{"id":35001,"date":"2017-10-03T11:12:23","date_gmt":"2017-10-03T09:12:23","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35001"},"modified":"2017-10-02T23:14:16","modified_gmt":"2017-10-02T21:14:16","slug":"taccuino-francese-che-cosa-ci-insegna-la-crisi-del-front-national","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35001","title":{"rendered":"Taccuino francese! Che cosa ci insegna la crisi del Front National?"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ITALIA E IL MONDO (Roberto Buffagni)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Avevo appena iniziato a scrivere questo foglio di taccuino francese quando \u00e8 giunta la notizia dell\u2019espulsione di Florian Philippot dal Front National.<\/strong><\/p>\n<p>Non \u00e8 soltanto la conclusione prevedibile di una crisi interna al FN, che si \u00e8 manifestata dopo la conclusione deludente delle elezioni presidenziali francesi, e anzi sin dalla sera stessa del catastrofico dibattito televisivo tra Marine Le Pen ed Emmanuel Macron (qui il mio commento\/analisi a caldo:\u00a0<a href=\"http:\/\/ilblogdilameduck.blogspot.it\/2017\/05\/la-parola-di-catrambronne.html\">http:\/\/ilblogdilameduck.blogspot.it\/2017\/05\/la-parola-di-catrambronne.html<\/a>\u00a0).<\/p>\n<p>L\u2019espulsione di Florian Philippot dal FN segna l\u2019apertura di una crisi strategica delle opposizioni alla UE e al mondialismo, europee e non solo europee. A mio avviso, la ragione fondamentale di questa crisi strategica \u00e8 culturale e metapolitica. Volendo fare un\u2019analogia storica, le opposizioni alla UE e al mondialismo si trovano nella situazione delle opposizioni francesi, di destra e di sinistra, alla borghesia liberale rappresentata da Luigi Filippo d\u2019Orl\u00e9ans, \u201cre dei francesi\u201d, negli anni tra il 1830 e il 1848. L\u2019analogia \u00e8 calzante anche per l\u2019avversario: il governo Macron e il settore di classe dirigente che lo sostiene somigliano davvero tanto, con i dovuti aggiornamenti, ai borghesi che elevarono al trono il \u201c<i>roi poire<\/i>\u201d di Honor\u00e9 Daumier (<a href=\"https:\/\/www.histoire-image.org\/etudes\/louis-philippe-daumier\">https:\/\/www.histoire-image.org\/etudes\/louis-philippe-daumier<\/a>\u00a0), anche se Macron \u00e8 giovane e bello e Luigi Filippo no. Tipicamente\u00a0<i>louis-philippard (haute banque,\u00a0<\/i>mandarinato amministrativo, accademia) il curriculum di Macron e di molti suoi collaboratori: i due primi governi di Luigi Filippo furono diretti da grandi banchieri, Laffite e Casimir-Perier; un altro suo primo ministro, Guizot, pronunci\u00f2 la celeberrima frase \u201c<i>Enrichissez-vous par le travail et par l\u2019\u00e9pargne et vous deviendrez \u00e9lecteurs<\/i>\u201d; Thiers, grande storico della Rivoluzione, da ministro fece sparare sul popolo parigino senza pensarci due volte (<a href=\"https:\/\/www.histoire-image.org\/etudes\/rue-transnonain-15-avril-1834\">https:\/\/www.histoire-image.org\/etudes\/rue-transnonain-15-avril-1834<\/a>\u00a0); e il suffragio censitario della Monarchia di Luglio \u00e8 il sogno neanche tanto inconfessato di Macron e dei suoi.<\/p>\n<p>Le opposizioni alla Monarchia di Luglio si dividono, come le attuali, tra opposizioni di destra (legittimista e bonapartista) e opposizioni di sinistra (repubblicana e socialista). C\u2019\u00e8 un\u2019altra analogia interessante: che le opposizioni di destra si informano a due correnti ideologiche, una delle quali \u00e8 coerente, radicale e filosoficamente ben fondata ma politicamente\u00a0<u>inservibile e impraticabile<\/u>\u00a0(la reazione maistriana, controrivoluzionaria, antilluminista dei legittimisti); e l\u2019altra filosoficamente incoerente, eclettica, giacobino-romantica ma politicamente\u00a0<u>vitale e praticabile<\/u>\u00a0(il bonapartismo). Le opposizioni di sinistra si ispirano anch\u2019esse a due ideologie: la repubblicana di ascendenza diretta giacobina, e la socialista non \u201cscientifica\u201d, pre-marxiana. Nonostante i molti tentativi coevi e successivi, le opposizioni di destra e di sinistra non riusciranno mai a unificarsi in un fronte comune contro un comune avversario che, invece, come oggi il governo Macron, governa e detiene l\u2019egemonia politico-culturale grazie di un\u2019alleanza-convergenza al centro politico fra ceti dirigenti provenienti da opposte sponde. Dopo il 1848, riusciranno invece ad allearsi intorno al nome del Principe-Presidente Luigi Bonaparte le opposizioni di destra bonapartista e di sinistra repubblicana, mentre le destre legittimiste e le sinistre socialiste vengono sospinte verso le estreme, dove resteranno confinate e impotenti per decenni.<\/p>\n<p>Ma ritorniamo all\u2019oggi, e a quel che ci insegna la vicenda del Front National. Naturalmente, dopo la delusione elettorale si \u00e8 aperto il dibattito sul perch\u00e9: perch\u00e9 siamo giunti a un passo da un\u2019affermazione storica delle opposizioni alla UE e al mondialismo, e a un passo dalla meta abbiamo perso; perso, anzitutto, la fiducia in noi stessi e la capacit\u00e0 di ispirare fiducia ai cittadini e al popolo che vogliamo rappresentare.<\/p>\n<p>Le letture della sconfitta che vengono dall\u2019interno del campo antimondialista sono fondamentalmente due, una di sinistra e una di destra. Ne riassumo i punti essenziali.<\/p>\n<p>1)\u00a0<i><b>Lettura di sinistra<\/b><\/i>. La espone molto bene Jacques Sapir in questa intervista in due parti:\u00a0<a href=\"https:\/\/cerclepatriotesdisparus.wordpress.com\/2017\/09\/16\/jacques-sapir-1\/\">https:\/\/cerclepatriotesdisparus.wordpress.com\/2017\/09\/16\/jacques-sapir-1\/<\/a><a href=\"https:\/\/cerclepatriotesdisparus.wordpress.com\/2017\/09\/19\/2\/\">https:\/\/cerclepatriotesdisparus.wordpress.com\/2017\/09\/19\/2\/<\/a><\/p>\n<p>In sintesi estrema: la linea vincente per il FN, e in generale per le opposizioni antimondialiste, era e continua ad essere quella, incarnata da Florian Philippot, di\u00a0<i>d\u00e9diabolisation<\/i>\u00a0e di apertura a sinistra sui temi sociali, che ha portato all\u2019incremento di consensi non solo elettorali degli ultimi anni, e ha trasformato il FN nel primo partito operaio di Francia. La ragione della sconfitta \u00e8 duplice: incertezza e presentazione confusa dei temi economici, anzitutto del tema dell\u2019euro, risultante sia dall\u2019alleanza all\u2019ultimo minuto con Dupont-Aignan che su questo tema ha posizioni pi\u00f9 sfumate, sia da incapacit\u00e0 personale di Marine, che nel dibattito \u00e8 dunque parsa meno convincente di Macron; una Marine che, al secondo turno, ha rivolto agli elettori di M\u00e9lenchon (ai quali il loro leader non aveva proibito di votare FN, pur rifiutandosi di appoggiarlo apertamente) un appello poco persuaso e psicologicamente maldestro.<\/p>\n<p>Senza dirlo apertamente, Sapir implica (salvo mio errore) che il FN dovrebbe insistere nella ricerca di un\u2019alleanza con le forze sociali e politiche oggi rappresentate da M\u00e9lenchon, e a privilegiare il tema economico e sociale, integrandovi, ma in secondo piano e senza fare appello all\u2019identit\u00e0 culturale, il tema dell\u2019immigrazione.<\/p>\n<p>2)\u00a0<i><b>Lettura di destra<\/b><\/i>. Compendiata con chiarezza da Bruno M\u00e9gret, protagonista di una passata scissione del FN:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.polemia.com\/lechec-dune-strategie\/\">https:\/\/www.polemia.com\/lechec-dune-strategie\/<\/a>\u00a0e da questi altri interventi:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.polemia.com\/marine-le-pen-pas-au-niveau\/\">https:\/\/www.polemia.com\/marine-le-pen-pas-au-niveau\/<\/a>\u00a0,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.polemia.com\/quelques-remarques-sur-le-front-national-apres-la-presidentielle-de-2017\/\">https:\/\/www.polemia.com\/quelques-remarques-sur-le-front-national-apres-la-presidentielle-de-2017\/<\/a><\/p>\n<p>Sintetizzando al massimo: la linea \u201csociale\u201d ed \u201ceconomica\u201d di Marine Le Pen\/Philippot si \u00e8 dimostrata perdente, numeri alla mano (v. qui:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.polemia.com\/la-performance-electorale-du-fn-a-lepreuve-des-chiffres\/\">https:\/\/www.polemia.com\/la-performance-electorale-du-fn-a-lepreuve-des-chiffres\/<\/a>\u00a0). Sperare di sfondare a sinistra, tra gli elettori reali o potenziali di M\u00e9lenchon, \u00e8 pura utopia: il tetto massimo di elettorato proveniente dalla cultura politica di sinistra \u00e8 gi\u00e0 stato raggiunto, insistervi significa soltanto allontanare, oltre ai simpatizzanti tradizionali del FN, artigiani, partite IVA, PMI e tutti i ceti che avversano lo statalismo tassatore. Il FN deve concentrare la sua azione e la sua propaganda su due temi essenziali: l\u2019immigrazione, e dunque, la difesa e la riaffermazione dell\u2019identit\u00e0 culturale francese ed europea, con la battaglia contro i diritti \u201c<i>soci\u00e9tales<\/i>\u201d, o \u201ccosmetici\u201d, come si usa dire in Italia; e il recupero della sovranit\u00e0 intesa nel suo significato politico di \u201clegittimit\u00e0 e potenza\u201d, con quel che ne discende: recupero di una politica realistica, basata su interesse nazionale e riaffermazione dei poteri \u201c<i>r\u00e9galiens<\/i>\u201d dello Stato (anzitutto difesa dall\u2019esterno e sicurezza all\u2019interno). Il tema dell\u2019euro viene giudicato secondario (\u201cdipende da come lo si usa\u201d) oppure \u2013 ma di rado \u2013 se ne riconosce la decisivit\u00e0 anche politica ma si sottolinea che \u00e8 divisivo in termini di consenso elettorale (\u201canche i piccoli risparmiatori culturalmente affini al FN, ad es. gli elettori che al primo turno votarono Fillon, temono l\u2019uscita dall\u2019euro\u201d) e tecnicamente complicato, non spendibile sul piano della propaganda (\u201ctroppo facile per gli esperti alzare un polverone in cui l\u2019elettore medio non si raccapezza pi\u00f9\u201d).<\/p>\n<p>Sul piano direttamente politico-elettorale, la prospettiva caldeggiata \u00e8 la seguente: sostituzione di Marine Le Pen con sua nipote Marion, o in caso di sua indisponibilit\u00e0 con un altro personaggio politico, e alleanza tra il FN (eventualmente sciolto e ribattezzato), la dissidenza dei\u00a0<i>R\u00e9publicains<\/i>,\u00a0<i>D\u00e9but la France!<\/i>\u00a0di Nicolas Dupont-Aignan e altre formazioni minori della destra. In altre parole, la replica a destra della manovra politica (geniale) del\u00a0<span lang=\"fr-FR\"><i>florentin<\/i><\/span>\u00a0Francois Mitterrand: allearsi con l\u2019estrema sinistra \u2013 allora il Partito Comunista Francese \u2013 andare al potere, restarci e vampirizzare l\u2019alleato.<\/p>\n<p>Semplificando al massimo, le due letture della crisi si possono commentare cos\u00ec:<\/p>\n<p>1) Il punto debole della\u00a0<i>lettura di\u00a0<\/i>sinistra \u00e8 questo: sorvola, sia a cagione del suo tradizionale economicismo, sia in omaggio a un\u00a0<i>wishful thinking,<\/i>\u00a0su quanto sia tuttora profonda la frattura culturale e metapolitica che divide destra e sinistra, anche all\u2019interno del campo antimondialista. Sul piano direttamente politico, e usando il caso francese come caso di scuola: i militanti e gli elettori di M\u00e9lenchon (o di un politico a lui analogo) non si alleeranno\u00a0<u>mai<\/u>\u00a0con una forza politica che nasce da una cultura politica di destra identitaria e nazionalista, anche se il suo programma sociale rispecchia i loro interessi materiali e propone una riedizione dello Stato sociale keynesiano. Potranno verificarsi adesioni individuali o di piccoli gruppi, non un\u2019alleanza politica vera e propria tra formazioni autonome. Non si tratta soltanto dell\u2019effetto inerziale della contrapposizione fascismo\/antifascismo, anche se sul piano degli slogan e dei riflessi condizionati emotivi verr\u00e0 usata questa etichetta.\u00a0<u>La frattura metapolitica \u00e8 profondissima, perch\u00e9 \u00e8 sul concetto di eguaglianza tra gli uomini, e dunque sull\u2019universalismo, culturale e soprattutto politico<\/u>.<\/p>\n<p>2) Il punto debole della\u00a0<i>lettura\u00a0<\/i>di destra \u00e8 che a) sottovaluta, a cagione della sua tradizionale cultura antieconomicista, il valore e l\u2019efficacia\u00a0<u>politica<\/u>\u00a0dell\u2019euro e del liberismo b) sottovaluta la corrispondenza non congiunturale ma strutturale tra liberismo, \u201cdiritti cosmetici\u201d, erosione della famiglia e dei valori tradizionali, immigrazione incontrollata e le parole d\u2019ordine della rivoluzione francese: \u201clibert\u00e0, eguaglianza e fraternit\u00e0\u201d, cio\u00e8 a dire con la cultura illuminista e progressista, della quale la cultura politica di destra antimondialista non sa elaborare una critica coerente, che non si limiti alla pura negazione o al biasimo dei suoi effetti peggiori e pi\u00f9 visibili, e che sia insomma propositiva e praticabile, capace di informare anche l\u2019azione politica, costruendo un nuovo senso comune.<\/p>\n<p>Sul piano direttamente politico, la\u00a0<i>lettura di destra<\/i>\u00a0\u00e8 oggi (sottolineo\u00a0<u>oggi<\/u>) l\u2019unica che d\u00e0 luogo a un progetto praticabile: fallito lo sfondamento a sinistra, diventa una scelta obbligata tentare lo sfondamento a destra. Impossibile prevederne le probabilit\u00e0 di successo: le variabili da cui dipende sono troppe.<\/p>\n<p>E\u2019 invece possibile cominciare a ragionare e a dibattere sul punto metapolitico della questione, perch\u00e9 si ripresenter\u00e0 costantemente, nei prossimi anni, a prescindere dalle sorti politiche ed elettorali delle opposizioni antimondialiste e dei loro avversari. Si ripresenter\u00e0 costantemente, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un tema ineludibile e durevole del dibattito e del conflitto politico che\u00a0<u>lo imporr\u00e0 a tutti<\/u>: l\u2019immigrazione straniera in Europa.<\/p>\n<p>Il punto metapolitico della questione \u00e8 definibile, in sintesi estrema, come segue:<\/p>\n<ol type=\"A\">\n<li>Il mondialismo \u00e8 la manifestazione storica della dialettica dell\u2019illuminismo e del progressismo, e dell\u2019universalismo, culturale e politico, che li accompagna.<\/li>\n<li>Illuminismo e universalismo sono trascrizioni secolarizzate \u2013 amputate della dimensione metafisica e propriamente religiosa \u2013 del cristianesimo.<\/li>\n<li>L\u2019opposizione al mondialismo \u00e8 costretta ad essere,\u00a0<i>volens nolens<\/i>, opposizione all\u2019illuminismo e all\u2019universalismo.<\/li>\n<li>Questa opposizione pu\u00f2 diventare, e in parte gi\u00e0 \u00e8, opposizione \u201cantitetico-polare\u201d all\u2019illuminismo e all\u2019universalismo\u00a0<u>non solo politico<\/u>\u00a0ma filosofico e culturale, nella forma di una negazione anzitutto dell\u2019eguaglianza tra gli uomini (e dunque di un\u2019opposizione frontale a tutta la cultura europea, nelle sue profonde radici cristiane).<\/li>\n<li>Oppure, questa opposizione pu\u00f2 diventare (ma ancora non \u00e8) una \u201ccritica-superamento\u201d dell\u2019illuminismo e dell\u2019universalismo, che ritrovi nella cultura europea, e nelle sue radici cristiane, le ragioni di un universalismo filosofico e culturale, ma\u00a0<u>non politico,<\/u>\u00a0capace di riaffermare e giustificare, insieme all\u2019eguaglianza tra gli uomini, la dimensione permanente della diversit\u00e0 di individui, popoli, culture; una diversit\u00e0 che legittima il perdurare di popoli, nazioni, culture diverse, che storicamente possono, di volta in volta, collaborare o confliggere.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Pu\u00f2 sembrare che questi temi di riflessione siano lontanissimi dalle gravi e pressanti preoccupazioni politiche del campo antimondialista. Non \u00e8 cos\u00ec. Un grande studioso contemporaneo dell\u2019arte militare, il col. John Boyd, USAF, ci ricorda che in guerra i piani del conflitto sono tre, in ordine decrescente d\u2019importanza: morale, mentale e fisico<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/09\/29\/taccuino-francese-che-cosa-ci-insegna-la-crisi-del-front-national-di-roberto-buffagni\/#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a>. Se il campo antimondialista vuole conquistare il centro della scacchiera politica (e chi conquista il centro della scacchiera \u00e8 a un passo dalla vittoria) deve costruire una cultura politica persuasiva, il pi\u00f9 possibile inclusiva e capace di egemonia, e\u00a0<u>capace di scalzare la superiorit\u00e0 morale dell\u2019avversario<\/u>.<\/p>\n<p>La \u201csuperiorit\u00e0 morale\u201d (cio\u00e8 la capacit\u00e0 di persuadere ed egemonizzare il senso comune) dell\u2019avversario mondialista deriva\u00a0<u>tutta intera<\/u>\u00a0dal fatto che rappresenta la manifestazione storica odierna e vincente dell\u2019universalismo, cio\u00e8 a dire dell\u2019affermazione anche politica e istituzionale dell\u2019eguaglianza tra gli uomini. Se il campo antimondialista vuole conquistare la superiorit\u00e0 morale, \u00e8 su questo punto che deve criticare e attaccare l\u2019avversario. Il modo in cui lo far\u00e0 decider\u00e0 senz\u2019altro la forma, e probabilmente anche l\u2019 esito del conflitto.<\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/09\/29\/taccuino-francese-che-cosa-ci-insegna-la-crisi-del-front-national-di-roberto-buffagni\/#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a><sup><\/sup>\u00a0\u2022 Guerra morale: distruggere la volont\u00e0 di vincere del nemico, con disarticolazione delle sue alleanze (o allontanamento di potenziali alleati), e induzione della frammentazione al suo interno. Idealmente, risulta nella \u201cdissoluzione dei vincoli morali che consentono a un\u2019organizzazione di esistere come insieme organico.\u201d<\/p>\n<p>\u2022\u00a0Guerra mentale: distorcere la percezione della realt\u00e0 da parte del nemico, a mezzo disinformazione, atteggiamento ambiguo, e\/o interruzione dell\u2019infrastruttura di comunicazione\/informazione.<\/p>\n<p>\u2022\u00a0Guerra fisica: la capacit\u00e0 di utilizzare risorse fisiche quali armi, persone, e strumenti della logistica.<\/p>\n<p>Naturalmente, a questi metodi per indebolire il campo avverso, corrispondono simmetricamente i metodi per rafforzare il proprio: rinvigorire la volont\u00e0 di vincere allargando le alleanze e accrescendo la coesione interna, correggere e mettere a fuoco la propria percezione della realt\u00e0, etc.<\/p>\n<p>Vedi:\u00a0<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/John_Boyd_(military_strategist)#Foundation_of_theories\">https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/John_Boyd_(military_strategist)#Foundation_of_theories<\/a><\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/09\/29\/taccuino-francese-che-cosa-ci-insegna-la-crisi-del-front-national-di-roberto-buffagni\/\">http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/09\/29\/taccuino-francese-che-cosa-ci-insegna-la-crisi-del-front-national-di-roberto-buffagni\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ITALIA E IL MONDO (Roberto Buffagni) Avevo appena iniziato a scrivere questo foglio di taccuino francese quando \u00e8 giunta la notizia dell\u2019espulsione di Florian Philippot dal Front National. 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