{"id":35065,"date":"2017-10-05T10:00:32","date_gmt":"2017-10-05T08:00:32","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35065"},"modified":"2017-10-04T15:38:42","modified_gmt":"2017-10-04T13:38:42","slug":"memoria-e-identita-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35065","title":{"rendered":"Memoria e identit\u00e0 d\u2019Italia"},"content":{"rendered":"<div class=\"postcontent\">\n<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Nico Spuntoni)<\/strong><\/p>\n<p>Diceva <strong>Montanelli<\/strong> che se un popolo ignora il proprio passato, non\u00a0conoscer\u00e0 mai nulla del proprio presente. Se il grande giornalista di Fucecchio aveva ragione\u00a0allora, ad oggi, gli italiani sono destinati\u00a0ad essere un popolo di ignoranti. Lo dimostrano le condizioni in cui versano molti sacrari della<strong> Prima guerra mondiale<\/strong>, a quasi 100 anni dalla sua conclusione. Un recente reportage di <a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/cronache\/memoria-va-pezzi-tombe-degli-eroi-1443868.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Stefano Filippi<\/a> ha documentato l\u2019incuria crescente in uno dei luoghi pi\u00f9 rappresentativi per la memoria della Grande Guerra: il <strong>sacrario di Redipuglia<\/strong> nei pressi di Gorizia. L\u2019elenco dei nomi dei caduti \u00e8 oscurato dall\u2019elenco dei segni della trascuratezza:<em> crepe, sconnessioni, erbacce, sterpaglie<\/em>.<\/p>\n<div id=\"attachment_90679\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-90679\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Sacrario_militare_di_Redipuglia_agosto_2014.jpg\" alt=\"Il sacrario militare di Redipuglia\" width=\"1200\" height=\"675\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 10pt\">Il sacrario militare di Redipuglia<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>Quello di Redipuglia non \u00e8 un sacrario come tutti gli altri essendo la pi\u00f9 grande opera italiana dedicata ai caduti \u2013 non solo nostri connazionali \u2013 di quella che <strong>Benedetto XV<\/strong> defin\u00ec l\u2019<em>inutile strage<\/em>. La struttura \u00e8 anche teatro della cerimonia ufficiale pi\u00f9 importante, dopo quella che ha luogo presso il Vittoriano a Roma, per le celebrazioni del <strong>4 novembre<\/strong> e del<strong> 2 giugno<\/strong> con tanto di presenza delle massime cariche dello Stato.<\/p>\n<p>Lo scorso giugno, per\u00f2, la consueta cerimonia di commemorazione si \u00e8 rivelata un fiasco tanto che anche il sottosegretario alla Difesa <strong>Domenico Rossi<\/strong> non ha potuto fare a meno di notare che a mancare siano stati soprattutto <em>i giovani, i destinatari del messaggio che viene lanciato in occasione di questa festa. Dobbiamo fare capire loro\u00a0 che democrazia e pace devono essere difesi nel quotidiano attraverso l\u2019esempio. Se non riusciamo a dare questi segnali allora <strong>abbiamo fallito<\/strong><\/em>.<\/p>\n<div id=\"attachment_90680\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-90680\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Papa_Benedetto_XV_1.jpg\" alt=\"Papa Benedetto XV\" width=\"888\" height=\"960\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 10pt\">Papa Benedetto XV<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>Eppure il governo<strong> non ha lesinato investimenti<\/strong> nella valorizzazione dell\u2019impianto tanto da stanziare 11 milioni di euro per le celebrazioni e per un restauro che doveva essere completato entro il 4 Novembre 2017. Una scadenza che difficilmente\u00a0verr\u00e0 rispettata visto che i lavori\u00a0sono rimasti bloccati in attesa della sentenza del Tar sul ricorso presentato da <strong>Italiana Costruzioni<\/strong>: impresa arrivata seconda nella gara d\u2019appalto. Lo scorso maggio <a href=\"http:\/\/ilpiccolo.gelocal.it\/trieste\/cronaca\/2017\/05\/06\/news\/il-tar-rovescia-l-appalto-per-redipuglia-1.15299569\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">la sentenza \u00e8 arrivata<\/a> e, oltre ad aver accolto il ricorso dell\u2019azienda ricorrente, ha condannato la Presidenza del Consiglio a pagare le spese processuali.\u00a0Lo stop ai lavori nel corso dell\u2019iter giudiziario ha reso ancora pi\u00f9 necessario un intervento conservativo come dimostrano le transenne apposte attorno all\u2019imponente ma malandata <strong>tomba del duca d\u2019Aosta<\/strong>, comandante della Terza Armata protagonista nella difesa della linea del Piave.<\/p>\n<p>Se queste sono le condizioni in cui versa il pi\u00f9 grande sacrario militare italiano, un destino ancora pi\u00f9 amaro \u00e8 riservato a decine e decine di monumenti dedicati ai caduti della Grande Guerra. Basta scorrere le cronache locali per rendersene conto: a <a href=\"http:\/\/www.reteveneta.it\/googlenews\/2017-07-18-BASSANOTG-PARCO-RAGAZZI-DEL-99-E-QUEL-MONUMENTO-DIMENTICATO.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Bassano del Grappa<\/strong><\/a> del monumento ai <em>ragazzi del \u201999<\/em> si notano solo lettere cadenti dalle lapidi logore;\u00a0a Forl\u00ec rischia di essere smantellata la tomba della medaglia d\u2019argento <strong>Mario Quartaroli<\/strong> per scadenza della concessione cimiteriale; erba alta e umidit\u00e0 sembrano essersi impadronite dell\u2019ossario di <strong>Oslavia<\/strong> dove riposano insieme soldati italiani e austro-ungarici; a <a href=\"https:\/\/www.infocilento.it\/2017\/09\/03\/la-colletta-restauro-del-monumento-ai-caduti-non-basta-giunta-restituisce-soldi\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Sicignano degli Alburni<\/a> la colletta indetta dal Comune per il <strong>restauro del monumento cittadino<\/strong> \u00e8 stata cancellata per la scarsa partecipazione.<\/p>\n<div id=\"attachment_90681\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-90681\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Postazione-italiana-di-fanteria-sul-Monte-Grappa-1917.jpg\" alt=\"Postazione sul Monte Grappa\" width=\"900\" height=\"1277\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 10pt\">Postazione sul Monte Grappa<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>Ai sindaci italiani pi\u00f9 smemorati la lezione <strong>arriva dagli omologhi austriaci<\/strong> che a quasi 100 anni dalla fine del conflitto non solo non hanno dimenticato i propri morti, ma tengono a non dimenticare nemmeno quei soldati morti sparando addosso ai loro trisavoli. E cos\u00ec, ad esempio, il comune di <a href=\"https:\/\/www.nordfriuli.org\/archivio\/9-attivita-sociali\/95-cimitero-militare-italiano-sigmundsherberg-2017.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Sigmundsherberg<\/strong><\/a> ogni anno puntualmente fa deporre una corona con i colori della bandiera nazionale nella cappella del cimitero dei<strong> prigionieri di guerra italiani<\/strong>: cimitero, situato a confine tra l\u2019Austria e la Repubblica Ceca, che viene curato dalla Croce Nera austriaca e risulta essere in ottimo stato.<\/p>\n<p>Le istituzioni<strong> non sono affatto le uniche colpevoli<\/strong> di questa smemoratezza su un capitolo di storia nazionale cos\u00ec importante: lo stato di abbandono di sacrari e monumenti si configura come un problema di <strong>educazione civica<\/strong> che certifica l\u2019estinzione dal sentire comune nazionale della Grande Guerra, non pi\u00f9 percepita come una tragedia <em>vicina.<\/em> Cos\u00ec come l\u2019inaugurazione di monumenti, colonne e targhe in tutta Italia all\u2019indomani del 1918 simboleggi\u00f2 l\u2019ingresso dell\u2019evento bellico nella memoria collettiva di un paese ancora giovane, l\u2019incuria in cui versano oggi ne simboleggia la<strong> rimozione dalla memoria collettiva<\/strong> di un paese invecchiato. E\u2019 rimasta, dunque, intatta la valenza simbolica di questi luoghi anche nel capovolgimento di significato.<\/p>\n<div id=\"attachment_90682\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-90682\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/CampoPrigionieri.jpg\" alt=\"Campo di prigionia austriaco\" width=\"1239\" height=\"804\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 10pt\">Campo di prigionia austriaco<\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>A discapito dell\u2019odierna<em> smemoratezza,\u00a0<\/em>la prima guerra mondiale <strong>non \u00e8 un capitolo polveroso<\/strong> e ormai pronto per l\u2019archiviazione in quanto resta\u00a0 chiave di volta per comprendere dinamiche internazionali ancora attualissime. L\u2019esito della Grande Guerra, infatti, continua ad esercitare un\u2019influenza decisiva sugli <strong>equilibri geopolitici mondiali<\/strong>: <em>l\u2019inutile strage<\/em>\u00a0segn\u00f2 la fine della centralit\u00e0 del Vecchio Continente nello scenario internazionale spianando la strada all\u2019affermazione di quel primato americano che dura ancora oggi. Lo cap\u00ec papa <strong>Benedetto XV<\/strong> quando profetizz\u00f2 che quella guerra avrebbe rappresentato <em>il suicidio dell\u2019Europa civile<\/em>.<\/p>\n<p>L\u2019interazione esistente tra passato e presente \u00e8 la stessa che passa tra <strong>memoria<\/strong> e <strong>identit\u00e0:<\/strong>\u00a0pi\u00f9 si trascura la prima e pi\u00f9 si smarrisce la seconda. L\u2019abbandono di questi luoghi commemorativi fotografa forse pi\u00f9 di qualsiasi articolo o saggio la crisi profonda dell\u2019identit\u00e0 nazionale. Per gli italiani, riscoprirli e valorizzarli dovrebbe essere <strong>necessario<\/strong> e potrebbe anche essere piacevole come dimostra il bellissimo caso della tredicenne <strong>Julika,<\/strong> avvenuto proprio a pochi km dal sacrario di Redipuglia. Arrivata nel goriziano nell\u2019ambito di un\u2019iniziativa scolastica italo\/romeno\/ungherese proprio sulla prima guerra mondiale, la ragazzina romena ha ritrovato nel cimitero austro-ungarico di Palmanova la tomba del fratello del suo bisnonno morto sul fronte dell\u2019Isonzo.\u00a0Quel fiore che a lungo la sua famiglia non pot\u00e9 apporre sulla sua tomba credendolo disperso, <strong><a href=\"http:\/\/ilpiccolo.gelocal.it\/trieste\/cronaca\/2017\/09\/17\/news\/pulisce-le-tombe-dei-soldati-e-scopre-le-spoglie-dell-avo-caduto-100-anni-fa-1.15866400\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Franz Messaros<\/a><\/strong> \u2013 questo il nome del caduto \u2013 lo ha ricevuto dalla nipotina ben 100 anni dopo la sua morte.<\/p>\n<p><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/monumenti-prima-guerra-mondiale-italia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/monumenti-prima-guerra-mondiale-italia\/<\/em><\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Nico Spuntoni) Diceva Montanelli che se un popolo ignora il proprio passato, non\u00a0conoscer\u00e0 mai nulla del proprio presente. 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Un recente reportage di Stefano Filippi ha documentato l\u2019incuria crescente in uno dei luoghi pi\u00f9&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":79,"featured_media":17413,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/intellettuale-dissidente-e1474974730908.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-97z","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35065"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/79"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35065"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35065\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35067,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35065\/revisions\/35067"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35065"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35065"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35065"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}