{"id":34990,"date":"2017-10-03T09:00:19","date_gmt":"2017-10-03T07:00:19","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=34990"},"modified":"2017-10-02T21:08:48","modified_gmt":"2017-10-02T19:08:48","slug":"barcellona-la-secessione-comica-e-quella-tragica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=34990","title":{"rendered":"Barcellona: la secessione comica e quella tragica"},"content":{"rendered":"<p><strong>di SICUREZZA NAZIONALE (Alessandro Orsini)<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Europa occidentale, ricca e pacificata, ha smarrito il senso del tragico, al punto da confonderlo con il comico. Per comprendere il senso di questa affermazione, occorre conoscere la differenza tra le secessioni tragiche e quelle comiche.<\/p>\n<p>Le secessioni tragiche riguardano quelle minoranze, oggetto di discriminazioni e violente persecuzioni, le quali cercano di costruire un nuovo Stato per vivere all\u2019interno di una fortificazione. I secessionisti tragici sperano di salvarsi dai loro persecutori creando nuove mura difensive che chiamano \u201cStato indipendente\u201d. Il caso dei curdi \u00e8 l\u2019esempio pi\u00f9 attuale. Luned\u00ec 25 settembre, gli abitanti del Kurdistan iracheno hanno votato per la secessione dall\u2019Iraq e la costituzione di uno Stato indipendente.<\/p>\n<p>Il 24 agosto 2016, i soldati della Turchia hanno sconfinato nel nord della Siria per scacciare i curdi che si trovano in quell\u2019area \u2013 dopo averli ampiamente bombardati in territorio turco \u2013 nell\u2019ambito dell\u2019operazione \u201cscudo dell\u2019Eufrate\u201d terminata il 29 marzo 2017. Per non parlare delle discriminazioni che i curdi subiscono in Iran. Subito dopo il referendum, i curdi, uno dei popoli pi\u00f9 impegnati nella lotta contro l\u2019Isis, sono stati immediatamente minacciati da Iran, Turchia e Iraq, che ha inviato l\u2019esercito a sigillare i confini del Kurdistan. <a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2017\/09\/30\/piccoli-curdi-grandi-americani-medio-oriente-guerra-permanente\/\">La Casa Bianca \u00e8 intervenuta subito per impedire che l\u2019esercito iracheno prendesse in considerazione l\u2019idea di aprire il fuoco<\/a>.<\/p>\n<p>La fondazione dello Stato di Israele non \u00e8 stata una secessione tragica sotto il profilo territoriale, ma, idealmente, lo \u00e8 stata eccome. Israele \u00e8 nato come secessione dal mondo europeo che aveva avviato, o fatto finta di non vedere, la persecuzione degli ebrei poi culminata nello sterminio di massa.<\/p>\n<p>Chiunque abbia visitato Barcellona sa bene che si tratta di una delle citt\u00e0 pi\u00f9 ricche e libere d\u2019Europa. La secessione catalana \u00e8 molto simile a quella che aveva in mente Umberto Bossi sul finire degli anni Ottanta. Bossi, che viveva in una delle aree pi\u00f9 ricche del mondo, invece di lottare contro le discriminazioni, operava in favore di esse. La sua idea fondamentale era che i \u201cterroni\u201d fossero antropologicamente inferiori rispetto ai \u201cpadani\u201d. Mentre il tentativo di secessione dei curdi nasce per non essere discriminati, il tentativo di secessione di Bossi nasceva per discriminare.<\/p>\n<p>La ragione fondamentale che spinge Barcellona al referendum non ha niente a che vedere con le persecuzioni da parte del governo di Madrid. La spinta dominante \u00e8 economica, proprio come accadeva nel caso di Bossi, il quale enfatizzava un\u2019inesistente cultura padana per abbellire la cruda realt\u00e0 dell\u2019indipendentismo leghista che aveva il proprio epicentro negli uffici dei commercialisti: pagare meno tasse ed essere pi\u00f9 ricchi. Le ragioni ideali che Bossi chiamava a sostegno della sua secessione erano talmente inesistenti che il suo successore, Matteo Salvini, \u00e8 passato dal leghismo al nazionalismo ovvero dal popolo padano al popolo italiano.<\/p>\n<p>I catalani sono scontenti perch\u00e9 affermano di pagare allo Stato pi\u00f9 di quanto ricevono. In pubblico sventolano alti ideali, ma, in privato, il problema \u00e8 molto prosaico. Tutti noi siamo dispiaciuti e rattristati per i feriti di Barcellona, ma la tristezza e il dispiacere non devono influenzare le analisi politiche che, altrimenti, diventerebbero semplici sfoghi emotivi.<\/p>\n<p>Il metodo pi\u00f9 corretto per valutare i fenomeni politici \u00e8 la comparazione. Ponendo a confronto fenomeni simili \u00e8 possibile pronunciare giudizi equilibrati. La secessione di Barcellona va posta a confronto con la secessione dei curdi.<\/p>\n<p>Soltanto se impareremo a riconoscere la differenza tra i proiettili di gomma, che stordiscono i ricchi manifestanti di Barcellona, dai proiettili della Turchia e dell\u2019Isis, che uccidono i poveri curdi, saremo in grado di recuperare l\u2019equilibrio del giudizio che \u00e8 la precondizione per distinguere la dimensione tragica della politica da quella comica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2017\/10\/02\/barcellona-la-secessione-comica-quella-tragica\/\">http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2017\/10\/02\/barcellona-la-secessione-comica-quella-tragica\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SICUREZZA NAZIONALE (Alessandro Orsini) L\u2019Europa occidentale, ricca e pacificata, ha smarrito il senso del tragico, al punto da confonderlo con il comico. 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