a0<strong>Berlusconi<\/strong>, che contro l\u2019euro non lo \u00e8 mai stato, \u00e8 gi\u00e0 una prova delle reali intenzioni del Carroccio. Nel partito esiste un\u2019anima profonda di leghisti della prima ora per nulla soddisfatti degli ammiccamenti di Salvini a economisti come\u00a0<strong>Borghi<\/strong>\u00a0o\u00a0<strong>Bagnai<\/strong>; quest\u2019ala, composta da dirigenti di primo piano quali Maroni, Zaia e lo stesso Bossi, non vuole alienarsi il possibile appoggio di banche e industriali e non ha mai mostrato nessun interesse per l\u2019anti-eurismo, che anzi sembra aver finora tollerato con fastidio. D\u2019altro canto lo stesso programma economico leghista \u00e8 tutt\u2019altro che una dichiarazione di guerra alle\u00a0<strong>oligarchie economiche<\/strong>, con la sua proposta di aliquota fiscale non progressiva a vantaggio dei ceti pi\u00f9 ricchi.<\/p>\n<div id=\"attachment_90541\" class=\"wp-caption aligncenter\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-90541\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/maroni_salvini_zaia.jpg\" alt=\"Roberto Maroni, Matteo Salvini e Luca Zaia\" width=\"1400\" height=\"933\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Roberto Maroni, Matteo Salvini e Luca Zaia<\/p>\n<\/div>\n<p>Ma il Movimento Cinque Stelle non \u00e8 da meno. Non si contano le volte in cui\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=cVynJm81DB4\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Grillo<\/a><\/strong>\u00a0ha cambiato idea sull\u2019euro, a seconda dell\u2019occasione e delle indicazioni demoscopiche, ma, a parte questo, sembra lanciato\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/luigi-di-maio-tentazione-di-perdere\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Luigi Di Maio<\/strong><\/a>\u00a0come candidato incontrastato del Movimento, ovvero uno dei dirigenti meno \u201cantagonisti\u201d, anche nella retorica. Sostenuto da\u00a0<strong>Davide Casaleggio<\/strong>\u00a0\u00e8 il volto rassicurante dei Cinque Stelle quando questi devono presentarsi di fronte al potere economico. Di Maio sfruttando l\u2019occasione propizia ha subito chiarito che\u00a0<strong>l\u2019uscita dell\u2019euro resta<\/strong>\u00a0un\u2019eventualit\u00e0 improbabile, e ha ribadito\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/notizie\/2017-09-03\/di-maio-cernobbio-vogliamo-italia-smart-nation--102342.shtml?uuid=AEzXvuMC\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">l\u2019adesione indiscussa<\/a>\u00a0all\u2019Unione Europea, che comunque non \u00e8 mai stata messa in dubbio.\u00a0<a href=\"https:\/\/www.articolo21.org\/2017\/09\/di-maio-capovolge-la-linea-di-grillo\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Al\u00a0<strong>Forum Ambrosetti<\/strong><\/a>, di fronte quindi alla platea pi\u00f9 globalista ed europeista che si possa immaginare, Di Maio ha avuto cura di specificare che<\/p>\n<blockquote><p><em>non vogliamo un\u2019Italia populista, estremista o anti-europeista<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>e ha dichiarato la sua ammirazione per il governo di\u00a0<strong>Rajoy<\/strong>, i cui tagli alla spesa sociale e la cui aggressione ai diritti dei lavoratori sono abbastanza noti. Lo stesso programma dei Cinque Stelle, con la proposta del\u00a0<strong>reddito di cittadinanza<\/strong>, sebbene possa apparire come progressiva, \u00e8 in realt\u00e0 un\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/carita-di-stato\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ricatto ai lavoratori<\/a>.<\/p>\n<div id=\"video\"><div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/HLTZYZpjnWc?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div><\/div>\n<p>Al Forum di Cernobbio c\u2019erano le due promesse del populismo italiano, con\u00a0<strong>Di Maio<\/strong>\u00a0anche\u00a0<strong>Salvini<\/strong>. La loro partecipazione non \u00e8 certo casuale, ma serviva a tranquillizzare le oligarchie la cui egemonia i due demagoghi non sono intenzionati a porre in discussione. Tutti i demagoghi percorrono sempre la stessa parabola:\u00a0<strong>un\u2019iniziale opposizione rabbiosa al potere<\/strong>, pi\u00f9 o meno radicale, ma irriflessa, che sfrutta l\u2019insoddisfazione popolare senza chiarirla ed elevarla, che poi si muta progressivamente in piena legittimazione dello stesso man mano che quel potere si avvicina. Questo profilo \u00e8 quello di\u00a0<strong>Trump<\/strong>, della Le Pen, di Salvini, dei Cinque Stelle (ma anche, in un certo qual modo, di Renzi).<\/p>\n<p>Alcuni di questi populismi irriflessi, e La Lega e i Cinque Stelle sono i\u00a0<strong>casi esemplari<\/strong>, toccano in realt\u00e0 solo marginalmente questioni che potrebbero irritare le oligarchie e incidere sull\u2019assetto socio-economico. Queste questioni, per\u00f2, sono considerate in modo astratto e isolato, private quindi della loro carica potenzialmente sovversiva. \u00c8 il caso della<strong>\u00a0sovranit\u00e0<\/strong>, che viene intesa in senso esclusivamente monetario, come semplice propriet\u00e0 della moneta, dimenticando la sovranit\u00e0 economica, quella militare e quella popolare. Questi partiti populisti, infatti, possiedono al proprio interno gli anticorpi per disinnescare ogni possibile deviazione anti-oligarchica. Tali anticorpi sono dovuti in primo luogo alla totale assenza di una<strong>struttura teorica<\/strong>\u00a0(e spesso anche burocratica, come nel caso dei Cinque Stelle) che permetta un\u2019analisi adeguata della condizione attuale, e che costringe a puntare tutto sulla rabbia popolare mediatizzata e sul malcontento irriflesso; in secondo luogo alla centralit\u00e0 di questioni\u00a0<strong>mediaticamente rilevanti<\/strong>\u00a0ma del tutto irrilevanti sul piano dei rapporti economici e del dominio di classe, quali lo sbarco di immigrati o i vitalizi politici.<\/p>\n<div id=\"video\"><div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/rU8DebyOLe4?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div><\/div>\n<p>Dunque, lungi dall\u2019essere un\u2019arma antiglobalista e antioligarchica, tantomeno antiliberista e anticapitalista, il populismo non intende \u2013 e non ne sarebbe neanche in grado \u2013 modificare l\u2019assetto socio-economico neoliberale, ma vuole soltanto contendere ai partiti\u00a0<strong>attualmente al governo<\/strong>\u00a0la gestione politica di quell\u2019assetto. Si tratta perci\u00f2 di una lotta tutta interna al \u201cfronte\u201d (se cos\u00ec si pu\u00f2 chiamare) globalista e neoliberale. La vera opposizione a quest\u2019ultimo a livello politico non \u00e8 ancora nata, e nascer\u00e0 soltanto quando si\u00a0<strong>smetter\u00e0 di inseguire la rappresentazione mediatica del popolo<\/strong>\u00a0e si intraprender\u00e0 una vera analisi teorica della condizione attuale, affiancata da una struttura organizzativa solida.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/populisti-opportunisti-globalismo\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/populisti-opportunisti-globalismo\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Matteo Volpe) Populismo contro globalismo: questa rappresentazione, che gode di un certo apprezzamento, \u00e8 corretta? Oppure nasconde qualcos\u2019altro? 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