{"id":3541,"date":"2011-05-19T23:13:27","date_gmt":"2011-05-19T23:13:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.appelloalpopolo.it\/?p=3541"},"modified":"2011-05-19T23:13:27","modified_gmt":"2011-05-19T23:13:27","slug":"il-buon-selvaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=3541","title":{"rendered":"Il buon selvaggio"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify\"><span style=\"color: #333333\"><font size=\"3\"><font face=\"Times New Roman\">di <b style=\"mso-bidi-font-weight: normal\">Luciano Fuschini<\/b> <a href=\"http:\/\/www.ilgiornaledelribelle.com\">Il giornale del ribelle<\/a><\/font><\/font><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify\">&nbsp;<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12pt; color: #333333; font-family: 'times new roman'; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-ansi-language: it; mso-fareast-language: it; mso-bidi-language: ar-sa\">Il disastro di civilt&agrave; dal cui vortice siamo triturati non potrebbe essere esemplificato meglio che dalle condizioni dell&rsquo;infanzia e dell&rsquo;adolescenza nei Paesi cosiddetti pi&ugrave; avanzati. Negli Usa un&rsquo;altissima percentuale di bambini al di sotto dei dieci anni fa uso di psicofarmaci. In tutto il mondo occidentale, i cui confini si vanno espandendo a macchia d&rsquo;olio, ragazzini e adolescenti soffrono di malanni psicosomatici un tempo impensabili in quella fascia d&rsquo;et&agrave;: ulcere, gastriti, coliti, insonnia, asma, crisi di panico.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12pt; color: #333333; font-family: 'times new roman'; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-ansi-language: it; mso-fareast-language: it; mso-bidi-language: ar-sa\">Manifestazioni di stati d&rsquo;ansia che ne fanno dei <strong>nevrotici quando sono ancora nell&rsquo;alba della vita<\/strong>. Ammettiamo pure che in molti casi questi sintomi siano catalogati come morbosi soltanto perch&eacute; un&rsquo;altra delle follie della nostra epoca vuole che ci rappresentiamo come malati, attuali o potenziali, dalla culla alla bara, docili prede del mostruoso ingranaggio della Sanit&agrave;. Resta comunque la realt&agrave; di un disagio diffuso anche nell&rsquo;infanzia.<br \/>\n\t<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12pt; color: #333333; font-family: 'times new roman'; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-ansi-language: it; mso-fareast-language: it; mso-bidi-language: ar-sa\">Una ricercatrice americana, psicologa dell&rsquo;et&agrave; evolutiva, certa Darcia Narvaez, ci propone sue interessanti conclusioni su come dovrebbero essere allevati i figli perch&eacute; crescano in modo sereno e armonico. Le sue conclusioni sono dedotte da uno studio comparato che analizza gli effetti dei nostri sistemi e di quelli di comunit&agrave; cosiddette primitive che vivono ancora, in alcune nicchie, di caccia e pesca. Queste dovrebbero essere le regole auree: 1) parto naturale; 2) allattamento al seno, anche fino ai 5 anni (periodo che appare fin troppo prolungato, ma la saggezza antica era concorde nel raccomandare un lungo allattamento. Il Corano prescrive 30 mesi); 3) massimo contatto fisico col piccolo; 4) pronte risposte alle sue richieste; 5) condivisione della cura da parte di pi&ugrave; adulti; 6) incoraggiamento a giocare all&rsquo;aperto con altri bambini, anche di et&agrave; diversa.<br \/>\n\t<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12pt; color: #333333; font-family: 'times new roman'; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-ansi-language: it; mso-fareast-language: it; mso-bidi-language: ar-sa\">Garantite queste condizioni, la persona si formerebbe in modo semplice, naturale, sereno e armonico, con effetti soltanto benefici nella sua vita e nella societ&agrave; tutta. Ebbene, &egrave; evidente che <strong>gran parte di queste condizioni, cos&igrave; ovvie e naturali, sono oggi di impossibile realizzazione<\/strong>. L&rsquo;allattamento&nbsp; per un lungo periodo &egrave; visto dalla maggior parte delle mamme come un&rsquo;insidia inammissibile alla bella consistenza del seno, che richiederebbe poi l&rsquo;innesto costoso di silicone da parte del chirurgo estetico; anche quelle che non si pongono tali problemi devono comunque fare i conti con orari di lavoro che non consentono queste cure continue all&rsquo;infante: Marchionne ha imposto un contratto che taglia i tempi di pausa secondo una logica che non &egrave; certo quella del rispetto delle esigenze di un corretto allevamento della prole; la psicologia d&rsquo;accatto che &egrave; diventata patrimonio diffuso della povera cultura comune, ha inculcato l&rsquo;idea che prolungare l&rsquo;allattamento al seno, indulgere al contatto fisico col bambino e rispondere sempre alle sue richieste sono comportamenti che provocano una dipendenza eccessiva dalla madre. Come &egrave; possibile poi condividere la cura con pi&ugrave; adulti, quando la famiglia allargata non esiste pi&ugrave; e viene esaltata la mobilit&agrave;, con la conseguenza che i coniugi, obbligati entrambi al lavoro per sbarcare il lunario, sono quasi sempre separati da lunghe distanze per gran parte della giornata? Il rimedio &egrave; nei nidi d&rsquo;infanzia e nelle scuole materne, unici luoghi in cui &egrave; possibile anche soddisfare l&rsquo;esigenza del gioco all&rsquo;aperto, precluso negli spazi urbani dalla marea delle automobili e perfino nei parchi pubblici insidiato da pericoli. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12pt; color: #333333; font-family: 'times new roman'; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-ansi-language: it; mso-fareast-language: it; mso-bidi-language: ar-sa\">Ma le cure di un personale stipendiato non sono paragonabili a quelle di una comunit&agrave; unita da legami affettivi e di parentela. Le pratiche di psico-pedagogia vanno nella direzione contraria alla semplicit&agrave; naturale delle culture cosiddette primitive. Ora l&rsquo;unico figlio deve realizzare fin da piccolo le ambizioni frustrate dei genitori: deve danzare, deve imparare a suonare uno strumento, deve praticare uno sport ed essere vincente, deve nuotare, deve imparare le lingue perch&eacute; gli specialisti garantiscono che nei primi anni di vita si &egrave; estremamente ricettivi. Il tutto in un ambiente familiare quasi sempre attraversato da tensioni, incomprensioni, litigi. Perch&eacute; stupirci poi del disastro che siamo?<br \/>\n\t<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12pt; color: #333333; font-family: 'times new roman'; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-ansi-language: it; mso-fareast-language: it; mso-bidi-language: ar-sa\">La condizione degli adolescenti &egrave; ancora pi&ugrave; infelice. Anche a questo proposito i &ldquo;selvaggi&rdquo; hanno qualcosa da insegnarci. Si sa che <strong>il dramma dell&rsquo;adolescenza &egrave; quello di<\/strong> <strong>vivere una lacerazione fra l&rsquo;attrazione del mondo dell&rsquo;infanzia e le pulsioni di un&rsquo;et&agrave; pi&ugrave; adulta<\/strong>. Ebbene, questa dolorosa e sempre pi&ugrave; protratta crisi di identit&agrave; non esisteva nelle comunit&agrave; tribali. Prima del superamento di una prova di passaggio, una sorta di iniziazione, l&rsquo;individuo era trattato da tutti come un bambino, dopo il superamento di quel rito era visto da tutti come un adulto. Non si pu&ograve; nemmeno obiettare che in questo modo si forza la natura del ragazzo, ancora in parte infantile, perch&eacute; l&rsquo;essere percepito da tutti in un certo modo faceva s&igrave; che il ragazzo stesso acquisisse ben presto quella percezione di s&eacute;. Profonda saggezza che ci &egrave; fatalmente preclusa.<br \/>\n\t<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span style=\"font-size: 12pt; color: #333333; font-family: 'times new roman'; mso-fareast-font-family: 'times new roman'; mso-ansi-language: it; mso-fareast-language: it; mso-bidi-language: ar-sa\">Queste riflessioni non vogliono essere una riproposizione del mito del &ldquo;buon selvaggio&rdquo;. Nemmeno quel Settecento che mise in circolo il mito, proponendo all&rsquo;ammirazione degli europei i costumi dei popoli caraibici o californiani (pu&ograve; far sorridere, ma allora California era sinonimo di terra selvaggia), credeva alla possibilit&agrave; di tornare a quel tipo di vita e a quella organizzazione sociale. Il mito del buon selvaggio era un espediente retorico per denunciare l&rsquo;irrazionalit&agrave; del modello di civilt&agrave; che si stava instaurando e di cui ora vediamo le estreme conseguenze. Anche oggi il richiamo a quei costumi pi&ugrave; sani ha solo un valore di m&ograve;nito e di denuncia. Nessuna idealizzazione del mondo tribale. Fra l&rsquo;altro, trattandosi di comunit&agrave; chiuse, le relazioni endogamiche provocano nel tempo una decadenza anche biologica, come sembra ampiamente documentato.<br \/>\n\tRichiamare <strong>i princ&igrave;pi di un sano allevamento della prole <\/strong>significa riproporre l&rsquo;idea che si possono dare una civilt&agrave; e un&rsquo;economia in cui il padre abbia quella che veniva chiamata la &ldquo;giusta mercede&rdquo;, intendendo con questa espressione un salario che consenta una vita dignitosa a tutta la famiglia, in modo che la madre possa dedicare ai figli le cure dovute; oppure significa che la madre lavoratrice possa godere di tempi di lavoro e di assistenza che non sacrifichino la cura dei bambini; significa che il posto di lavoro deve essere quanto pi&ugrave; possibile stabile per consentire l&rsquo;unit&agrave; della famiglia. Ma tutto ci&ograve; non &egrave; possibile in un clima di spietata concorrenza internazionale, perch&eacute; i costi di produzione non sarebbero pi&ugrave; concorrenziali. Di qui l&rsquo;esigenza di entrare nella logica dell&rsquo;autoproduzione e dell&rsquo;autoconsumo, entro i limiti del possibile. Tutto si tiene. Modificare alcuni elementi del quadro comporta la ristrutturazione dell&rsquo;insieme. Di questo si parla, non del mito del buon selvaggio, n&eacute; di semplice puericultura<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Luciano Fuschini Il giornale del ribelle &nbsp; Il disastro di civilt&agrave; dal cui vortice siamo triturati non potrebbe essere esemplificato meglio che dalle condizioni dell&rsquo;infanzia e dell&rsquo;adolescenza nei Paesi cosiddetti pi&ugrave; avanzati. Negli Usa un&rsquo;altissima percentuale di bambini al di sotto dei dieci anni fa uso di psicofarmaci. In tutto il mondo occidentale, i cui confini si vanno espandendo a macchia d&rsquo;olio, ragazzini e adolescenti soffrono di malanni psicosomatici un tempo impensabili in quella&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[25,6,90],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-V7","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3541"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3541"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3541\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3541"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3541"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3541"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}