{"id":35291,"date":"2017-10-13T10:32:45","date_gmt":"2017-10-13T08:32:45","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35291"},"modified":"2017-10-12T23:38:07","modified_gmt":"2017-10-12T21:38:07","slug":"lautunno-della-fronda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35291","title":{"rendered":"L&#8217;autunno della fronda"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ITALIA E IL MONDO (Roberto Buffagni)<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"attachment-featured_image size-featured_image wp-post-image\" src=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Assemblea2.jpg\" alt=\"Assemblea2\" width=\"518\" height=\"216\" \/><\/p>\n<div class=\"entry clearfix\">\n<p>La vicenda catalana, che con l\u2019odierna dichiarazione di indipendenza in standby tocca un vertice di comicit\u00e0 ineguagliato a memoria d\u2019uomo, ci parla per\u00f2 di qualcosa di molto, molto serio. Ci parla della nuova fase in cui \u00e8 entrata la Rivoluzione (con la Maiuscola) che da cinque secoli trascina con s\u00e9, non si sa dove, la civilt\u00e0 europea e occidentale, e dunque il mondo. Pare follia impiegare questi paroloni per un\u2019avventura politica di Peppa Pig\u00ae qual \u00e8 l\u2019indipendentismo catalano, come andare a caccia di tordi con i missili terra-aria.\u00a0<span lang=\"fr-FR\">Ma\u00a0<\/span><span lang=\"fr-FR\"><i>\u00abOn a remarqu\u00e9, avec grande raison, que la r\u00e9volution \u2026. m\u00e8ne les hommes plus que les hommes la m\u00e8nent. Cette observation est de la plus grande justesse\u2026 [\u2026] Les sc\u00e9l\u00e9rats m\u00eames qui paraissent conduire la r\u00e9volution, n\u2019y entrent que comme de simples instruments; et d\u00e8s qu\u2019ils ont la pr\u00e9tention de la dominer, ils tombent ignoblement.\u00bb<\/i><\/span>\u00a0(De Maistre,\u00a0<i>Consid\u00e9rations sur la R\u00e9volution<\/i>, 1796).<\/p>\n<p>La vicenda catalana ci parla infatti di una crisi che non \u00e8 soltanto la crisi politica degli Stati nazionali, che si rivelano fragili, disuniti, disfunzionali: \u00e8 la crisi del simbolo politico, del\u00a0<i>cosmion<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/10\/12\/lautunno-della-fronda-di-roberto-buffagni\/#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\"><sup>1<\/sup><\/a><\/i>\u00a0che ordina(va) e illumina(va) di significato la forma di civilt\u00e0 assunta dall\u2019Europa dopo la fine delle guerre di religione. Come tutti i simboli, un\u00a0<i>cosmion<\/i>\u00a0entra in crisi quando non ci parla pi\u00f9. Un simbolo pu\u00f2 ammutolire per infiniti motivi; ma trattandosi di un simbolo politico, di solito la sua voce si fa fioca per l\u2019azione congiunta di un abuso di autorit\u00e0 e di una contestazione di autorit\u00e0. Se il dissenso in merito all\u2019ordine non pu\u00f2 essere ricomposto, entra in campo la nuda violenza politica, e il clamore delle armi copre la voce del simbolo.<\/p>\n<p>La forma\u00a0<u>primaverile<\/u>\u00a0di questa lotta fra le autonomie e gli Stati sono le guerre della Fronda, che vedono lo Stato assoluto nascente opporsi agli \u201cstati\u201d, nel senso che questa parola assume nell\u2019antica istituzione francese degli \u201cStati generali\u201d: la forma politica che rivestono le autonomie sociali, allora rappresentate dai grandi signori e dai Parlamenti<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/10\/12\/lautunno-della-fronda-di-roberto-buffagni\/#sdfootnote2sym\" name=\"sdfootnote2anc\"><sup>2<\/sup><\/a>. Lo scontro tra\u00a0<i>stati<\/i>\u00a0e Stato nasce dalla crisi di un altro grande\u00a0<i>cosmion<\/i>: la cristianit\u00e0 medievale, frantumato e ammutolito dalle guerre di religione; e si svolge contemporaneamente in Inghilterra (Cromwell contro gli Stuart) e in Francia (de Retz e Cond\u00e9 contro Mazzarino e Turenne). In Inghilterra vincono gli\u00a0<i>stati<\/i>, in Francia lo Stato<a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/10\/12\/lautunno-della-fronda-di-roberto-buffagni\/#sdfootnote3sym\" name=\"sdfootnote3anc\"><sup>3<\/sup><\/a>.<\/p>\n<p>Oggi assistiamo (e volenti o nolenti partecipiamo) alla forma\u00a0<u>autunnale<\/u>\u00a0della lotta fra autonomie sociali o<i>\u00a0stati<\/i>\u00a0e lo Stato nazionale. Autunnale, per due ordini di ragioni. Anzitutto, lo Stato nazionale europeo non basta pi\u00f9 a se stesso \u2013 non pu\u00f2 autolegittimarsi \u2013 almeno da quando, entrato in crisi lo Stato liberale, sono sorti gli Stati nazionali totalitari fascista e nazista, sconfitti sul campo nella Seconda Guerra Mondiale. Lo Stato nazionale europeo \u00e8 stato poi arruolato, insieme al cristianesimo, nella gigantomachia tra USA e URSS. Conclusa quella, la potenza imperiale egemone ha trattato gli Stati nazionali europei come un residuo o un ostacolo, come dimostrano sia l\u2019appoggio americano all\u2019Unione Europea, che agli Stati nazionali risucchia autorit\u00e0 e potenza, sia il disinvolto intervento nella guerre civili jugoslave, con la promozione delle indipendenze e la creazione dello Stato fantoccio del Kosovo. Ma ecco il secondo ordine di ragioni: questa Fronda 2.0 \u00e8\u00a0<u>autunnale<\/u>\u00a0cio\u00e8 decadente perch\u00e9 entrambe le forze che la combattono,\u00a0<i>stati<\/i>\u00a0e Stato nazionale, sono in via di esaurimento, e alle loro spalle si stagliano\u00a0<u>forze imperiali nascenti<\/u>: anzitutto la neocristianit\u00e0 russa, ma anche la Cina neoconfuciana. Questi, infatti, paiono essere i nuovi\u00a0<i>cosmion<\/i>, i nuovi simboli politici che sorgono per rispondere alla sfida culturale e politica dell\u2019impero statunitense. Dove l\u2019insorgere, con Trump, di una nostalgia di Stato nazionale declinata in forma di isolazionismo pasticcione, illustra la crisi della potenza egemone mondiale in seguito ai terribili errori strategici, frutto di arroganza e avidit\u00e0, commessi dopo il crollo del suo nemico storico, l\u2019URSS.<\/p>\n<p><a name=\"_GoBack\"><\/a>Per trarre una conclusione provvisoria, potremmo dunque dire che la vicenda catalana ci insegna, per ora, questo: che lo Stato nazionale \u00e8 un simbolo politico morente, che sopravvive come monumento storico-turistico, come nostalgia di un ordine perento, rifugio provvisorio di chi si sente debole e minacciato, psicofarmaco contro l\u2019angoscia di un futuro che si profila caotico e minaccioso. E che gli\u00a0<i>stati<\/i>\u00a0che lo attaccano, come le iene e gli sciacalli attaccano il leone ferito,\u00a0<u>letteralmente non sanno quello che fanno,\u00a0<\/u>neppure che al leone ferito basta ancora una zampata per disperderli. Per finire, ci insegna di nuovo che l\u2019Unione Europea non sar\u00e0\u00a0<u>mai<\/u>\u00a0un simbolo politico vitale. Non \u00e8 un impero. Non \u00e8 uno Stato nazionale. E\u2019 un\u00a0<u>fascio di\u00a0<\/u><i><u>stati<\/u><\/i>, un insieme arlecchinesco di forze economiche, sociali e politiche incapaci di legittimarsi e di fiorire in un ordine simbolico, che quando le cose si fanno serie \u2013 quando la crisi culturale e politica lo tocca da vicino \u2013 \u00e8 costretto puntellare ipocritamente lo Stato nazionale del quale continua a minare le basi.<\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/10\/12\/lautunno-della-fronda-di-roberto-buffagni\/#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a><sup><\/sup>\u00a0\u201cCosmion\u201d \u00e8 un\u2019espressione che prima Adolf Stohr e poi Eric Voegelin impiegano per definire il simbolismo politico, pensato in analogia con il cosmo, che conferisce senso a una forma di civilt\u00e0 e ne costituisce l\u2019ordine politico. C\u2019\u00e8 dunque il\u00a0<i>cosmion<\/i>\u00a0imperiale ellenistico o romano, ma anche il\u00a0<i>cosmion<\/i>\u00a0dello Stato nazionale assoluto, etc.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote2\">\n<p><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/10\/12\/lautunno-della-fronda-di-roberto-buffagni\/#sdfootnote2anc\" name=\"sdfootnote2sym\">2<\/a><sup><\/sup>\u00a0I Parlamenti francesi dell\u2019<i>ancien r\u00e9gime\u00a0<\/i>sono istituzioni giuridiche con il compito di registrare gli atti del potere regale. Sono anche e soprattutto le istituzioni nelle quali siedono i rappresentanti delle 40.000 famiglie che detengono la ricchezze commerciale e industriale del regno di Francia, mentre i grandi signori frondisti sono i detentori di una larga quota delle terre, e, naturalmente, sono professionisti della guerra.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdfootnote3\">\n<p><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/10\/12\/lautunno-della-fronda-di-roberto-buffagni\/#sdfootnote3anc\" name=\"sdfootnote3sym\">3<\/a><sup><\/sup>\u00a0Le ragioni del diverso esito sono molteplici. Non secondaria la diversa statura dei contendenti, re Giacomo commette gravi errori politici e sul campo non si dimostra all\u2019altezza di Cromwell, mentre Mazzarino e Turenne sono pi\u00f9 che validi avversari di un politico geniale come Retz e di un grande soldato come Cond\u00e9. Il risultato determina la diversit\u00e0 storica di cultura politica, che permane tuttora, tra l\u2019anglosfera e il continente europeo: nei paesi anglosassoni lo Stato nazionale non assumer\u00e0 mai il valore simbolico e la forza politica che invece prende nell\u2019Europa continentale (la direzione politica del Regno Unito non deve la sua efficacia a uno Stato nazionale razionalmente strutturato, ma alla permanenza di un nucleo dirigente che si riproduce per cooptazione ed \u00e8 l\u2019erede diretto dell\u2019alleanza tra alta aristocrazia e grande commercio che con la guida di Cromwell sconfisse re Giacomo) . In seguito alla sconfitta patita dall\u2019Europa continentale nelle due guerre civili europee e all\u2019egemonia dell\u2019anglosfera, la cultura politica anglosassone, che privilegia sullo Stato nazionale la \u201csociet\u00e0 civile\u201d ovvero, nell\u2019accezione contemporanea, le autonomie sociali, ha egemonizzato anche l\u2019Europa continentale: come ognuno vede.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/10\/12\/lautunno-della-fronda-di-roberto-buffagni\/\">http:\/\/italiaeilmondo.com\/2017\/10\/12\/lautunno-della-fronda-di-roberto-buffagni\/<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ITALIA E IL MONDO (Roberto Buffagni) La vicenda catalana, che con l\u2019odierna dichiarazione di indipendenza in standby tocca un vertice di comicit\u00e0 ineguagliato a memoria d\u2019uomo, ci parla per\u00f2 di qualcosa di molto, molto serio. Ci parla della nuova fase in cui \u00e8 entrata la Rivoluzione (con la Maiuscola) che da cinque secoli trascina con s\u00e9, non si sa dove, la civilt\u00e0 europea e occidentale, e dunque il mondo. 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