{"id":35145,"date":"2017-10-08T10:03:29","date_gmt":"2017-10-08T08:03:29","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35145"},"modified":"2017-10-08T00:13:01","modified_gmt":"2017-10-07T22:13:01","slug":"guardi-vorrei-solo-lavorare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35145","title":{"rendered":"Guardi, vorrei solo lavorare"},"content":{"rendered":"<p>di<strong> L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Gianmaria Vianova)<\/strong><\/p>\n<p><em>Quando il lavoro c\u2019\u00e8, ma si configura come il premio di un gioco televisivo: sei pronto a superare le prove che troverai lungo il tuo percorso? Perch\u00e9 se non \u00e8 cos\u00ec, in un 2017 che \u00e8 ginepraio di ostacoli, poco ci manca.<\/em><\/p>\n<p>Partiamo da questo presupposto:\u00a0<strong>Santa Maradona<\/strong>\u00a0pu\u00f2 piacere o non piacere ma rimane una fonte cospicua di citazioni deliziose. Tipo:\u00a0<em>quale crede sia il suo maggior pregio? La sincerit\u00e0. E il suo principale difetto? La sincerit\u00e0. Qual \u00e8 la sua massima aspirazione? La sincerit\u00e0. \u00c8 un giovanotto sveglio, vedo. E allora mi dica: qual \u00e8 il reddito annuo della sua famiglia? La sincerit\u00e0?\u00a0<\/em>Qui un giovane\u00a0<strong>Stefano Accorsi<\/strong>\u00a0interpreta Andrea, un laureato in Lettere alla disperata ricerca di un\u2019occupazione. Non \u00e8 che si faccia proprio voler bene dai selezionatori, diciamo. Ogni volta che si ritrova a dover sostenere un colloquio rovina tutto, evadendo dalla rigida etichetta che quel contesto impone. Santa Maradona, in questi termini, \u00e8 una commedia\u00a0<strong>ribelle<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>anticonformista<\/strong>, potenziale cult un po\u2019 dimenticato dal cinema italiano.<\/p>\n<p>Era il 2001 e gi\u00e0 allora l\u2019<strong>atroce rito del reclutamento<\/strong>\u00a0si consumava a danno della sanit\u00e0 mentale della generazione pi\u00f9 giovane. Oggi, dopo la crisi e la decrescita (in)felice impostaci da una certa filosofia economica, il dramma si \u00e8 ampliato. La disoccupazione non sembra intenzionata a scendere sotto l\u201911%, ma il dato ufficioso che comprende\u00a0<strong>scoraggiati<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>sottoccupati sarebbe addirittura intorno al 39%<\/strong>, un\u2019enormit\u00e0. L\u2019occupazione, con crescita del PIL inferiore al 2% annuo, non aumenta in maniera sensibile anche se lascia spazio ad un\u00a0<strong>aumento del tasso di speranza<\/strong>, non quantificabile, all\u2019interno di ciascuno di noi. \u00c8 il momento in cui partono curriculum, e-mail e buste di rito.<\/p>\n<div id=\"video\"><div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/MuA8yRe2Bi4?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div><\/div>\n<h4>Andrea (Stefano Accorsi) si ribella alle domande del selezionatore con una scena entrata di diritto nell\u2019olimpo del cult<\/h4>\n<p>Pochi rispondono, quasi nessuno a dire il vero, e allora si apre l\u2019<em>iter<\/em>\u00a0che potrebbe, e dico potrebbe, portarti a trovare lavoro. La tradizione vuole che il<strong>\u00a0colloquio individuale<\/strong>\u00a0sia la prassi. Tu, solo, davanti ad un selezionatore. Se prima chi doveva occuparsi di te era il capo dell\u2019azienda, o perlomeno colui che si occupava della gestione dell\u2019attivit\u00e0, adesso si preferisce relegare la selezione ad\u00a0<strong>esperti<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>professionisti\u00a0<\/strong>dell\u2019ambito. Si tratta solitamente di psicologi o, semplicemente, gestori delle risorse umane. Pi\u00f9 o meno sai cosa aspettarti, data l\u2019esperienza secolare.<\/p>\n<p>Oggi per\u00f2\u00a0<strong>\u00e8 un\u2019altra la tendenza<\/strong>, della quale si parla troppo poco peraltro, e prende il nome di\u00a0<em>colloquio di gruppo<\/em>. Mai sentito parlare? Questa tipologia di reclutamento \u00e8 di per s\u00e9 pi\u00f9\u00a0<strong>subdola<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>criptica<\/strong>, in quanto non solo il candidato viene analizzato per curriculum e singolarmente ma anche all\u2019interno di un contesto sociale. Solitamente si \u00e8 in\u00a0<strong>una decina<\/strong>\u00a0(otto \u00e8 il numero magico) chiusi in una stanza, dieci candidati per un unico posto che cercano di alzare la propria cresta pi\u00f9 in alto di quella altrui. L\u2019idea di base \u00e8 riuscire a giudicare il comportamento dell\u2019umano in un contesto stressante e la sua connessa\u00a0<strong>capacit\u00e0 di relazione<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_90747\" class=\"wp-caption aligncenter\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-90747\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Colloquio-di-gruppo.jpg\" alt=\"Almeno prima gli altri contendenti li vedevi solo fuori dall\u2019ufficio: ora il disagio si amplifica esponenzialmente, perch\u00e9 devi avere a che fare con loro per non farti rubare il posto\" width=\"2048\" height=\"1365\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Almeno prima gli altri contendenti li si vedeva solo fuori dall\u2019ufficio: ora il disagio viene amplifica esponenzialmente, perch\u00e9 devi avere a che fare con loro per non farti rubare il posto<\/p>\n<\/div>\n<p>Tavolo al centro, contendenti intorno, un conduttore del gioco a premi e qualche assistente armato di block-notes che\u00a0<strong>si appunta ogni vostro comportamento<\/strong>. Un clima leggero, per intenderci. I test psico-attitudinali, specialmente per le mansioni meno qualificate, sono totalmente estranei al lavoro per cui ci si \u00e8 candidati. Si passa dal doversi presentare al comunicare agli avversari il proprio personaggio dei cartoni animati preferito, dalla scelta di un\u00a0<strong>personaggio famoso da invitare a cena<\/strong>\u00a0alla propria passione pi\u00f9 grande. Nel mezzo pu\u00f2 esserci di tutto.<\/p>\n<p>Classificare i colori in base alla propria preferenza, dare un ordine di priorit\u00e0 ad una serie di aggettivi proiettati sul muro, leggere un racconto e rispondere a domande di comprensione scritta e produzione orale. Immancabile il momento catartico: la\u00a0<strong>discussione<\/strong>. Il gruppo di estranei, con interessi personali che ovviamente collidono (un solo posto disponibile, ricordo), devono avviare un dibattito costruttivo e amichevole relativamente ad un tema imposto dal\u00a0<strong>selezionatore\/conduttore<\/strong>. Per questo il colloquio collettivo \u00e8 pi\u00f9 scomodo di quello individuale: non sai come prenderlo. Intervenire sempre? Parlare poco? Rispondere per primi o evitare?\u00a0<strong>Paranoie nel campo dell\u2019irreale<\/strong>. Si rischia di perdere il lavoro per una risposta che non si conf\u00e0 ad uno dei selezionatori presenti nella stanza.<\/p>\n<div id=\"attachment_90748\" class=\"wp-caption aligncenter\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-90748\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/2001-Odissea.png\" alt=\"Celebre scena di \u201c2001 - Odissea nello spazio\u201d, capolavoro di Kubrick: le scimmie, prima dell\u2019arrivo del monolite, si uccidono per sopravvivere\" width=\"1920\" height=\"1080\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Celebre scena di \u201c2001 \u2013 Odissea nello spazio\u201d, capolavoro di Kubrick: le scimmie, prima dell\u2019arrivo del monolite, si uccidono per sopravvivere<\/p>\n<\/div>\n<p>Non si nega la presenza di una<strong>\u00a0letteratura scientifica<\/strong>\u00a0che sostenga i benefici della suddetta modalit\u00e0 di reclutamento, ma non si pu\u00f2 non biasimare il postulato che sta alla base: la\u00a0<em>lotta per la sopravvivenza<\/em>.\u00a0<strong>Morte tua, vita mia<\/strong>. \u00c8 la guerra tra poveri istituzionalizzata attraverso un metodo perverso e controverso. Il candidato viene obbligato a sovrastare a livello di carisma i contendenti, anche laddove il lavoro della discordia non lo contempli: da anni grandi catene come\u00a0<strong>Esselunga<\/strong>\u00a0o\u00a0<strong>UCI Cinemas<\/strong>, tra le altre, hanno importato dai paesi anglosassoni i colloqui collettivi, anche per posti come cassiere e bigliettaio.<\/p>\n<p>Si tratta di\u00a0<strong>lavori a bassa competenza<\/strong>, privi di qualsivoglia necessit\u00e0 di doversi confrontare con ostili contendenti al proprio posto (servendo popcorn non hai a che fare con clienti che tentano di sostituirti dietro al banco). L\u2019idea che sta dietro al processo \u00e8 la conclamata volont\u00e0 di\u00a0<strong>assumere futuri dirigenti<\/strong>\u00a0e non semplici dipendenti. In questo caso ancor pi\u00f9 di prima non si comprende come un colloquio basato su sottili test psicologici in cui\u00a0<strong>mentire \u00e8 la prassi<\/strong>\u00a0(e fingere la versione pi\u00f9 superba e strafottente di s\u00e9 stessi \u00e8 persino consigliato) possa definirti adatto o inadatto al ruolo.<\/p>\n<div id=\"attachment_90749\" class=\"wp-caption aligncenter\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-90749\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Luigi-Pirandello.jpg\" alt=\"&quot;Nossignori. Per me, io sono colei che mi si crede!\u201d - Cos\u00ec \u00e8, se vi pare, Luigi Pirandello\" width=\"2078\" height=\"1385\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">\u201cNossignori. Per me, io sono colei che mi si crede!\u201d \u2013 Cos\u00ec \u00e8, se vi pare, Luigi Pirandello<\/p>\n<\/div>\n<p>Eppure tutto ha una sua coerenza. L\u2019incommensurabile tasso di disoccupazione reale comporta la costituzione di un\u00a0<strong><em>esercito industriale di riserva<\/em><\/strong>\u00a0(perch\u00e9 sempre Marx, che ci aveva visto lungo, in questo decennio pare onnipresente) che spinge s\u00ec al ribasso i salari ma altres\u00ec inasprisce la lotta al posto di lavoro, anche laddove<strong>\u00a0poco qualificato<\/strong>\u00a0o<strong>\u00a0non particolarmente ambito<\/strong>\u00a0di per s\u00e9. Nel nostro presente \u00e8 il capitale ad aver battuto il salariato, ridotto al suo aspetto pi\u00f9 animale: la lotta tra simili per il pane, o per un lavoretto part-time sottopagato.<\/p>\n<p>\u00c8 questo il ritorno allo<em>\u00a0Stato di natura<\/em>\u00a0che\u00a0<strong>Rousseau<\/strong>\u00a0auspicava? No, per niente. Ridurre i diritti (non benefici, diritti) sociali acquisiti durante decenni di lotta inasprendo per\u00f2\u00a0<strong>il potere<\/strong>\u00a0del datore di lavoro (quindi la qualifica di propriet\u00e0 privata del dipendente nei confronti del padrone) porta ad una fatale regressione. I metodi\u00a0<em>smart<\/em>\u00a0e anglofoni, corroborati da risultati certificati all\u2019estero, non necessariamente si adattano alla\u00a0<strong>societ\u00e0 del lavoro italiana<\/strong>. La scelta \u00e8 stata quella di forzare comunque l\u2019introduzione di tali metodi, sperando che fossero i lavoratori italiani ad adeguarsi:\u00a0<strong>\u00e8 la globalizzazione, bellezza<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_90750\" class=\"wp-caption aligncenter\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-90750\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/banksy-no-future-london.jpg\" alt=\"Mancanza di prospettive, barriere all\u2019entrata del mercato del lavoro e compressione delle retribuzioni sono alla base dell\u2019esplosione del fenomeno \u201cNeet\u201d\" width=\"1400\" height=\"856\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Mancanza di prospettive, barriere all\u2019entrata del mercato del lavoro e compressione delle retribuzioni sono alla base dell\u2019esplosione del fenomeno \u201cNeet\u201d<\/p>\n<\/div>\n<p>Il popolo dei Neet, per qualcuno meri scansafatiche, per i sociologi invece giovani che provano un forte disagio per societ\u00e0 e mondo del lavoro, \u00e8 l\u2019esempio pregnante di una\u00a0<strong>guerra tra disoccupati<\/strong>\u00a0alla ricerca di un posto. Definirli\u00a0<em>choosy<\/em>\u00a0\u00e8 quantomeno azzardato: sono ragazzi e ragazze in difficolt\u00e0. Sono stati cresciuti da genitori che per un lavoro al supermercato (o qualsiasi altro che non richieda una alta specializzazione) dovevano semplicemente\u00a0<strong>posare un curriculum sul banco per essere richiamati<\/strong>, mentre oggi si deve superare un labirinto di pretese, aspettative, richieste e improbabili test il tutto per una retribuzione inferiore.<\/p>\n<p>Invece di puntare il dito contro di loro, come troppo spesso si fa, sarebbe pi\u00f9 corretto puntarlo verso il mercato del lavoro, verso il\u00a0<strong>fantasma dei diritti sociali<\/strong>\u00a0e chimera della piena occupazione, scomparsa dai radar governativi. Ad oggi non viene chiesto loro di studiare per un lavoro, bens\u00ec di imparare a memoria il sito internet dell\u2019azienda in cui vorrebbero lavorare, il decalogo delle possibili richieste in un colloquio collettivo e le\u00a0<strong>norme di comportamento<\/strong>\u00a0per<em>\u00a0sembrare<\/em>\u00a0candidati ideali. Perch\u00e9 la differenza sta tutta l\u00ec, tra l\u2019essere e il sembrare, e pare che l\u2019apparenza (ingannevole per definizione e luoghi comuni) sia ci\u00f2 che davvero conti in processo di selezione\u00a0<strong>privo di criteri ortodossi<\/strong>. Non \u00e8 un mondo facile. Non che lo sia mai stato, ma oggi ci si sta mettendo d\u2019impegno.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/societa\/lavoro-vorrei-solo-lavorare-disoccupazione\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/societa\/lavoro-vorrei-solo-lavorare-disoccupazione\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Gianmaria Vianova) Quando il lavoro c\u2019\u00e8, ma si configura come il premio di un gioco televisivo: sei pronto a superare le prove che troverai lungo il tuo percorso? Perch\u00e9 se non \u00e8 cos\u00ec, in un 2017 che \u00e8 ginepraio di ostacoli, poco ci manca. Partiamo da questo presupposto:\u00a0Santa Maradona\u00a0pu\u00f2 piacere o non piacere ma rimane una fonte cospicua di citazioni deliziose. Tipo:\u00a0quale crede sia il suo maggior pregio? La sincerit\u00e0. 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