{"id":35075,"date":"2017-10-06T09:00:27","date_gmt":"2017-10-06T07:00:27","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35075"},"modified":"2017-10-05T14:27:24","modified_gmt":"2017-10-05T12:27:24","slug":"httpblog-micromega-blogautore-espresso-repubblica-itp23234","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35075","title":{"rendered":"Le ragioni del NO all&#8217;alternanza scuola \\ lavoro"},"content":{"rendered":"<p><strong>di MICRO MEGA (Marina Boscaino)<\/strong><\/p>\n<p>Ci verranno a dire che \u00e8 meglio occupare gli spazi per evitare che li occupino altri. Aggiungeranno che si tratta di un intervento per curvare il processo nella direzione giusta. Non voglio, con questo mio intervento, rischiare di essere annoverata tra gli odierni detrattori del sindacalismo, la cui fondamentali presenza e libert\u00e0 organizzativa sono garantite dall\u2019art. 39 della Costituzione. <span id=\"more-23234\"><\/span>Eppure la notizia che la Cgil in alcune regioni di Italia stia scendendo in campo per proporsi come partner di alternanza scuola-lavoro non pu\u00f2 che lasciare sbigottiti ed interdetti. \u00c8 di questi giorni la presentazione di un <a href=\"https:\/\/www.mbnews.it\/2017\/09\/la-cgil-accoglie-duecento-studenti-per-lalternanza-scuola-lavoro\/\">progetto<\/a> che coinvolger\u00e0 in Lombardia circa 200 ragazzi. Ma, basta guardare rapidamente sulla rete, le proposte in questo senso coinvolgono evidentemente altre regioni di Italia, dal <a href=\"http:\/\/www.vicenzapiu.com\/leggi\/cgil-cisl-e-uil-di-vicenza-confermano-limportanza-del-percorso-di-alternanza-scuolalavoro\">Veneto<\/a> alla <a href=\"http:\/\/www.coratolive.it\/news\/attualita\/518269\/alternanza-scuola-lavoro-unopportunita-di-successo-per-tutti\">Puglia<\/a>.<\/p>\n<p>Del resto, Susanna Camusso, <a href=\"http:\/\/www.jobsnews.it\/2017\/09\/cgil-susanna-camusso-intervistata-da-ferruccio-de-bortoli-chiude-la-tre-giorni-per-il-lavoro-a-lecce\/\">intervistata da Ferruccio de Bortoli <\/a>a met\u00e0 di settembre, aveva affermato: \u201cIl tema non \u00e8 il posto fisso, ma condizioni di lavoro senza sfruttamento\u201d. Lo stesso discorso vale per l\u2019alternanza scuola-lavoro, che \u201csarebbe uno strumento buono, ma fatto nel modo in cui \u00e8 stato fatto ha provocato solo disastri\u201d. \u00c8 invece \u201cil momento di lavorare insieme affinch\u00e9 funzioni, affinch\u00e9 non sia un tappabuchi ma un percorso formativo per gli studenti, e che li prepari alla trasformazione permanente che li attende nel mondo del lavoro\u201d. Non vogliamo certo rubare il mestiere al segretario nazionale della Cgil.<\/p>\n<p>Ma qualche dubbio ci \u00e8 venuto: siamo sicuri che la \u201ctrasformazione permanente\u201d vada necessariamente nella direzione dell\u2019interesse generale e dello sviluppo del paese o non sia piuttosto un fattore di crescita o di garanzia dei profitti di impresa? Siamo convinti davvero che l\u2019espressione \u201cmondo del lavoro\u201d sia ancora utilizzabile sul piano dei diritti e delle relazioni e non debba essere invece sostituita con l\u2019espressione \u201cmercato del lavoro\u201d o non debba prevedere l\u2019inserimento dell\u2019aggettivo \u201cneoliberista\u201d?<\/p>\n<p>Il tema \u2013 usando questo abusato intercalare \u2013 \u00e8, invece, per molti di noi che lavoriamo a scuola, l\u2019inaccettabilit\u00e0 di questo provvedimento. Non solo \u2013 come ha affermato <a href=\"http:\/\/www.tecnicadellascuola.it\/archivio\/item\/32742-esclusiva-sinopoli-flc-cgil-rinnovo-del-contratto,-85-euro-e-solo-un-punto-di-partenza.html\">Francesco Sinopoli<\/a>, segretario della Flc-Cgil \u2013 perch\u00e9 \u201cL\u2019alternanza scuola lavoro introdotta con la legge 107\/2015 anche ai licei e per 200 ore nell\u2019ultimo triennio, distoglie gli studenti dallo studio curriculare e si \u00e8 rivelata, in qualche circostanza, una perdita di tempo ed anche peggio. (\u2026) La scuola della legge 107, voluta da Renzi e dalla ministra Giannini, e confermata dalla Fedeli, non \u00e8 buona affatto. Per trovare una conferma, basta tornare alle parole della ministra Fedeli al <em>Sole24ore<\/em> nella lunga intervista di domenica 20 agosto.<\/p>\n<p>L\u2019ideologia &#8216;della formazione del capitale umano&#8217; di cui parla la Ministra non solo non mette al centro gli apprendimenti ma piega la scuola all\u2019interesse di brevissimo periodo del sistema produttivo italiano con tutti i suoi attuali limiti: specializzazione produttiva su beni a basso valore aggiunto e ricerca costante di realizzare il profitto giocando su costo del lavoro e orari. Di questa deriva \u00e8 figlia anche l\u2019alternanza scuola lavoro nelle modalit\u00e0 con cui \u00e8 stata concepita ed attuata.<\/p>\n<p>Si sta costruendo un alibi affinch\u00e9 le aziende continuino a disinvestire in formazione assecondando l\u2019idea folle che la scuola possa assolvere ad un compito che spetta alle imprese\u201d; ma anche perch\u00e9 l\u2019alternanza costituisce uno degli strumenti che questo governo ha ideato per creare e riprodurre in vitro il modello antropologico del lavoratore-Jobs Act: totalmente inconsapevole dell\u2019esistenza del sindacato, della sua storia, della sua funzione costituzionale; pertanto, inconsapevole dei propri diritti, della funzione del contratto, della dignit\u00e0 del lavoro. Di una storia di decenni e decenni di lotte operaie e sindacali, di conquiste e sacrifici, di scioperi, cortei, presidi, repressione, carcere: identit\u00e0.<\/p>\n<p>Si aggiunga l\u2019obsolescenza lavorativa: che senso ha formare oggi diciassettenni per 400 ore, sottraendoli alla scuola (soprattutto quelli del liceo, destinati ancora a molti anni di studio), quando probabilmente tra un lustro molti di quei lavori non esisteranno pi\u00f9? Qualcuno, poi, ha ventilato a pi\u00f9 riprese la necessit\u00e0 di richiedere una certificazione anti-mafie ai soggetti accreditati. A che punto siamo con l\u2019attivazione di tale necessaria precauzione? Temiamo che il percorso non sia mai stato avviato.<\/p>\n<p>Analfabeti della cultura della dignit\u00e0 del lavoro, ecco cosa stanno tentando di inserire nel futuro mercato del lavoro; ai quali sar\u00e0 pi\u00f9 facile imporre condizioni e sottrarre diritti; che sar\u00e0 possibile flessibilizzare oltre la flessibilit\u00e0, precarizzare oltre la precariet\u00e0. \u00c8 qui che il pi\u00f9 grande sindacato italiano potrebbe interrompermi, sostenendo che proprio per questo \u00e8 necessario l\u2019intervento concreto: infliggere una sterzata al processo di degenerazione che l\u2019alternanza sta producendo.<\/p>\n<p>La Cgil non pu\u00f2 certamente ignorare che l\u2019alternanza oggi si sta configurando come lavoro desalariato, decontrattualizzato, spesso privo di qualsiasi seppur remota contiguit\u00e0 con il percorso di studio: bassa o bassissima manovalanza a tempo determinato; come sfruttamento precoce di ragazzi vincolati dall\u2019obbligo di svolgimento di un monte ore enorme &#8211; 200 ore per i licei, 400 per l\u2019istruzione tecnico-professionale. Abbiamo giustamente gridato allo scandalo per l\u2019alternanza spesa presso <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/scuola\/secondaria\/16_novembre_11\/alternanza-scuola-lavoro-studenti-indigeribile-blitz-mcdonald-milano-4e5bf5b6-a7f6-11e6-b076-c4200a7222c9.shtml\">McDonald<\/a>, presso gli <a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2017\/03\/06\/alternanza-scuola-lavoro-la-denuncia-degli-studenti-sfruttati-per-pulire-i-bagni-dei-ristoranti-e-fare-volantinaggio\/3422124\/\">autogrill<\/a>, nelle <a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/scuola\/16_febbraio_11\/stage-studenti-parrocchia-scoppia-caso-garantiamo-laicita-scuola-pubblica-e63ad406-d0e7-11e5-9819-2c2b53be318b.shtml\">parrocchie<\/a> e \u2013 persino \u2013 alle <a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/premium\/articoli\/alternanza-scuola-pd-a-genova-studenti-ai-fornelli-alla-festa-dem\/\">feste del Pd<\/a>. L\u2019alternanza scuola-lavoro presso la Cgil, per\u00f2, \u00e8 davvero la pi\u00f9 drammatica concretizzazione di una triste contraddizione (e non sar\u00e0 la prima, n\u00e9 l\u2019ultima) profonda: politica, culturale, sindacale.<\/p>\n<p>Inoltre, il pi\u00f9 grande sindacato italiano dovrebbe tenere a mente quanto \u00e8 accaduto poco pi\u00f9 di un anno fa: la <a href=\"http:\/\/www.flcgil.it\/attualita\/video\/referendum-scuola-firma-anche-tu.flc\">promozione da parte di Flc-Cgil<\/a> (insieme a Cobas e Unicobas) di una raccolta di firme per un referendum contro i punti pi\u00f9 odiosi della legge 107 (la cosiddetta Buona Scuola); 4 quesiti, uno dei quali proprio contro il vincolo orario obbligatorio di alternanza scuola-lavoro. Ancora Sinopoli: \u201cRicordo che come Flc abbiamo cercato di raccogliere le firme per un referendum che abrogasse proprio l\u2019alternanza obbligatoria. Avevamo ragione come sulle altre materie oggetto dei nostri quesiti.<\/p>\n<p>Battaglie che nei contenuti vanno tutte rilanciate\u201d (sic!). La raccolta fall\u00ec per pochissime firme; certamente non fu estranea al fallimento \u2013 tra le altre cause \u2013 la forte frattura interna tra la confederazione e il comparto scuola e, nell\u2019ambito di quest\u2019ultimo, tra favorevoli e contrari a quella campagna referendaria. Eppure, io \u2013 che ho trascorso i 3 mesi della campagna, giorno dopo giorno, ai banchetti per la raccolta firme \u2013 ho visto con i miei occhi amici e compagni della Flc di Roma e del Lazio dare l\u2019anima affinch\u00e9 la raccolta stessa riuscisse, come in altre zone di Italia: mi chiedo cosa pensino adesso.<\/p>\n<p>Chiunque, infatti, faccia riferimento alla Cgil \u2013 a prescindere dalla categoria di appartenenza &#8211; dovrebbe essere d\u2019accordo sul fatto che la scuola sia luogo di emancipazione; \u00e8 innegabile che un lavoratore pi\u00f9 colto \u2013 anche un giovane diplomato \u2013 sar\u00e0 un lavoratore e un cittadino migliore. Da qualche decennio, invece, l\u2019offensiva dell\u2019ideologia dell\u2019impresa sta pervicacemente \u2013 e non senza risultati, a quanto pare \u2013 tentando di ridurre i diritti del lavoro e quindi l\u2019emancipazione dei lavoratori. Il lavoro, oggi pi\u00f9 che mai, \u00e8 ridotto a merce, deprivato di quella valenza nobile che il primo comma del primo articolo della Costituzione repubblicana gli assegna.<\/p>\n<p>Che senso ha, di conseguenza, pensare di contribuire a preparare gli studenti a un rapporto con il lavoro sapendo che \u2013 nella stragrande maggioranza dei casi, oltre che nelle intenzioni del legislatore \u2013 essi verranno inseriti in un contesto che ha lo scopo evidente di renderli acquiescenti alla violenta egemonia della cultura di impresa? Che senso ha contribuire a radicare ancora di pi\u00f9 l\u2019idea che il sapere del III millennio non possa essere arricchimento disinteressato per il pieno sviluppo della persona umana e per la partecipazione, ma debba essere a sua volta merce, variabile dipendente esclusivamente dal mercato del lavoro contingente (opzione che, peraltro, non interesserebbe nemmeno a quelle famiglie legittimamente preoccupate per il futuro dei figli e \u2013 quindi \u2013 non contrarie all\u2019ingresso nel percorso di istruzione di esperienze lavorative)? Perch\u00e9, infine, avallare la peggiore legge inflitta all\u2019istruzione italiana e al diritto all\u2019apprendimento degli studenti?<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it\/?p=23234\">http:\/\/blog-micromega.blogautore.espresso.repubblica.it\/?p=23234<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di MICRO MEGA (Marina Boscaino) Ci verranno a dire che \u00e8 meglio occupare gli spazi per evitare che li occupino altri. Aggiungeranno che si tratta di un intervento per curvare il processo nella direzione giusta. Non voglio, con questo mio intervento, rischiare di essere annoverata tra gli odierni detrattori del sindacalismo, la cui fondamentali presenza e libert\u00e0 organizzativa sono garantite dall\u2019art. 39 della Costituzione. 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