{"id":35250,"date":"2017-10-12T10:34:24","date_gmt":"2017-10-12T08:34:24","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35250"},"modified":"2017-10-12T10:34:24","modified_gmt":"2017-10-12T08:34:24","slug":"quo-vadis-europa-scenari-della-crisi-globalista-euroborica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35250","title":{"rendered":"Quo vadis \u20acuropa? Scenari della crisi globalista euroborica"},"content":{"rendered":"<div>di <strong>LUCIANO BARRA CARACCIOLO<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div>1. Provo a fare un post &#8220;di scenario&#8221; ed utilizzo l&#8217;ultimo Bollettino <a href=\"http:\/\/www.larouchepub.com\/\">EIR<\/a> versione italiana.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Questi bollettini, che gentilmente mi sono inviati ogni settimana, hanno un duplice pregio:<\/div>\n<div>a) anzitutto, sono <b>un punto di vista <\/b><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Lyndon_LaRouche\"><b>statunitense<\/b> (e di lungo corso<\/a>). Certo, sono solo &#8220;uno&#8221; dei possibili punti di vista di provenienza USA, ma il solo fatto che ancora esistano, \u00e8 un valore indicativo in s\u00e8;<\/div>\n<div>b) sono comunque volti a fornire una visione di <b>scenario mondiale<\/b> e, a prescindere dalla condivisibilit\u00e0 delle spiegazioni causali prescelte e dalle priorit\u00e0 che appaiono suggerire, si fondano su una buona capacit\u00e0 di dare notizie su <b>fatti e dati che, altrimenti, il sistema mediatico <i>mainstream<\/i> priverebbe di ogni risalto<\/b> (privando quindi le opinioni pubbliche occidentali di ogni chance di comprendere cosa <i>realmente <\/i>stia accadendo nel mondo).<\/div>\n<div><\/div>\n<div>2. Fatta questa dovuta premessa, proviamo a mettere insieme alcune notizie e analisi contenute nei due ultimi bollettini (n.40 e 41), esponendoli <b>secondo la priorit\u00e0 che risulta oggettivamente attribuita dal sistema mediatico <i>mainstream<\/i><\/b>, in modo da realizzare un (ormai inconsueto) contraddittorio tra visioni diverse comunque legittimamente formulate. Le varie tematiche selezionate saranno integrate da alcuni links da me apportati secondo l&#8217;usanza di ricerca documentata che caratterizza questo blog.<\/div>\n<div>La stretta connessione, ovvero &#8220;interdipendenza&#8221; tra le varie tematiche, inoltre, corrisponde ad <b>un&#8217;evidenza che dovrebbe essere chiara<\/b> a chi frequenta questo blog (v. in particolare <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/10\/lunica-possibilita-la-profezia-di-basso.html\">qui p.4<\/a> per una sintesi sostanziale). Se non lo fosse, sarebbe&#8230;preoccupante.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>3. Cominciamo dunque dalla questione Catalogna (pi\u00f9 che mai agli &#8220;onori della cronaca&#8221; <a>in queste&#8230;ore<\/a>)<i>. <\/i>Facciamo precedere l&#8217;analisi da questi dati (i tagli della spesa sociale in Catalogna, operati proprio dai partiti al governo &#8220;autonomo&#8221;, <i>ora indipendentisti<\/i>, sono quasi il doppio della media spagnola):<\/div>\n<div><\/div>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"media-image\" src=\"https:\/\/pbs.twimg.com\/media\/DLIS6ppWAAAFzLg.jpg:large\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"413\" \/><i><\/i><\/div>\n<div class=\"ox-338fb0ba86-tit-notizie\"><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/null\" name=\"News4\">Spagna: la secessione deve essere quella dall&#8217;euro<\/a><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ox-338fb0ba86-none\"><b>La crescita del movimento indipendentista catalano \u00e8 in gran parte conseguenza della politica di austerit\u00e0 imposta dall&#8217;Unione Europea e dalla BCE a seguito del crac finanziario del 2008 e dei salvataggi bancari<\/b>. La disoccupazione supera il 20% (per i giovani il 50%) e molti lasciano il Paese in cerca di un lavoro.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ox-338fb0ba86-none\">Secondo la banca centrale spagnola, lo stato ha speso 54,3 miliardi per salvare le banche fallite, di cui solo 3,8 sono stati rimborsati e altri dieci si prevede rientrino nel futuro. Questo significa che i contribuenti hanno versato 40 miliardi per salvare le banche.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ox-338fb0ba86-none\"><b>La Catalogna sta meglio di altre regioni della Spagna, ma la mancanza di una prospettiva e altre considerazioni politiche hanno alimentato lo scontento<\/b> (in tal senso si veda l&#8217;analisi compiuta, significativamente, <a href=\"https:\/\/www.aspeninstitute.it\/aspenia-online\/en\/article\/catalogna-l%E2%80%99ultima-scommessa-del-separatismo\">dall&#8217;Aspen Institute<\/a>: &#8220;<i>Puntare sul tot o res (\u201ctutto o niente\u201d), e prolungare infinitamente il proc\u00e9s sobiranista, presentando l\u2019indipendenza come la panacea di tutti i mali, serve poi al governo catalano per evitare di fare i conti con una societ\u00e0 che \u00e8 stata colpita duramente dalla crisi economica e che ha sofferto le politiche di austerit\u00e0 applicate con zelo non solo dal PP, ma anche dalla formazione di Puigdemont, che governa la regione dal 2010<\/i>.). La soluzione non sta in uno staterello indipendente.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ox-338fb0ba86-none\">Il 2 ottobre, all&#8217;indomani del\u00a0<i>referendum<\/i>\u00a0e della repressione brutale ordinata da Madrid, il Movimento di LaRouche in Spagna ha pubblicato una dichiarazione proponendo un paradigma diverso: &#8220;<i><b>La vera secessione di cui si dovrebbe discutere in Spagna non \u00e8 quella della Catalogna, che bene farebbe per solo i giochi geopolitici della City di Londra e di Wall Street, ma quella della Spagna dal sistema fallito e genocida dell&#8217;Unione Europea e della Troika,<\/b> che \u00e8 l&#8217;espressione europea del fallito sistema monetario le cui misure di austerit\u00e0 hanno lasciato milioni di spagnoli senza futuro. Una Spagna unita deve dichiarare la propria indipendenza, riappropriarsi della sovranit\u00e0 nazionale e unirsi alla Nuova Via della Seta<\/i>&#8220;.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ox-338fb0ba86-none\">C&#8217;\u00e8 un <b>altro aspetto, meno ovvio, del proliferare di istanze separatiste in Europa<\/b>, di cui ha parlato Karel Vereycken, ex portavoce elettorale di Jacques Cheminade, in un&#8217;intervista per\u00a0<i>Sputnik<\/i>\u00a0il 6 ottobre. <b>Per gli irriducibili euristi nella tradizione di Leopold Kohr, un sodale di Winston Churchill, &#8220;<i>i grandi stati nazionali europei devono essere frantumati in piccole entit\u00e0 di 5-8 milioni di abitanti, per far s\u00ec che la popolazione europea accetti un superstato sovrannazionale UE<\/i><\/b>&#8220;, ha spiegato Vereycken. <b>&#8220;Questo vale sia per la Catalogna sia per molte altre regioni, tra cui le Fiandre, la Scozia e la Lombardia&#8221;<\/b>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ox-338fb0ba86-none\">Questi piani esistono da decenni, ma ora <b>diventano pi\u00f9 o meno attuali a seconda delle circostanze<\/b>. Per quanto riguarda la Spagna, non trascuriamo il fatto che il governo ha recentemente espresso l&#8217;intenzione di partecipare alla Belt and Road Initiative cinese, il che potrebbe costituire un\u00a0<i>casus belli<\/i>\u00a0per l&#8217;UE.<\/div>\n<div>3.1. Appare utile capire meglio la figura e il pensiero di Kohr, il cui libro pi\u00f9 noto \u00e8 intitolato &#8220;<a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/Breakdown-Nations-Leopold-Kohr\/dp\/B0000CJP2G\">La rottura (id est: &#8220;scomposizione&#8221;) delle Nazioni<\/a>&#8220;. Propongo una estrema sintesi del <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Leopold_Kohr\">suo pensiero<\/a>, che si muove tutto all&#8217;interno della <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/04\/la-presunzione-assoluta-sul-sovranismo.html\">ventoteniana concezione<\/a> per cui gli Stati, a prescindere dalla distinzione delle loro dimensioni nazionali e territoriali nonch\u00e9 dalle vicende storiche che li caratterizzano, siano guerrafondai e imperialisti (anche se, almeno, lo presupponeva sulla base della <i>eccessiva grandezza<\/i> di tali organizzazioni statali, introducendo un elemento imprecisato e che, muovendo dagli Stati Uniti e dall&#8217;Impero britannico, nei quali si era formato e insediato, e dalla considerazione dell&#8217;Impero asburgico, in cui era nato, risulta fuorviare &#8220;in apice&#8221; la sua intera visione):<\/div>\n<div><\/div>\n<div><i>&#8220;La causa di tutte le forme di miseria sociale \u00e8 una sola: la grandezza \u2026 La grandezza, ovvero sia il raggiungimento di <b>dimensioni eccessive<\/b>, non rappresenta uno dei tanti problemi sociali, ma costituisce il solo ed unico problema dell&#8217;universo \u2026 <\/i><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Il pensiero di Kohr \u00e8 stato una fonte importante di ispirazione per il <b>movimento verde<\/b>, il <b><a title=\"Bioregionalismo\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Bioregionalismo\">bioregionalismo<\/a><\/b> e i movimenti anarchici. Ha inoltre influito sul pensiero di <a title=\"Ernst Friedrich Schumacher\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ernst_Friedrich_Schumacher\">Ernst Friedrich Schumacher<\/a>, che si \u00e8 ispirato a Kohr per il suo libro <i>&#8220;Small Is Beautiful<\/i>&#8220;.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>4. Il &#8220;taglio&#8221; della notizia relativa alla Catalogna, rinvia direttamente al <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/09\/merkel-kohl-e-la-no-governance-la.html\"><b>tema della sostenibilit\u00e0 del paragidma euro-federalista<\/b><\/a> e, in particolare, date le sue indubbie origini, a quella dell&#8217;eurozona (<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/03\/maastricht-era-gia-tutto-previsto-da.html\">v. qui &#8220;premessa-addendum<\/a>), (sarebbe peraltro praticamente impossibile riferirsi solo ad alcuni post su questo tema, dato che tutto il blog lo affronta da anni).<\/div>\n<div>La riserva che non ci si pu\u00f2 esimere dall&#8217;esprimere, su quanto detto nella seconda parte, \u00e8 che qualunque siano l&#8217;origine e le supposte finalit\u00e0 di una banca, <b>l&#8217;elargizione del credito &#8220;interstatale&#8221; non elimina l&#8217;obbligo di restituzione e si fonda sulla concessione di una <i>fiducia<\/i>, da parte del creditore, sempre sottoposta alla &#8220;conformazione&#8221; del debitore a determinate &#8220;condizionalit\u00e0&#8221; <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2016\/05\/draghi-e-la-trappola-per-scimmie-della.html\">(qui, pp. 4-5)<\/a><\/b> che ne limiteranno la libert\u00e0 di agire futura (cio\u00e8 la sovranit\u00e0 e l&#8217;autodeterminazione democratica: <i>non ci sono <u>mai<\/u> pasti gratis<\/i>):<\/div>\n<div class=\"ox-338fb0ba86-tit-notizie\"><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/null\" name=\"News1\">Quo vadis Europa?<\/a><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ox-338fb0ba86-none\">I recenti sviluppi sottolineano le due dinamiche fondamentalmente opposte, che stanno evolvendo nel mondo in questo momento. <b>L&#8217;approccio geopolitico degli ultimi decenni negli Stati Uniti e in Europa<\/b> si sta rivelando fallimentare e sempre pi\u00f9 manifestamente contrario al bene comune (<i><a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2016\/05\/bene-comune-beni-comuni-mercato-e.html\">ahia!<\/a><\/i>).<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ox-338fb0ba86-none\">La rivolta contro questo paradigma \u00e8 risultata evidente nel voto sulla Brexit, nella sconfitta di Hillary Clinton alle elezioni presidenziali americane e nella vittoria del candidato anti-<i>establishment\u00a0<\/i>Donald Trump, seguita dal\u00a0<i>referendum<\/i>\u00a0in Italia, nel quale <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2014\/04\/riforma-del-senato-la-vera-posta-in.html\"><b>vinse il &#8220;No&#8221; ai cambiamenti della Costituzione che avrebbero dato pi\u00f9 poteri all&#8217;Unione Europea<\/b><\/a>. Questa tendenza \u00e8 stata confermato dalle elezioni politiche <b>in Germania <\/b>lo scorso 24 settembre, con la <b>sconfitta storica dei due partiti principali<\/b> (CDU-CSU ed SPD) e l&#8217;ascesa allarmante del partito Alternative fuer Detuschland (AfD). Non sorprende che l&#8217;AfD sia particolarmente forte negli stati orientali della Germania, colpiti da profonde ingiustizie sociali dopo la riunificazione, nel nome del liberismo. <b>Il\u00a0<i>referendum<\/i> sull&#8217;indipendenza della Catalogna in Spagna \u00e8 un&#8217;altra espressione del fallimento della politica dell&#8217;UE e della BCE<\/b> (vedi sotto).<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ox-338fb0ba86-none\">In tutti questi casi, cresce il divario tra ricchi e poveri e la popolazione non si sente pi\u00f9 rappresentata e difesa dalla propria classe politica. <b>L&#8217;imminente crac del sistema finanziario transatlantico e le rinnovate proposte di schemi di\u00a0<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/05\/il-primo-maggio-dellital-tacchino.html\">bail-out\u00a0(salvataggio) e\u00a0bail-in\u00a0(prelievo forzoso), con cui saranno i risparmiatori a pagare il conto della speculazione finanziaria<\/a><\/b>, aumenta la rabbia popolare.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ox-338fb0ba86-none\">L&#8217;altra dinamica, quella benefica, \u00e8 determinata dalla proeizione esterna del miracolo economico realizzato dalla Cina negli ultimi decenni, forse il pi\u00f9 grande nella storia. Pechino ha invitato tutti i Paesi ad aderire alla sua Iniziativa Belt and Road, che ha gi\u00e0 consentito un&#8217;esplosione di sviluppo economico.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ox-338fb0ba86-none\">Per i cosiddetti Paesi del terzo mondo, <b>la differenza fondamentale dal modello monetaristico transatlantico \u00e8 che oggi, per la prima volta, essi hanno accesso al credito per sviluppare la propria economia<\/b>. La Cina ha creato la Banca Asiatica per gli Investimenti nelle Infrastrutture (che annovera ora ottanta membri), il Fondo per la Nuova Via della Seta e il Fondo per la Nuova Via della Seta Marittima, mentre i BRICS hanno creato la Nuova Banca per lo Sviluppo. In questo contesto, il credito verr\u00e0 elargito per progetti concreti di sviluppo in Asia, Africa, America Latina e via dicendo. Ci\u00f2 ha generato uno spirito completamente nuovo, come ha sottolineato Helga Zepp-LaRouche. Questi Paesi cominciano a nutrire la speranza, per la prima volta da decenni, di superare il sottosviluppo e la povert\u00e0.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ox-338fb0ba86-none\">In novembre, Donald Trump visiter\u00e0 la Cina e incontrer\u00e0 altri\u00a0<i>leader<\/i>\u00a0asiatici durante i vertici che si terranno in Asia. La questione centrale sar\u00e0 la scelta della dinamica da parte degli Stati Uniti. Trump ha indicato spesso l&#8217;intenzione di rompere con &#8220;la palude&#8221; di Washington e con gli interessi finanziari che la alimentano, noti anche come &#8220;Deep State&#8221;. Resta da vedere se avr\u00e0 la competenza e il sostegno popolare per farlo, ma il movimento di LaRouche \u00e8 impegnato a mobilitarsi per raggiungere questo obiettivo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>5. E, traendo dal bollettino precedente (n.40) la sostenibilit\u00e0 appare escludibile, in modo drammatico, dalla <b><a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/09\/lincubo-del-contabile-e-vivo-e-lotta.html\">effettiva sostanza delle euro-riforme proposte<\/a><\/b> nonch\u00e9 dalla direzione invariabile delle politiche incentrate sul monetarismo (ormai acriticamente inerziale) e sulle banche centrali indipendenti:<\/div>\n<div class=\"ox-2fe6d91914-tit-notizie\"><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/null\" name=\"News1\">Il QE \u00e8 vivo e vegeto e pompa la bolla<\/a><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ox-2fe6d91914-none\">Bench\u00e9 <b>la Federal Reserve abbia annunciato il 20 settembre che in futuro non sostituir\u00e0 i titoli acquistati dalle banche che giungono a scadenza, il volume degli acquisti da parte di tutte le banche centrali continuer\u00e0 ad aumentare almeno fino al 2020<\/b>, secondo un rapporto stilato da\u00a0<i>Capital Economics<\/i>. &#8220;Quindi, siamo ben lontani da una sterzata globale. A prescindere dalla Fed, nel prossimo futuro gli operatori di mercato non dovranno rinunciare al carburante a basso costo per far salire i corsi azionari&#8221;, hanno scritto gli analisti svizzeri in un rapporto del 2 ottobre.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ox-2fe6d91914-none\"><b>Quel carburante sta infiammando non solo le azioni, ma ogni sorta di titoli tossici<\/b>, esattamente come il processo che port\u00f2 al crac del 2008. Un nuovo rapporto di Allianz lancia l&#8217;allarme sul debito globale, mentre\u00a0<i>Bloomberg<\/i>\u00a0scosta il velo sul riemergere della bolla dei CDO, i titoli derivati pi\u00f9 tossici.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ox-2fe6d91914-none\">&#8220;La propensione all&#8217;indebitamento \u00e8 nettamente aumentata di nuovo&#8221;, afferma Michael Heise, economista capo di Allianz, nel &#8220;Global Wealth Report 2017&#8221; (<a href=\"https:\/\/www.allianz.com\/v_1506419618000\/media\/economic_research\/publications\/specials\/de\/AGWR_17_deutsch.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vedi<\/a>). <b>Il debito delle famiglie \u00e8 aumentato del 5,5% lo scorso anno, superando la crescita del PIL globale (4,5%) per la prima volta dal 2007<\/b>. Se si considera che nel PIL c&#8217;\u00e8 tanta finanza, il rapporto tra i due \u00e8 ancora pi\u00f9 marcato.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ox-2fe6d91914-none\">Ma questo \u00e8 niente. <b>La bolla del debito obbligazionario negli Stati Uniti d&#8217;America, espolsa dai 7 mila ai 14 mila miliardi di dollari nel periodo 2010-2016, si sta gonfiando ulteriormente grazie ai titoli spazzatura, cresciuti di 800 miliardi solo nel 2017<\/b>. Questo debito viene impacchettato da Citigroup e altre banche di Wall Street assieme a titoli meno tossici, nella forma dei famigerati <b>CDO<\/b> (Collateralized Debt Obligation), che <b>hanno fatto la loro ricomparsa quest&#8217;anno<\/b>. Di fronte a un numero crescente di insolvenze e all&#8217;accenno di rialzo dei tassi, questa bolla \u00e8 matura per un crac in stile 2008.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ox-2fe6d91914-none\">Il debito-spazzatura comprende sia titoli denominati tali sia prestiti a leva (<b>prestiti a imprese gi\u00e0 sovraindebitate, spesso usati per acquisizioni<\/b>). Come ha rilevato un articolo di\u00a0<i>Bloomberg<\/i>\u00a0il 26 settembre a firma Llisa Abramovitz, <b>questi due tipi di debito ad &#8220;alto rendimento&#8221; sono diventati praticamente indistinguibili<\/b>. I nuovi debiti-spazzatura vengono ora contratti senza\u00a0<i>covenant<\/i>, cio\u00e8 senza clausole vincolanti che in qualche modo tutelano il finanziatore, per cui niente impedisce alle imprese di passare la spazzatura a uno, due o molti altri finanziatori allo stesso tempo, ficcandosi in una spirale di debito impagabile. I grafici pubblicati dalla Abramovitz mostrano che il &#8220;debito-spazzatura&#8221; creato nel 2017 \u00e8 di un terzo maggiore di quello degli anni precedenti.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ox-2fe6d91914-none\">La lista delle imprese sovraindebitate include nomi illustri come <b>ExxonMobil<\/b>, il cui debito \u00e8 quadruplicato nel periodo 2006-2016, a fronte di entrate scese quasi del 40% (<u>a causa del declino del prezzo del petrolio<\/u>) e utili e\u00a0<i>cash-flow<\/i>\u00a0crollati di oltre l&#8217;80%. Chiedendosi che cosa abbia fatto ExxonMobil con tutti quei soldi presi a prestito,\u00a0<i>Zero Hedge<\/i>\u00a0nota che n<b>el periodo preso in esame le azioni di Exxon Mobil sono salite del 20%!<\/b> Exxon non \u00e8 un caso raro, e\u00a0<i>Zero Hedge<\/i>\u00a0fa <b>altri esempi<\/b> di imprese, tra cui <b>General Electric<\/b>, che si trovano nella stessa, bizzarra situazione (<a href=\"http:\/\/www.zerohedge.com\/news\/2017-09-20\/today-music-stops\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vedi<\/a>).<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ox-2fe6d91914-none\">Questo vuol dire che il sistema finanziario globale \u00e8 nuovamente lanciato verso uno schianto. Non c&#8217;\u00e8 modo di impedirlo, ma si pu\u00f2 impedire che distrugga la produzione, i posti di lavoro e i risparmi delle famiglie, separando il settore bancario commerciale da quello speculativo, erigendo una muraglia invalicabile tra la bolla e l&#8217;economia reale.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>6. I temi finora esposti, nel complesso, ci riportano a come cercare di <b>interpretare la fase in cui si trovano i pi\u00f9 importanti Stati-membri dell&#8217;eurozona<\/b>, dato che esiste un&#8217;evidente interdipendenza tra sistemi finanziari USA e \u20acuropeo, segnatamente tedesco. Vediamo dunque (ancora dal bollettino n.40), la <b>situazione politica in Germania<\/b>, che non \u00e8 affatto scontata come appare ai &#8220;commentatori&#8221; italiani, non si sa perch\u00e9 illusi di aver interesse alla perpetuazione dello &#8220;status quo&#8221; e delle linee di tendenza dell&#8217;eurozona:<\/div>\n<div class=\"ox-2fe6d91914-tit-notizie\"><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/null\" name=\"News2\">Germania: le trattative per il governo dovranno fare i conti con la realt\u00e0<\/a><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ox-2fe6d91914-none\">Bench\u00e9 i due principali partiti (CDU-CSU e SPD) abbiano sub\u00ecto dolorose perdite nelle elezioni politiche del 24 settembre, la classe politica tedesca affronta le trattative per un nuovo governo nella <b>finzione della normalit\u00e0<\/b>. Si punta sulla coalizione tra democristiani (CDU-CSU), liberali (SPD) e Verdi, detta &#8220;<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/09\/elezioni-in-germania-tra-riform-dei.html\"><b>Giamaica<\/b><\/a>&#8221; dai colori dei tre partiti che ricordano la bandiera dello stato caraibico. Ma <b>le differenze tra gli aspiranti a questo matrimonio a tre sono apparentemente inconciliabili<\/b>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ox-2fe6d91914-none\">La pretesa determinazione a continuare sulla linea dei parametri esistenti \u00e8 particolarmente preoccupante alla luce di un&#8217;imminente crisi finanziaria, peggiore di quella del 2007-2008, come ha sottolinato Helga Zepp-LaRouche in una dichiarazione intitolata &#8220;Einstein aveva ragione: solo gli sciocchi ripetono gli stessi errori sperando in un risultato diverso&#8221; (<a href=\"http:\/\/www.bueso.de\/content\/einstein-hatte-recht-ein-tor-der-seine-fehler-staendig-wiederholt\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">vedi<\/a>).<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ox-2fe6d91914-none\">Tuttavia, un cambiamento significativo \u00e8 gi\u00e0 avvenuto, con l&#8217;uscita di scena del potente ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble, che ha annunciato di voler passare alla prestigiosa ma quasi irrilevante funzione di Presidente del Parlamento. La decisione \u00e8 vista come concessione all&#8217;FDP, il cui\u00a0<b><i>leader<\/i>\u00a0Christian Lindner<\/b> aveva anticipatamente dichiarato che in caso di partecipazione al governo avrebbero richiesto il Dicastero delle Finanze e non quello degli Esteri, che di solito spetta al\u00a0<i>partner<\/i>\u00a0di coalizione.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ox-2fe6d91914-none\">In un video su\u00a0<i>facebook.com<\/i>, Lindner ha chiarito che la questione non riguarda le persone ma i contenuti. &#8220;<i><b>Non abbiamo bisogno di un nuovo Ministro delle Finanze, ma di una nuova politica finanziaria<\/b><\/i>&#8220;, ha dichiarato, spiegando succintamente: <b>nessun nuovo debito a livello europeo e nessun trasferimento finanziario verso i Paesi indebitati (<i>de facto<\/i>\u00a0uno\u00a0<i>stop<\/i>\u00a0al processo di integrazione<\/b>), e un cambiamento nella politica monetaria della BCE. Nel corso della campagna elettorale, Lindner aveva anche battuto il tasto della politica energetica, chiedendo la fine delle sovvenzioni alle cosiddette rinnovabili, e della politica estera, chiedendo la fine delle sanzioni contro la Russia e persino il riconoscimento \u2013 bench\u00e9 temporaneo \u2013 della Crimea.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ox-2fe6d91914-none\">Nel mondo produttivo della Germania c&#8217;\u00e8 un ampio consenso su queste posizioni, premiate dal risultato elettorale. Ma <b>una coalizione &#8220;Giamaica&#8221; \u00e8 vista pi\u00f9 come una continuazione della vecchia politica<\/b> piuttosto che un veicolo per il cambiamento. Perci\u00f2, riprendendo Helga Zepp-LaRouche, &#8220;<b><i>potrebbe durare mesi prima che si possa formare un governo, e non \u00e8 escluso che alla fine si torni alla Grande Coalizione, stavolta senza Merkel<\/i><\/b>&#8220;.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ox-2fe6d91914-none\">Quest&#8217;ultima ipotesi non \u00e8 peregrina, dato che il capogruppo uscente dell&#8217;SPD, Thomas Oppermann, ha dichiarato in una trasmissione televisiva che <b>la SPD potrebbe rivedere la decisione di andare all&#8217;opposizione, nel caso che la Merkel non sia pi\u00f9 Cancelliere<\/b>. Un rientro della SPD nella Grosse Koalition lascerebbe la CSU libera di svincolarsi dal governo e riprendersi gli spazi a destra attualmente occupati dalla AfD.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ox-2fe6d91914-none\">Per coloro che si atteggiano a &#8220;salvatori dell&#8217;UE&#8221;, come Jean-Claude Juncker, Donald Tusk o il maldestro Emmanuel Macron, <b>le roboanti dichiarazioni di &#8220;avanti tutta&#8221; con l&#8217;integrazione europea riflettono un distacco dalla realt\u00e0 forse superiore a quello dell&#8217;<i>establishment<\/i>\u00a0tedesco<\/b>.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>7. Abbiamo pi\u00f9 volte evidenziato, e anche di recente ribadito, che <b>la &#8220;crisi interna&#8221; degli USA sia pregiudiziale alla &#8220;liberazione&#8221; dell&#8217;eurozona<\/b> (<a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/10\/lunica-possibilita-la-profezia-di-basso.html\">qui, p.4<\/a>).<\/div>\n<div>Ecco al riguardo alcune non sorprendenti <b>prospettive nell&#8217;imminente futuro<\/b> (naturalmente da prendere con le dovute riserve, data la scontata ed enorme capacit\u00e0 di reazione delle forze economico-finanziarie contrarie a tali sviluppi). Da rimarcare come, nell&#8217;esposizione che segue, sia centrale <b>il punto del &#8220;come&#8221; finanziare qualsiasi intervento di interesse generale sul territorio<\/b>, una volta che si dia per scontata (come non \u00e8) la logica che <b>le varie circoscrizioni (comunque denominate) di uno Stato federale siano &#8220;politicamente&#8221; portatrici di un debito ad esse ascrivibile come solo &#8220;proprio&#8221;, secondo la configurazione giuridico-istituzionale del &#8220;debitore di diritto comune&#8221;<\/b>;\u00a0 in corrispondenza, questo debito (territoriale) di diritto comune, risulterebbe dannoso per le altre aree non altrettanto indebitate, consolidando nel senso comune <a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/08\/la-trappola-dellodio-degli-agenti-di.html\"><b>l&#8217;idea-guida delle &#8220;scarsit\u00e0 di risorse&#8221; istituzionalizzata, <\/b>v. p.1<b>,<\/b><\/a> (e dunque del dominio del settore finanziario privato).<\/div>\n<div><\/div>\n<div>8. Non \u00e8 difficile capire (o forse \u00e8 lo \u00e8 fin troppo&#8230;) che questa logica privatistico-finanziaria della &#8220;scarsit\u00e0 di risorse&#8221; e del conseguente conflitto sezionale-territoriale tra parti della comunit\u00e0 privata della sovranit\u00e0 democratica, <b>corrisponde a quella della negazione dell&#8217;unit\u00e0 della sovranit\u00e0 fiscale di uno Stato e, quindi, dell&#8217;unit\u00e0 della sovranit\u00e0 monetaria che si lega al raggiungimento dei suoi compiti a livello centrale-federale<\/b> (il tema \u00e8 particolarmente scottante in Catalogna cos\u00ec come in Italia). Sono questi i limiti &#8220;paradigmatici&#8221; che traspaiono dalle pur lodevoli finalit\u00e0 delle soluzioni auspicate dall&#8217;EIR.<\/div>\n<div>Di cui comunque va evidenziato <b>il &#8220;preannunzio&#8221; di un possibile radicale cambiamento delle politiche economico-fiscali seguite negli USA<\/b> &#8211; nella finalit\u00e0 e nella direzione della spesa, non tanto nei volumi del deficit del bilancio federale- e, di conseguenza, della possibile divaricazione tra paradigma USA e quello dell&#8217;eurozona (minando una delle pi\u00f9 forti ragioni dell&#8217;accanimento terapeutico di quest&#8217;ultimo):<\/div>\n<div class=\"ox-2fe6d91914-tit-notizie\"><a href=\"https:\/\/www.blogger.com\/null\" name=\"News3\">I disastri &#8220;naturali&#8221; in America evidenziano la carenza di infrastrutture<\/a><\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ox-2fe6d91914-none\">Il 31 agosto il LaRouche Political Action Committee ha lanciato una mobilitazione nazionale, con una dichiarazione dal titolo &#8220;I disastri naturali sono originati da Wall Street&#8221;, nella quale sottolinea che l&#8217;America ha bisogno urgente di &#8220;azioni, e azioni subito&#8221; per costruire le nuove infrastrutture che avrebbero potuto impedire quei disastri (vedi\u00a0<i>SAS<\/i>\u00a036\/17).<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ox-2fe6d91914-none\"><b>Tre importanti aree metropolitane americane (New Orleans, New Yok e Houston) sono state devastate in poco meno di un decennio a causa della carenza di infrastrutture che erano state progettate decenni prima, ma non sono mai state costruite per via del controllo crescente di Wall Street sulla politica economica americana<\/b>. E ora hanno colpito altri &#8220;disastri naturali&#8221;, il peggiore dei quali a <b>Portorico<\/b>, la cui infrastruttura energetica e il sistema di trasporti sono completamente distrutti.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ox-2fe6d91914-none\">Si comincia a parlare di una svolta paradigmatica. Alla Casa Bianca, fonti dichiarano che \u00e8 in corso un&#8217;intensa discussione su &#8220;un programma per la costruzione di infrastrutture da trilioni di dollari&#8221; che \u00e8 fermo da nove mesi. Il Presidente Trump stesso ha dichiarato alla National Association of Manufacturers il 29 settembre: &#8220;Non abbiamo mai visto una situazione come questa. Alla fine, <b>il governo di Portorico dovr\u00e0 lavorare con noi per stabilire <u>come<\/u> finanziare e organizzare questo massiccio sforzo di ricostruzione<\/b>, che sar\u00e0 il pi\u00f9 grande mai avviato, e ci\u00f2 che faremo con l&#8217;elevato debito che grava gi\u00e0 sull&#8217;isola&#8221;.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ox-2fe6d91914-none\">Una fonte con due anni di esperienza nella campagna di Trump e con la Casa Bianca, ha dichiarato all&#8217;<i>EIR<\/i>\u00a0che Trump &#8220;si sta decisamente <b>allontanando dal modello PPP (ovvero la Partnership Pubblico Privato<\/b> che \u00e8 fallita cos\u00ec spettacolarmente nell&#8217;ultimo periodo) e vorrebbe ricorrere al <b>credito pubblico<\/b>. Finora, ha aggiunto, la costruzione di infrastrutture \u00e8 stata relegata a priorit\u00e0 bassa per <b>la mancanza di un concetto di finanziamento<\/b>.\u00a0<i>Fox Business News\u00a0<\/i>ha parlato del dibattito in corso in un articolo del 29 settembre dal titolo &#8220;L&#8217;enfasi posta da Trump sulle infrastrutture potrebbe mettere in un angolo Wall Street&#8221;.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ox-2fe6d91914-none\">L&#8217;urgenza di nuovi progetti infrastrutturali per aumentare la produttivit\u00e0 e le difese da uragani, alluvioni e via dicendo, \u00e8 arrivata anche a Capitol Hill, come hanno scoperto i rappresentanti dell&#8217;<i>EIR<\/i>\u00a0che erano al Congresso la scorsa settimana. Tuttavia, per quanto ne sia evidente la necessit\u00e0, <b>non c&#8217;\u00e8 ancora un&#8217;idea chiara di <i>come<\/i> finanziare<\/b> nuovi progetti e nuove tecnologie.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ox-2fe6d91914-none\">Qui subentra l&#8217;Iniziativa Belt and Road lanciata dalla Cina, che richiederebbe un istituto di credito nazionale negli Stati Uniti. Quello che propone l&#8217;<i>EIR<\/i>\u00a0\u00e8 una banca nazionale\u00a0<i>hamiltoniana<\/i>\u00a0per le infrastrutture e le manifatture, grazie alla quale <b>mille o duemila miliardi di dollari di debito in essere del Tesoro potrebbero essere consolidati <\/b>(ndQ: <i>consolidati rispetto a quali detentori? Se il detentore fosse la stessa Fed, o in ogni caso, non sarebbe pi\u00f9 lineare, e meno oneroso, provvedere alla monetizzazione di un deficit aggiuntivo, con emissione di moneta direttamente spendibile dallo US. Governement?<\/i>) <b>dalla banca in capitale a lungo termine<\/b>, e fornire la <b>base per ingenti emissioni di credito <\/b> per le urgenti nuove infrastrutture produttive e ad alta tecnologia.<\/div>\n<div><\/div>\n<div class=\"ox-2fe6d91914-none\">Tale debito del Tesoro, trasformato in credito dalla banca nazionale, potrebbe coinvolgere anche investitori stranieri, quali la Cina e il Giappone, in quanto \u00e8 facile confermare che questi Paesi sarebbero molto interessati alla banca proposta.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/10\/quo-vadis-uropa-scenari-della-crisi.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>http:\/\/orizzonte48.blogspot.it\/2017\/10\/quo-vadis-uropa-scenari-della-crisi.html<\/em><\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LUCIANO BARRA CARACCIOLO 1. Provo a fare un post &#8220;di scenario&#8221; ed utilizzo l&#8217;ultimo Bollettino EIR versione italiana. Questi bollettini, che gentilmente mi sono inviati ogni settimana, hanno un duplice pregio: a) anzitutto, sono un punto di vista statunitense (e di lungo corso). Certo, sono solo &#8220;uno&#8221; dei possibili punti di vista di provenienza USA, ma il solo fatto che ancora esistano, \u00e8 un valore indicativo in s\u00e8; b) sono comunque volti a fornire&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":79,"featured_media":17245,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/20140630125224viareggio1.flv.flv1_.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-9ay","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35250"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/79"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35250"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35250\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35251,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35250\/revisions\/35251"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17245"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35250"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35250"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35250"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}