{"id":35211,"date":"2017-10-10T09:00:28","date_gmt":"2017-10-10T07:00:28","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35211"},"modified":"2017-10-09T23:02:51","modified_gmt":"2017-10-09T21:02:51","slug":"lunica-possibilita-la-profezia-di-basso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35211","title":{"rendered":"L&#8217;unica possibilit\u00e0 (la profezia di Basso)"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>LUCIANO BARRA CARACCIOLO<\/strong><\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/tempofertile.blogspot.it\/2017\/04\/lelio-basso-consensi-e-riserve-sul.html\">&#8220;Ma la federazione europea era di l\u00e0 da venire e bisognava andare un passo alla volta, prima battersi per la democrazia, dalla quale sarebbe stato favorito lo sviluppo federale, non questa da quello. La democrazia deve essere una \u201cprecondizione\u201d.<\/a><\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"http:\/\/tempofertile.blogspot.it\/2017\/04\/lelio-basso-consensi-e-riserve-sul.html\">Invece, Basso, evidenzia un meccanismo che in qualche modo richiama senza citarlo il vaticinio di Hayek di trenta anni prima: come temono i democratici danesi il federalismo a livelli disuniformi di democrazia rischio di far assestare sul livello inferiore&#8221;.<\/a><\/em><\/p>\n<ol>\n<li>Il dibattito seguito al post &#8220;<a href=\"https:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/09\/vademecum-per-la-difesa-della-sovranita.html\">Vademecum per la difesa della sovranit\u00e0<\/a><a href=\"https:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/09\/vademecum-per-la-difesa-della-sovranita.html\">democratica<\/a>&#8221; non ha soltanto consentito di approfondire la tematica delle politiche socio-economiche effettivamente seguite dalla Germania nazista.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Tra i commenti, infatti, \u00e8 stato citato,\u00a0<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.com\/2017\/09\/vademecum-per-la-difesa-della-sovranita.html?showComment=1505222077962#c3889484329832896402\">da\u00a0<em>natolibero<\/em>, un discorso di Lelio Basso del 1949<\/a>, inserito nel &#8220;Ciclo totalitario&#8221; (peraltro citato in precedenza pi\u00f9 volte nei post e nei commenti). Lo riproduco arricchendolo dei links a post e fonti che trattano di argomenti corrispondenti (a cominciare dalla grande bufala EU=Eurss, se non si comprende\u00a0<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2016\/07\/ue-eurss-no-totalitarismo-neo-liberista.html\">l&#8217;origine e la\u00a0<em>necessit\u00e0<\/em>conservativa del totalitarismo dello &#8220;Stato liberale&#8221;<\/a>, &#8220;bufala&#8221; la cui mancata comprensione pu\u00f2 fenomenologicamente spiegare perch\u00e9\u00a0<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/09\/merkel-kohl-e-la-no-governance-la.html\">le prossime elezioni saranno inutili<\/a>).<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li>Ecco le profetiche analisi e soluzioni offerte da Basso nel 1949 (!):<\/li>\n<\/ol>\n<p>&#8220;La nostra analisi non sarebbe compiuta da un punto di vista marxista se non cercassimo di trarne le necessarie deduzioni sull\u2019atteggiamento che il movimento operaio deve assumere di fronte a questa\u00a0<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2016\/07\/ue-eurss-no-totalitarismo-neo-liberista.html\"><strong>tendenza totalitaria in atto del mondo capitalistico<\/strong><\/a>.<br \/>\nOra il punto di partenza per trarre utili deduzioni deve essere questo appunto, che noi\u00a0<strong>non siamo<\/strong>\u00a0in presenza di un\u00a0<strong>fenomeno involutivo particolare all\u2019Italia<\/strong>\u00a0e spiegabile con motivi particolari tratti dalla nostra storia, e, meno ancora, dalla nostra educazione politica o dalla nostra psicologia (v.<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/08\/la-trappola-dellodio-degli-agenti-di.html\">qui, p.10<\/a>,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.chiarelettere.it\/libro\/principio-attivo\/il-golpe-inglese.php\">qui<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"http:\/\/spettacoliecultura.ilmessaggero.it\/libri\/cereghino_fasanella_colonia_italia_libro-1321666.html\">qui<\/a>), bens\u00ec di una<strong>\u00a0tendenza generale del mondo capitalistico<\/strong>, che, quanto pi\u00f9 procede verso\u00a0<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/05\/lantisovrano-ha-paura-della-sovranita.html\">forme monopolistiche e di alta concentrazione (qui, p.4)<\/a>, tanto pi\u00f9 diventa incompatibile con un regime democratico, e sia pure di democrazia borghese.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/03\/glossario-guida-semantico-concettuale.html\"><strong>Le forme democratiche possono sussistere, ma sono svuotate di ogni contenuto<\/strong><\/a>\u00a0e di ogni reale efficacia, in quanto\u00a0<strong>il potere politico tende ad identificarsi sempre pi\u00f9 col potere economico<\/strong>\u00a0e ad essere sempre pi\u00f9 espressione degli interessi dei pochi gruppi monopolistici.<\/p>\n<p>Questo processo, che si verifica in tutti i paesi capitalistici e naturalmente si inserisce nelle particolari situazioni sociali e storiche (per cui se il fenomeno in se stesso non \u00e8 spiegabile con motivi particolari dei singoli paesi, questi motivi particolari diventano importanti per capirne e combatterne gli aspetti determinati e le espressioni diverse che esso assume nei differenti paesi), si trova oggi\u00a0<strong>coordinato su scala mondiale dalla guida dell\u2019imperialismo americano<\/strong>, che tende ad\u00a0<strong>unificare il mondo, sia i paesi coloniali che i paesi a economia capitalistica<\/strong>, sotto una comune norma di sfruttamento, adattata alle pi\u00f9 diverse circostanze.<\/p>\n<p>Ne consegue che, in ogni singolo paese,\u00a0<strong>politica internazionale<\/strong>\u00a0(e cio\u00e8 vincoli di subordinazione verso l\u2019America e di inserimento nel \u201cgrande spazio\u201d dello sfruttamento americano),\u00a0<strong>politica economico-sociale<\/strong>\u00a0(tendente a favorire i gruppi monopolistici pi\u00f9 forti e quindi, in via normale, quelli di portata internazionale, garantendone i profitti a scapito del tenore di vita dei lavoratori e dei ceti medi e a scapito dell\u2019indipendenza delle piccole, medie e talvolta anche relativamente grandi imprese),<strong>\u00a0e politica interna<\/strong>\u00a0(tendente ad escludere le classi lavoratrici da ogni reale influenza sul potere e successivamente ad eliminare ogni serio controllo parlamentare e di opinione pubblica, asservendo i sindacati, la stampa, ecc.) sono in realt\u00e0\u00a0<strong>tre aspetti di un\u2019unica politica<\/strong>, che non possono essere considerati e combattuti separatamente.<\/p>\n<p>Quali siano queste\u00a0trasformazioni di struttura abbiamo gi\u00e0 pi\u00f9 volte indicato: esse vanno dal superamento dell\u2019economia di concorrenza alla\u00a0<strong>conseguente distruzione della produzione indipendente<\/strong>, cio\u00e8 non legata a gruppi (<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2016\/06\/pmi-ari-sveglia-il-libro-delle-profezie.html\">v. p.14<\/a>), sia essa\u00a0<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2015\/01\/pmi-sveglia-non-e-uno-stato-vampiro-e.html\"><strong>piccola, media o relativamente grande<\/strong><\/a>, dall\u2019abbandono di certi tipi di produzione industriale alla trasformazione delle culture agrarie in relazione alle direttive dell\u2019imperialismo americano e alle sue esigenze di<strong>sfruttamento di un solo grande mercato europeo<\/strong>, dalla cartellizzazione e cosiddetta \u201crazionalizzazione\u201d dell\u2019industria, alla modificazione delle abituali correnti di traffico, dall\u2019<strong>abbandono di difese doganali alla rinuncia a sovranit\u00e0 nazionali<\/strong>, dalla subordinazione dei poteri pubblici alle direttive dei monopoli fino alla\u00a0<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/09\/riforma-della-giustizia-e.html\"><strong>creazione di un sistema di sicurezza del grande capitale capace di garantirgli la tranquillit\u00e0 del profitto e di socializzarne le perdite<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Tutto questo processo \u00e8\u00a0<strong>evidentemente<\/strong>\u00a0destinato ad\u00a0<strong>accrescere la disoccupazione<\/strong>\u00a0operaia, ad aumentare il livello di sfruttamento delle masse contadine, e, in misura forse ancora maggiore, a\u00a0<strong>sgretolare e pauperizzare i ceti medi<\/strong>, a soffocare ogni libert\u00e0 di pensiero e ad\u00a0<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/12\/corollari-del-test-di-orwell-gli.html\"><strong>avvilire intellettuali e tecnici al rango di servi dell\u2019imperialismo<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Non importa se i nostri avversari\u00a0<strong>si riempiono la bocca di formule altisonanti di democrazia<\/strong>: la loro politica, pi\u00f9 ancora di quella di Hitler, \u00e8 la minaccia pi\u00f9 grave che abbia fino ad oggi pesato sulle possibilit\u00e0 di sviluppo democratico dell\u2019uomo moderno.<br \/>\n\u00c8 chiaro perci\u00f2 che la politica della classe operaia deve essere\u00a0<strong>una politica capace di interessare non soltanto gli operai stessi, ma altres\u00ec tutti quei ceti &#8211; e sono l\u2019immensa maggioranza della popolazione &#8211; che la politica dell\u2019imperialismo distrugge od opprime sia economicamente sia spiritualmente<\/strong>\u00a0(<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/05\/lantisovrano-ha-paura-della-sovranita.html\">sempre qui, p.4<\/a>\u00a0e peraltro nel solco di una precedente visione di Gramsci e\u00a0<a href=\"http:\/\/latradizionelibertaria.over-blog.it\/article-profili-libertari-introduzione-a-rosa-luxemburg-una-vita-per-il-socialismo-milano-feltrinelli-1-98619772.html\">Rosa Luxemburg<\/a>) e coi quali noi dobbiamo ricercare i mezzi e le vie per creare un nuovo equilibrio di forze sociali che rovesci quello oggi in via di consolidamento.<\/p>\n<p>Dev\u2019essere chiaro per tutti che le forze, che oggi si sono insediate al governo del nostro paese,<strong>non hanno alcuna possibilit\u00e0 di tornare indietro dalla strada su cui si sono avviate<\/strong>\u00a0(qui,<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2015\/01\/la-ripresa-fantasma-e-la-linea-del.html\">pp. 7-8<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2015\/11\/la-costituzione-nella-palude-e-il.html\">qui<\/a>) e che \u00e8 la strada del domino totalitario dello stato per conto dei grossi interessi capitalistici; e che perci\u00f2\u00a0<strong>la sola possibilit\u00e0 offerta a chi non vuole soggiacere<\/strong>\u00a0a questa nuova edizione del regime fascista che si profila, \u00e8 di opporvisi con tutte le proprie energie, non per tornare indietro o per stare fermi, ma per<strong>\u00a0allearsi con tutte le forze decise a creare un nuovo equilibrio che segni un passo avanti sulla strada della democrazia e del progresso<\/strong>.&#8221;<br \/>\nCiclo totalitario (3), \u00abQuarto Stato\u00bb, 1-31 lug.-15 ago. 1949, n. 13\/14\/15, pp. 3-6.<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li>Per inquadrare il senso profondo della consapevolezza &#8220;bassiana&#8221; &#8211; proprio in quanto ormai completamente, e tragicamente, avulsa da qualsiasi discorso svolto &#8220;a sinistra&#8221;-\u00a0<strong>facciamo un passo indietro nella storia del &#8216;900<\/strong>.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Rammentiamo perci\u00f2 questa sintesi di\u00a0<strong>Trotskij<\/strong>\u00a0riportata da\u00a0<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.com\/2017\/10\/bruening-zio-adolfo-non-keynesiano-e-il.html?showComment=1507461404927#c8922958208976115924\">un commento di Arturo<\/a>\u00a0(il cui nick diviene misteriosamente criptato&#8230;). Il commento riguarda il destino europeo, e pi\u00f9 di tutti italiano, nella\u00a0<strong>dialettica, ancora attuale, tra egemonia tedesca<\/strong>\u00a0(endogena)\u00a0<strong>e egemonia degli Stati Uniti<\/strong>\u00a0(quasi-esogena), focalizzando sulla natura della seconda:<\/p>\n<p>&#8220;Alla fine la differenza \u00e8 fra\u00a0<strong>un\u2019egemonia economica,\u00a0<a href=\"http:\/\/www.economiaepolitica.it\/primo-piano\/leuro-dei-nazi-e-il-nostro\/\">unione monetaria inclusa<\/a><\/strong>\u00a0&#8211; (il link \u00e8 all&#8217;articolo di Gattei sull&#8217; &#8220;euro dei Nazi e il nostro&#8221;, del 2014, anno per molti versi &#8220;fatidico&#8221;, il cui quadro ricostruttivo andrebbe, per la verit\u00e0,\u00a0<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/04\/per-un-pugno-di-euro-parma-evon.html\">integrato con il &#8220;Rapporto von Ribbentrop&#8221; del 21 marzo 1943<\/a>) -,\u00a0<strong>appoggiata direttamente sulle armi tedesche<\/strong>\u00a0(senza naturalmente sminuire gli aspetti ideologicamente pi\u00f9 aberranti e mostruosi che vi si sono accompagnati sotto il Terzo Reich, da cui per\u00f2 non bisogna neanche farsi abbagliare),\u00a0<strong>oppure sull\u2019imperialismo \u201cpacifista\u201d americano,<\/strong>\u00a0come lo definiva sarcasticamente Trotskij (Le prospettive di una rivoluzione mondiale, 1924):<br \/>\n\u201c<em>Fatto notevole: \u00e8 a scopo d\u2019interesse che l\u2019America ha alimentato la guerra attraverso la sua industria; \u00e8 a scopo di interesse che \u00e8 intervenuta, per schiacciare un temibile concorrente; e, tuttavia, \u00e8 riuscita a mantenere una solida reputazione di pacifismo. \u00c8 uno dei paradossi della storia, paradosso che non ha e non avr\u00e0 niente di divertente per noi.\u00a0<strong>L\u2019imperialismo americano<\/strong>, fondamentalmente brutale, spietato, rapace, grazie alle particolari condizioni dell\u2019America,\u00a0<strong>ha la possibilit\u00e0 di avvolgersi nel mantello del pacifismo<\/strong>\u00a0&#8211; cosa che non possono fare gli avventurieri imperialisti del vecchio mondo. Ci\u00f2 dipende da\u00a0<strong>ragioni geografiche e storiche<\/strong>.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Gli Stati Uniti non hanno avuto bisogno di mantenere un esercito di terra. Perch\u00e9? Perch\u00e9 sono\u00a0<strong>separati dai loro rivali da immensi oceani<\/strong>. [\u2026] Ecco la principale ragione geografica che ha permesso loro di agghindarsi con questa maschera del pacifismo. In realt\u00e0, contrariamente all\u2019Europa e agli altri paesi, l\u2019America,\u00a0<strong>fino ad ora, non aveva esercito. E se ne ha uno, \u00e8 perch\u00e9 vi \u00e8 stata costretta. Chi l\u2019ha costretta? I barbari, il kaiser, gli imperialisti tedeschi.<\/strong><br \/>\nLa seconda ragione della reputazione di pacifismo degli Stati Uniti, bisogna cercarla nella storia. Essi sono intervenuti nell\u2019arena mondiale quando l\u2019intero globo terrestre era gi\u00e0 conquistato, diviso e oppresso.\u00a0<strong>Per questo l\u2019avanzata imperialista degli Stati Uniti si effettua sotto le parole d\u2019ordine: \u00abLibert\u00e0 dei mari\u00bb, \u00abFrontiere aperte\u00bb ecc. ecc<\/strong>. Perci\u00f2, quando l\u2019America \u00e8 costretta a compiere apertamente una canagliata militarista, agli occhi della sua popolazione e, in una certa misura, di tutta l\u2019umanit\u00e0, la responsabilit\u00e0 incombe unicamente sui cittadini ritardati\u00a0[nel senso di ritardatari]\u00a0del resto del mondo.<\/em>\u201d<\/p>\n<p>Finch\u00e9 l\u2019accordo regge\u2026<\/p>\n<p>(Certo per\u00f2 sarebbe simpatico vivere in un mondo un po\u2019 pi\u00f9 civile\u2026)&#8221;.<\/p>\n<ol start=\"4\">\n<li>Non \u00e8 dunque possibile, che il vincolo \u20acsterno, e la sua incarnazione nell&#8217;UE-M, si sgretolino, e consentano alle nazioni democratiche di perseguire gli interessi dei loro popoli, se prima non si verificano le condizioni che sono riassunte in questa, ormai &#8220;antica&#8221;, descrizione:<\/li>\n<\/ol>\n<p>&#8220;Il problema \u00e8 che\u00a0<strong>gli USA, non paiono coscienti di quanto in Europa l&#8217;operazione di distruzione del welfare, sociale e del lavoro, che pure continuano ad auspicare (&#8220;le irrinunciabili riforme strutturali&#8221;), conduca ad un assetto di forze che sono poi incontrollabili\u00a0<\/strong>e, quindi, neppure correggibili con l&#8217;introduzione degli strumenti che essi stessi considerano come appropriati.<\/p>\n<p>Cio\u00e8, in specie,\u00a0<strong>un diverso modello di banca centrale<\/strong>\u00a0capace di coadiuvare le politiche espansive che tutt&#8217;ora mettono al centro di ogni possibile soluzione della crisi da domanda.<\/p>\n<p>Dimenticando, tra l&#8217;altro, la loro stessa propensione all&#8217;intervento pubblico sulla spesa, come attestano i ben diversi andamenti dei deficit pubblici tra bilancio federale e area UEM.<\/p>\n<p>Non hanno capito che,\u00a0<strong>una volta accettato di non contestare il legame tra limitazioni del deficit pubblico e auspicata destrutturazione definitiva del welfare, le riforme strutturali provocano un effetto politico di raffozamento delle tendenze mercantiliste che oggi vorrebbero combattere<\/strong>: si tratta sostanzialmente della sindrome &#8220;dell&#8217;apprendista stregone&#8221;, (opposta a quella del &#8220;questa volta \u00e8 diverso&#8221;).<\/p>\n<p>Una volta\u00a0<strong>evocato il capitalismo sfrenato non si pu\u00f2 poi fermarlo a piacimento<\/strong>: il &#8220;lavoro-merce&#8221; diviene un problema di arretramento oltre gli stessi desiderata dell&#8217;improvvido apprendista.<\/p>\n<p><strong>Riusciranno a fermare tutto questo<\/strong>, se veramente sono interessati a questo tipo di &#8220;recupero&#8221; delle potenzialit\u00e0 dei mercati UEM?<\/p>\n<p>&#8230;<strong>Per farlo devono comprendere\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lantidiplomatico.it\/dettnews.php?idx=83&amp;pg=6591\">le ragioni profonde della loro stessa crisi sistemica<\/a><\/strong>: il neo-liberismo, non \u00e8 buono se legato alle &#8220;nuove&#8221; politiche monetarie e all&#8217;<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2015\/10\/luroboro-neo-liberista-il-salario.html\">occupazione precarizzata,\u00a0<em>apparente<\/em>, nel settore dei servizi a basso valore aggiunto<\/a>, mentre diviene &#8220;cattivo&#8221; se trasposto in Europa in forma di ordoliberismo a matrice mercantilista tedesca.<\/p>\n<p><strong>Il liberoscambismo \u00e8 un blocco unico di tendenze politiche che in Europa poteva affermarsi solo nella forma attuale<\/strong>: diversamente non sarebbe stato possibile fronteggiare, avversandola in modo vincente, decenni di applicazione delle Costituzioni democratiche.\u00a0\u00a0Non si pu\u00f2 volere la botte piena e la moglie ubriaca.<\/p>\n<p>Ma\u00a0<strong>non \u00e8 possibile<\/strong>\u00a0ritenere che un\u00a0<strong>ripensamento\u00a0<\/strong>di questo genere avvenga, da parte loro, in tempi accettabilmente brevi e\u00a0<strong>senza traumi al loro stesso interno<\/strong>.<\/p>\n<p>Per questo, anche alla luce delle attuali &#8220;voci&#8221; critiche verso l&#8217;ordoliberismo instaurato in UEM, ma virato irresistibilmente verso il mercantilismo (autodistruttivo),<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2013\/04\/1.html\">\u00a0mi sento ancora di pi\u00f9 di affermare<\/a>:<\/p>\n<p>&#8220;<em>Sto cominciando a maturare la convinzione che, in assenza di stalinismo alle porte, \u00e8 impossibile replicare la stagione keynesiana-costituzionale post 1943.<br \/>\n<strong>Al massimo si potr\u00e0 recuperare la flessibilit\u00e0 del cambio e una certa limitata cooperazione delle BC<\/strong>\u00a0(sempre nei limiti dell&#8217;interesse bancario nazionale).<br \/>\nE sarebbe gi\u00e0 tanto.<br \/>\nLa democrazia redistributiva pluriclasse probabilmente \u00e8 gi\u00e0 morta, nel momento in cui \u00e8 caduto il muro di Berlino (o gi\u00f9 di l\u00ec): senza una forza contraria e simmetricamente minacciosa i capitalisti si riprendono tutto il maltolto (secondo loro). E siccome il capitalismo si sviluppa per oligopoli sempre pi\u00f9 grandi e transnazionali, non vedo come si possa trovare una forza capace di neutralizzare il loro dominio, in presenza delle loro strategie di manipolazione dell&#8217;informazione<\/em>&#8230;(segue)&#8221;<\/p>\n<p>Solo entro la consapevolezza di questo quadro pu\u00f2 collocarsi un&#8217;azione utile, per l&#8217;interesse democratico nazionale, da parte di qualsiasi forza politica.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/10\/lunica-possibilita-la-profezia-di-basso.html\">http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/10\/lunica-possibilita-la-profezia-di-basso.html<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LUCIANO BARRA CARACCIOLO &#8220;Ma la federazione europea era di l\u00e0 da venire e bisognava andare un passo alla volta, prima battersi per la democrazia, dalla quale sarebbe stato favorito lo sviluppo federale, non questa da quello. La democrazia deve essere una \u201cprecondizione\u201d. 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