{"id":35034,"date":"2017-10-19T00:05:43","date_gmt":"2017-10-18T22:05:43","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35034"},"modified":"2017-10-19T08:14:48","modified_gmt":"2017-10-19T06:14:48","slug":"ascesa-dello-sciamano-tecnocratico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35034","title":{"rendered":"Ascesa dello sciamano tecnocratico"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <strong>EMILIO DI SOMMA (FSI Napoli)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il presente scritto \u00e8 un abbozzo di presentazione per un libro che il sottoscritto spera di poter completare entro la fine del 2017. Lo condivido con voi tutti in quanto ritengo che quello antropologico sia uno dei temi chiavi per comprendere il potere tecnocratico emanato dalle istituzioni europee.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ernesto De Martino, eminente filosofo ed antropologo napoletano, ci offre oggi, a pi\u00f9 di cinquant&#8217;anni dalla sua morte, una chiave interpretativa per comprendere qual \u00e8 il nostro ruolo in quanto critici e membri della resistenza contemporanea contro la distruzione della sovranit\u00e0 politica, tanto degli individui che degli stati nazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel suo lavoro <em>Il Mondo Magico<\/em>, Ernesto De Martino presenta l\u2019epoca del magismo come l\u2019era in cui la \u201csicurezza ontologica\u201d dell\u2019uomo non era ancora stata confermata come conquista storica, e la sua presenza, il suo esserci storicamente determinato, era perennemente \u201ca rischio\u201d, cio\u00e8 incapace di elaborare autonomamente le proprie esperienza storiche, appropriarsene ed includerle all\u2019interno del proprio vissuto storico. In un simile contesto, l\u2019ontologia di riferimento dell\u2019individuo cosiddetto \u201cprimitivo\u201d era caratterizzata da una estrema labilit\u00e0 ed indifferenza tra il singolo, la sua comunit\u00e0 ed il mondo circostante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da qui, ci descrive De Martino, nasce la necessit\u00e0 storica ed antropologica del magismo e del ruolo del \u201cmago\u201d o dello \u201csciamano\u201d. La magia dello sciamano aveva il ruolo di re-inserire esperienze storico-esistenziali, che l\u2019individuo non riusciva ad elaborare autonomamente, all\u2019interno di una esperienza storico\/culturale definita da rituali e pratiche magiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A fronte di una ontologia estremamente labile e \u201cdebole\u201d, lo sciamano, nel suo ruolo eroico di \u201cCristo magico\u201d e psicoterapeuta dell\u2019intera comunit\u00e0, contrattava e conquistava la sicurezza ontologica della sua comunit\u00e0 stabilendo una serie di pratiche, limiti e confini rituali, che facevano s\u00ec che l\u2019esperienza storica potesse acquisire senso ed essere rielaborata all\u2019interno di un vissuto storico, culturale e psicologico. Il mondo, per un breve istante, smetteva di essere fonte infinita e spontanea di tragedie, crisi e pericoli e veniva \u201crinchiuso\u201d all\u2019interno di confini di sicurezza, all\u2019interno di un linguaggio simbolico, gestuale e vocale che ne permettevano l\u2019esplorazione e l\u2019interazione in maniera \u201csicura\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto ci\u00f2, tuttavia, fa dello sciamano una figura di potere, all\u2019interno della sua comunit\u00e0, con cui \u00e8 impossibile instaurare una relazione equilibrata e paritetica. Dello sciamano si pu\u00f2 essere solo dipendenti, ed i suoi tab\u00f9 e rituali, stabiliti caso per caso, divengono incriticabili, leggi contingenti dalla forza totalizzante e totalitaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per De Martino, l\u2019epoca greco-romana prima e la Cristianit\u00e0 poi, sono da configurarsi come quei momenti storici in cui le pratiche magiche cominciano ad essere messe in crisi, per poi essere rigettate del tutto con il trionfo della modernit\u00e0 e dell\u2019unit\u00e0 dell\u2019autocoscienza. Infatti, la tradizione classica prima, e quella cristiana poi, cominceranno quel lento lavoro di costruzione di confini e limiti persistenti attraverso cui il mondo circostante smette di essere fonte autonoma di pericoli e comincia ad essere strutturato attraverso leggi e paradigmi stabili e fissi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo senso, Charles Taylor, nel suo libro <em>A Secular Age<\/em>, descrive l\u2019epoca medioevale quel periodo in cui l\u2019esserci dell\u2019individuo \u00e8 condizionato dalla sua struttura sociale, che \u00e8 anche struttura ontologica del cosmos. Il rompere i patti e le convenzioni sociali era fonte di tragedie e maledizioni che mettevano in pericolo l\u2019intera di comunit\u00e0. Ci\u00f2 che Taylor omette di notare, nell\u2019assimilare l\u2019epoca romana e quella Cristiana a quella magica, \u00e8 che la necessit\u00e0 della violazione dello ius, o delle leggi divine, si configura gi\u00e0 all\u2019interno di un paradigma legislativo\/metafisico definito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se vi \u00e8 necessit\u00e0 della colpa perch\u00e9 eventi nefasti abbiano luogo, \u00e8 evidente che ci\u00f2 implica la relativa sicurezza dell\u2019individuo e della comunit\u00e0 in condizioni di innocenza. Tale struttura esistenziale si configura quindi, come estremamente diversa dal magismo demartiniano; nell\u2019epoca del magismo, il mondo \u00e8 totalmente autonomo nel suo configurarsi come fonte di pericoli e tragedie. Il concetto di colpa\/innocenza, tanto comunitaria che individuale, non ha campo di applicazione nel caso del magismo. La tragedia, il pericolo, possono manifestarsi anche se non provocati. La rottura del tab\u00f9 non si configura come \u201ccolpa\u201d, nell\u2019epoca del magismo, bens\u00ec come rottura e sconfinamento di quei limiti di sicurezza imposti dallo sciamano a tutela della comunit\u00e0; un tab\u00f9 pu\u00f2 essere infranto anche in assenza di \u201ccolpa\u201d individuale e la tragedia pu\u00f2 colpire in maniera del tutto indipendente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tale dinamica di debolezza, esposizione al pericolo, e lenta costruzione di confini e limiti di sicurezza, raggiunge il pieno sviluppo con l\u2019epoca moderna, il riconoscimento dell\u2019unit\u00e0 dell\u2019autocoscienza e la comprensione dell\u2019individuo e del mondo come \u201cdati\u201d. Per De Martino, la modernit\u00e0 occidentale si \u00e8 costituita attraverso il pieno raggiungimento della \u201csicurezza ontologica\u201d degli individui ed in radicale polemica con i poteri magici ed il sapere iniziatico. E\u2019 a questo punto, dunque, che si desidera innanzitutto delucidare i caratteri della sicurezza ontologica proposta da De Martino e sul perch\u00e9 questo scritto vuole adoperare il magismo come una metafora per la comprensione della tecnica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sicurezza ontologica che, secondo De Martino, si configura come una conquista del mondo moderno ed occidentale, va intesa come lo stabilirsi definitivo di una ontologia strutturata e solida, tanto del mondo che dell\u2019individuo che lo abita. Tale ontologia \u00e8 sviluppata attraverso un linguaggio che, fondamentalmente, resta accessibile e portatore di senso a qualunque membro del consesso sociale occidentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lotta dei naturalisti contro i poteri magici va, in ultima analisi, intesa come la lotta contro ogni forma di sapere \u201ciniziatico\u201d, di linguaggio misterico accessibile solo a pochi eletti, che si fanno portatori di senso e sicurezza per la moltitudine della comunit\u00e0 che rimane in balia della precariet\u00e0 e della debolezza ontologica. E\u2019 in questo contesto che il presente testo vuole presentare lo \u201csciamano tecnocratico\u201d come riproposizione contemporanea e post-moderna di forme storiche e culturali affini al magismo demartiniano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Espressione peculiare della post-modernit\u00e0, infatti, \u00e8 stata la demolizione di ogni metafisica ed ontologia stabile, accompagnata all\u2019esponenziale moltiplicarsi dei linguaggi portatori di senso. Non si compia, tuttavia, l\u2019errore di interpretare tali linguaggi in un\u2019ottica multiculturale. Il termine \u201clinguaggio\u201d va qui inteso come strumento di accesso alla techne, alla procedura. Ci\u00f2 che sembrava prerogativa della sola burocrazia, \u00e8 oggi divenuto il segno distintivo di una forma di societ\u00e0, quella della tecnica postmoderna, che potremmo definire come una \u201crepubblica delle procedure\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto \u00e8 procedura, sistema, apparato tecnico, linee guida, normativa minuziosa, complessa, per padroneggiare la quale \u00e8 sorto un nuovo potente clero secolare di \u201cesperti\u201d. La procedura di interazione sociale, culturale ed esistenziale viene considerata giusta e proclamata legale in base ad una norma transitoria e contingente, frutto dello \u201cspirito del tempo\u201d e scritta da coloro che comprendono i misteriosi funzionamenti della \u201ctecnica\u201d di riferimento. A questa norma viene attribuito un valore salvifico in base all\u2019unica considerazione che \u00e8 vigente in un certo momento storico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/35-211x300.jpg\" alt=\"\" width=\"211\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ambito della tecnica viene, cos\u00ec, ad estendersi ogni giorno, rendendo pi\u00f9 numerose ed aggressive i gruppi di iniziati delle pi\u00f9 varie specializzazioni, un esercito di esperti che usano un linguaggio esoterico ed autoreferenziale. La loro distanza da una ontologia e metafisica comune trasforma la loro relazione con i \u201cnon esperti\u201d in una relazione dal sapore quasi-religioso e salvifico, dove il non-esperto di turno acquista, pagando il debito prezzo, la sua piccola redenzione contingente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, tale processo diviene comprensibile solo se, accanto all\u2019ascesa dello sciamano tecnocratico, si valuta, inoltre, il ritorno, nella cultura contemporanea a forme di \u201cprecariet\u00e0 ontologica\u201d che ricorda, in maniera sinistra, la debolezza storico-esistenziale dell\u2019uomo all\u2019epoca del magismo. Immerso in una confusione tecnica dove la capacit\u00e0 di conservare nella coscienza le memorie e le esperienze diviene sempre pi\u00f9 ridotta ed ostacolata dal marasma dei linguaggi tecnici e specialistici, gli individui percepiscono il fallimento della loro capacit\u00e0 di rispondere in modo adeguato alla loro situazione storica. Divengono incapaci di interagire con sempre maggiori aspetti della loro societ\u00e0, schiacciati tra povert\u00e0, sradicamento culturale e distruzione di ogni tipo di confine (geografico, legale, nazionale, sociale, etc\u2026).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 inibisce la loro capacit\u00e0 di partecipare attivamente alla loro comunit\u00e0 attraverso l&#8217;iniziativa personale e andarvi oltre attraverso l&#8217;azione. In questo contesto, l\u2019esperto, il tecnico, colui che conosce le \u201cprocedure\u201d ed i misteriosi funzionamenti della sua branca di specializzazione, torna ad assumere, in maniera preoccupante, le caratteristiche del \u201cCristo magico\u201d demartiniano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di EMILIO DI SOMMA (FSI Napoli) Il presente scritto \u00e8 un abbozzo di presentazione per un libro che il sottoscritto spera di poter completare entro la fine del 2017. Lo condivido con voi tutti in quanto ritengo che quello antropologico sia uno dei temi chiavi per comprendere il potere tecnocratico emanato dalle istituzioni europee. Ernesto De Martino, eminente filosofo ed antropologo napoletano, ci offre oggi, a pi\u00f9 di cinquant&#8217;anni dalla sua morte, una chiave interpretativa&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":35349,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[18,6],"tags":[4826,307,5801,531,4830,87],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/tecnologia2.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-974","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35034"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35034"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35034\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35418,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35034\/revisions\/35418"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/35349"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35034"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35034"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35034"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}