{"id":35172,"date":"2017-10-08T13:10:14","date_gmt":"2017-10-08T11:10:14","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35172"},"modified":"2017-10-08T13:17:30","modified_gmt":"2017-10-08T11:17:30","slug":"tutte-le-schizofrenie-della-bce-su-prestiti-e-sofferenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35172","title":{"rendered":"Tutte le schizofrenie della Bce su prestiti e sofferenze"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>GIORGIO LA MALFA<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Questa settimana in Borsa i titoli delle maggiori banche italiane hanno avuto una flessione molto forte. Se non \u00e8 stato un tracollo poco ci \u00e8 mancato. Che cosa \u00e8 successo in Borsa ai titoli delle maggiori in banche? Non \u00e8 la crisi della Catalogna, che ha pesato su tutti i listini azionari.\u00a0Qui da noi le perdite sono state l\u2019effetto di un progetto che il Consiglio di Sorveglianza Unico, cio\u00e8 l\u2019organismo che nella Banca Centrale Europea, Bce, si occupa di vigilanza bancaria, ha proposto in un suo documento.<\/p>\n<p>L\u2019Ssm- cos\u00ec si chiama la vigilanza europea \u2013 ha deciso che a partire all\u2019inizio del prossimo anno le banche dovranno mettere ulteriori capitali\u00a0a fronte\u00a0 dei crediti in difficolt\u00e0. Le richieste attuali sono gi\u00e0 molto pesanti; ora la vigilanza europea vuole ulteriormente aumentarle. Cio\u00e8 le banche che hanno crediti in difficolt\u00e0, anche se coperti da garanzie, dovranno aumentare il capitale.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 \u00e8 molto difficile che le banche commerciali possano raccogliere ulteriori capitali, dato che in questo periodo le banche non guadagnano molto, l\u2019effetto di questa frenesia della Vigilanza \u00e8 che le banche non concederanno prestiti per paura di dover accantonare un sacco di capitale. Nel frattempo, mentre la vigilanza scoraggia i prestiti, il presidente della Bce, <strong>Mario Draghi<\/strong>, <em>in foto<\/em>, cui dovrebbe far\u00a0capo la vigilanza, incoraggia le banche a riprendere a prestare soldi alle famiglie ed alle imprese per rafforzare la ripresa. E la ripresa \u00e8 quello che pu\u00f2 rendere dei crediti oggi difficilmente rimborsabili in crediti buoni.<\/p>\n<p>Queste sono le contraddizioni dell\u2019Europa. Da un lato si cerca di stimolare la ripresa, che forse consentirebbe di rendere buoni crediti attualmente pericolanti, dall\u2019altra si impongono ulteriori vincoli che rendono ancora pi\u00f9 difficile fare ripartire l\u2019economia europea. L\u2019errore della vigilanza europea \u00e8 di pensare che i crediti siano buoni o cattivi perch\u00e9 le banche non sanno scegliere i loro clienti, mentre i crediti diventano cattivi se la situazione economica tracolla come \u00e8 avvenuto in questi anni anche per gli errori di politica economica delle autorit\u00e0 monetarie.<\/p>\n<p>La conclusione \u00e8 che questa Europa non sa che cosa vuole. Da un lato vorrebbe che le banche aiutassero la ripresa con maggiori finanziamenti, dall\u2019altro penalizza le banche che fanno questi finanziamenti. Se allora le banche, non\u00a0 potendo prestare ai privati, comprano titoli di stato, si dice che debbono accantonare maggiore capitale perch\u00e9 anche gli Stati possono fallire.<\/p>\n<p>Che cosa rimane? Rimangono i cosiddetti derivati, titoli sostanzialmente tossici di cui sono pieni i portafogli delle banche tedesche e francesi ma davanti ai quali la vigilanza europea si genuflette e si rimette per la valutazione della loro rischiosit\u00e0 ai modelli interni alle banche, una cosa che dovrebbe suscitare reazioni ben pi\u00f9 dure di quelle che suscitano i non performing loan.<\/p>\n<p>Forse la vigilanza europea agisce con prudenza perch\u00e9 sa che se mettesse dei requisiti patrimoniali seri a fronte degli investimenti in derivati, le banche tedesche e francesi andrebbero a gambe all\u2019aria. E allora i requisiti li mettono e li aggravano sulle banche degli altri Paesi. Due pesi e due misure. Fino a che i popoli europei non si stuferanno definitivamente.<\/p>\n<p><strong>fonte<\/strong>: <a href=\"http:\/\/formiche.net\/2017\/10\/07\/bce-su-prestiti-e-sofferenze\/\">http:\/\/formiche.net\/2017\/10\/07\/bce-su-prestiti-e-sofferenze\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di GIORGIO LA MALFA Questa settimana in Borsa i titoli delle maggiori banche italiane hanno avuto una flessione molto forte. Se non \u00e8 stato un tracollo poco ci \u00e8 mancato. Che cosa \u00e8 successo in Borsa ai titoli delle maggiori in banche? 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