{"id":35154,"date":"2017-10-09T09:00:51","date_gmt":"2017-10-09T07:00:51","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35154"},"modified":"2017-10-08T01:19:52","modified_gmt":"2017-10-07T23:19:52","slug":"basta-con-le-regioni-si-al-decentramento-delle-tradizioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35154","title":{"rendered":"Basta con le regioni, s\u00ec al decentramento delle tradizioni"},"content":{"rendered":"<p><strong>di SENSO COMUNE (Sirio Zolea)<\/strong><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Due interventi sono gi\u00e0 apparsi sul nostro blog sul tema delle autonomie locali. Stefano Poggi ci ha fatto notare, in un primo momento, come la dimensione locale corrispondente a un sentimento d\u2019identit\u00e0 reale e alla possibilit\u00e0 di attivare processi partecipativi di autodeterminazione popolare sia quella del comune; e, in ultimo, come sia urgente, in questo senso, riscrivere la parte di Costituzione concernente le autonomie locali per un nuovo patto fondativo che sia veramente aperto, plurale e inclusivo.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Se qualcosa la vicenda catalana ci insegna, \u00e8 infatti la necessit\u00e0 di affrontare tempestivamente e seriamente <strong>la questione delle identit\u00e0 locali nel nostro Paese<\/strong>, prima che essa possa giungere a minare l\u2019unitariet\u00e0 stessa del Paese. La storia italiana si differenzia in molto da quella spagnola, ma con essa condivide proprio la forza di queste molteplici identit\u00e0 territoriali, la loro lunga costrizione in nome di una via autoritaria e centralista all\u2019unit\u00e0 propugnata dalle classi dominanti e, infine, il loro riemergere affermandosi come questione centrale del dibattito politico.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Si manifesta \u2013 e, direi, per fortuna! \u2013 l\u2019istanza diffusa di una <strong>valorizzazione delle identit\u00e0 locali<\/strong>, a lungo inopinatamente svalutate e considerate come relitti di un mondo arcaico da superare e confinare nella storia. Niente di pi\u00f9 sbagliato: la bellezza della nostra Patria unita risiede anche nella molteplicit\u00e0 dei suoi costumi, dei suoi dialetti, nel suo ricco patrimonio zootecnico e agricolo, nelle sue variegate tradizioni culinarie e artigiane, nelle tradizioni orali dei cantastorie, nella musica, nelle danze, nei colori: in tutto quello che appartiene a una saggezza diffusa non nemica del progresso, ma che costituisce <strong>la forza e le radici di un popolo pronto alle sfide del futuro senza dimenticare da dove viene e chi \u00e8<\/strong>, nonch\u00e9 una sorgente di spirito critico non conforme ai dettami del pensiero unico.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Quale risposta \u00e8 stata data in questi decenni al riemergere della domanda di recupero culturale mai domata dagli eccessi di centralismo? Certamente, la peggiore: <strong>la sua traduzione in mastodontici apparati amministrativi regionali<\/strong> utili essenzialmente a fini clientelari e del tutto alieni a un reale processo collettivo di messa in valore delle diversit\u00e0 in nome dell\u2019unit\u00e0, quale chiamato a gran voce da Nord a Sud.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">In correlazione con la polarizzazione del decentramento al livello regionale, quasi mai corrispondente a identit\u00e0 reali, si \u00e8 fatto del welfare l\u2019oggetto del federalismo, differenziando indiscriminatamente di luogo in luogo proprio il terreno che invece dovrebbe essere quello dell\u2019uguaglianza dei cittadini, del diritto alle medesime prestazioni sociali a Roma come a Palermo come a Bolzano. Cos\u00ec <strong>si \u00e8 attentato alla solidariet\u00e0 nazionale<\/strong> e si \u00e8 aperta la via alla moltiplicazione di rivalit\u00e0 tra regione e regione, costruendo chirurgicamente in nome del disprezzo o dell\u2019invidia del vicino i sentimenti d\u2019identit\u00e0 collettiva delle regioni.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Cos\u00ec <strong>si sono aumentati gli sprechi<\/strong> e, su tale base, giustificati gli sciagurati tagli alla sanit\u00e0, all\u2019istruzione, all\u2019assistenza sociale, alla cultura\u2026 E, nel frattempo, mai neanche si \u00e8 messo in discussione quel tipo di modello di sviluppo fondato sull\u2019accentramento dello sviluppo economico, mai ci si \u00e8 posti seriamente il problema di una creazione diffusa di posti di lavoro, che tanto mancano in molte province.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Rispetto a tutto questo, occorre fare marcia indietro finch\u00e9 si \u00e8 in tempo. Nel segno della rottura, \u00e8 ora di riscrivere, con la pi\u00f9 ampia e diretta partecipazione civica, il patto costituzionale tra Stato e autonomie locali. <strong>Basta con le regioni<\/strong>, sede di clientele votate solo alla propria auto-conservazione. Basta con il federalismo dello Stato sociale: che le prestazioni siano eguali, gestite da entit\u00e0 statali e di livello tale da garantire benessere a tutti, come le risorse nazionali, se non pi\u00f9 accaparrate da pochi, permetterebbero.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Si assegnino ai comuni quelle funzioni realmente correlate alle specificit\u00e0 del territorio, mettendoli economicamente in condizioni di funzionare. Nel quadro di una nuova programmazione dell\u2019economia, si decentrino le possibilit\u00e0 lavorative e i luoghi di aggregazione, perch\u00e9 non si sia costretti a emigrare nelle grandi citt\u00e0 e al Nord spopolando tanti comuni.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">E, infine, si dia inizio a <strong>una nuova stagione di decentramento delle tradizioni<\/strong>, con un congruo investimento economico e politico, che permetta a ogni area di svilupparsi nel rispetto della propria identit\u00e0, della storia e dei costumi che la caratterizzano e la rendono speciale rispetto a ogni altro luogo nel mondo e degna di essere vissuta, contro i canoni della globalizzazione che vogliono far sprofondare ogni luogo nello squallore dell\u2019anonimato. Questa nuova via \u00e8 possibile, \u00e8 necessaria\u2026 ed \u00e8 senso comune!<\/p>\n<div class=\"bottom \">\u00a0<strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/www.senso-comune.it\/sirio-zolea\/basta-le-regioni-si-al-decentramento-delle-tradizioni\/\">http:\/\/www.senso-comune.it\/sirio-zolea\/basta-le-regioni-si-al-decentramento-delle-tradizioni\/<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SENSO COMUNE (Sirio Zolea) Due interventi sono gi\u00e0 apparsi sul nostro blog sul tema delle autonomie locali. 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