{"id":3497,"date":"2011-05-18T06:00:32","date_gmt":"2011-05-18T06:00:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=3497"},"modified":"2011-05-18T06:00:32","modified_gmt":"2011-05-18T06:00:32","slug":"sperimentazione-animale-uno-spoglio-etico-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=3497","title":{"rendered":"Sperimentazione animale: uno spoglio etico"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;di&nbsp; <strong>menici60d15<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">&ldquo;<em>Due colpi quasi simultanei posero termine alla silenziosa attesa; Arguto depose ai piedi del Principe una bestiola agonizzante. Era un coniglio selvatico: la dimessa casacca color creta non era bastata a salvarlo. &hellip; Don Fabrizio si vide fissato da due grandi occhi neri che, invasi rapidamente da un velo glauco, lo guardavano senza rimprovero ma che erano carichi di un dolore attonito contro tutto l&rsquo;ordinamento delle cose&hellip; L&rsquo;animale moriva torturato da un&rsquo;ansiosa speranza di salvezza, immaginando di poter ancora cavarsela quando gi&agrave; era ghermito, proprio come tanti uomini &hellip; Don Fabrizio &hellip; aveva provato, in aggiunta al piacere di uccidere, anche quello rassicurante di compatire<\/em>&rdquo;<\/span><\/p>\n<p><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">(Lampedusa)<\/span><\/p>\n<p><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">&ldquo;<em>Il 50% dei soggetti non ha mostrato alcuna reazione dopo l&rsquo;inoculazione. L&rsquo;altro topo &egrave; scappato.<\/em>&rdquo;<\/span><\/p>\n<p><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">(Medawar).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">C&rsquo;&egrave; tanto di sbagliato e tanto di giusto nella sperimentazione animale. Non ho sensi di colpa per le dozzine di rattini neonati ai quali estrassi il cervello, dopo averli decapitati, nel laboratorio universitario di ricerca di base sul funzionamento del cervello dove, studente di medicina, ero interno, intorno al 1980. E&rsquo; un tema etico complesso e strumentalizzabile. In esso giocano fattori eterogenei; limiti tecnici, profondi moventi antropologici, grandi interessi economici e ideologici. Questo calderone produce situazioni intricate e a volte paradossali. Vorrei illustrare come la sperimentazione animale pu&ograve; essere una truffa, oltre che una crudelt&agrave;; ma che lo stesso pu&ograve; essere detto a ragione anche della sua abolizione. In particolare, vorrei mostrare che la lotta attuale alla sperimentazione animale &egrave; una di quelle battaglie progressiste dove si crede di opporsi al potere, e che in realt&agrave; sono favorite dal potere per fini nascosti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">In questi problemi di bioetica, dove all&rsquo;etica si sovrappongono ragioni non dichiarate, non basta cercare se &egrave; &ldquo;giusto&rdquo; o &ldquo;sbagliato&rdquo;. Alla variabile a due valori &ldquo;a favore&rdquo;\/&rdquo;contro&rdquo; &egrave; opportuno affiancarne un&rsquo;altra, che rappresenti gli altri fattori, e le strumentalizzazioni che portano con s&eacute;: la variabile a due valori &ldquo;per buone ragioni&rdquo;\/ &ldquo;per cattive ragioni&rdquo;. Ci&ograve; &egrave; ottenibile con una tabella 2&times;2, dove le righe indicano &ldquo;a favore&rdquo; e &ldquo;contro&rdquo;, e le colonne &ldquo;per buone ragioni&rdquo; e &ldquo;per cattive ragioni&rdquo;. Si otterranno cos&igrave; 4 caselle, ognuna denominata dal nome della riga pi&ugrave; il nome della colonna che incrociandosi formano la casella. Mentre le righe sono oggettive, le colonne derivano da un giudizio.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">&nbsp;<a href=\"http:\/\/menici60d15.files.wordpress.com\/2011\/02\/2x2jpgcropped.jpg\" style=\"color: rgb(0,102,204); text-decoration: none\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2716\" height=\"274\" src=\"http:\/\/menici60d15.files.wordpress.com\/2011\/02\/2x2jpgcropped.jpg?w=380&amp;h=274\" style=\"padding-right: 0px; display: block; padding-left: 0px; padding-bottom: 0px; margin: 0px auto; border-top-style: none; padding-top: 0px; border-right-style: none; border-left-style: none; border-bottom-style: none\" title=\"2x2JpgCropped\" width=\"380\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">Le coppie di caselle contrapposte lungo le diagonali: 1 e 4; 2 e 3; contengono in buona parte argomenti complementari, che possono essere discussi indifferentemente nel primo o nel secondo degli elementi della coppia: es. alcuni degli argomenti &ldquo;contro per cattive ragioni&rdquo; sono il negativo fotografico di argomenti &ldquo;a favore per buone ragioni&rdquo;, e li si pu&ograve; trattare nella prima o nella quarta casella. Vediamo come si pu&ograve; effettuare tale spoglio etico: come si possono riempire le quattro caselle nel caso della sperimentazione animale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">1. A favore per buone ragioni<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">La sperimentazione animale consente di applicare il metodo scientifico nella sua forma pi&ugrave; rigorosa, l&rsquo;esperimento controllato. Ha portato a grandi conoscenze, soprattutto nel campo della fisiologia. Ha anche permesso di individuare cancerogeni e altri agenti nocivi. La sperimentazione animale &egrave; entrata a far parte di protocolli standard di ricerca scientifica e di controllo amministrativo. Va annoverata tra le forme di sfruttamento del regno animale, come la zootecnia, l&rsquo;industria delle pelli, l&rsquo;uso di bestie da fatica per ottenere energia meccanica, etc., che hanno emancipato l&rsquo;uomo dallo stato di natura. Da sola non &egrave; sufficiente al progresso della scienza, ma eliminarla sarebbe un regresso. Gi&agrave; oggi i farmaci vengono immessi sul mercato con controlli limitati sulla sicurezza e sugli effetti collaterali, fidando nella &ldquo;farmacovigilanza&rdquo;; anche detta &ldquo;postmarketing surveillance&rdquo;. Riducendo la sperimentazione animale si aggrava uno stato di fatto di sperimentazione disordinata e incontrollata sull&rsquo;uomo. E si riducono ulteriormente i controlli sull&rsquo;esposizione ad agenti tossici e cancerogeni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">2. A favore per cattive ragioni<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">I modelli animali si basano sull&rsquo;analogia, forma di inferenza induttiva debole che gi&agrave; sul piano teorico pu&ograve; far cadere in trabocchetti; trabocchetti che la Natura non si &egrave; astenuta dal disseminare nel mondo materiale: ci sono sostanze che per l&rsquo;uomo sono innocue mentre sono tossiche per alcuni animali, e viceversa. Alcuni &ldquo;modelli animali&rdquo; di malattia non sono fedeli; sono solo rappresentazioni, a volte caricaturali, che mimano superficialmente la malattia, ma sono causate da meccanismi diversi, che danno luogo a fenomeni diversi, da quelli della patogenesi della malattia umana che si vorrebbe studiare. I limiti metodologici della sperimentazione animale si fondono con manipolazioni intenzionali. Quando viene usata, come spesso &egrave; il caso, per estrapolare risultati terapeutici sull&rsquo;uomo pu&ograve; produrre risultati errati o che confondono. E anche risultati di comodo, volutamente fraudolenti. Ogni settimana sui media appaiono mirabolanti progressi medici &hellip; ottenuti su animali. Si annuncia un altro passo avanti della medicina, ma quasi sempre non &egrave; vero niente. Basta scegliere la specie animale, o il modello animale di malattia, adatti, e voil&agrave;.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">Mediante la sperimentazione sugli animali si possono ottenere, o selezionare, facilmente le pezze d&rsquo;appoggio desiderate. Basta poco, qualche flebile e vago risultato su animali, per giustificare l&rsquo;inizio della trafila sperimentale sull&rsquo;uomo che lancer&agrave; un farmaco &ldquo;prescelto dagli dei&rdquo;. In questi giorni parte in Italia la sperimentazione clinica sull&rsquo;efficacia dell&rsquo;EPO, eritropoietina, nella sclerosi laterale amiotrofica (1);&nbsp; sarebbe interessante cercare di comparare il peso dei risultati ottenuti su animali &ndash; per i quali l&rsquo;EPO, una delle tante citochine pleiotropiche presenti anche nel sistema nervoso, avrebbe una generica attivit&agrave; positiva, &ldquo;neuroprotettiva&rdquo;, che si opporrebbe in qualche misura al danno mentre il tessuto nervoso viene distrutto &#8211;&nbsp; con il peso della &ldquo;fedina penale&rdquo; dell&rsquo;EPO; come i milioni di dollari pagati (legalmente, in USA) dalle case produttrici agli oncologi per fargli prescrivere il farmaco, che pu&ograve; causare gravi effetti avversi; col risultato che il farmaco &egrave; stato somministrato oltre le sue indicazioni e oltre i dosaggi corretti, a danno della salute dei pazienti, e anche della spesa pubblica per la sanit&agrave; (2).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">Il pur accomodante ente USA di controllo dei farmaci, la FDA, ha imposto per l&rsquo;EPO un&rsquo;etichetta di avvertimento che informi i pazienti sui rischi di &ldquo;aumento della mortalit&agrave;, eventi cardiovascolari gravi, tromboembolie e accelerazione della progressione dei tumori quando usata fuori dalle prescrizione e dai dosaggi&rdquo;. Lasciando da parte altri episodi poco edificanti, questo dell&rsquo;incremento dei consumi e del fatturato ottenuti corrompendo di fatto i medici, che si sono lasciati corrompere e hanno imbottito del prodotto i pazienti talora fino a farli schiattare, &egrave; un precedente poco rassicurante sulla seriet&agrave; di questa estensione del farmaco, su basi teoriche robuste quanto il filo di una ragnatela, a una patologia neurologica completamente diversa da quelle, ematologiche, oncologiche e renali, per le quali &egrave; stato sviluppato e approvato e per le quali ha almeno una&nbsp;<em>ratio<\/em>&nbsp;teorica &ndash; dovuta a studi di fisiologia che hanno utilizzato ratti e conigli &ndash; solida e lineare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">La comparazione sarebbe interessante e utile, per valutare qual &egrave; la variabile indipendente: se gli interessi di chi &egrave; malato o quelli di chi cura; se, data la malattia SLA, sperimentare sulla terapia con EPO &egrave; davvero la scelta pi&ugrave; razionale tra le vie possibili per arrivare a un trattamento; oppure se, dati gli interessi economici, sono i malati di questa malattia feroce, e la conseguente disperata ricerca di una speranza cui aggrapparsi, ad offrire un&rsquo;opportunit&agrave; agli spiriti animali di industriali e speculatori per espandere il mercato dell&rsquo;EPO; opportunit&agrave; inconsistente sul piano biologico, e al quale la sperimentazione animale ha contribuito a fornire un alibi o una foglia di fico. Opportunit&agrave; che pu&ograve; aggiungere danno a danno nei malati.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">Ma tale confronto critico sarebbe poco salutare per l&rsquo;ipotetico autore, perch&eacute; oltre che sui modelli animali i farmaci come l&rsquo;EPO, &ldquo;blockbuster&rdquo; nei profitti, possono contare su altri ausili; incluse istituzioni dello Stato, che quando non si occupano di difendere la democrazia dalla mafia e da altri birboni pensano a mettere a tacere, con sistemi animaleschi, chi intralci il progresso scientifico; facendosi custodi volontari del sacro fuoco di Prometeo;&nbsp; e anche del relativo sistema di distribuzione di plusvalenze, cedole, dividendi e mazzette.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">Oltre agli aspetti tecnici e economici ce ne sono di psicologici e culturali. L&rsquo;uccisione di animali &egrave; un rito che sollecita i nostri istinti di crudelt&agrave; e insensibilit&agrave;; ci&ograve; in campi, la medicina e l&rsquo;igiene pubblica, che se non sono guidati da sentimenti umani scivolano verso la banalit&agrave; del male. Quando ero resident in neuropatologia a Boston una volta fui mandato nello stabulario con l&rsquo;occorrente per le autopsie. Trovai degli studenti di medicina del primo anno (retta 27000 dollari all&rsquo;anno, in genere prestati da una banca; era il 1992) che aspettavano lievemente eccitati in una delle salette chirurgiche, attorno a un cane lupo, gi&agrave; sedato e immobilizzato, testa compresa. L&igrave; mi venne detto che avrei dovuto rimuovergli la calotta cranica, da vivo, e poi l&rsquo;encefalo, e indicare le principali parti anatomiche agli studenti. Il valore didattico della dimostrazione sarebbe stato modesto; meglio farli assistere alle autopsie di routine, o a un intervento, oppure a un esperimento, di neurochirurgia stereotassica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">Pi&ugrave; che altro, i patimenti dell&rsquo;animale e gli schizzi di sangue di cane avrebbero fatto acquisire agli studenti un po&rsquo; di quella &ldquo;callousness&rdquo;, cos&igrave; la chiamerebbe qualche critico anglosassone, che viene scambiata per &ldquo;essere tosti&rdquo;; mentre &egrave; la durezza del callo: ci si &egrave; fatto il callo, si diviene incalliti; callosit&agrave; d&rsquo;animo che in certi eserciti viene ottenuta nelle reclute facendogli scannare maiali; e che i futuri dottori avrebbero proficuamente applicato nella professione, sotto la maschera grave del medico preoccupato per il bene del paziente, mentre si sbrigavano a pagare il prestito alla banca per cominciare a far fruttare l&rsquo;investimento. Io avrei compiuto un gesto senza senso e degradante. Cos&igrave; tornai su a mani pulite, dai miei capi coi quali gi&agrave; ero ai ferri corti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">Il dipartimento ospitava Imanishi-Kari, la ricercatrice allora al centro di uno scandalo internazionale per una frode scientifica che riguardava lei e un Nobel, Baltimore (detto &ldquo;il papa&rdquo;), e del quale aveva fatto le spese la ricercatrice che li aveva denunciati, O&rsquo;Toole, ostracizzata dalla professione; i due erano difesi con tutti i mezzi dall&rsquo;establishment scientifico; ci volle un senatore USA per sputtanarli e dargli una tirata d&rsquo;orecchie. Sulla porta della sua stanza Imanishi-Kari aveva messo la foto della faccia ghignante di una gargoyle: un mostro in pietra ottenuto antropomorfizzando un animale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">3. Contro per buone ragioni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">La coltivazione del senso di umanit&agrave; comporta che si rispetti la vita in tutte le sue forme. Quindi anche quelle animali. E&rsquo; prudente porre quante pi&ugrave; barriere all&rsquo;esercizio della violenza fisica, che fa presto a trovare giustificazioni e scorciatoie.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">La sperimentazione animale oltre che un modello biologico per le malattie pu&ograve; essere un modello esistenziale del problema del male nel mondo: l&rsquo;animale non ha scampo, sotto la mano dell&rsquo;uomo; cos&igrave; come non l&rsquo;abbiamo noi in mano al Fato, che con cura scientifica somministra dolore, col contagocce, o a volte strazia con i suoi ferri; o per chi ci crede in mano a Dio, che fa la stessa cosa, ma per il nostro bene a sentire alcuni dei vertici della ricerca scientifica italiana (3). Rinunciare a questo potere &egrave; un resistere come si pu&ograve; contro l&rsquo;ordinamento maligno delle cose; &egrave; un gettare a terra l&rsquo;offerta di rivalersi sugli animali del nostro destino, per esorcizzarlo, per consolarsi; e chiedere invece conto al cielo, vuoto o abitato che sia, di tutto questo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">La sperimentazione animale &egrave; inoltre parte di quei parafernalia che danno un senso teatrale di scientifico, ma in s&eacute; non d&agrave; garanzie di scientificit&agrave;, e pu&ograve; servire a propagandare il falso. Opponendosi alla sperimentazione animale ci si oppone anche a truffe pseudoscientifiche.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">4. Contro per cattive ragioni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">E&rsquo; in corso da decenni un indebolimento della metodologia scientifica in medicina. La &ldquo;scienza&rdquo; oggi &egrave; il settore &ldquo;ricerca e sviluppo&rdquo; dell&rsquo;industria medica, che &egrave; finalizzato al profitto, molto prima che alla conoscenza e al bene dei pazienti. L&rsquo;industria farmaceutica &egrave; in realt&agrave; ben lieta di abolire i&nbsp; controlli obbligatori di tossicit&agrave; su animali; es. la Astra Zeneca, gi&agrave; accusata di avere soppresso dati preclinici sugli effetti collaterali di un farmaco oncologico, ha fatto propugnare tale abolizione a un suo ricercatore (4).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">Beltz, l&rsquo;inventore del primo farmaco che fu adottato per l&rsquo;AIDS, l&rsquo;AZT, si &egrave; detto pentito di averlo creato, avendo visto come &egrave; stato impiegato. L&rsquo;AZT fu introdotto nella clinica sulla base di semplici esperimenti in vitro. Gli scienziati &ldquo;eretici&rdquo; che hanno evidenziato come l&rsquo;AZT fosse un fattore causale della sindrome, piuttosto che una terapia efficace, hanno osservato che saltare la fase di sperimentazione animale sulla farmacodinamica ha contribuito all&rsquo;equivoco: il risultato fu una somministrazione a livelli &ldquo;prohibitively toxic&rdquo; (5). In generale, la sperimentazione animale pu&ograve; dare elementi importanti &ndash; ma poco graditi a chi vende farmaci &ndash; sugli effetti paradossali, cio&egrave; iatrogeni, dei prodotti farmaceutici.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">Non &egrave; stato quindi per le pressioni degli animalisti o per innata gentilezza d&rsquo;animo che la UE nel 2007 ha messo al bando i test di cosmetici su animali, e nel 2008 gli USA hanno messo al bando i test tossicologici di inquinanti su animali. Si &egrave; pronunciata contro la sperimentazione animale in oncologia l&rsquo;AIRC, che sulla patogenesi del cancro negli umani propaganda come verit&agrave; scientifiche assodate affermazioni tendenziose (6) che sono il frutto di stime interessate; e, per stessa ammissione di chi li ha prodotti, non di dati stabiliti; e che vanno nello stesso verso di nascondere, assolvere e deregolamentare a favore dei grandi interessi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">C&rsquo;&egrave; una convenienza a eliminare una metodologia, la sperimentazione su animali, che, con tutti i suoi limiti, pu&ograve; a volte dire &ldquo;no&rdquo;, &ldquo;&egrave; falso&rdquo;, a scoperte &ldquo;scientifiche&rdquo; finalizzate a fare alzare un titolo in Borsa; e pu&ograve; a volte dire &ldquo;questo prodotto fa male&rdquo;, &ldquo;questo &egrave; mutageno e probabilmente cancerogeno&rdquo;. La sperimentazione animale conviene al business quando appoggia le sue operazioni; &egrave; comoda per lanciare sui media la svolta epocale della settimana; ma dove porta a risultati sgraditi la si soppianta con la sperimentazione in vitro o i modelli matematici, che permettono ancora meglio di impapocchiare i risultati desiderati.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">Non tutti, ma alcuni amanti degli animali sembrano frapporre psicologicamente gli animali tra s&eacute; e gli altri primati della loro stessa specie. Ci sono anche ragioni ideologiche, antiumaniste, contro la vivisezione, e in genere per la protezione degli animali: riconoscere pari dignit&agrave;, o una maggiore dignit&agrave;, agli animali favorisce una concezione pi&ugrave; bassa della dignit&agrave; dell&rsquo;Uomo. Personalmente vedo il rispetto per gli animali non come un valore primario, ma come una conseguenza del rispetto per l&rsquo;umanit&agrave;. Se si mettono animali e persone sullo stesso piano, come alcuni apertamente predicano, pu&ograve; succedere che siano gli umani a essere trattati come animali. Appannando la distinzione tra uomo e animale, antropomorfizzando gli animali, si possono generare mostri; rischiamo di avvicinarci alla nostra natura zoologica, che incombe sotto di noi non meno del cielo stellato sopra di noi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">Gli animalisti fanno spesso parlare le immagini. Anch&rsquo;io sono rimasto influenzato da ci&ograve; che ho visto; ma che non viene reso pubblico. Si freme davanti all&rsquo;immagine neotenica di un piccolo di scimmia mentre viene &ldquo;sacrificato&rdquo;, secondo il termine usato negli articoli scientifici; non &egrave; difficile imbattersi in tali immagini. Ma le immagini dalla sala autoptica della &ldquo;real thing&rdquo;, di come vengono martoriati certi corpi dalla medicina commerciale; le immagini dei cadaveri dei bambini immolati sull&rsquo;ara del business, degli esiti di forme cadenzate, sofisticate e controllate di macellazione, capaci di sviluppare un giro d&rsquo;affari di diverse centinaia di migliaia di euro a persona trattata, non verranno mostrate.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">Se si vogliono curare davvero le malattie c&rsquo;&egrave; bisogno non tanto di immagini commoventi quanto di informazioni. La lotta alla sperimentazione animale va nel verso della tendenza a sopprimere le informazioni; quelle esistenti e le fonti che potrebbero produrle. Pochi giorni fa l&rsquo;ombudsman dell&rsquo;EU ha dato ragione, ma solo nel loro caso specifico, a due affermati ricercatori danesi che protestavano perch&eacute; l&rsquo;agenzia europea del farmaco, l&rsquo;EMA, rifiutava da tre anni di consegnare dati relativi agli effetti avversi, anche mortali, di due farmaci antiobesit&agrave;. L&rsquo;EMA ha fornito comunque dati censurati, dopo avere addotto come spiegazione del rifiuto a qualsiasi rilascio l&rsquo;argomento che l&rsquo;informazione avrebbe danneggiato interessi commerciali; una deroga prevista al diritto fondamentale di accesso dei cittadini ai documenti dell&rsquo;UE.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">I due ricercatori commentano che l&rsquo;EMA trattenendo i dati protegge interessi commerciali prima che la vita e il benessere dei pazienti; &egrave; la questione che ho posto prima a proposito della inversione della funzione &ldquo;malattia&agrave;prodotto di cura&rdquo; nel caso SLA-EPO. Concludono che il comportamento dell&rsquo;EMA mostra come ci sia qualcosa&nbsp;<em>fundamentally wrong&nbsp;<\/em>nella scala di priorit&agrave; della medicina (7). Da noi le autorit&agrave; ce la mettono tutta per mostrare ai loro attuali padroni zelo implacabile nel proteggere i recessi sacri della ricerca medica. Cos&igrave; per alcuni tipi di medico anche ottenere articoli da una biblioteca medica universitaria diventa una penosa corrida, dati i boicottaggi, nel silenzio complice di tutti, compreso il Procuratore della Repubblica; e per il ficcanaso perfino l&rsquo;accesso a biblioteche pubbliche generali deve avvenire con il monito di CC o di vigili urbani che arrivano regolarmente sulla soglia insieme all&rsquo;utente, come se si trattasse di sventare una rapina alle Poste.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">E&rsquo; difficile restare indifferenti alle immagini dei candidi piccoli di foca imbrattati del loro sangue mentre i cacciatori di pelli li massacrano a picconate sul pack; o al pathos del cane il cui sguardo continua a esprimere fedelt&agrave; all&rsquo;uomo mentre muore legato al tavolo sotto l&rsquo;attenzione perversa dei ricercatori. Intanto la FDA, e anche l&rsquo;EMA, stanno mostrando interesse, dietro pressioni delle case farmaceutiche, che considerano &ldquo;partners&rdquo;, o &ldquo;clienti&rdquo;, per forme di approvazione parziale tipo &ldquo;live license&rdquo;, in analogia con quanto avviene col software: si consentir&agrave; l&rsquo;entrata in commercio dei farmaci basandosi su ricerche &ldquo;beta&rdquo;, senza neppure completare i controlli, gi&agrave; fragili e aggirabili,&nbsp; del trial clinico; come per i software, ci sar&agrave; un continuo &ldquo;aggiornamento&rdquo; a mano a mano che i dati sugli effetti arrivano dalla popolazione che assume il farmaco. Solo che qui i bugs non impallano un PC, ma possono consistere ad esempio nel caso dell&rsquo;EPO nel blocco dell&rsquo;afflusso di sangue ad aree del cervello o di altri distretti.&nbsp; Ma gli anziani, i padri, le madri, i giovani, i bambini che fanno da cavie (cavie paganti) non commuovono quanto i cuccioli di beagle o di macaco.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">Gli animalisti pensano di opporsi all&rsquo;affarismo medico; sono spesso fautori delle medicine alternative. Non lo sanno, ma combattendo la sperimentazione animale accettano da quell&rsquo;industria che credono di contestare una variet&agrave; dello stesso prodotto al quale deve gran parte del suo successo: il senso, una narrazione che soddisfi sul piano morale ed esistenziale. Mentre la medicina razionale in prima battuta suona meno umana delle storie suadenti confezionate per le masse; siano storie di farmaci miracolosi o di poveri animaletti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">I movimenti animalisti e antivivisezionisti costituiscono spesso una forma di dissenso romantico gradita al potere: fanno sfogare la sensazione diffusa ma indistinta che la medicina attuale comporti abusi e crudelt&agrave;; distraggono dagli orrori delle frodi della medicina sugli umani; facilitano l&rsquo;eliminazione di strumenti di controllo ormai ingombranti, ottenendo in cambio consenso. Ci sono stati anche atti di violenza e attentati in nome dei diritti degli animali; queste forme terroristiche, non si sa quanto pilotate (8), facilitano la repressione del dissenso tecnico e democratico agli abusi commessi in nome della &ldquo;scienza&rdquo;; un gioco quest&rsquo;ultimo che non dovrebbe suonare nuovo a chi abbia presente il &ldquo;destabilizzare per stabilizzare&rdquo; degli anni del terrorismo armato.<\/span><\/p>\n<p align=\"center\" style=\"text-align: center\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">*&nbsp;&nbsp;&nbsp; *&nbsp;&nbsp;&nbsp; *<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">Personalmente concludo che la sperimentazione su animali &egrave; etica e raccomandabile in linea di principio, purch&eacute; abbia finalit&agrave; esclusivamente scientifiche e obiettivi positivi per l&rsquo;umanit&agrave;; purch&eacute; sia condotta e interpretata con onest&agrave; e rigore, ed eviti quanto pi&ugrave; possibile sofferenze agli animali. Condizioni che molto spesso nella pratica non sono rispettate.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">Gli oppositori della sperimentazione animale dovrebbero considerare la tabella, e in particolare la casella n.4: il rischio che le loro sincere posizioni progressiste vengano strumentalizzate dal potere. Questo accade pi&ugrave; di frequente di quanto si pensi; c&rsquo;&egrave; una hidden agenda anche per la bioetica.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">Anche per il testamento biologico e l&rsquo;eutanasia &egrave; possibile costruire una tabella etica 2&times;2, e la casella &ldquo;a favore per cattive ragioni&rdquo; &egrave; tutt&rsquo;altro che vuota, data la presenza di interessi materiali che il dibattito mediatico trascura (9). Anche l&igrave; lo spoglio porta a un quadro pi&ugrave; complesso di quello dell&rsquo;attuale dibattito, schematico e manicheo; e porta a considerare se sostenendo il testamento biologico, o opponendosi, nei ristretti termini imposti dal dibattito ufficiale, non si sta inconsapevolmente accettando un falso dilemma, che andr&agrave; a nostro discapito qualunque sia la scelta (10,11).<\/span><\/p>\n<p><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">pubblicato anche su&nbsp;<a href=\"http:\/\/menici60d15.wordpress.com\/\" style=\"color: rgb(0,102,204); text-decoration: none\">http:\/\/menici60d15.wordpress.com<\/a><\/span><\/p>\n<p><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">1. Arcovio V. Sla, per rallentare la malattia ora si prova con l&rsquo;Epo. Il Fatto quotidiano, 12 mag 2011.<a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2011\/05\/12\/sla-per-rallentare-la-malattia-ora-si-prova-con-lepo\/110565\/\" style=\"color: rgb(0,102,204); text-decoration: none\">http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2011\/05\/12\/sla-per-rallentare-la-malattia-ora-si-prova-con-lepo\/110565\/<\/a><\/span><\/p>\n<p><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">2. Berenson A, Pollack A. Doctors reap millions for anemia drugs. New York Times, 9 mag 2007.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">3. I &ldquo;preambula fidei&rdquo; di San Tommaso e quelli di De mattei e Carancini.&nbsp;<a href=\"http:\/\/menici60d15.wordpress.com\/2011\/04\/16\/i-preambula-fidei-di-san-tommaso-e-quelli-di-de-mattei-e-carancini\/\" style=\"color: rgb(0,102,204); text-decoration: none\">http:\/\/menici60d15.wordpress.com\/2011\/04\/16\/i-preambula-fidei-di-san-tommaso-e-quelli-di-de-mattei-e-carancini\/<\/a><\/span><\/p>\n<p><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">4. Robinson S. et al. A European pharmaceutical company initiative challenging the regulatory requirement for acute toxicity studies in pharmaceutical drug development, Regul. Toxicol. Pharmacol. (2008), doi:10.1016\/j.yrtph.2007.11.009.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">5. A Critical Analysis of the Pharmacology of AZT and its Use in AIDS.Eleni Papadopulos-Eleopulos et al. Curr Med res Opin 1999. 15: S1-45.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">6. Il pornografico e l&rsquo;osceno.<a href=\"http:\/\/menici60d15.wordpress.com\/2011\/01\/30\/il-pornografico-e-l%E2%80%99osceno\/\" style=\"color: rgb(0,102,204); text-decoration: none\">http:\/\/menici60d15.wordpress.com\/2011\/01\/30\/il-pornografico-e-l&rsquo;osceno\/<\/a><\/span><\/p>\n<p><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">7. Gotzsche P.C, Jorgensen, A W. Opening up data at the European Medicines Agency. British medical journal, 10 mag 2011.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">8. Leopardi, Unabomber e altri eversori.<a href=\"http:\/\/menici60d15.wordpress.com\/leopardi-unabomber-e-altri-eversori\/\" style=\"color: rgb(0,102,204); text-decoration: none\">http:\/\/menici60d15.wordpress.com\/leopardi-unabomber-e-altri-eversori\/<\/a><\/span><\/p>\n<p><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">9. Questionario immaginario ai magistrati sul testamento biologico.<a href=\"http:\/\/menici60d15.wordpress.com\/2009\/03\/09\/questionario-immaginario-ai-magistrati-sul-testamento-biologico\/\" style=\"color: rgb(0,102,204); text-decoration: none\">http:\/\/menici60d15.wordpress.com\/2009\/03\/09\/questionario-immaginario-ai-magistrati-sul-testamento-biologico\/<\/a><\/span><\/p>\n<p><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">10. Contro il relativismo etico ed epistemico.<a href=\"http:\/\/menici60d15.wordpress.com\/2009\/06\/03\/contro-il-relativismo-etico-ed-epistemico\/\" style=\"color: rgb(0,102,204); text-decoration: none\">http:\/\/menici60d15.wordpress.com\/2009\/06\/03\/contro-il-relativismo-etico-ed-epistemico\/<\/a><\/span><\/p>\n<p><span class=\"Apple-style-span\" style=\"color: rgb(51,51,51); line-height: 16px; font-family: 'lucida grande', verdana, arial, sans-serif\">11. Il riduzionismo giudiziario nella frode medica strutturale: il caso del testamento biologico.<a href=\"http:\/\/menici60d15.wordpress.com\/2009\/06\/24\/il-riduzionismo-giudiziario-nella-frode-medica-strutturale-il-caso-del-testamento-biologico\/\" style=\"color: rgb(0,102,204); text-decoration: none\">http:\/\/menici60d15.wordpress.com\/2009\/06\/24\/il-riduzionismo-giudiziario-nella-frode-medica-strutturale-il-caso-del-testamento-biologico\/<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;di&nbsp; menici60d15 &ldquo;Due colpi quasi simultanei posero termine alla silenziosa attesa; Arguto depose ai piedi del Principe una bestiola agonizzante. 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