{"id":35330,"date":"2017-10-15T10:27:30","date_gmt":"2017-10-15T08:27:30","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35330"},"modified":"2017-10-14T22:28:56","modified_gmt":"2017-10-14T20:28:56","slug":"storia-dellunione-europea-2016-2026-vii-parte-la-gabbia-dacciaio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35330","title":{"rendered":"Storia dell\u2019Unione Europea, 2016-2026. VII Parte: la gabbia d\u2019acciaio"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>PIER PAOLO DAL MONTE<\/strong><\/p>\n<p>In quella situazione d\u2019emergenza (seppur artatamente creata) era necessario agire in fretta, senza passare da tutte le farragini che caratterizzavano il processo decisionale europeo. La Commissione Europea comp\u00ec un passo che fu decisivo per il futuro dell\u2019Unione: convoc\u00f2 un Consiglio Europeo straordinario nel quale ottenne la sospensione temporanea delle funzioni delle altre istituzioni politiche dell\u2019Unione, avocandole a s\u00e8 e, come vedremo tra poco, ne approfitt\u00f2 per rendere quella condizione permanente. Quindi, mise in scena un ridicolo \u201cgioco delle parti\u201d, la Commissione interpret\u00f2 il ruolo di \u201cpoliziotto buono\u201d, ruolo che consistette nel fingere di implorare alla severa BCE (il \u201cpoliziotto cattivo\u201d) di costituire un fondo nel quale fare confluire i debiti pubblici dei paesi difficolt\u00e0, convertendo i titoli di stato in titoli di debito europei, i cosiddetti \u201c<em>eurobond<\/em>\u201d. Quest\u2019 ultima, inoltre, avrebbe dovuto assumere il controllo delle banche, garantendo a queste liquidit\u00e0 illimitata allo scopo di evitarne la bancarotta. \u00c8 inutile specificare che i paesi in crisi furono posti sotto \u201ccommissariamento\u201d da parte Commissione stessa.<\/p>\n<p>Inoltre essa venne incaricata di stilare, nel pi\u00f9 breve tempo possibile una nuova Costituzione europea, che fosse l\u2019atto fondativo di una Federazione a tutti gli effetti.<\/p>\n<p>La nuova Costituzione venne stilata in pochi mesi, visto che l\u2019entit\u00e0 incaricata di elaborarla era una semplice commissione di \u201cesperti\u201d che agiva secondo precise direttive<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/10\/12\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vii-parte-la-gabbia-dacciaio\/#_ftn1\" name=\"_ftnref\">[1]<\/a>, che erano state elaborate da tempo, in attesa, appunto, di una crisi propizia alla loro messa in opera. Essa manteneva i \u201cprincipi\u201d essenziali del Trattato di\u00a0<em>Maastricht<\/em>, ma introduceva cambiamenti radicali per ci\u00f2 che riguardava il sistema di governo dell\u2019Unione, sia dal punto di vista politico che da quello economico<\/p>\n<p>In primo luogo veniva introdotto il principio che la nuova Costituzione europea avrebbe goduto del primato giuridico rispetto alle costituzioni nazionali (per sancire questo principio, venne imposto agli stati di modificare queste ultime in accordo con le linee guida dettate dalla commissione e dalla BCE).<\/p>\n<p>In secondo luogo, essa ridisegnava, in maniera profonda, la struttura delle istituzioni dell\u2019Unione.<\/p>\n<p>L\u2019istituto denominato \u201cConsiglio dell\u2019Unione Europea\u201d venne soppresso, e tutte le sue attribuzioni vennero trasferite alla Commissione.<\/p>\n<p>Le modifiche che riguardarono il Parlamento Europeo, furono molte. Innanzitutto fu diminuito il numero di parlamentari, che venne portato a 350<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/10\/12\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vii-parte-la-gabbia-dacciaio\/#_ftn2\" name=\"_ftnref\">[2]<\/a>. Tuttavia, l\u2019innovazione pi\u00f9 rimarchevole fu quella del sistema elettorale che portava alla nomina dei parlamentari. Bisogna proprio dire che, in questo, l\u2019inventiva degli euroburocrati fu davvero impareggiabile. Con un complicato meccanismo, cos\u00ec complicato da poter essere partorito solo dalle menti bacate di codesti sociopatici, l\u2019Unione venne divisa in 100 collegi, per cos\u00ec dire, \u201cfunzionali\u201d, e non \u201cterritoriali\u201d. Il che significava che ogni collegio non corrispondeva ad un determinato territorio fisico, ma era puramente virtuale, tant\u2019\u00e8 che veniva definito con un numero, non da un toponimo.<\/p>\n<p>A ciascun collegio veniva assegnato un numero uguale di elettori, assegnati casualmente da un\u00a0<em>computer<\/em>\u00a0nell\u2019ambito di liste elettorali comuni a tutta l\u2019Unione, e non pertinenti alle singole nazioni come era stato in passato. Anche i candidati venivano assegnati causalmente ai collegi virtuali e non erano quindi raggruppati su base territoriale. Gli elettori venivano informati circa il collegio di appartenenza 3 mesi prima delle elezioni, in modo che vi fosse tempo, per le forze politiche e i candidati, di preparare la campagna elettorale. Quest\u2019ultima, dovendo essere giocoforza condotta in tutto il territorio dell\u2019Unione era molto complicata da gestire e, soprattutto, molto costosa e, pertanto, era al di l\u00e0 delle possibilit\u00e0 di qualsiasi partito il cui ambito fosse quello nazionale.<\/p>\n<p>E qui giungiamo al punto pi\u00f9 ingegnoso della \u201criforma\u201d, quello che era concepito per cancellare definitivamente il senso di appartenenza nazionale dei cittadini-elettori. Le forze politiche ammesse alla competizione elettorale, dovevano essere \u201cpaneuropee\u201d o, comunque, dovevano essere presenti in almeno sette Pesi dell\u2019Unione. Pertanto, alla fine, essi vennero a coincidere coi gruppi parlamentari europei, che si trasformarono in formazioni politiche (partiti) a tutti gli effetti.<\/p>\n<p>Questo processo, insieme all\u2019innalzamento all 8% della soglia che consentiva ad un partito la rappresentanza parlamentare ( in parole povere, la \u201csoglia di sbarramento\u201d) port\u00f2 alla dissoluzione dei gruppi parlamentari pi\u00f9 esigui, quelli che non erano rappresentati in tutti gli stati paesi, e che non avevano i mezzi per affronatre una campagna elettorale costosa e complessa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le riforme elettorali introdotte contenevano un\u2019altra norma piuttosto interessante, ossia quella che vietava espressamente qualsiasi forma di finanziamento alle formazioni politiche. Quest\u2019ultima andava nella direzione, imboccata da diversi decenni da parte dell\u2019Unione, verso la \u201cprivatizzazione\u201d di ogni consesso della vita civile e venne spacciata al volgo, inebetito da decenni di campagne contro i \u201ccosti della politica\u201d, come una virtuosa riduzione della spesa pubblica Tuttavia essa recava con s\u00e9 due fastidiosi \u201ceffetti collaterali\u201d.<\/p>\n<p>Il primo era dato dal fatto che, con le nuove norme, le formazioni politiche potevano essere finanziate soltanto da quelle entit\u00e0 economiche private che erano dotate di mezzi economici sufficienti da poter effettuare elargizioni tali da consentire ai partiti di competere in una battaglia elettorale cos\u00ec dispendiosa. Le entit\u00e0 citate, quindi, potevano essere soltanto grandi aziende o banche<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/10\/12\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vii-parte-la-gabbia-dacciaio\/#_ftn3\" name=\"_ftnref\">[3]<\/a>, e queste, ovviamente, non si mettevano certo a gettare soldi nella macina della competizione elettorale per generosit\u00e0 o per passione civica: altrettanto ovviamente, questo esborso non era altro che un investimento in quel particolare tipo di \u201ccapitale umano\u201d che aveva un ruolo (seppur modesto, come vedremo) nelle decisioni politiche.<\/p>\n<p>In ultima analisi, i partiti e i singoli politicanti, una volta eletti, diventavano una sorta di \u201crappresentanti\u201d o \u201cagenti di commercio\u201d (in poche parole: \u201cpiazzisti\u201d) delle entit\u00e0 che \u201cgenerosamente\u201d avevano finanziato le loro imprese politiche.<\/p>\n<p>Il secondo \u201ceffetto collaterale\u201d, forse meno evidente ma altrettanto rilevante, era dato dal fatto che le suddette entit\u00e0 economiche prediligevano indirizzare le loro sovvenzioni (visto che erano un \u201cinvestimento) verso le formazioni politiche che avevano maggiori probabilit\u00e0 di ben figurare nell\u2019agone elettorale e che avevano posizioni politiche, per cos\u00ec dire, \u201c<em>market friendly<\/em>\u201d, ovvero gi\u00e0 allineate ai generici interessi delle entit\u00e0 in questione. Queste formazioni, naturalmente tendevano ad essere quelle che venivano definite \u201cmoderate\u201d ed occupavano il cosiddetto \u201ccentro\u201d dello schieramento politico (centro-destra e centro-sinistra che,\u00a0<em>ca va sans<\/em>\u00a0dire, erano anche quelle di pi\u00f9 certa \u201cfede europeista\u201d)<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/10\/12\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vii-parte-la-gabbia-dacciaio\/#_ftn4\" name=\"_ftnref\">[4]<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da questa prima disamina delle \u201criforme\u201d introdotte dalla nuova costituzione, chiunque pu\u00f2 comprendere che il concetto di \u201cdemocrazia\u201d fosse stato completamente espunto dalla \u201c<em>Brave New Europe<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Tuttavia, il lettore non pensi che l\u2019operato della Commissione si fosse limitata a ci\u00f2 che abbiamo appena enunciato, perch\u00e9 le \u201criforme\u201d furono assai pi\u00f9 radicali e profonde, specialmente per ci\u00f2 che concerneva gli organi di governo dell\u2019Unione. Per comodit\u00e0 enunceremo, sotto forma di elenco, solo quelle pi\u00f9 importanti:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Il presidente della commissione che, come si \u00e8 detto, veniva proposto ed eletto dal parlamento<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/10\/12\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vii-parte-la-gabbia-dacciaio\/#_ftn5\" name=\"_ftnref\">[5]<\/a>, era responsabile della scelta dei commissari (che veniva ratificata dal parlamento).<\/li>\n<li>Con la nuova costituzione veniva abolita la norma che prevedeva che ciascun paese avesse diritto di essere rappresentato da un proprio membro nella Commissione. Non vi era nemmeno un limite massimo al numero di commissari espressi da un singolo paese. \u00c8 facile comprendere che, con le nuove regole, la composizione della commissione riflettesse i rapporti di forza tra i paesi dell\u2019Unione.<\/li>\n<li>Siccome, a questo punto, l\u2019Unione Europea veniva a coincidere con l\u2019\u201deurozona\u201d, venne abolito anche quell\u2019agenzia, informale (ma sostanziale), che si chiamava \u201cEurogruppo\u201d, che venne sostituita da un commissario europeo all\u2019economia che doveva provenire obbligatoriamente dal Consiglio Direttivo della BCE, su esclusiva indicazione di quest\u2019ultima.<\/li>\n<li>Per alcuni aspetti, l\u2019\u2019Unione Europea veniva ad assumere lo status giuridico di Stato Sovrano, con la propria rappresentanza diplomatica (che sostitu\u00ec quelle dei singoli stati, il proprio esercito, e la possibilit\u00e0 di emettere titoli di stato (i cosiddetti \u201c<em>Eurobond\u201d<\/em>)<\/li>\n<li>Il Parlamento Europeo veniva ad avere come unica funzione di fatto, quella di nominare il presidente della Commissione. Le funzioni del parlamento europeo divennero, sempre pi\u00f9, quelle di un simpatico club, un passatempo per premiare i politici fedeli alla linea.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un cambiamento cos\u00ec radicale degli organi politici e di governo, non poteva non essere accompagnato da cambiamenti altrettanto radicali nelle strutture politiche degli stati membri. In primo luogo, come abbiamo detto, nella nuova costituzione europea era stabilito il principio ch\u2019essa aveva preminenza giuridica su quelle nazionali, la qual cosa non poteva avvenire solamente\u00a0<em>de facto<\/em>, ma doveva essere sancita\u00a0<em>de jure<\/em>. Per dare corso a questo provvedimento, tutti i paesi dovettero istituire assemblee costituenti per modificare le proprie Costituzioni seguendo le linee-guida che erano dettate dai burocrati di\u00a0<em>Bruxelles<\/em>.<\/p>\n<p>Dal momento che, date le misure di emergenza adottate dall\u2019Unione Europea per fronteggiare la \u201ccrisi\u201d, la pi\u00f9 parte degli stati membri era gi\u00e0 in condizioni di \u201csovranit\u00e0 limitata\u201d, questi non poterono far altro che eseguire pedissequamente ci\u00f2 che era loro imposto dalla Commissione.<\/p>\n<p>Naturalmente, le leggi elettorali dei singoli paesi vennero uniformata a quella che regolava l\u2019elezione del Parlamento europeo, compresa la soglia di sbarramento e, l\u2019abolizione dei finanziamenti pubblici ai partiti (o i \u201crimborsi elettorali\u201d o qualsivoglia altro nome assumessero a livello nazionale).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tuttavia, quella che, a nostro modesto avviso, rappresent\u00f2 l\u2019innovazione pi\u00f9 significativa, fu la norma che aboliva i compensi ai membri dei parlamenti nazionali. A quel punto, solo coloro che erano funzionari stipendiati dai partiti (o che erano facoltosi), potevano permettersi di occupare cariche pubbliche. D\u2019altra parte, con la nuova Costituzione europea, la funzione dei parlamenti nazionali era soltanto quella di ratificare le decisioni della Commissione Europea. Il che rendeva i parlamenti nazionali completamente pleonastici.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Comprendiamo che qualche lettore possa avere qualche perplessit\u00e0 su questo punto e sarebbe legittimo se si chiedesse: \u00abVisto che i parlamenti nazionali erano\u00a0<em>de facto<\/em>\u00a0superflui, perch\u00e9 non si \u00e8 deciso di abolirli\u00a0<em>tout court<\/em>?\u2019\u00bb. Il fatto \u00e8 che, in quest\u2019epoca informata dal mito della \u201crazionalit\u00e0 economica\u201d, si tende a considerare gli accadimenti storici come se fossero determinati da motivi che seguano quella logica. Viceversa, ancora oggi, la teologia politica determina le relazioni di potere, e l\u2019argomento principale della teologia politica sono gli \u201c<em>arcana imperii<\/em>\u201d. Non \u00e8 importante ci\u00f2 che succede, la \u201clettera\u201d, l\u2019aspetto razionale delle cose, bens\u00ec che il popolo continui a credere nel mito della democrazia. Per questo l\u2019esercizio del suffragio, seppur perfettamente inutile, serviva a dare ai cittadini l\u2019illusione di esercitare i propri \u201cdiritti democratici\u201d e, finanche, di avere un ruolo nel \u201cprocesso politico\u201d.<\/p>\n<p>Era importante, quindi, concedere loro tutte le ritualit\u00e0 della democrazia parlamentare, affinch\u00e8 essi potessero credere che vi fosse una parvenza di democrazia sostanziale e, in questa sceneggiata, l\u2019esercizio del voto, se non era utile a fornire il\u00a0<em>panem<\/em>, almeno somministrava loro una buona dose di\u00a0<em>circenses<\/em>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/10\/12\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vii-parte-la-gabbia-dacciaio\/#_ftnref\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a>\u00a0Senza pericolo di incorrere nelle interminabili discussioni e negoziazioni che avrebbe implicato un\u2019assemblea costituente<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/10\/12\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vii-parte-la-gabbia-dacciaio\/#_ftnref\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a>\u00a01 parlamentare ogni milione di abitanti (la popolazioe della \u201cnuova Europa\u201d era di 350 milioni)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/10\/12\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vii-parte-la-gabbia-dacciaio\/#_ftnref\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a>\u00a0Dato che, come abbiamo detto, I partiti paneuropei non potevano esser radicati sul territorio, n\u00e8 potevano fare appello al senso di appartenenza, il pensare ad una raccolta di sufficienti fondi tramite le donazioni di singoli cittadini o aderenti, era fuori discussione.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/10\/12\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vii-parte-la-gabbia-dacciaio\/#_ftnref\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a>\u00a0Che erano anche quelle che avevano, in partenza, buone probabilit\u00e0 di ben figurare alle elezioni perch\u00e9, in questi casi, avevano buone probabilit\u00e0 di un buon ritorno sull\u2019investimento<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/10\/12\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vii-parte-la-gabbia-dacciaio\/#_ftnref\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a>\u00a0Vedi art 17.7 TUE<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/10\/12\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vii-parte-la-gabbia-dacciaio\/\">http:\/\/www.ilvelodimaya.org\/2017\/10\/12\/storia-dellunione-europea-2016-2026-vii-parte-la-gabbia-dacciaio\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di PIER PAOLO DAL MONTE In quella situazione d\u2019emergenza (seppur artatamente creata) era necessario agire in fretta, senza passare da tutte le farragini che caratterizzavano il processo decisionale europeo. La Commissione Europea comp\u00ec un passo che fu decisivo per il futuro dell\u2019Unione: convoc\u00f2 un Consiglio Europeo straordinario nel quale ottenne la sospensione temporanea delle funzioni delle altre istituzioni politiche dell\u2019Unione, avocandole a s\u00e8 e, come vedremo tra poco, ne approfitt\u00f2 per rendere quella condizione permanente.&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":28294,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/dal-monte.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-9bQ","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35330"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35330"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35330\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35331,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35330\/revisions\/35331"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/28294"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35330"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35330"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35330"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}