{"id":35246,"date":"2017-10-12T10:15:12","date_gmt":"2017-10-12T08:15:12","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35246"},"modified":"2017-10-12T10:15:12","modified_gmt":"2017-10-12T08:15:12","slug":"i-sogni-di-europa-unita-richiederebbero-le-relative-azioni-per-realizzarli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35246","title":{"rendered":"I sogni di \u201cEuropa unita\u201d richiederebbero le relative azioni per realizzarli"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>di <strong>VOCI DALL&#8217;ESTERO (Malachia Paperoga)<\/strong><\/p>\n<p><em>Quando un politico tedesco fa una richiesta a un paese come la Cina a\u00a0nome dell\u2019Europa, normalmente ha secondi fini pro-Germania e pro-suo partito. Lo sa bene Cui Hongjian e lo scrive sul <a href=\"http:\/\/www.globaltimes.cn\/content\/1065128.shtml#.WbWtp1yQbWk.twitter\">Global Times<\/a>, evidenziando come siano ridicoli i tentativi di equiparare l\u2019unit\u00e0 di uno Stato sovrano a quella di una struttura sovranazionale frammentata e con tendenze alla disgregazione quale \u00e8 \u00a0l\u2019UE. Come spesso accade, i politici tedeschi pretendono di avere il predominio nella UE senza assumersene le relative responsabilit\u00e0, anzi tentando di scaricare il fallimento dell\u2019integrazione europea su un \u201cnemico esterno\u201d, in questo caso la Cina. Del resto, non si ricordano precedenti in cui un\u2019unione europea a guida tedesca sia finita particolarmente bene.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Di Cui Hongjian, 6 settembre 2017<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Recentemente, in una riunione settimanale di gabinetto in Francia, il ministro degli esteri tedesco Sigmar Gabriel ha descritto la Cina come una delle cause della declinante influenza dell\u2019Europa e della crescente tendenza alla divisione all\u2019interno dell\u2019UE. Non \u00e8 raro che i politici in Europa diano la colpa delle contraddizioni interne europee a fattori esterni (\u201c<em>Ma oggi c\u2019\u00e8 la Ciiiiiina!\u201d NdVdE<\/em>). Tuttavia, Gabriel ha affermato che Pechino \u201cdovrebbe adottare una politica di \u2018Europa unita\u2019 e non tentare di dividerci,\u201d e ha inspiegabilmente paragonato questa politica alla politica di \u201cCina unita\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel dilemma attuale dell\u2019Europa, \u00e8 comprensibile che la Germania, che vuole difendere la sua posizione di predominio all\u2019interno dell\u2019UE, non lesini sforzi nell\u2019appellarsi all\u2019unit\u00e0 europea. Dopo tutto, una UE divisa significherebbe che gli enormi dividendi economici e l\u2019influenza politica di cui gode la Germania al centro dell\u2019Europa avrebbero probabilmente fine. Una volta che la divisione europea del lavoro, con la Germania nella parte superiore della catena del valore, dovesse crollare, \u00e8 difficile immaginare dove finirebbe l\u2019economia tedesca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Perci\u00f2 la Germania considera il mercato unico europeo e la sua catena del valore un territorio a suo uso esclusivo, e vigila ossessivamente sullo sviluppo della cooperazione con i paesi extraeuropei. \u00c8 particolarmente preoccupata per la cooperazione tra la Cina e i 16 paesi dell\u2019Europa centrale e orientale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gabriel ha chiesto alla Cina di prendere posizione per un\u2019 \u201cEuropa unita\u201d. Ma un\u2019Europa unita \u00e8 fattibile geograficamente, non in termini di politica ed economia. Gi\u00e0 \u00e8 discutibile che l\u2019UE con i suoi 27 Stati membri possa rappresentare l\u2019Europa, che ha ora quasi 50 tra paesi e regioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma seguiamo pure la logica di Gabriel nell\u2019equiparare l\u2019UE all\u2019Europa. La Cina dovrebbe forse essere ritenuta responsabile della <a href=\"http:\/\/www.globaltimes.cn\/content\/990443.shtml\">Brexit<\/a> e delle tendenze disgregatrici all\u2019interno dell\u2019UE? La ragione principale dietro queste crescenti contraddizioni fra paesi dell\u2019UE \u00e8 che la Germania ha tentato di tenere la linea \u201cuna stessa politica per tutti\u201d in seguito alla crisi del debito europeo, attuando con la forza politiche deflazionistiche che hanno provocato voci di malcontento nei paesi debitori e un allargamento del divario tra il Nord e il Sud Europa. Inoltre applicando unilateralmente una politica di \u201cporte aperte\u201d, spingendo per far approvare il sistema pro-quota \u00a0nell\u2019assegnazione degli immigrati in tutta l\u2019UE.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Che si voglia la costruzione di un\u2019Unione Europea forte o perseguire una \u201cEuropa unica\u201d, questo deve essere fatto dagli europei per conto proprio. \u00c8 responsabilit\u00e0 della Germania, dal momento che cerca attivamente di mantenere il dominio sull\u2019UE. Se la Germania elude le proprie responsabilit\u00e0 e si dibatte tra innumerevoli contraddizioni, non potr\u00e0 candidersi alla leadership dell\u2019Unione Europea, figuriamoci poi guidare l\u2019Europa nella sua interezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 irragionevole il paragone di Gabriel di una politica di \u201cEuropa unica\u201d con una politica di \u201cCina unica\u201d. L\u2019unit\u00e0 della Cina \u00e8 basata su fatti storici e sul consenso politico e riconosciuta dalle organizzazioni internazionali e dai trattati, mentre la politica di \u201cEuropa unica\u201d \u00e8 solo un concetto ambiguo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da partner responsabile, la Cina ha sempre rispettato e appoggiato l\u2019integrazione europea e ha sottolineato la coerenza dello sviluppo delle relazioni con l\u2019UE e i suoi Stati membri, cosa che si riflette nelle sue azioni. La profondit\u00e0 e l\u2019ampiezza dei successi della cooperazione della Cina con l\u2019Unione europea \u00e8 la migliore prova del suo sostegno all\u2019\u201dEuropa unica\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le parole di Gabriel a proposito della Cina sono solo congetture e riflessioni e non si basano sui fatti. Riflettono l\u2019ansia di alcuni europei e di alcune \u00e9lite politiche e i loro tentativi di trasferire le contraddizioni che emergono nei problemi interni ed esterni dell\u2019Europa. Considerando specialmente le elezioni tedesche incombenti e le prospettive desolanti (<em>poi puntualmente confermate NdVdE<\/em>) del partito socialdemocratico di Gabriel, potrebbe esserci un movente politico pi\u00f9 complicato dietro le sue parole.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tuttavia, visti i drammatici cambiamenti nell\u2019attuale situazione internazionale, le relazioni interne all\u2019UE e interne tedesche sono ad un punto critico: non avanzare significa tornare indietro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pertanto, le tre parti interessate dovrebbero apprezzare le loro attuali conquiste ed esperienze e fare maggiori sforzi per promuovere relazioni migliori.<\/p>\n<p><em>L\u2019autore \u00e8 direttore del Dipartimento degli Studi Europei, dell\u2019Istituto cinese di studi internazionali. <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/10\/11\/i-sogni-di-europa-unita-richiederebbero-le-relative-azioni-per-realizzarli\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>http:\/\/vocidallestero.it\/2017\/10\/11\/i-sogni-di-europa-unita-richiederebbero-le-relative-azioni-per-realizzarli\/<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; di VOCI DALL&#8217;ESTERO (Malachia Paperoga) Quando un politico tedesco fa una richiesta a un paese come la Cina a\u00a0nome dell\u2019Europa, normalmente ha secondi fini pro-Germania e pro-suo partito. 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