{"id":35209,"date":"2017-10-10T10:50:15","date_gmt":"2017-10-10T08:50:15","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35209"},"modified":"2017-10-09T22:52:05","modified_gmt":"2017-10-09T20:52:05","slug":"avanguardia-di-regime","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35209","title":{"rendered":"Avanguardia di regime"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Massimiliano Vino)<\/strong><\/p>\n<p><em>Con buona pace di pi\u00f9 o meno improvvisati pennivendoli d&#8217;oltreoceano l&#8217;Italia fascista, soprattutto se paragonata alla Germania nazista o all&#8217;URSS di Stalin, svetta ancora per l&#8217;insolita tolleranza dimostrata nei confronti di movimenti e correnti artistiche ad essa contemporanee.<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;omologazione artistica \u00e8 stato uno degli obiettivi principali dei regimi del XX secolo. In Germania e in Unione Sovietica ci\u00f2 si tradusse nell\u2019<strong>allontanamento<\/strong>\u00a0e nella\u00a0<strong>limitazione<\/strong>della libert\u00e0 d\u2019azione di alcuni tra i pi\u00f9 importanti artisti e letterati dell\u2019epoca. Tutto questo veniva compiuto per lasciare spazio ad una sorta di\u00a0<strong>statalismo artistico<\/strong>, in grado di sopprimere il pluralismo e il pericoloso individualismo degli artisti, concentrando sullo Stato il monopolio della\u00a0<strong>produzione<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>della distribuzione delle opere d\u2019arte<\/strong>. Di tali caratteristiche il fascismo italiano sembr\u00f2 fare a meno, mostrando altres\u00ec una insolita attenzione e tolleranza nei confronti delle correnti artistiche d\u2019avanguardia. Attratta dalla relativa autonomia personale e dalla possibilit\u00e0 di scelta stilistica, buona parte dell\u2019\u00e9lite intellettuale italiana<strong>\u00a0si leg\u00f2 cos\u00ec al regime<\/strong>. Ovviamente tale mancanza di omologazione non significava assenza di un\u00a0<em>indirizzo<\/em>\u00a0nella tematica. I temi della\u00a0<em>latinit\u00e0,\u00a0<\/em>dell\u2019<em>italianit\u00e0<\/em>\u00a0e della\u00a0<em>mediterraneit\u00e0\u00a0<\/em>furono, infatti, argini entro i quali la\u00a0<strong>pluralit\u00e0 artistica<\/strong>\u00a0in periodo fascista dovette giocoforza circoscrivere il proprio campo d\u2019azione.<\/p>\n<div id=\"attachment_90844\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-90844\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/4600bb509d064b1169b262f444374a45.jpg\" alt=\"Palazzo del Littorio a Roma concorso 1\u00b0 grado - Adalberto Libera (1933-34)\" width=\"1086\" height=\"814\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Palazzo del Littorio a Roma, concorso 1\u00b0 grado \u2013 Adalberto Libera (1933-34)<\/p>\n<\/div>\n<p>In questo modo,\u00a0<strong>privo della caratteristica coercizione<\/strong>\u00a0che identificava l\u2019esperienza tedesca e sovietica, il regime fascista godette di un importante alleato in campo culturale. Scrisse a tal proposito\u00a0<strong>Carlo Ludovico Ragghianti<\/strong>\u00a0in\u00a0<em>Arte moderna in Italia, 1915-1935<\/em>, scritto nel 1967:<\/p>\n<blockquote><p>Non per decisa tolleranza o per liberalismo, ma per opportunismo e forza di cose [\u2026] non esist\u00e9 mai una compressione o un imposizione di servizio politico, quale si verific\u00f2 nella Russia stalinista o nella Germania nazista.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Non sorprende<\/strong>\u00a0perci\u00f2 l\u2019anti-statalismo artistico del regime fascista. Intellettuali e burocrati si sforzarono di limitare quanto pi\u00f9 possibile il carattere statalista dell\u2019arte ufficiale, per\u00a0<strong>differenziarla<\/strong>\u00a0dai simbolismi tipici dell\u2019<em>arte di regime<\/em>.<\/p>\n<div id=\"attachment_90847\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-90847\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/bdpp06.jpg\" alt=\"La Giustizia - Mario Sironi (1935-36)\" width=\"1289\" height=\"800\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">La Giustizia \u2013 Mario Sironi (1935-36)<\/p>\n<\/div>\n<p>I pi\u00f9 importanti teorici dell\u2019<em>arte fascista<\/em>, come\u00a0<strong>Ardengo Soffici<\/strong>,\u00a0<strong>Margherita Sarfatti<\/strong>,\u00a0<strong>Mario Sironi<\/strong>,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/homines\/f-t-marinetti-caffeina-deuropa\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Filippo Tommaso Marinetti<\/strong>\u00a0<\/a>e\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/homines\/giuseppe-bottai\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Giuseppe Bottai<\/strong><\/a>, fecero leva su una idea di estetica che non poteva, a loro giudizio, essere imposta o standardizzata. Chiave di volta in grado di far concordare l\u2019adesione di una<strong>grandissima variet\u00e0 di stili<\/strong>\u00a0ad una concezione di arte\u00a0<em>italica<\/em>\u00a0e\u00a0<em>fascista<\/em>, stava nell\u2019accettazione e nel pieno sfruttamento da parte del regime delle forme d\u2019arte moderniste.<\/p>\n<p>La\u00a0<strong>celebrazione del dinamismo<\/strong>, del progresso tecnologico, dell\u2019utilizzo di nuovi materiali come l\u2019acciaio o il vetro, dell\u2019accelerazione favorita dai nuovi mezzi di comunicazione che era stato uno dei marchi di fabbrica del\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/letteratura-2\/futurismo-velocita-marinetti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Futurismo italiano<\/strong><\/a>, conflu\u00ec nel movimento fascista. Reinterpretare cos\u00ec l\u2019italianit\u00e0 in un\u2019ottica al tempo stesso di grande attenzione per il futuro, senza svalutare i caratteri\u00a0<em>originali e tradizionali<\/em>\u00a0dell\u2019arte italiana diede forza al regime e diede vita ad una produzione artistica\u00a0<strong>unica nel suo genere<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_90840\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-90840\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Ex-Casa-del-Fascio-di-Como-progettata-da-Giuseppe-Terragni.jpeg\" alt=\"Ex casa del fascio di Como - Giuseppe Terragni\" width=\"1280\" height=\"785\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Ex casa del fascio di Como \u2013 Giuseppe Terragni<\/p>\n<\/div>\n<p>Il fascismo si assicur\u00f2 cos\u00ec l\u2019adesione dei pi\u00f9 importanti artisti innovatori dell\u2019epoca, dall\u2019architetto\u00a0<strong>Giuseppe Terragni<\/strong>, al pittore\u00a0<strong>Giorgio De Chirico<\/strong>. Questo aspetto, oltre a rovesciare la tesi che astrattisti e modernisti fossero tutti liberali o di sinistra, diede un\u2019impronta particolare alla produzione artistica italiana prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale.<strong>\u00a0Lo Stato italiano si fece<\/strong>\u00a0<strong>mecenate<\/strong>\u00a0e promotore dell\u2019arti, come negli Stati Uniti del\u00a0<em>New Deal<\/em>, anzich\u00e9 supervisore e padrone. La qualit\u00e0 delle opere d\u2019arte in pieno regime fascista \u00e8 paragonabile soltanto a quella dei Paesi democratici dell\u2019occidente europeo. Scrive a questo proposito\u00a0<strong>Emily Braun<\/strong>:<\/p>\n<blockquote><p>Il fascismo italiano era cattivo ma la pittura, la scultura e l\u2019architettura erano pi\u00f9 che valide. Si pu\u00f2 dire che l\u2019arte costituiva anche una buona propaganda, non perch\u00e9 la sua causa fosse credibile o perch\u00e9 servisse un male minore, ma perch\u00e9 la sua efficacia era dimostrabile.<\/p><\/blockquote>\n<p>Steso debitamente un velo pietoso sulle parole di\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.newyorker.com\/culture\/culture-desk\/why-are-so-many-fascist-monuments-still-standing-in-italy\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Ruth Ben-Ghiat<\/a><\/strong>\u00a0risulta pi\u00f9 semplice comprendere\u00a0come, alla luce di tali considerazioni, l\u2019arte del periodo fascista\u00a0\u2013 svincolata dal\u00a0contesto storico di riferimento e analizzata soltanto\u00a0in riferimento alla propria\u00a0<strong>qualit\u00e0 intrinseca<\/strong>\u00a0\u2013 risulti ancora oggi godibile e sia stata anche, ultimamente, inserita nella lista dei patrimoni dell\u2019Unesco. Cosa avvenuta esattamente l\u201911 luglio di quest\u2019anno ad\u00a0<a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/esteri\/17_luglio_12\/asmara-patrimonio-dell-umanita-c915e734-6679-11e7-99cd-8ba21567bad4.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Asmara<\/a>, consacrata come\u00a0<em><strong>Citt\u00e0 Modernista dell\u2019Africa<\/strong><\/em>;<em><strong>\u00a0<\/strong><\/em>simile alle citt\u00e0 di fondazione fascista nell\u2019<strong><a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/storia\/epopea-italiana-bonifica-agro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Agro Pontino<\/a><\/strong>\u00a0e a buona parte della\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/storia\/roma-italia-fascista\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Roma ricostruita dal regime<\/a>. All\u2019epoca vetrina privilegiata per un fascismo collocato nella sua dimensione imperiale e nelle sue\u00a0<strong>ambizioni universalistiche<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_90841\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-90841\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Asmara_cinema_impero_07.jpg\" alt=\"Il Cinema Impero di Asmara\" width=\"3456\" height=\"2512\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Il Cinema Impero di Asmara<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/arte\/avanguardia-di-regime-italia-fascista\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/arte\/avanguardia-di-regime-italia-fascista\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Massimiliano Vino) Con buona pace di pi\u00f9 o meno improvvisati pennivendoli d&#8217;oltreoceano l&#8217;Italia fascista, soprattutto se paragonata alla Germania nazista o all&#8217;URSS di Stalin, svetta ancora per l&#8217;insolita tolleranza dimostrata nei confronti di movimenti e correnti artistiche ad essa contemporanee. L&#8217;omologazione artistica \u00e8 stato uno degli obiettivi principali dei regimi del XX secolo. In Germania e in Unione Sovietica ci\u00f2 si tradusse nell\u2019allontanamento\u00a0e nella\u00a0limitazionedella libert\u00e0 d\u2019azione di alcuni tra i pi\u00f9 importanti&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":17413,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/intellettuale-dissidente-e1474974730908.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-99T","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35209"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35209"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35209\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35210,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35209\/revisions\/35210"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35209"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35209"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35209"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}