{"id":35435,"date":"2017-10-19T10:53:19","date_gmt":"2017-10-19T08:53:19","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35435"},"modified":"2017-10-19T10:53:19","modified_gmt":"2017-10-19T08:53:19","slug":"il-ritorno-dello-sfruttamento-minorile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35435","title":{"rendered":"Il ritorno dello sfruttamento minorile"},"content":{"rendered":"<div class=\"postcontent\">\n<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Matteo Roselli)<\/strong><\/p>\n<p>Esattamente cinquantanni fa il <strong>17 ottobre 1967<\/strong> fu approvata la prima legge realmente fedele ai principi costituzionali in materia di sfruttamento minorile. Questa legge ridusse al minimo le<strong> categorie dei minori<\/strong> e <strong>delle attivit\u00e0 non soggette<\/strong> <strong>alla sua disciplina<\/strong>, ed estese la tutela anche ai minori impegnati in lavori agricoli o domestici. Successivamente, nel corso degli anni \u201990, sono state fatte diverse integrazioni alla legge originaria, <strong>giungendo nel 2000 ad una definizione chiara<\/strong> dei confini tra ci\u00f2 che \u00e8 sfruttamento e ci\u00f2 che non lo \u00e8.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-91158\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/garzone-fornaio.jpg\" alt=\"garzone\" width=\"800\" height=\"530\" \/><\/p>\n<p>In concreto la legge <strong>17 ottobre 1967, n. 977<\/strong> stabilisce che:<\/p>\n<p><strong>1)<\/strong> I bambini di et\u00e0 inferiore a 15 anni <strong>non possono svolgere nessuna attivit\u00e0 lavorativa<\/strong>, fanno eccezione soltanto iniziative di carattere culturale, artistico, sportivo, pubblicitario e nel settore dello spettacolo;<\/p>\n<p><strong>2)<\/strong>\u00a0I minorenni di et\u00e0 compresa tra i 15 e i 18 anni non possono svolgere lavori che arresterebbero il loro pieno sviluppo fisico: <strong>non devono essere esposti a rumori<\/strong> sopra gli 87 db e non devono venire a contatto con sostanze dannose, non possono lavorare in luoghi dove si utilizzano<strong> arnesi taglienti<\/strong>, devono evitare di usare saldatrici, non possono compiere lavori che includono l\u2019utilizzo di martelli pneumatici, pistole fissachiodi,<strong> strumenti vibranti<\/strong> e <strong>apparecchi di sollevamento meccanici<\/strong>, non devono svolgere lavori su navi in costruzione, nelle gallerie o utilizzando forni ad elevate temperature e infine devono evitare di eseguire lavori all\u2019interno di cantieri edili per rischio crolli;<\/p>\n<p><strong>3)<\/strong>\u00a0Prima di essere avviato al lavoro il minorenne <strong>deve essere sottoposto<\/strong> ad una visita medica preventiva.<\/p>\n<p>Poco pi\u00f9 di una settimana fa (il 7 Ottobre) viene diffusa <a href=\"http:\/\/www.cittadellaspezia.com\/La-Spezia\/Politica\/Tibia-rotta-facendo-alternanza-scuola-243984.aspx\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">la notizia<\/a> di un diciasettenne di <strong>La Spezia<\/strong> che si \u00e8<strong> fratturato la tibia guidando un muletto<\/strong>: come si \u00e8 arrivati a questo? Facciamo un passo indietro.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-91159\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/apulia_IV_2009_big_064.jpg\" alt=\"apulia_IV_2009_big_064\" width=\"800\" height=\"515\" \/><\/p>\n<p>\u00c8 il <strong>13 Luglio 2015<\/strong> quando viene approvata la <em>\u201cBuona Scuola\u201d<\/em>, ovvero la riforma dell\u2019istruzione voluta dal <strong>Governo Renzi<\/strong>. Uno dei provvedimenti principali contenuti in questo testo \u00e8 la cos\u00ec detta <em>\u201cAlternanza scuola-lavoro\u201d<\/em>. La norma prevede l\u2019obbligo per gli studenti del<strong> triennio delle scuole superiori<\/strong> di alternare alla formazione scolastica dalle 200 alle 400 ore (200 per i Licei e 400 per gli Istituti Professionali) di lavoro in<strong> aziende, imprese, enti, istituzioni <\/strong>e<strong> ordini professionali<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019Alternanza deve configurarsi (come spiegato dalla legge) come <strong>progetto formativo <\/strong>e non come rapporto di lavoro. Il concetto base esposto dal provvedimento sembra superficialmente lodevole, ma andando ad osservare i dettagli si pu\u00f2 facilmente capire il <strong><em>mostro<\/em>\u00a0legislativo<\/strong> creato da questa riforma. Innanzitutto andiamo ad osservare i soggetti aderenti: a fianco di istituzioni culturali e sportive troviamo le pi\u00f9 disparate realt\u00e0 aziendali; da<strong> Mcdonald\u2019s <\/strong>a<strong> Zara <\/strong>fino a<strong> Fico Eataly World<\/strong>, il nuovo giocattolo di <a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/farinetti-retorica-del-dominio-delle-corporazioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Oscar Farinetti<\/strong><\/a>. La linea di demarcazione tra formazione e lavoro a costo zero \u00e8<strong> inesistente<\/strong>. Oltre a questo non vengono rispettate le norme citate poc\u2019anzi in merito alle visite mediche preventive per i minorenni che si accingono a lavorare e il divieto di effettuare lavori pericolosi, o pi\u00f9 in generale non inerenti la formazione degli studenti. Quella che si va configurando \u00e8 una<strong> nuova forma di sfruttamento minorile<\/strong>, reintrodotta vigliaccamente per mezzo di una riforma mal scritta e allo stesso tempo mal digerita da tutto l\u2019impianto scolastico.<\/p>\n<div id=\"attachment_91160\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91160\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/buona_scuola_renzi.jpg\" alt=\"Matteo Renzi\" width=\"1920\" height=\"1080\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 10pt\"><em>Matteo Renzi<\/em><\/span><\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Tornando alla vicenda del ragazzo di La Spezia<\/strong> possiamo dire che la sua esperienza \u00e8 purtroppo una tra le tante. Quella che poteva essere un\u2019occasione di formazione al di fuori delle mura scolastiche si \u00e8 trasformata in una delle <strong>forme pi\u00f9 subdole di sfruttamento<\/strong>. Questo fenomeno ricorda molto da vicino le pratiche industriali della seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento, che vedevano a lavoro molti minorenni perch\u00e9 costavano<strong> meno di un terzo del salario di un adulto<\/strong>, con il benestare delle famiglie, che pur di racimolare qualche soldo in pi\u00f9 nella miseria, erano disposte a far lavorare i propri figli sin da piccoli.<\/p>\n<p>La differenza rispetto a quell\u2019epoca \u00e8 che <strong>oggi i minorenni non vengono pagati<\/strong>, costano alle imprese nulla rispetto a un qualunque salario di un lavoratore normalmente assunto e le famiglie non hanno pi\u00f9 voce in capitolo, perch\u00e9 questa \u201calternativa\u201d \u00e8 un <strong>obbligo imposto dalla legge<\/strong>. Non sorprende quindi vedere <a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2016\/10\/28\/alternanza-scuola-lavoro-accordo-tra-miur-e-mcdonalds-cgil-perso-connotato-didattico-di-questo-aspetto-formativo\/3123658\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Mcdonald\u2019s sfruttare 10.000 ragazzi<\/strong><\/a>, quando in tutta Italia da lavoro a 20.000 dipendenti, o peggio ancora la nuova invenzione di Oscar Farinetti (stranamente molto amico di Matteo Renzi) <strong>Fico Eataly World<\/strong>, che conter\u00e0 circa 20.000 studenti per<strong> <a href=\"http:\/\/www.imolaoggi.it\/2017\/10\/11\/300mila-ore-di-alternanza-scuola-lavoro-per-il-parco-di-eataly\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">oltre 300.000 ore di alternanza<\/a><\/strong>, numeri che fanno presagire una sostituzione di manodopera pagata, in cambio di uno sfruttamento minorile a costo zero.<\/p>\n<div id=\"attachment_91161\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91161\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/FEDELI-valeria.jpg\" alt=\"Valeria Fedeli\" width=\"2000\" height=\"1000\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 10pt\"><em>Valeria Fedeli<\/em><\/span><\/p>\n<\/div>\n<p>Il <strong>13 Ottobre<\/strong> c\u2019\u00e8 stato un <a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2017\/10\/13\/alternanza-scuola-lavoro-primo-sciopero-degli-studenti-non-vogliamo-piu-fare-fotocopie-e-portare-caffe-siamo-sfruttati\/3910541\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>grande sciopero in tutta Italia<\/strong><\/a> che ha coinvolto migliaia di studenti, contro lo sfruttamento imposto da questa riforma. La <strong>Ministra Fedeli <\/strong>ha promesso pi\u00f9 garanzie e pi\u00f9 controlli, ma da un lato sorprende che queste misure minime per prevenire abusi (come i corsi sulla sicurezza, le visite mediche e pi\u00f9 in generale il <strong>controllo dell\u2019idoneit\u00e0 didattica dei percorsi<\/strong>) non siano state attuate gi\u00e0 al momento del lancio dell\u2019Alternanza e allo stesso tempo continuano a sussistere i contratti con multinazionali che nulla hanno a che vedere con i percorsi di studi, ma che hanno sottoscritto il contratto solo ed esclusivamente per <strong>sfruttare manodopera gratuita<\/strong>. Quello che emerge dalla riforma e dalle successive dichiarazioni di intenti da parte dei governi Renzi e Gentiloni \u00e8 che questa modalit\u00e0 di Alternanza non sia stata un errore di ingenuit\u00e0, ma <strong>un disegno preciso <\/strong>per reintrodurre subdolamente una pratica che si affianca alle gi\u00e0 presenti azioni <strong>di sgretolamento dello Stato Sociale<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/alternanza-scuola-lavoro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/italia-2\/alternanza-scuola-lavoro\/<\/em><\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Matteo Roselli) Esattamente cinquantanni fa il 17 ottobre 1967 fu approvata la prima legge realmente fedele ai principi costituzionali in materia di sfruttamento minorile. 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