{"id":35248,"date":"2017-10-12T10:22:39","date_gmt":"2017-10-12T08:22:39","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35248"},"modified":"2017-10-12T10:22:39","modified_gmt":"2017-10-12T08:22:39","slug":"barcellona-invasa-dai-fascisti-oggi-e-il-giorno-piu-lungo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35248","title":{"rendered":"Barcellona invasa dai fascisti. Oggi \u00e8 il giorno pi\u00f9 lungo"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>CONTROPIANO (Marco Santopadre)<\/strong><\/p>\n<p>Domenica due-trecentomila nazionalisti spagnoli hanno invaso Barcellona al grido di \u201cPuigdemont in galera\u201d. Tanti i saluti romani, gli slogan fascisti, le bandiere franchiste accanto a quelle dell\u2019Unione Europea. L\u2019estrema destra ha avuto in appalto l\u2019organizzazione e la prima linea di una manifestazione \u201cin difesa della Costituzione e della legalit\u00e0\u201d che era stata promossa dal Partito Popolare e da Ciudadanos e che ha visto l\u2019adesione anche del Partito Socialista. A rappresentare nell\u2019intervento finale il \u201ccostituzionalismo postfranchista\u201d che innerva il nazionalismo spagnolo sono stati chiamati il \u201cliberale\u201d Vargas Llosa e il \u201csocialista\u201d Borrell. Nelle strade limitrofe i fascisti minacciavano e aggredivano giornalisti, attivisti di sinistra e semplici passanti.<\/p>\n<p>I TG spagnoli hanno dettato la linea ai media italiani: era la \u2018maggioranza silenziosa\u2019 dei catalani che non vogliono l\u2019indipendenza finalmente uscita allo scoperto. A guardar bene non si trattava di una maggioranza, visti i numeri esigui e i 50 mila manifestanti arrivati dalla Spagna con i pullman e i treni messi a disposizione gratuitamente dai partiti di destra. E neanche silenziosa, visti i canti e gli slogan improntati al pi\u00f9 becero sciovinismo nazionalista.<\/p>\n<p>Ieri, poi, il volto dell\u2019estrema destra mobilitata a Valencia per attaccare le manifestazioni indette dalle organizzazioni della sinistra catalanista e dagli indipendentisti anticapitalisti della Cup (che rivendicano il Pais Valenci\u00e0, parte dell\u2019area linguistica e culturale catalana, come parte integrante dei Paesi Catalani) \u00e8 stato anche meno rispettabile. Non sono mancate le aggressioni nei confronti dei manifestanti inermi da parte di coloro che il giorno prima erano in trasferta a Barcellona, grazie anche alla complicit\u00e0 di una polizia spagnola sempre pi\u00f9 politicizzata e schierata.<\/p>\n<div class=\"videoWrapper\"><div class=\"video-container\"><span class=\"embed-youtube\" style=\"text-align:center; display: block;\"><iframe loading=\"lazy\" class=\"youtube-player\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/TJt4rFThTQY?version=3&#038;rel=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;fs=1&#038;hl=it-IT&#038;autohide=2&#038;wmode=transparent\" allowfullscreen=\"true\" style=\"border:0;\" sandbox=\"allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-presentation allow-popups-to-escape-sandbox\"><\/iframe><\/span><\/div><\/div>\n<p>Per ingrossare la manifestazione unionista, come ci racconta <a href=\"http:\/\/www.eldiario.es\/catalunya\/burguesia-abandono-Barcelona-Alta-constituirse_0_695381118.html\">un interessante reportage<\/a> del quotidiano progressista spagnolo ElDiario, si sono mobilitati i quartieri alti e la media e alta borghesia di Barcellona, quelli dove anche alle ultime elezioni i partiti nazionalisti della destra spagnola, PP e Ciudadanos, hanno ottenuto la maggioranza assoluta mentre nei quartieri popolari vincevano il fronte indipendentista o i federalisti di centrosinistra di Barcelona en Com\u00f9.<\/p>\n<p>Si tratta della stessa borghesia catalana che minaccia apertamente il governo catalano spostando il domicilio sociale delle imprese a Madrid e dichiara che, se Puigdemont proclamer\u00e0 la Repubblica e quindi l\u2019indipendenza, le conseguenze economiche per il nuovo stato \u2013 che comunque l\u2019Ue non riconoscerebbe \u2013 sarebbero disastrose. Di fatto la maggior parte delle imprese catalane \u00e8 pronta a trasferirsi in Spagna nel caso di un\u2019accelerazione indipendentista. Negli ultimi giorni le assicurazioni VidaCaixa, dopo le banche Sabadell e Caixa e la holding industriale di quest\u2019ultima, Criteria, hanno cambiato il loro domicilio fiscale spostandolo a Madrid. La stessa decisione adottata dal Cda di Abertis, del gruppo Cervezas San Miguel, del gruppo Planeta, dell\u2019immobiliare Colonial e del gruppo Idilia Foods, proprietario di marche del settore alimentare come Cola Cao (il Nesquik spagnolo), Nocilla (l\u2019equivalente iberico della Nutella) ecc. Come se non bastasse, la multinazionale automobilistica tedesca Volkswagen ha deciso di spostare i suoi uffici dal Prat de Llobregat (Barcellona) a Madrid, mentre secondo alcune voci anche la Seat potrebbe abbandonare la Catalogna \u201cin cerca di stabilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Le associazioni imprenditoriali non vogliono sentire ragioni, e dopo aver cercato, invano, di impedire il referendum del 1 ottobre ora sono scese pesantemente in campo per evitare che Puigdemont proclami una qualche forma di indipendenza, qualunque sia la forma scelta dal President della Generalitat per dare seguito ai risultati della consultazione popolare e a quanto stabilito dalla Legge di Transitoriet\u00e0 approvata dalla maggioranza dell\u2019assemblea catalana nelle scorse settimane.<\/p>\n<p>Al grido di \u201cFoment diu prou\u201d \u2013 Foment dice basta \u2013 gli imprenditori riuniti nell\u2019associazione \u2018Foment del Treball\u2019 hanno avvertito il Govern del rischio di insolvenza economica per la Catalogna se le autorit\u00e0 locali \u201ccontinueranno sul cammino incerto intrapreso\u201d. In un comunicato diffuso ieri dopo una riunione straordinaria della sua giunta di direzione la CONFINDUSTRIA catalana chiede \u201cil rispetto della legalit\u00e0\u201d, della Costituzione e dello Statuto di Autonomia. Gli imprenditori denunciano il crollo dei nuovi investimenti e delle prenotazioni nel settore turistico che sarebbero calate nelle ultime settimane del 50%. Ieri, intanto, il capo del governo catalano aveva incontrato Juan Jos\u00e8 Brugera, il presidente del Cercle d\u2019Economia, il pi\u00f9 rappresentativo circolo degli imprenditori attivi in Catalogna. Brugera ha esplicitamente avvertito Puigdemont che una dichiarazione unilaterale di indipendenza sarebbe una \u201cbomba lanciata sull\u2019economia catalana\u201d, generando una massiccia fuga delle imprese e una punizione da parte del mercato finanziario e borsistico internazionale. Il capo degli imprenditori ha anche denunciato che negli ultimi giorni <a href=\"http:\/\/contropiano.org\/news\/internazionale-news\/2017\/10\/08\/puigdemont-tsipras-bivio-096439\">molti cittadini hanno ritirato i loro soldi dalle banche catalane<\/a>, generando allarme e caos in un settore gi\u00e0 alle prese con molti problemi.<\/p>\n<p>Le pressioni su Puigdemont e sul suo vice, Junqueras, sono fortissime, sia sul fronte interno che su quello spagnolo. Oggi alle 18 il President parler\u00e0 all\u2019assemblea catalana e l\u2019attesa su quanto dir\u00e0 \u00e8 enorme. Secondo molti analisti potrebbe dichiarare una \u2018indipendenza differita e graduale\u2019, dando inizio ad un iter incerto e in contraddizione con gli impegni assunti. Il tentativo \u00e8 quello di tenersi aperta una via del dialogo in cui per\u00f2 la controparte \u2013 lo Stato Spagnolo, le sue istituzioni \u2013 non sembra avere alcuna volont\u00e0 di negoziato mentre dall\u2019Unione Europea non arriva alcun segnale a parte le dichiarazioni contro l\u2019indipendenza dei vari commissari europei e dei leader di Francia, Germania e Italia.<\/p>\n<p>Mentre la \u201cDiputaci\u00f3n de la Grandeza de Espa\u00f1a\u201d, \u2018associazione\u2019 che riunisce circa 400 nobili spagnoli, manifesta la propria completa lealt\u00e0 al Re Filippo VI scagliandosi contro la rottura del reame, la sindaca di Barcellona, a capo di una amministrazione di centrosinistra, conferma la sua posizione formalmente equidistante tra gli schieramenti unionista e indipendentista. Dopo aver annunciato il suo voto in bianco al referendum del 1 ottobre \u2013 molti suoi elettori, militanti e dirigenti del suo schieramento hanno invece votato Si \u2013 Ada Colau ha di nuovo invitato Carles Puigdemont a rinunciare all\u2019indipendenza \u201cper non mettere in pericolo n\u00e9 la coesione sociale n\u00e9 le istituzioni catalane\u201d. La leader di Barcelona en Com\u00f9 ha di nuovo fatto appello al dialogo offrendosi come mediatrice col governo centrale, anche se Rajoy ha gi\u00e0 detto chiaro e tondo che non ci sar\u00e0 alcuna mediazione e che tantomeno intende avvalersi della sindaca di Barcellona.<\/p>\n<p>Per chiedere che il President mantenga le promesse resistendo alle minacce di Madrid e al ricatto della borghesia catalana oggi la Cup (sinistra anticapitalista) e i Comitati per la Difesa dei Referendum attivi capillarmente in tutti i quartieri scenderanno in piazza intorno al Parlament all\u2019insegna dello slogan \u201cIndipendenza adesso, nessuna dilazione\u201d. Prima delle 18 \u00e8 previsto l\u2019inizio del concentramento, \u201cma se ci sar\u00e0 bisogno di circondare il Parlament per difenderlo lo faremo\u201d dichiara ai giornali catalani un attivista del Cdr del centro storico di Barcellona. In campo anche alcuni \u201cComitati di difesa dei quartieri e delle libert\u00e0\u201d, pi\u00f9 trasversali rispetto ai Cdr e animati da attivisti non solo della sinistra indipendentista ma anche del movimento libertario e in certi casi anche dei Comuns (il partito di Ada Colau).<\/p>\n<p>Anche Omnium Cultural e la pi\u00f9 radicale Assemblea Nazionale Catalana, le due grandi associazioni trasversali indipendentiste, hanno chiamato il popolo catalano a scendere in piazza oggi pomeriggio per difendere i risultati del referendum, anche se il leader dell\u2019Anc, Jordi S\u00e0nchez, ha affermato che una dichiarazione d\u2019indipendenza posticipata e graduale potrebbe essere un buon compromesso e dare il tempo al Govern di aprire un negoziato con la controparte.<\/p>\n<p>Il Primo Ministro Rajoy \u2013 che interverr\u00e0 alle Cortes spagnole domani alle 16 \u2013 e molti dei suoi collaboratori hanno chiarito che la risposta della Stato ad una eventuale dichiarazione di indipendenza sarebbe immediata e proporzionale. Si va dalla possibile applicazione dell\u2019articolo 155 della Costituzione, che permette allo stato di sospendere l\u2019autogoverno delle comunit\u00e0 autonome ribelli, al pi\u00f9 drastico 116, che prevede anche l\u2019intervento dell\u2019esercito e l\u2019imposizione dello stato d\u2019emergenza o d\u2019assedio. Il leader del partito di destra Ciudadanos, Albert Rivera, cos\u00ec come le correnti pi\u00f9 reazionarie interne ed esterne al PP, invocano platealmente la mano dura accusando Rajoy di inanit\u00e0 e incapacit\u00e0.<\/p>\n<p>Se oggi il Parlament dichiarasse l\u2019indipendenza, vari leader del governo, dei partiti e delle associazioni catalane potrebbero essere immediatamente arrestati dalle forze di sicurezza spagnole che hanno letteralmente invaso la Catalogna nelle ultime settimane. E negli ambienti giudiziari si \u00e8 diffusa la voce che Puigdemont, sulla cui testa pende gi\u00e0 un\u2019inchiesta per il reato di sedizione (15 anni di carcere), potrebbe essere accusato addirittura di \u2018ribellione\u2019, un reato ancora pi\u00f9 grave. Secondo l\u2019articolo 473 del Codice Penale spagnolo le persone che promuovano o sostengano la ribellione contro lo stato e il suo ordinamento devono essere condannate a una pena tra i 15 e i 25 anni di carcere e inabilitazione.<\/p>\n<p>Ma il carcere in certi ambienti sembra insufficiente come punizione. Ieri il vicesegretario del Partito Popolare, Pablo Casado, rispondendo alle domande di alcuni giornalisti ha evocato per Puigdemont un destino simile a quello del suo predecessore Lluis Companys. \u201cAbbiamo visto che lo scorso 6 ottobre \u00e8 trascorso senza n\u00e9 gloria n\u00e9 pena l\u201983esimo anniversario della dichiarazione di indipendenza da parte di Companys. Credo che la storia non debba ripetersi, speriamo che domani non si dichiari nulla. Perch\u00e9 colui che la proclamerebbe (l\u2019indipendenza) potrebbe finire come colui che la dichiar\u00f2 83 anni fa\u201d.<\/p>\n<p>Nel 1934 il leader di Esquerra Republicana dichiar\u00f2 la formazione di uno Stato Catalano nell\u2019ambito della confederazione spagnola ma dopo poche ore fu arrestato e rinchiuso in carcere dalle autorit\u00e0 della Repubblica Spagnola. Nel governo statale erano da poco entrati gli esponenti del partito cattolico e conservatore Ceda (Confederazione Spagnola delle Destre Autonome) segnando un immediato stop alle riforme economiche e civili invise alle oligarchie e alla Chiesa. La svolta a destra del governo della Repubblica Spagnola caus\u00f2 una insurrezione popolare anche nel Paese Basco e nelle Asturie. In questa combattiva regione del nord dello Stato Spagnolo le truppe di Madrid agli ordini di Francisco Franco stroncarono la rivolta operaia nel sangue per conto della Repubblica. Una vera e propria prova generale del colpo di stato fascista del 1936, guidato dallo stesso Franco.<br \/>\nLiberato dopo un anno e mezzo di carcere, Lluis Companys torn\u00f2 a guidare la Generalitat durante la guerra civile; la Catalogna fu l\u2019ultimo territorio iberico ad essere occupato dalle truppe franchiste. Companys venne nuovamente arrestato, lungamente torturato e poi fucilato dal regime fascista spagnolo nel 1940, grazie anche alla collaborazione dei nazisti tedeschi.<\/p>\n<p>E\u2019 questo l\u2019epilogo che hanno in mente i dirigenti del governo spagnolo sostenuto dall\u2019Unione Europea e dalla Nato?<\/p>\n<p><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/contropiano.org\/news\/internazionale-news\/2017\/10\/10\/barcellona-fascisti-giorno-096529\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>http:\/\/contropiano.org\/news\/internazionale-news\/2017\/10\/10\/barcellona-fascisti-giorno-096529<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di CONTROPIANO (Marco Santopadre) Domenica due-trecentomila nazionalisti spagnoli hanno invaso Barcellona al grido di \u201cPuigdemont in galera\u201d. Tanti i saluti romani, gli slogan fascisti, le bandiere franchiste accanto a quelle dell\u2019Unione Europea. L\u2019estrema destra ha avuto in appalto l\u2019organizzazione e la prima linea di una manifestazione \u201cin difesa della Costituzione e della legalit\u00e0\u201d che era stata promossa dal Partito Popolare e da Ciudadanos e che ha visto l\u2019adesione anche del Partito Socialista. A rappresentare nell\u2019intervento&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":79,"featured_media":18570,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/contropiano.png","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-9aw","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35248"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/79"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35248"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35248\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35249,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35248\/revisions\/35249"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/18570"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35248"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35248"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35248"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}