{"id":35068,"date":"2017-10-05T10:30:31","date_gmt":"2017-10-05T08:30:31","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35068"},"modified":"2017-10-04T15:48:01","modified_gmt":"2017-10-04T13:48:01","slug":"la-sinistra-alla-riconquista-dello-stato-secondo-fazi-e-mitchell","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35068","title":{"rendered":"La sinistra alla riconquista dello Stato secondo Fazi e Mitchell"},"content":{"rendered":"<div id=\"texte\" class=\"texte\">\n<p>di <strong>MONEY.IT (Christian Dalenz)<\/strong><\/p>\n<p>Si \u00e8 svolta domenica 30\u00a0settembre alla Sala del Carroccio del Campidoglio di Roma la presentazione del <strong>nuovo libro<\/strong> scritto dal giornalista <strong>Thomas Fazi<\/strong> e dall\u2019economista <strong>Bill Mitchell<\/strong>, \u201c<i>Reclaiming the State: A Progressive Vision of Sovereignty for a Post-Neoliberal World<\/i>\u201d.<\/p>\n<p>Libro, per ora, uscito solo in versione originale in lingua inglese, il cui titolo potremmo grossomodo tradurre con \u201c<i>Reclamare lo Stato: Una visione progressista della sovranit\u00e0 per un mondo post-neoliberale<\/i>\u201d.<\/p>\n<p><span class=\"spip_document_22783 spip_documents spip_documents_center\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.money.it\/local\/cache-vignettes\/L600xH453\/dko1uirw4aavvzz-f7530.jpg?1506953126\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"453\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\"><i>Copertina del libro<\/i><\/span><\/p>\n<p>Non sono nuovi tentativi di proporre il ritorno ad uno Stato pi\u00f9 forte, basti ricordare <a class=\"spip_out\" href=\"https:\/\/marianamazzucato.com\/publications\/books\/\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">i libri di Mariana Mazzucato<\/a>.<\/p>\n<p>Ma qui Fazi e Mitchell vogliono <strong>passare direttamente all\u2019azione politica<\/strong>, e pretendere che lo Stato protegga i propri cittadini dalle crisi provocate della globalizzazione. Per farlo, \u00e8 necessario chiamare alle armi della politica quella parte che ha abbandonato la sua missione storica volta a proteggere i pi\u00f9 deboli: <strong>la sinistra<\/strong>.<\/p>\n<p>Fazi si esprime da tempo su queste posizioni, ed ultimamente sta anche partecipando alla costruzione di un nuovo soggetto politico: <a class=\"spip_out\" href=\"http:\/\/www.senso-comune.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">Senso Comune<\/a>.<\/p>\n<p>L\u2019australiano Mitchell aveva gi\u00e0 scritto un libro sulla \u201cdistopia europea\u201d; inoltre <a class=\"spip_out\" href=\"http:\/\/bilbo.economicoutlook.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"external nofollow noopener\">il suo blog<\/a> \u00e8 da tempo molto letto anche dalle nostre parti.<\/p>\n<p><span class=\"spip_document_22767 spip_documents spip_documents_center\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.money.it\/local\/cache-vignettes\/L600xH450\/reclaiming_state_2_wm-7ab9b.jpg?1506951323\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"450\" \/><\/span><i><\/i><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\"><i>La platea dell\u2019incontro al Campidoglio.<\/i><\/span><\/p>\n<p>Moderati da <strong>Chiara Zoccarato<\/strong>, membro del dipartimento economia e lavoro di Sinistra Italiana, erano presenti, oltre ai due autori del libro, <strong>il direttore del Centro Riforma Stato Nicola Genga<\/strong> e l\u2019onorevole <strong>Stefano Fassina<\/strong>, organizzatore dell\u2019incontro.<\/p>\n<div id=\"gptneltesto-1507124394544\" class=\"gptslot gptneltesto\"><\/div>\n<p><span class=\"spip_document_22768 spip_documents spip_documents_center\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.money.it\/local\/cache-vignettes\/L600xH451\/reclaiming_state_1_wm-53e92.jpg?1506951323\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"451\" \/><\/span><i><\/i><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt\"><i>Da destra: Chiara Zoccarato, Thomas Fazi, Bill Mitchell, Nicola Genga, Stefano Fassina<\/i><\/span><\/p>\n<h3 class=\"spip\">Le parole di Thomas Fazi<\/h3>\n<p><strong>Fazi <\/strong> ha spiegato subito che il libro nasce dalla necessit\u00e0 di \u201c<i>orientare la sinistra verso il recupero di s\u00e9 stessa<\/i>\u201d.<\/p>\n<p>Troppe le svolte verso destra nel recente passato, fino al punto di accettare con ben scarsa critica la svolta neoliberale tra gli anni \u201970 e \u201980. Con Mitchell c\u2019\u00e8 stato lo sforzo di identificare ciascuna di queste punti di volta, a partire dalle decisioni del Primo Ministro inglese <strong>James Callaghan<\/strong>, laburista, nei primi anni \u201970 fautore di un programma chiaramente socialista e poi piegatosi alle politiche di austerit\u00e0 quando diresse il governo di Sua Maest\u00e0 tra il 1976 e il 1979.<\/p>\n<p>Per Fazi c\u2019erano alternative, altro che il <i>There Is No Alternative di Margaret Thatcher!<\/i> Si poteva andare oltre il compromesso socialdemocratico post-guerra, perch\u00e9 no anche ragionare sul superamento del capitalismo, ma si \u00e8 scelto di non farlo. E non solo in Inghilterra, ma in tutti i Paesi in cui la sinistra ha governato a partire da allora.<\/p>\n<p>Ora per\u00f2 la <strong>crisi del neoliberismo<\/strong> si fa sentire sempre pi\u00f9, e con essa lo scoppiare dei vari nazionalismi di stampo etnico. Per superarla \u00e8 necessario recuperare, come da titolo del testo, una <strong>visione progressista della sovranit\u00e0 nazionale<\/strong>, che non deve essere necessariamente intesa in senso reazionario. \u00c8 solo su questo piano che si possono riconquistare diritti perduti.<\/p>\n<div id=\"gptneltesto-1507124394545\" class=\"gptslot gptneltesto\"><\/div>\n<p>E parte dell\u2019azione politica dovr\u00e0 consistere nel <strong>liberare la mente delle persone da falsi miti macroeconomici<\/strong>, su cui \u00e8 sceso pi\u00f9 avanti nel dettaglio Mitchell.<\/p>\n<h3 class=\"spip\">Il pensiero di Fassina<\/h3>\n<p><strong>Fassina<\/strong> ha poi preso la parola, riconoscendo l\u2019importanza di questo libro in un momento in cui la crisi del pensiero europeista della sinistra \u00e8 pi\u00f9 che evidente. <strong>Crisi che travolge anche la stessa classe dirigente di cui lui fa parte<\/strong>, che a dire dell\u2019ex democratico ha una difficolt\u00e0 \u201c<i>psicoanalitica<\/i>\u201d nel riconoscere i problemi esistenti e capire perch\u00e9 i ceti popolari vanno sempre pi\u00f9 a destra. Anche lui cerca di smentire l\u2019idea che parlare di sovranit\u00e0 debba necessariamente intendersi come chiusura autarchica e sciovinista, che \u00e8 in fondo l\u2019interpretazione neoliberista del termine.<\/p>\n<p>Una classe dirigente in cui Fassina non omette di aver militato, e in posti importanti. Ricordiamo qui che \u00e8 infatti stato responsabile economia del PD di Bersani e sottosegretario all\u2019Economia nel ministero di Fabrizio Saccomanni, quando al governo c\u2019era Enrico Letta. E ai suoi dice che \u201c<i>\u00e8 troppo facile prendersela solo contro Renzi; la svolta neoliberale era stata acquisita gi\u00e0 da tempo<\/i>.\u201d Due momenti storici sono da lui individuati come particolarmente critici per la sinistra in Italia:<\/p>\n<ul class=\"spip\">\n<li>il 1968, che diede il via a un forte movimento di contestazione popolare e giovanile e che portava con s\u00e8 il rifiuto del peso dello Stato;<\/li>\n<li>il 1989, anno della caduta del Muro di Berlino. a partire dal quale \u00e8 cominciato il rinnegamento dei propri valori da parte del ceto dirigente \u00abrosso\u00bb.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Va dunque a suo avviso respinto il <i>leit motiv<\/i> del \u201c<i>pi\u00f9 Europa<\/i>\u201d, cancellando tutte quelle direttive che hanno svalutato il lavoro (la Bolkenstein, quella sugli ordini professionali, e tutte quelle che portano il principio del Paese d\u2019origine), ed <i>\u201c\u00e8 da sostenere un sano patriottismo costituzionale\u201d<\/i>.<\/p>\n<div id=\"gptneltesto-1507124394546\" class=\"gptslot gptneltesto\"><\/div>\n<p>Infine ha ringraziato gli autori per aver fatto riflettere su come <strong>nel neoliberismo non c\u2019\u00e8 stato affatto un ruolo diminuito dello Stato<\/strong>, ma anzi un intervento volto proprio a garantire il mercato, soprattutto nella sua evoluzione finanziaria, anche con operazioni di polizia. Un punto che il filosofo Michel Foucault sollevava gi\u00e0 negli anni\u201970, allorquando dava lezioni sul neoliberismo al College de France (poi raccolte nel libro \u201c<i>Nascita della biopolitica<\/i>\u201d).<\/p>\n<div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/BBJTeNTZtGU?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div>\n<h3 class=\"spip\">Le parole di Nicola Genga<\/h3>\n<p><strong>Genga<\/strong> ha ricordato, prima ancora che lo facesse Mitchell, come <i>\u201cquesto testo assume come propria teoria economica la Modern Monetary Theory (MMT)\u201d<\/i>, nota in Italia grazie al lavoro di <a href=\"https:\/\/www.money.it\/Paolo-Barnard-Perche-ci-odiano\">Paolo Barnard<\/a>.<\/p>\n<p>Il direttore del CRS \u00e8 allineato con gli autori quando si tratta di <strong>respingere le accuse di fascismo<\/strong> che vengono fatte a chi critica il neoliberismo, cosa che per\u00f2 la sinistra politica tendeva a non fare quando c\u2019era il movimento di Seattle. E ricorda anche come parte del Partito Socialista Francese non aveva difficolt\u00e0 a definirsi sovranista. Cita inoltre come positive<i> \u201cla distinzione tra economia e crematistica ricordata dal testo\u201d<\/i>, la critica al concetto neoclassico di efficienza, le proposte di lavoro garantito (da preferire rispetto a quelle sul reddito di base).<\/p>\n<p><div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/chkWe6yLRaI?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div><span style=\"font-size: 10pt\"><i>Il filosofo Diego Fusaro spiega la differenza tra crematistica, ovvero la ricerca costante dell\u2019accumulo di ricchezze, e l\u2019economia, cio\u00e8 la sana gestione delle risorse.<\/i><\/span><\/p>\n<div id=\"gptneltesto-1507124394547\" class=\"gptslot gptneltesto\"><\/div>\n<p><strong>E\u2019 per\u00f2 scettico sulla fattibilit\u00e0 del progetto<\/strong>. In particolare secondo lui:<\/p>\n<ul class=\"spip\">\n<li>La sovranit\u00e0 monetaria \u00e8 difficile da ottenere, e il libro non affronta il problema del soggetto politico che dovrebbe lottare per raggiungerla (e chiss\u00e0, per Fazi magari per quanto riguarda l\u2019Italia si tratta proprio di Senso Comune, di cui non ha per\u00f2 parlato in questa occasione);<\/li>\n<li>\u00c8 difficile portare il popolo a volere pi\u00f9 Stato, visto che \u00e8 stato abituato ad odiarlo dalla propaganda neoliberista, anche nelle sue varianti \u201cpoliticamente scorrette\u201d e populiste (alla Berlusconi, per intenderci).<\/li>\n<li>Sul piano internazionale, il libro chiede giustamente di debellare la finanza rapace, nazionalizzare le banche, uscire dall\u2019euro, stabilire un commercio solidale tra i Paesi del mondo, cancellare il debito di quelli pi\u00f9 poveri. Ma sar\u00e0 molto difficile trovare accordi mondiali su questi punti.<\/li>\n<\/ul>\n<h3 class=\"spip\">Il pensiero di Bill Mitchell<\/h3>\n<p>Il giro \u00e8 stato chiuso da <strong>Bill Mitchell<\/strong>.<\/p>\n<p>Anche lui \u00e8 partito dal riconoscere <i>\u201cla crisi mondiale del pensiero di sinistra e della sua vicinanza al neoliberismo\u201d<\/i>. Ci\u00f2 nonostante, ci ha ricordato, i suoi scopi originali non sono morti. E considerando che l\u2019internazionalismo \u00e8 sempre fallito per via degli interessi di ciascuna nazione, spiega brevemente il programma che ciascun governo dovrebbe praticare:<\/p>\n<ul class=\"spip\">\n<li>Entrare in pieno possesso dei poteri politici sulla propria moneta;<\/li>\n<li>Implementare politiche per il pieno impiego attraverso piani di lavoro garantito finanziati attraverso emissione della moneta stessa, ricordandosi che diversamente da quanto racconta la vulgata, uno Stato non finisce mai le proprie risorse se \u00e8 in controllo della propria banca centrale;<\/li>\n<li>Imporre controlli sui movimenti di capitale per impedire perdite di ricchezza nazionale, misure volte alla stabilit\u00e0 e all\u2019interesse generale, non alla privazione di libert\u00e0 come si racconta.<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u201c<i>Sar\u00e0 necessario sconfiggere l\u2019ignoranza economica dilagante anche fra i politici<\/i>\u201d per raggiungere l\u2019obiettivo di mettere la sinistra in condizione di praticare queste politiche e far tornare la sinistra a credere in s\u00e9 stessa.<\/p>\n<p>Buon esempio \u00e8 per lui il suo proprio Paese, l\u2019Australia, che in occasione della crisi finanziaria \u00e8 intervenuto nell\u2019economia in maniera forte. A dirla tutta interventi di questo genere ci sono stati anche in Europa tra il 2008 e il 2009, prima di ripiegare negli anni successivi su un\u2019austerit\u00e0 in alcuni casi atroce.<\/p>\n<p>Il libro \u00e8 edito da Pluto Press, che gi\u00e0 fece uscire <i>The Battle For Europe<\/i> di Fazi.<\/p>\n<p><strong>fonte: <\/strong><a href=\"https:\/\/www.money.it\/La-sinistra-alla-riconquista-dello\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>https:\/\/www.money.it\/La-sinistra-alla-riconquista-dello<\/em><\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MONEY.IT (Christian Dalenz) Si \u00e8 svolta domenica 30\u00a0settembre alla Sala del Carroccio del Campidoglio di Roma la presentazione del nuovo libro scritto dal giornalista Thomas Fazi e dall\u2019economista Bill Mitchell, \u201cReclaiming the State: A Progressive Vision of Sovereignty for a Post-Neoliberal World\u201d. 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