{"id":35396,"date":"2017-10-18T10:38:41","date_gmt":"2017-10-18T08:38:41","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35396"},"modified":"2017-10-18T10:38:41","modified_gmt":"2017-10-18T08:38:41","slug":"le-societa-del-malessere-la-svezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35396","title":{"rendered":"Le societ\u00e0 del malessere: la Svezia"},"content":{"rendered":"<div class=\"postcontent\">\n<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Emanuel Pietrobon)<\/strong><\/p>\n<p>Criminalit\u00e0 quasi inesistente, <strong>disuguaglianze di genere nulle<\/strong>, elevata mobilit\u00e0 sociale, potere d\u2019acquisto dei cittadini tra i pi\u00f9 elevati del mondo, sistema di <em>welfare<\/em> a copertura universalistica, modello di crescita economica efficace ed ecosostenibile, popolazione essenzialmente <strong><em>open-minded<\/em><\/strong> ed ancorata a valori liberali: no, non \u00e8 la descrizione di un paese immaginario, ma della Svezia, un modello di stato-nazione <strong>compiuto<\/strong> e <strong>riuscito alla perfezione<\/strong>, un punto di riferimento non soltanto per gli statisti occidentali. Ma quanto, la suscritta descrizione, \u00e8 aderente alla realt\u00e0?<\/p>\n<div id=\"attachment_91200\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91200\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Rundabordssamtal-7-1620x1080.jpg\" alt=\"Incontro organizzato dal Ministro degli Esteri Margot Wallstr\u00f6m sul ruolo delle donne nell'uguaglianza di genere e nell'integrazione dei rifugiati.\" width=\"1620\" height=\"1080\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 10pt\"><em>Incontro organizzato dal Ministro degli Esteri Margot Wallstr\u00f6m sul ruolo delle donne nell\u2019uguaglianza di genere e nell\u2019integrazione dei rifugiati.<\/em><\/span><\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Il mito del sistema penale svedese<\/strong> capace di reinserire con successo i detenuti nella societ\u00e0, permettendo uno dei tassi di recividit\u00e0 e di criminalit\u00e0 pi\u00f9 bassi del globo, si scontra con <a href=\"https:\/\/www.bra.se\/bra-in-english\/home\/publications\/archive\/publications\/2017-02-15-swedish-crime-survey-2016.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">le statistiche<\/a> dello<em> Swedish Crime Survey<\/em>, che ha registrato <strong>un\u2019impennata di crimini<\/strong> \u2013 soprattutto violenti, come rapine, omicidi e reati a sfondo sessuale, fra il 2013 e il 2016. Soltanto nel 2014, i crimini denunciati alle autorit\u00e0 hanno subito un<strong> aumento del 70%<\/strong> rispetto all\u2019anno precedente. Secondo un rapporto pubblicato quest\u2019anno, in Svezia i morti per sparatorie sono<strong> 5 volte superiori <\/strong>a quelli della Norvegia o della Germania e, inoltre, soltanto il 25% dei casi verrebbe risolto dalle autorit\u00e0, rispetto al 90% della Germania. Lo stesso rapporto imputa la responsabilit\u00e0 dell\u2019esplosione di violenza alla situazione delle periferie, riscontrando in <strong>Malm\u00f6<\/strong>\u00a0\u2013 sino a qualche anno fa internazionalmente riconosciuta come un successo di politiche multiculturaliste\u00a0\u2013 la citt\u00e0 con il<strong> maggiore numero di sparatorie del paese<\/strong>.<\/p>\n<p>Si dovrebbe anche smettere di parlare del mito di <strong>Stoccolma<\/strong>, capitale mondiale degli stupri, perch\u00e9 tale non \u00e8: secondo <a href=\"http:\/\/fra.europa.eu\/en\/publication\/2014\/violence-against-women-eu-wide-survey-main-results-report\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">il rapporto<\/a> dell\u2019<em>European Union Agency for Fundamental Rights<\/em> del 2014, il <strong>46% delle donne <\/strong>svedesi ha subito abusi sessuali di tipo fisico, mentre l\u2019<strong>81% ha subito molestie<\/strong> \u2013 collocandosi al primo posto della classifica. Se esista un collegamento tra l\u2019aumento delle violenze sessuali e la forte immigrazione di richiedenti asilo degli ultimi anni, non \u00e8 dato saperlo, essendo che la legge<strong> impedisce alla polizia<\/strong> di stilare statistiche sulla criminalit\u00e0 utilizzando dati sulla provenienza etnica, nazionale o religiosa dei violatori. Ad ogni modo, un controverso studio dello <a href=\"http:\/\/www.bra.se\/bra-in-english\/home.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Swedish National Council for Crime Prevention<\/strong><\/a> avrebbe riscontrato una tendenza allo stupro rispetto a degli svedesi etnici, 23 volte maggiore tra i nordafricani, 20 volte maggiore tra gli iracheni e 16,5 volte maggiore tra subsahariani. Lo scrittore <strong>James Traub<\/strong> ha denunciato su <a href=\"http:\/\/foreignpolicy.com\/2016\/02\/10\/the-death-of-the-most-generous-nation-on-earth-sweden-syria-refugee-europe\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><em>Foreign Policy<\/em><\/a> la pericolosa deriva del paese, talmente intriso di un delirante politicamente corretto tra politica e societ\u00e0 da negare l\u2019esistenza di un\u2019emergenza stupri. Nel 2010, la Svezia era il <strong>secondo paese al mondo per numero di stupri<\/strong>, 53,2 ogni 100mila abitanti, e la tendenza \u00e8 andata aumentando: 5920 violenze sessuali nel 2015, 6700 nel 2016 \u2013 incluse <strong>oltre 10mila molestie<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_91192\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91192\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/93b00e69c9c0ea1f1467c0ee9fa608a1.jpg\" alt=\"L'emergenza stupri in Svezia ha avuto eco planetaria, finendo strumentalizzata soprattutto dall'estrema destra europea. In foto, la copertina della rivista di destra polacca W Sieci.\" width=\"650\" height=\"1000\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 10pt\"><em>L\u2019emergenza stupri in Svezia ha avuto eco planetaria, finendo strumentalizzata soprattutto dall\u2019estrema destra europea. In foto, la copertina della rivista di destra polacca W Sieci.<\/em><\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>Quanto accadr\u00e0 con l\u2019edizione 2018 del <strong>Br\u00e5valla Festival<\/strong>, che sar\u00e0<a href=\"http:\/\/www.telegraph.co.uk\/music\/news\/swedish-music-festival-go-women-only-following-string-sexual\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong> chiuso ai partecipanti maschi <\/strong><\/a>a causa degli stupri denunciati nelle edizioni precedenti, \u00e8 sintomatico di una crisi che non accenna a spegnersi e di cui le autorit\u00e0 competenti tagliano i rami, lasciando intatte le radici. Non solo gli stupri, ma anche il numero di terroristi e di morti per droghe per abitante, pongono la Svezia al primo posto delle classifiche europee. L\u2019attentato di Stoccolma del 7 aprile 2017 perpetrato da <a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/mondo\/attentato-stoccolma-lattentatore-confessa-infedeli-investiti-1384288.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Rakhmat Akilov<\/strong><\/a>, autodichiarato membro dello Stato Islamico, ha svegliato il paese da un profondo sonno, facendo capire non solo agli svedesi, ma anche al resto del mondo, quanto l\u2019immagine della Svezia come paese in cui tutti vivono felicemente fosse solo un miraggio. Il modello d\u2019integrazione scandinavo si \u00e8 rivelato<strong> un fallimento<\/strong> tanto quanto quello francese, tedesco e inglese, anch\u2019esso caratterizzato da quella miopia che unisce i vari teologi del multiculturalismo europeo.<\/p>\n<p><strong>Svedesi<\/strong> e <strong>non-svedesi non si parlano<\/strong> e neanche vogliono farlo, ciascuno rintanato nelle proprie enclavi, attribuendo un\u2019aprioristica superiorit\u00e0 al proprio stile di vita e modo di pensare. <strong>G\u00f6teborg <\/strong>\u00e8, attualmente, la citt\u00e0 europea da cui son partiti <strong>pi\u00f9 <a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/mondo\/2017-04-07\/la-ricca-svezia-culla-foreign-fighters-220049.shtml?uuid=AE6JQo1\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">foreign fighters<\/a> per abitante <\/strong>per sposare la causa del Daesh. <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/2017\/03\/11\/esteri\/nel-ghetto-ribelle-di-malm-dove-vacilla-il-modello-svezia-5lexE3gOnr6QkKAeTdRqCK\/pagina.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Malm\u00f6 <\/strong><\/a>e<strong><a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2013\/05\/23\/news\/svezia_proteste_fiamme_stoccolma-59477766\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"> Stoccolma<\/a> <\/strong>affrontano ciclicamente gravi rivolte urbane nei quartieri-ghetto in cui le politiche multiculturaliste hanno rinchiuso gli immigrati, trasformando le speranze di integrazione e mobilit\u00e0 sociale in una chimera. A<a href=\"http:\/\/www.dailymail.co.uk\/news\/article-4400856\/PostNord-halts-deliveries-Rinkeby.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong> Rinkeby<\/strong><\/a>, un sobborgo di Stoccolma divenuto celebre per essere la pi\u00f9 famosa no-go zone del paese, il 90% della popolazione ha origini non-svedesi ed il tasso di disoccupazione \u00e8 del 55%. Prendendo come riferimento Rinkeby, \u00e8 anche possibile confutare l\u2019assioma che vorrebbe la Svezia come una societ\u00e0 del benessere dalla popolazione essenzialmente benestante: <a href=\"https:\/\/icecproject.com\/the-cities\/stockholm\/rinkeby\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">secondo i dati<\/a> dell\u2019<em>Interethnic Coexistence in European Cities<\/em>, il reddito medio d\u2019un abitante di Rinkeby \u00e8 di <strong>159.100 corone svedesi<\/strong>, contro le <strong>339.200<\/strong> percepite da uno stoccolmese. La forte disparit\u00e0 salariale tra queste due aree, cos\u00ec vicine eppure cos\u00ec distanti, spiega anche perch\u00e9 il coefficiente di Gini della Svezia applicato alla disuguaglianza di reddito sia il<strong> terzo pi\u00f9 basso del mondo<\/strong> (0,25), ma come allo stesso tempo quello applicato alla disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza sia il <strong>secondo pi\u00f9 alto tra i paesi sviluppati<\/strong> (0,853).<\/p>\n<div id=\"attachment_91193\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91193\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/598dfb39dda4c8251f8b4567.jpg\" alt=\"La chiusura di un centro culturale islamico a Herrg\u00e5rden, un quartiere multietnico di Malm\u00f6, ha innescato una pesante guerriglia urbana, descritta dalla polizia svedese come la prima, seria rivolta di giovani immigrati nel paese nel 21esimo secolo.\" width=\"900\" height=\"500\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 10pt\"><em>La chiusura di un centro culturale islamico a Herrg\u00e5rden, un quartiere multietnico di Malm\u00f6, ha innescato una pesante guerriglia urbana, descritta dalla polizia svedese come la prima, seria rivolta di giovani immigrati nel paese nel 21esimo secolo.<\/em><\/span><\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Oltre al problema del terrorismo<\/strong>, del fallimento del modello d\u2019integrazione e dell\u2019aumento di omicidi e stupri, \u00e8 in corso una crisi legata all\u2019aumento della tossicodipendenza tra la popolazione: <a href=\"http:\/\/www.emcdda.europa.eu\/system\/files\/publications\/4541\/TDAT17001ITN.pdf_en\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">secondo i dati<\/a> aggiornati al 2017 dell\u2019<em>Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze<\/em><strong>,<\/strong> la Svezia \u00e8 il secondo paese del continente per<strong> morti di overdose. <\/strong>Contro una media europea di 22 morti ogni milione d\u2019abitante, la Svezia ne registrava<strong> 62.6<\/strong> nel 2012, <strong>oggi saliti<\/strong> <strong>a<\/strong> <strong>100<\/strong>. Il paese non investe nella prevenzione e nel reinserimento dei tossicodipendenti nella societ\u00e0, trattando questa massa invisibile di disperati, traditi dall\u2019illusione dell\u2019emancipazione nella pi\u00f9 famosa societ\u00e0 del benessere, <strong>come se non esistesse<\/strong>. Oltre all\u2019aumento percentuale di coloro che abusano di droghe, aumentano anche i suicidi e le persone afflitte da disturbi mentali, come depressione e anoressia, soprattutto fra gli adolescenti, secondo quanto denunciato da<strong> Hugo Lagerkrantz<\/strong> sulla rivista scientifica<a href=\"http:\/\/onlinelibrary.wiley.com\/journal\/10.1111\/(ISSN)1651-2227\/homepage\/EditorialBoard.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong> Acta Paediatrica<\/strong><\/a>. Lo psicologo imputa soprattutto alla social network-dipendenza, all\u2019elevata competitivit\u00e0 sociale e alle falle del sistema scolastico le cause del malessere che affligge i giovani svedesi.<\/p>\n<p>Potrebbe anche trattarsi di una correlazione spuria, ma secondo le stime dell\u2019ospedale pediatrico Astrid Lindgren, fra il 2012 e il 2016 sono <strong>pi\u00f9 che decuplicati<\/strong> i casi di giovani \u2013 bambini e adolescenti, afflitti da <strong>disturbo dell\u2019identit\u00e0 di genere<\/strong> e alla ricerca di assistenza medica per il cambio di sesso. Per rendere l\u2019idea: nel 2015 l\u2019istituto ha trattato <strong>197 casi<\/strong>, rispetto ai 4 del 2012. Quello che potrebbe apparire un problema, in realt\u00e0 non \u00e8 visto come tale dalla psichiatria nazionale: secondo la psichiatra infantile <strong>Louise Fris\u00e9n<\/strong> del <strong>Karolinska Institutet<\/strong>, l\u2019aumento dei giovani sessualmente confusi sul proprio genere \u00e8 indice di una maggiore consapevolezza in tema di conoscenza del proprio io sessuale, dello stesso parere \u00e8 <strong>Cecilia Dhejne<\/strong>, esperta in identit\u00e0 di genere per lo stesso istituto, secondo la quale \u00e8 una situazione che indica cambiamenti positivi nell\u2019atteggiamento della societ\u00e0 all\u2019<strong>accettazione del genere<\/strong>. Da quando nel 2012 \u00e8 stato coniato il pronome neutro <em>hen<\/em>, con il quale rivolgersi a bambini e preadolescenti sessualmente incerti, sono aumentati gli asili nei quali \u00e8 utilizzato dagli insegnanti per riferirsi indistintamente a tutti, essendo diffusasi la convinzione dell\u2019erroneit\u00e0 di giustificare l\u2019uso di un pronome sulla base del semplice sesso di nascita. Asili come <strong>Egalia o Nicolaigarden, <\/strong>sono stati oggetto di articoli e approfondimenti da parte della stampa internazionale, per via di questo innovativo progetto pedagogico che prevede diversi strumenti volti ad istruire i bambini all\u2019uguaglianza di genere e al superamento di preconcetti culturali legati al genere di riferimento, con l\u2019obiettivo non dichiarato di <strong>costruire degli individui privi di identit\u00e0 sessuale<\/strong>, avverando il progetto di sociologi genderisti come <strong>Yivonne Hirdman<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_91195\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91195\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/gender-revolution-ngm-covers.png\" alt=\"in Svezia \u00e8 in corso un esperimento sociale dalla portata rivoluzionaria che mira a creare un nuovo tipo di umano, transitante da un'identit\u00e0 di genere neutra all'androginia. La rivoluzione gender che sta avendo luogo in Occidente ha attirato anche l'attenzione del National Geographic.\" width=\"2048\" height=\"1473\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 10pt\"><em>In Svezia \u00e8 in corso un esperimento sociale dalla portata rivoluzionaria che mira a creare un nuovo tipo di umano, transitante da un\u2019identit\u00e0 di genere neutra all\u2019androginia. La rivoluzione gender che sta avendo luogo in Occidente ha attirato anche l\u2019attenzione del National Geographic.<\/em><\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>Una grave crisi \u00e8 affrontata anche dal<strong> modello familiare tradizionale<\/strong>, in via d\u2019estinzione: una persona su quattro muore in totale solitudine, una su dieci muore senza parenti, un cinquantenne su due non ha relazioni con l\u2019altro sesso, tre alloggi su cinque hanno un solo inquilino. \u00c8 un tema affrontato dal documentario <strong>La teoria svedese dell\u2019amore<\/strong> di <strong>Erik Gandini<\/strong>, in cui si spiega come il modello familiare sia stato sostituito da uno <em>a-familiare<\/em> sia per ragioni socio-culturali, come la tendenza svedese all\u2019isolamento e all\u2019individualismo, che tecnologiche, i progressi nella fecondazione artificiale. Sono infatti sempre di pi\u00f9 le donne che ricorrono alla <strong>fecondazione a domicilio<\/strong> per avere un figlio, senza sentire il bisogno di costruire una famiglia con un partner dell\u2019altro sesso.<\/p>\n<p>La Svezia pu\u00f2 apparire come un\u2019oasi nel deserto, ma i fatti e<strong> i dati smentiscono questa descrizione<\/strong> di nazione idilliaca. Alcuni si sono accorti di quest\u2019illusione dopo gli scontri di Malm\u00f6 del 2008, altri con l\u2019attentato di Stoccolma del 2017 ed altri ancora con la risonanza internazionale della recente crisi degli stupri, ma lo scrittore <strong>Roland Huntford<\/strong> gi\u00e0 nel 1971 in <a href=\"http:\/\/eindtijdinbeeld.nl\/EiB-Bibliotheek\/Boeken\/The_New_Totalitarians__Brave_New_Sweden___1980_.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>The New Totalitarians<\/strong><\/a> descriveva la Svezia come teatro di un gigantesco esperimento sociale in cui gusti sessuali, valori, idee e pensieri degli abitanti venivano manipolati da un nuovo tipo di totalitarismo, nascosto magistralmente sotto un<strong> falso sistema liberal-democratico<\/strong> incardinato sull\u2019egemonia del partito socialdemocratico, non solo politica, ma anche economica, culturale e sociale.<\/p>\n<div id=\"attachment_91196\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91196\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/63460556.jpg\" alt=\"Roland Huntford (1927 -\u00a0 vivente) \u00e8 uno scrittore britannico che ha analizzato la situazione politica, sociale e culturale della Svezia degli anni '70, sostenendo che il paese fosse retto da una forma di totalitarismo democratico mirante a produrre capovolgimenti sociali in modo oculato.\" width=\"1024\" height=\"576\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 10pt\"><em>Roland Huntford (1927 \u2013\u00a0 vivente) \u00e8 uno scrittore britannico che ha analizzato la situazione politica, sociale e culturale della Svezia degli anni \u201970, sostenendo che il paese fosse retto da una forma di totalitarismo democratico mirante a produrre capovolgimenti sociali in modo oculato.<\/em><\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>Huntford compar\u00f2 il paese alla societ\u00e0 distopica descritta da <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/letteratura-2\/orwell-e-huxley-distopie-per-un-futuro-dispotico\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Aldous Huxley<\/strong><\/a> in Il mondo nuovo, vedendo riprodotto in esso lo stesso disegno ideologico profondamente elitario e le stesse tecniche di <strong>manipolazione del consenso<\/strong>, di <strong>controllo mentale<\/strong> e di <strong>ingegneria sociale<\/strong>. La Svezia \u00e8 uno dei pi\u00f9 grandi fallimenti prodotti dal liberalismo e servirebbero pi\u00f9 pensatori come Huntford e Huxley per ritrasformare i dormienti consumatori-produttori delle <strong><a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/societa\/giappone-societa-del-malessere\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">societ\u00e0 del malessere<\/a><\/strong> in esseri senzienti.<\/p>\n<p><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/societa\/svezia-societa-del-malessere\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/societa\/svezia-societa-del-malessere\/<\/em><\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Emanuel Pietrobon) Criminalit\u00e0 quasi inesistente, disuguaglianze di genere nulle, elevata mobilit\u00e0 sociale, potere d\u2019acquisto dei cittadini tra i pi\u00f9 elevati del mondo, sistema di welfare a copertura universalistica, modello di crescita economica efficace ed ecosostenibile, popolazione essenzialmente open-minded ed ancorata a valori liberali: no, non \u00e8 la descrizione di un paese immaginario, ma della Svezia, un modello di stato-nazione compiuto e riuscito alla perfezione, un punto di riferimento non soltanto per gli&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":79,"featured_media":17413,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/intellettuale-dissidente-e1474974730908.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-9cU","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35396"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/79"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35396"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35396\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35397,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35396\/revisions\/35397"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35396"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35396"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35396"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}