{"id":35027,"date":"2017-10-04T10:00:22","date_gmt":"2017-10-04T08:00:22","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35027"},"modified":"2017-10-03T18:20:19","modified_gmt":"2017-10-03T16:20:19","slug":"sapir-la-catalogna-insanguinata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35027","title":{"rendered":"Sapir \u2013 La Catalogna insanguinata"},"content":{"rendered":"<div>di <strong>VOCI DALL&#8217;ESTERO (Henry Tougha)<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"social_icon\"><em><a href=\"https:\/\/www.les-crises.fr\/russeurope-en-exil-la-catalogne-ensanglantee-par-jacques-sapir\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Jacqu<\/a><a href=\"https:\/\/www.les-crises.fr\/russeurope-en-exil-la-catalogne-ensanglantee-par-jacques-sapir\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">es Sapir scrive un equilibrato articolo<\/a> sulla questione del referendum catalano tenuto questa domenica 1\u00b0 ottobre. La violenza che \u00e8 stata inflitta dalla polizia ai manifestanti e l\u2019arroganza del governo di Rajoy, che si \u00e8 rifiutato di considerare in qualsiasi modo la consultazione referendaria, sono stati gravissimi errori del governo centrale, in un paese la cui fragile unit\u00e0 era stata consolidata nel 20\u00b0 secolo con difficili compromessi.\u00a0Dopo ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto, la questione di un referendum legittimato dal governo non \u00e8 pi\u00f9 eludibile, almeno da un punto di vista politico.<\/em><span id=\"more-12906\"><\/span><\/div>\n<div class=\"postcontent\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Approfittiamo dell\u2019occasione per esprimere la nostra solidariet\u00e0 a Jacques Sapir, il cui blog Russeurope, di cui avevamo frequentemente tradotto i post, \u00e8 stato recentemente <a href=\"http:\/\/russeurope.hypotheses.org\/6303\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">censurato da Hypoth\u00e8ses<\/a>.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><br \/>\n<em> di Jacques Sapir, 1 ottobre 2017<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli incidenti che hanno segnato la giornata del \u201creferendum\u201d sull\u2019indipendenza della Catalogna sono di pessimo augurio. Non si pu\u00f2\u00a0restare indifferenti e senza legittima rabbia a guardare manifestanti pacifici aggrediti dalle forze di polizia, che hanno causato decine di feriti. Non si pu\u00f2 restare insensibili alla vista delle urne elettorali confiscate e gettate\u00a0per terra da quegli stessi poliziotti. Questi incidenti non potranno far altro che radicalizzare ulteriormente la rivendicazione di indipendenza, e testimoniano la perdita di legittimit\u00e0 del governo di Madrid. Perch\u00e9 la Storia, e specialmente la Storia del 20\u00b0 secolo, ha il suo peso nelle relazioni tra Madrid e Barcellona. Non possiamo fingere che non ci siano state la guerra civile o gli anni di repressione durante il Franchismo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-12910\" src=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/Carte-espagne-catalunya.jpg\" alt=\"\" width=\"561\" height=\"405\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dall\u2019autonomismo all\u2019indipendenza<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci si pu\u00f2 chiedere da dove venga questa rivendicazione di indipendenza. Infatti all\u2019inizio degli anni 2000 i partigiani dell\u2019indipendenza erano evidentemente minoritari. Oggi non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec. Il 19 settembre avevo organizzato su Radio-Sputnik un dibattito tra Gracia Dorel Ferr\u00e9, storica, esperta della Catalogna, e Jean-Jacques Kourliandsky, ricercatore sulle questioni iberiche (di America Latina e Spagna) [1] presso l\u2019Istituto di Relazioni Internazionali e Strategiche (IRIS). Kourliandsky aveva insistito sul fatto che i ripetuti rifiuti da parte del governo centrale spagnolo di concedere alla Catalogna ci\u00f2 che il Paese Basco, e l\u2019intera regione della Valencia, avevano raggiunto, avrebbe portato a una radicalizzazione del sentimento autonomista e anche a un genuino desiderio di indipendenza. Ci\u00f2 \u00e8 stato dimostrato dalle grandiose manifestazioni delle ultime settimane, che hanno radunato oltre un milione di persone su una popolazione totale di 7,5 milioni (un po\u2019 come se in Francia ci fosse una manifestazione di 9 milioni di persone).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La responsabilit\u00e0 del governo di Madrid \u00e8 dunque pesante. Si tratta, per essere precisi, delle violenze perpetrate dalla polizia nella giornata di domenica 1\u00b0 ottobre. Ma si tratta anche, e forse soprattutto, delle varie forme di rifiuto da parte di Madrid verso le richieste avanzate dalle autorit\u00e0 democraticamente elette a Barcellona. L\u2019indipendenza della Catalogna, se ci sar\u00e0, sar\u00e0 soprattutto il prodotto dell\u2019atteggiamento franchista del governo Rajoy, come ha ben sottolineato Grace Dorel-Ferr\u00e9. Potremo allora dire che saranno state la sua stupidit\u00e0 e la sua brutalit\u00e0 ad avere innescato\u00a0il movimento indipendentista.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il peso della Storia<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La questione del regionalismo, e soprattutto del regionalismo catalano, ha attraversato la storia della Spagna moderna. Assieme alla parte industriale dei Paesi Baschi, la Catalogna rappresenta\u00a0il punto di\u00a0ingresso della modernit\u00e0 industriale in Spagna all\u2019inizio del 19\u00b0 secolo. La Catalogna \u00e8 tuttora una delle regioni pi\u00f9 ricche e dinamiche della Spagna, rappresenta circa il 20% del PIL spagnolo e, grazie alle esportazioni e allo sviluppo del settore turistico, sta assistendo a un dinamismo che \u00e8 l\u2019opposto della crisi vissuta da altre regioni spagnole. Ma, cosa pi\u00f9 importante, i catalani ritengono di essere stati maltrattati dai governi spagnoli, e soprattutto dai governi franchisti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Va ricordato che la questione dell\u2019indipendenza catalana era gi\u00e0 sorta alla vigilia della guerra civile [2]. Il presidente del distretto catalano, Lluis Companys, nel 1936 decise di restare all\u2019interno dello Stato spagnolo, allora repubblicano, perch\u00e9 quest\u2019ultimo aveva riconosciuto i diritti della Catalogna. Durante la guerra civile la Catalogna fu alla testa della resistenza contro il franchismo e i suoi alleati, cio\u00e8 contro la Germania di Hitler (come ci ricorda la Legione Condor) e contro l\u2019Italia di Mussolini. Esiliato in Francia dopo la sconfitta, Lluis Companys fu\u00a0consegnato dalla Gestapo al regime franchista, che lo tortur\u00f2 e lo uccise nella fortezza di Montjuic il 15 ottobre 1940 [3]. La Catalogna pag\u00f2 un prezzo tremendo per la sua opposizione al franchismo, e la sua ribellione fu repressa nel sangue.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il riconoscimento delle specificit\u00e0 catalane fu tardivo e si ebbe solo con l\u2019avvento della democrazia. Ma questo riconoscimento fu fragile. Il \u201cpartito popolare\u201d, che dovrebbe rappresentare la cosiddetta destra \u201cmoderata\u201d, e che ha al suo interno numerosi nostalgici del franchismo, non ha mai davvero accettato la specificit\u00e0 catalana. In generale la Spagna non ha il tipo di storia unitaria che \u00e8 propria, ad esempio, della Francia. La Provenza, la Catalogna e i Paesi Baschi hanno tradizioni indipendentiste ben consolidate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-12911\" src=\"http:\/\/vocidallestero.it\/wp-content\/uploads\/A-01-Drapeau.jpeg\" alt=\"\" width=\"302\" height=\"201\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La costituzionalit\u00e0, la legittimit\u00e0 e la sovranit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il referendum del 1\u00b0 ottobre solleva di conseguenza numerose questioni. La corte costituzionale spagnola lo ha dichiarato \u201cillegale\u201d. Ma questo significa solo che il governo di Madrid non ha l\u2019obbligo di riconoscere il risultato che ne verr\u00e0. Ci\u00f2 non giustifica affatto la dimensione e la brutalit\u00e0 della repressione che \u00e8 stata messa in atto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 di questo si pone il problema della legittimit\u00e0 di questo referendum e del suo rapporto con la questione della sovranit\u00e0 popolare in Spagna. La sovranit\u00e0 dello Stato spagnolo deriva dal compromesso raggiunto durante il processo di democratizzazione che ha fatto seguito alla morte di Franco. I catalani hanno ragione a pensare che la cancellazione del loro statuto, avvenuto nel 2010, sia stata una misura che ha dato letteralmente fuoco alle polveri, rimettendo in discussione quel compromesso. Dopo che \u00e8 avvenuto un tale scontro nello spazio politico, l\u2019unica risposta possibile \u00e8 l\u2019elezione di un\u2019assemblea costituente. Di sicuro non la repressione, che semmai pu\u00f2 solo aggravare le cose. Il rifiuto di indire un\u2019assemblea costituente, o quantomeno una commissione costituente, ha minato la legittimit\u00e0 del potere spagnolo. La violenza a cui abbiamo assistito durante questa giornata di domenica 1\u00b0 ottobre lo ha demolito. Le immagini dei manifestanti pacifici attaccati e feriti faranno, e hanno gi\u00e0 fatto, il giro del mondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La questione dell\u2019indipendenza della Catalogna ha poco a che vedere con la legge costituzionale, arrivati a questo punto. \u00c8 diventata soprattutto una questione politica, perch\u00e9 la sovranit\u00e0 \u00e8 anche questo: il primato della politica sullo stato di diritto. Siamo ovviamente in una condizione di extremum necessitatis. Solo un\u2019azione politica potr\u00e0 risolvere la situazione attuale. Ovviamente non sar\u00e0 possibile negare ancora a lungo ai catalani di tenere legittimamente quel referendum che essi chiedono, e che Madrid ha fatto di tutto per impedire. Solo il voto potr\u00e0 decidere se i catalani vorranno continuare a condividere il proprio destino con il resto della Spagna oppure no. Ma ci\u00f2 che \u00e8 chiaro \u00e8 che il comportamento avuto da Madrid ha reso pi\u00f9 difficile raggiungere un compromesso accettabile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La questione a cui ci troviamo di fronte oggi non \u00e8 pi\u00f9, dunque,\u00a0se sostenere l\u2019idea di una Catalogna indipendente. La questione \u00e8 quella di difendere il fondamento stesso della democrazia. E a difesa di quest\u2019ultimo,in Catalogna \u00e8 necessario un vero referendum, un referendum di cui tutti si impegnino a riconoscere l\u2019esito. Questo \u00e8 l\u2019unico antidoto all\u2019inizio di una nuova guerra civile. Che il governo francese non lo abbia ancora capito dimostra la degenerazione del senso civico del nostro Primo Ministro e del Presidente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Riferimenti bibliografici<\/strong><\/p>\n<p>[1] <a href=\"https:\/\/fr.sputniknews.com\/radio_sapir\/201709191033122190-espagne-catalogne-independance\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/fr.sputniknews.com\/radio_sapir\/201709191033122190-espagne-catalogne-independance\/<\/a><\/p>\n<p>[2] Alqu\u00e9zar, R., Esquerra Republicana de Catalunya: 70 anys d\u2019hist\u00f2ria (1931-2001). Barcelona, Columna, 2002.<\/p>\n<p>[3] Benet, J., Llu\u00eds Companys, presidente de Catalunya fusilado. Barcelona, Pen\u00ednsula, 2005<\/p>\n<p><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/10\/02\/sapir-la-catalogna-insanguinata\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/10\/02\/sapir-la-catalogna-insanguinata\/<\/em><\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VOCI DALL&#8217;ESTERO (Henry Tougha) Jacques Sapir scrive un equilibrato articolo sulla questione del referendum catalano tenuto questa domenica 1\u00b0 ottobre. 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