{"id":35469,"date":"2017-10-21T10:25:42","date_gmt":"2017-10-21T08:25:42","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35469"},"modified":"2017-10-20T22:27:35","modified_gmt":"2017-10-20T20:27:35","slug":"storia-del-giuramento-politico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35469","title":{"rendered":"Storia del giuramento politico"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Gabriele Sabetta)<\/strong><\/p>\n<p><em>Viaggio attraverso l&#8217;evoluzione del giuramento politico: da vincolo solenne e totale a semplice dichiarazione, una reliquia di epoche ormai passate.<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;uomo del tempo presente considera il giuramento come<strong>\u00a0reliquia\u00a0<\/strong>di epoche ormai superate, quando la parola data costituiva un legame pi\u00f9 forte del fuoco. Siamo le prime generazioni che vivono la propria vita collettiva senza avvertire \u2013 nonostante la presenza di alcune forme e liturgie del passato \u2013 la mancanza del giuramento come<strong>\u00a0vincolo solenne<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>totale<\/strong>. Con la crisi dello Stato moderno nazionale, geloso custode della sovranit\u00e0 negli ultimi secoli, spogliato di ogni prerogativa da un\u2019economia globalizzata, ci troviamo al principio di nuove esperienze di convivenza, la cui realt\u00e0 e significato stentiamo ancora a riconoscere. Per ora, queste nuove modalit\u00e0 di associazione sembrano assumere la\u00a0<strong>forma dei rapporti di\u00a0<em>condominio<\/em><\/strong>, un tipo di convivenza in cui ognuno bada ai propri interessi individuali, con l\u2019unica accortezza di rispettare gli spazi comuni e consentire a tutti l\u2019utilizzo dei servizi.<\/p>\n<div id=\"attachment_91246\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91246\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Leonida-alle-Termopili-Jacques-Louis-David-analisi.jpg\" alt=\"Leonida alle Termopili - Jacques-Louis David (1814)\" width=\"1280\" height=\"920\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Leonida alle Termopili \u2013 Jacques-Louis David (1814)<\/p>\n<\/div>\n<p>Seguendo le orme tracciate dal professor\u00a0<strong>Paolo Prodi<\/strong>, autore del saggio intitolato\u00a0<a href=\"https:\/\/www.mulino.it\/isbn\/9788815271549\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><em>Il Sacramento del Potere<\/em><\/a>\u00a0\u2013 pubblicato nel 1992 e riedito quest\u2019anno dal Mulino \u2013 vorremmo ripercorrere la parabola del vecchio continente dalla visuale del\u00a0<strong>giuramento come base del patto politico<\/strong>: il modo in cui \u00e8 stato vissuto, dall\u2019antichit\u00e0 ad oggi, questo solenne richiamo del potere, nelle sue varie manifestazioni, ad una giustificazione meta-politica.<\/p>\n<p>\u00c8 nell\u2019esperienza della\u00a0<em>polis<\/em>\u00a0greca che assistiamo alla nascita del giuramento come\u00a0<strong>sanzione<\/strong>\u00a0di un patto garantito da una divinit\u00e0 superiore. Cambiano le modalit\u00e0 di prestazione, secondo i tempi e i luoghi, ma l\u2019istituto resta<strong>\u00a0il perno della comunit\u00e0 politica<\/strong>. Il giuramento accompagna la vita pubblica dei cittadini: anche nei tribunali giurano i giudici, i litiganti, i testimoni; \u00e8 probabile che se ne sia fatto uso anche nei rapporti di diritto privato. Si tratta della grande fioritura politica che porter\u00e0 alla teorizzazione aristotelica dell\u2019uomo come\u00a0<strong><em>animale politico<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-91242\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/9788815271549_0_0_0_75.jpg\" alt=\"9788815271549_0_0_0_75\" width=\"1000\" height=\"1622\" \/><\/p>\n<p>Se lo spergiuro, inizialmente, \u00e8\u00a0<strong>lasciato alla condanna degli D\u00e8i<\/strong>, a poco a poco si afferma la prassi di una doppia punizione: accanto a quella divina, una sanzione consistente nella\u00a0<strong>perdita della cittadinanza<\/strong>\u00a0\u2013 dualismo che, gi\u00e0 in quel tempo, introduce una prima separazione tra la\u00a0<strong>sfera sacra<\/strong>\u00a0e<strong>\u00a0quella temporale<\/strong>, filosoficamente espressa nel positivismo giuridico e nell\u2019<em>umanismo<\/em>\u00a0dei sofisti. La crisi del modello ellenico si tradurr\u00e0 nella perdita di valore del giuramento cittadino, con l\u2019affermarsi progressivo di un giuramento<em>verticale<\/em>. La diffidenza verso l\u2019inflazione del giuramento e la non attendibilit\u00e0 delle testimonianze giurate dei greci affiorano negli scrittori latini, dalle commedie di\u00a0<strong>Plauto<\/strong>\u00a0alle sentenze di\u00a0<strong>Cicerone<\/strong>.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 la\u00a0<em>fides<\/em>\u00a0espressa nel rinnovato\u00a0<strong>rito del giuramento<\/strong>\u00a0che consentir\u00e0 a uomini appartenenti a diverse\u00a0<em>gentes<\/em>\u00a0di dirimere le liti e fondare la nuova\u00a0<em>coniuratio<\/em>\u00a0come impegno reciproco di vincolarsi vicendevolmente in un<strong>\u00a0nuovo soggetto collettivo<\/strong>\u00a0destinato a segnare indelebilmente la storia del mondo. Ma anche nello svolgimento del ciclo romano, al pari di quanto era accaduto in Grecia, assistiamo ad una svalutazione del giuramento \u2013 che nel frattempo era diventato il \u201cgiuramento per l\u2019imperatore\u201d \u2013 che prelude alla caduta. Con l\u2019emergere del\u00a0<strong>Cristianesimo<\/strong>\u00a0il quadro si complica, sia per il rigetto del giuramento in s\u00e9, sia per il rifiuto di pronunciarlo in favore dell\u2019imperatore in quanto nume tutelare:<\/p>\n<blockquote><p><em>Avete anche inteso che fu detto agli antichi: Non spergiurare, ma adempi con il Signore i tuoi giuramenti; ma io vi dico: non giurate affatto; n\u00e9 per il cielo, perch\u00e9 \u00e8 il trono di Dio; n\u00e9 per la terra, perch\u00e9 \u00e8 lo sgabello per i suoi piedi; n\u00e9 per Gerusalemme, perch\u00e9 \u00e8 la citt\u00e0 del gran re. Non giurare neppure per la tua testa, perch\u00e9 non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare s\u00ec, s\u00ec; no, no; il di pi\u00f9 viene dal maligno.<br \/>\n<\/em>(Matteo 5, 33-37)<\/p><\/blockquote>\n<p>Questo insegnamento venne inteso da alcuni come\u00a0<strong>semplice condanna del formalismo farisaico<\/strong>, preservando il giuramento dall\u2019attacco di eretici e radicali, fondando le proprie tesi su altri passi biblici (Ebrei 6, 13-18; Corinzi I, 15, 31; Corinzi II, 1, 18, 23; Galati 1, 20).\u00a0Il dilemma fu quindi, per le prime comunit\u00e0 cristiane, se interpretare il divieto come semplice reazione al fariseismo ovvero se mettere in discussione il rapporto tra il\u00a0<strong>sacro<\/strong>\u00a0e il\u00a0<strong>potere<\/strong>\u00a0nel punto pi\u00f9 delicato di congiunzione costituito dal giuramento. In ogni caso, emerge con forza un dualismo basato sul \u201c<em>Rendete a Cesare quello che \u00e8 di Cesare e a Dio quello che \u00e8 di Dio<\/em>\u201d (Matteo, 22, 21): nei cristiani dei primi secoli non troviamo<strong>\u00a0n\u00e9 un\u2019accettazione<\/strong>\u00a0<strong>n\u00e9 un ripudio\u00a0<\/strong>dello Stato (e del giuramento), ma la consapevolezza che si tratta di una realt\u00e0 provvisoria voluta da Dio, verso la quale si deve conservare un atteggiamento critico e libero.<\/p>\n<div id=\"attachment_91247\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91247\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Maccari-Cicero.jpg\" alt=\"Cicerone denuncia Catilina - Cesare Maccari (1880)\" width=\"1280\" height=\"798\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Cicerone denuncia Catilina \u2013 Cesare Maccari (1880)<\/p>\n<\/div>\n<p>Durante il IV secolo si comincia a formare la dottrina istituzionale del giuramento cristiano. I tre\u00a0<em>dottori del giuramento<\/em>\u00a0sono\u00a0<strong>Ambrogio<\/strong>,\u00a0<strong>Agostino<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Gerolamo<\/strong>: con essi, il\u00a0<em>sacramentum<\/em>\u00a0diventa un atto civile e cristiano, fondendo gli elementi della cultura romana e della Bibbia. Si ha la conferma della liceit\u00e0 del giuramento, con le cautele gi\u00e0 espresse in passato, leggendo la stessa proibizione di Cristo come esortazione alla prudenza, perch\u00e9 nel giuramento umano \u00e8 insito il\u00a0<strong>pericolo dello spergiuro<\/strong>; tuttavia, proprio a causa della debolezza umana, il giuramento \u00e8 necessario per la sopravvivenza dello Stato e della societ\u00e0. Resta l\u2019esenzione dal giuramento per il clero e per i monaci, come privilegio che li sottrae al potere secolare.<\/p>\n<p>Rispetto alla scelta monista di Costantinopoli, pi\u00f9 legata alla tradizione classica, nell\u2019Alto Medioevo occidentale il giuramento emerge come\u00a0<strong>sacramento cristiano<\/strong>\u00a0\u2013\u00a0<em>sacramentum<\/em>\u00a0e\u00a0<em>iuramentum<\/em>\u00a0diventano sinonimi \u2013 controllato dalla Chiesa, attraverso il quale vengono anche assorbiti istituti del costume dei popoli germanici, appena apparsi sulla scena della storia. Il giuramento \u00e8 il sacramento per eccellenza e la sua validit\u00e0 ed efficacia dipende dalla<strong>\u00a0disciplina canonica<\/strong>: la Chiesa \u00e8 chiamata a giudicare sullo spergiuro, sulla nullit\u00e0, sulle eventuali dispense. Le sanzioni restano nell\u2019ambito della disciplina ecclesiastica, ma all\u2019orizzonte si intravede gi\u00e0 l\u2019intervento dell\u2019autorit\u00e0 secolare che sottintende i successivi sviluppi. I giuramenti si dividono in due grandi categorie:\u00a0<strong>verticali-gerarchici<\/strong>\u00a0e<strong>\u00a0orizzontali-paritetici<\/strong>. Tra i primi, troviamo il giuramento di fedelt\u00e0 dei sudditi, l\u2019omaggio, il giuramento vassallatico, il giuramento d\u2019ufficio; tra i secondi, i trattati di alleanza, i giuramenti \u201ccittadini\u201d, le unioni giurate che danno vita alle gilde o\u00a0<strong>associazioni di mestiere<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_91248\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91248\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Bayeux_Tapestry_scene23_Harold_sacramentum_fecit_Willelmo_duci.jpg\" alt=\"Arazzo di Bayeux\" width=\"2407\" height=\"1644\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Arazzo di Bayeux<\/p>\n<\/div>\n<p>I secoli VI e VII sono il\u00a0<strong>periodo di gestazione<\/strong>, nella Gallia merovingica e nella Spagna visigotica, dei nuovi rapporti tra lo Stato e la Chiesa che caratterizzeranno, per i successivi secoli, la\u00a0<strong>costituzione politica europea<\/strong>: nell\u2019intreccio profondo, che comunque permane, tra potere temporale e potere spirituale, si produce una distinzione di funzioni, tra il primo, che \u00e8 reso necessario per via della debolezza umana e che interviene con la forza laddove il sacerdote \u00e8 impotente con la predicazione, e il secondo, che mantiene la funzione di conservazione e\u00a0<strong>diffusione della fede<\/strong>.<\/p>\n<p>Nell\u2019impero carolingio, tra gli ultimi decenni del secolo VIII e i primi del IX, assistiamo al primo (e unico) tentativo di sottrarre il giuramento all\u2019autorit\u00e0 della Chiesa per assoggettarlo a quella, che si voleva altrettanto sovrannaturale, dell\u2019Impero \u2013 destinato a fallire con la crisi stessa della costruzione politica eretta da\u00a0<strong>Carlo Magno<\/strong>. Dopo l\u2019incoronazione di quest\u2019ultimo, giurano vescovi, abati, conti, giura tutto il popolo, parroci compresi, con la proibizione di qualsiasi altro giuramento (se non al proprio diretto signore).\u00a0<strong>Si introducono pene secolari<\/strong>\u00a0<strong>per lo spergiuro<\/strong>. Cambia anche il luogo del giuramento: dalla Chiesa al Mallo (l\u2019assemblea degli uomini liberi, che era a un tempo esercito raccolto e tribunale). Dalle promesse di Pipino e Carlo Magno ai papi nel 754 e nel 775 si giunge alla lettera inviata a papa\u00a0<strong>Leone III<\/strong>\u00a0in cui l\u2019imperatore, tramite Alcuino \u2013 il pi\u00f9 autorevole degli intellettuali della corte \u2013 descriveva minuziosamente quali fossero i compiti del pontefice. Si trattava di un\u00a0<strong>invito a non occuparsi degli affari secolari<\/strong>, che rende bene l\u2019idea dei rapporti di forza allora esistenti. Questo sbilanciamento era stato parzialmente ammortizzato dall\u2019iniziativa assunta dal papa con l\u2019incoronazione imperiale, che poneva il precedente per un controllo sull\u2019elezione. Tuttavia, per un certo periodo, il potere imperiale sembrava decisamente pi\u00f9 forte, come affiora nella\u00a0<em>Constitutio Romana<\/em>, emanata nell\u2019824 da\u00a0<strong>Lotario<\/strong>\u00a0(figlio primogenito di Ludovico il Pio e co-imperatore assieme al padre), la quale, attraverso una serie di controlli, sanciva l\u2019autorit\u00e0 dell\u2019imperatore sul papato e sui territori della sede romana. Questo rapporto di forze si capovolge con la disgregazione dell\u2019impero, impedendo uno sviluppo dei rapporti tra papa e imperatore analogo a quello esistente nell\u2019Impero Romano d\u2019Oriente tra il\u00a0<strong>patriarca di Costantinopoli<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>l\u2019imperatore bizantino<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_91249\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91249\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Charlemagne-by-Durer.jpg\" alt=\"Ritratto dell'imperatore Carlo Magno - Albrecht D\u00fcrer (1511-1512)\" width=\"432\" height=\"889\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Ritratto dell\u2019imperatore Carlo Magno \u2013 Albrecht D\u00fcrer (1511-1512)<\/p>\n<\/div>\n<p>Dunque, con l\u2019apparire delle prime crepe nella costruzione imperiale, la situazione muta: il giuramento serve ora per\u00a0<strong>rinsaldare fedelt\u00e0 contrapposte<\/strong>, tra le varie realt\u00e0 politiche in cui si frantuma l\u2019Impero, con una forte ripresa di potere del papa e dell\u2019episcopato. La svolta inizia nel secolo XI, con il pontificato di\u00a0<strong>Gregorio VII<\/strong>: quel dualismo introdotto dal Cristianesimo \u2013 gi\u00e0 con il suo apparire \u2013 si coagula ora, per la prima volta, in una chiara opposizione istituzionale; la Chiesa rivendica la sua competenza esclusiva nei riguardi del giuramento, affermando la potest\u00e0 di sciogliere dal giuramento di obbedienza al sovrano dichiarato indegno,\u00a0<strong>paralizzando il potere politico<\/strong>. Al di l\u00e0 della vita ecclesiastica, il giuramento diventa la base per i patti di soggezione e associazione, per i fatti della vita quotidiana come matrimoni, testamenti, negozi, che si espandono, tra l\u2019altro, per la ripresa dei commerci. Gregorio VII e i suoi successori rendono visibili<strong>\u00a0quattro linee di sviluppo<\/strong>:<\/p>\n<p><strong>1)<\/strong>\u00a0Inserzione del giuramento nella prassi e disciplina della Chiesa, preludio alla burocrazia moderna, per garantire la fedelt\u00e0 al papa di vescovi e prelati;<\/p>\n<p><strong>2)<\/strong>\u00a0Rivendicazione dell\u2019autorit\u00e0 papale di giudicare la validit\u00e0 dei giuramenti prestati nell\u2019ambito temporale da sovrani, signori e loro sottoposti, procedendo, se necessario, al loro scioglimento;<\/p>\n<p><strong>3)<\/strong>\u00a0Affermazione dell\u2019autorit\u00e0 di riconoscere le nuove associazioni giurate e quindi di dare origine a nuove sovranit\u00e0;<\/p>\n<p><strong>4)<\/strong>\u00a0Sviluppare il patrimonio di San Pietro con nuove relazioni vassallatiche che rafforzano la posizione del papa come signore territoriale.<\/p>\n<p>La formazione di due strutture di obbedienza concorrenti mantiene il giuramento come legame di<strong>congiunzione tra il sacro<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>la politica<\/strong>, tra l\u2019ordinamento ecclesiastico e quello secolare, ma lo introduce tra le due sfere come processo di fibrillazione continua che mette in crisi le strutture tradizionali. L\u2019idea della regalit\u00e0 sacerdotale sembra una sopravvivenza del passato, in un mondo in cui la duplice polarit\u00e0 si accentua col procedere verso la modernit\u00e0. I sovrani europei accettano questa limitazione, che permette di svincolarsi dalla\u00a0<strong>superiore sacralit\u00e0<\/strong>\u00a0e<strong>\u00a0fedelt\u00e0 imperiale<\/strong>, di fondare il particolarismo nazionale e di utilizzare la religione come potente strumento per controllare un popolo che procede verso il livellamento e la massificazione. Lo Stato moderno, nella prima fase della sua costruzione, sembra usare con particolare forza il giuramento come veicolo di omogeneizzazione e disciplinamento, quando le impalcature amministrative e poliziesche non sono ancora solidamente impostate. Dopo che\u00a0<strong>Bonifacio VIII<\/strong>\u00a0prende ad Anagni la famosa sberla, per conto del Re di Francia, all\u2019inizio del XIV secolo, fallisce per sempre il progetto teocratico del papato di Roma ed inizia la sottomissione ad un potere ormai soltanto \u201cpolitico\u201d e temporale.<\/p>\n<p>Tra il secolo XIII e il XV si era giunti all\u2019<strong>apogeo della societ\u00e0 \u201cgiurata\u201d<\/strong>: la multipolarit\u00e0 dei corpi politici e sociali, e dei rapporti personali di fedelt\u00e0, aveva nel giuramento il baricentro indispensabile; ma il tentativo di ricondurre la cristianit\u00e0 ad un\u2019unica obbedienza, anche attraverso l\u2019equazione tra battesimo e giuramento di fedelt\u00e0 al papa, naufraga nel conflitto con<strong>\u00a0Filippo il Bello<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Ludovico il Bavaro<\/strong>: le forze che il papa aveva suscitato, e che stavano minando l\u2019autorit\u00e0 dell\u2019impero, sfuggono di mano e si rivoltano contro di lui, mentre le invenzioni dottrinali, i meccanismi burocratici e il centralismo amministrativo, creati da Roma, finiscono per duplicarsi nelle periferie d\u2019Europa favorendo la crescita degli Stati e delle Chiese nazionali. Lo stesso trasferimento del papato ad\u00a0<strong>Avignone<\/strong>, all\u2019inizio del \u2019300, \u00e8 ad un tempo effetto ed agente moltiplicatore di questo fenomeno.<\/p>\n<div id=\"attachment_91250\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91250\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/ColonnaSlappingBoniface.jpg\" alt=\"Lo schiaffo di Anagni - Fran\u00e7ois Guizot (1883)\" width=\"543\" height=\"800\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Lo schiaffo di Anagni \u2013 Fran\u00e7ois Guizot (1883)<\/p>\n<\/div>\n<p>Il giuramento, a met\u00e0 del Quattrocento,\u00a0<strong>sembra aver esaurito la sua funzione<\/strong>\u00a0creatrice di nuove sovranit\u00e0 e nuovo diritto, avviato verso una nuova fase, come strumento di rafforzamento e consolidamento dei poteri esistenti, che ne rivendicano il monopolio. Sono i secoli in cui si affermano, in ambito ecclesiastico e temporale, le\u00a0<strong>capitolazioni elettorali<\/strong>, patti giurati che papi, vescovi, imperatori e re sono costretti a stipulare con i loro elettori o, per meglio dire, con il corpo elettorale cui essi appartengono, prima della loro elezione, mentre perde d\u2019importanza, fino a scomparire del tutto, il giuramento dell\u2019imperatore al papa. Nel centralismo monarchico, che si rafforza a partire dalla met\u00e0 del XV secolo, il giuramento politico perde ogni carattere bilaterale per disporsi su una<strong>\u00a0linea unica ascendente<\/strong>: dal sovrano a Dio, dal popolo al sovrano (quest\u2019ultimo meno esplicito); come si era sviluppata la teoria dell\u2019incorporazione del fedele alla Chiesa con l\u2019equivalenza del battesimo ad un giuramento di fedelt\u00e0, cos\u00ec si sviluppa la dottrina che il suddito \u00e8 tale dal momento della nascita. Questa sembra essere la mutazione di base che la politica moderna secolarizzata deriva dalla teologia e dall\u2019ecclesiologia. Scompare a poco a poco ogni ricordo delle antiche libert\u00e0 per lasciare spazio a<strong>\u00a0privilegi<\/strong>\u00a0e<strong>\u00a0autonomie concesse dall\u2019alto<\/strong>: monopolio statale sul giuramento politico, per la compattazione di fazioni in lotta.<\/p>\n<p>Con la<strong>\u00a0riforma protestante<\/strong>, non si ha semplicemente una frattura religiosa, ma una mutazione di tutto il cristianesimo europeo: il giuramento politico assume caratteri ideologici, riempiendosi del contenuto teologico e sacrale un tempo riservato alla\u00a0<strong>sfera ecclesiastica<\/strong>, mentre l\u2019adesione alla fede si riempie di contenuti tipici dell\u2019appartenenza secolare; l\u2019onnipotenza pervasiva dello Stato moderno sottomette anche la religione, con l\u2019alleanza fra \u201cil trono e l\u2019altare\u201d in ambito cattolico, con la vera e propria sottomissione nei<strong>Paesi protestanti<\/strong>. Tutti coloro che entrano al servizio dello Stato o della Chiesa prestano un giuramento che \u00e8 ad un tempo di fedelt\u00e0 e obbedienza, d\u2019ufficio e di adesione al quadro confessionale proposto dal sovrano.<\/p>\n<div id=\"attachment_91252\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91252\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Lucas_Cranach_d.%C3%84._-_Martin_Luther_1528_Veste_Coburg.jpg\" alt=\"Ritratto di Martin Lutero - Lucas Cranach (1529)\" width=\"2148\" height=\"3400\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Ritratto di Martin Lutero \u2013 Lucas Cranach (1529)<\/p>\n<\/div>\n<p>Il nuovo Stato richiede l\u2019<strong>obbedienza dei sudditi non come fatto esterno<\/strong>, ma come problema di coscienza; esige non soltanto la sottomissione al potere secolare nei comportamenti, ma anche un\u2019adesione interiore fondata su motivi morali e religiosi. Con\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/filosofia\/moralismo-minima-moralia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Thomas Hobbes<\/strong><\/a>\u00a0\u2013 pensatore simbolo del razionalismo seicentesco \u2013 si completa la riforma nel senso appena indicato, sancendo la nuova \u201csacralit\u00e0\u201d dell\u2019obbligazione politica: quest\u2019ultima si rende autonoma dal diritto divino dei re, negando non soltanto la teoria del potere indiretto, ma la stessa dottrina del\u00a0<strong>dualismo tra potere spirituale<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>potere temporale<\/strong>\u00a0che aveva caratterizzato il Medioevo. Lo Stato ha in se stesso la propria legittimazione, e la nuova frontiera che attraversa l\u2019uomo \u00e8 tra la sfera privata della coscienza e la sfera pubblica dei comportamenti esterni, soggetta soltanto allo Stato. \u00c8 quindi logico che il pensiero di Hobbes<strong>\u00a0rimuova il giuramento<\/strong>: la sacralit\u00e0 dell\u2019obbligazione politica deriva dal patto stipulato dagli uomini e il giuramento non aggiunge nulla di pi\u00f9. Nell\u2019et\u00e0 della ragione non vi dovr\u00e0 certo essere spazio per la religione del giuramento, ma provvisoriamente, nella prassi, esso sembra ancora necessario per tenere in piedi l\u2019<strong>edificio sociale<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>politico<\/strong>.<\/p>\n<p>Seguendo un\u2019altra linea, ma sempre in coerenza con le premesse, la metamorfosi del giuramento trova compimento nella riflessione di\u00a0<strong>Jean-Jeacques Russeau<\/strong>: il giuramento diviene lo strumento per la fusione dell\u2019individuo nel corpo sociale, per il passaggio dallo stato di natura alla societ\u00e0 strutturata in leggi e istituzioni; assorbe la tradizione del voto religioso in un nuovo atto sacrale, un rito d\u2019iniziazione al mistero della patria. Non vi \u00e8 pi\u00f9 un patto fra persone e gruppi garantito da una divinit\u00e0 meta-politica, ma il riconoscimento della\u00a0<strong>sacralit\u00e0 della politica stessa<\/strong>. La strada \u00e8 ormai aperta alle esperienze totalitarie dei secoli successivi.<\/p>\n<div id=\"attachment_91253\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91253\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/1200px-Thomas_Hobbes_by_John_Michael_Wright.jpg\" alt=\"Thomas Hobbes - John Michael Wright \" width=\"1200\" height=\"1464\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Thomas Hobbes \u2013 John Michael Wright<\/p>\n<\/div>\n<p>Vi \u00e8 da chiedersi a questo punto:\u00a0<strong>cosa resta del giuramento<\/strong>? Estromesso nel corso dell\u2019evo moderno dalla sfera del diritto privato, in parallelo con l\u2019estendersi del monopolio statale e della costrizione del diritto positivo, \u00e8 ora\u00a0<strong>totalmente escluso dalla sfera pubblica<\/strong>. Da un lato, la completa secolarizzazione del giuramento, con l\u2019espulsione di ogni riferimento sacrale, si \u00e8 resa necessaria per via della laicizzazione dello Stato, con la sua trasformazione in una\u00a0<strong>semplice dichiarazione<\/strong>\u00a0o\u00a0<strong>impegno solenne<\/strong>, con un richiamo a generici \u201cvalori condivisi\u201d; dall\u2019altro lato, esso si conserva e si potenzia come neo-religione civile, che tende a garantire il fondamento della sovranit\u00e0. La volont\u00e0 generale conduce all\u2019identificazione dello Stato con lo\u00a0<strong>scopo ultimo dell\u2019uomo<\/strong>, annullando l\u2019esistenza dei corpi intermedi e delle singole personalit\u00e0. Nel giuramento moderno, lo Stato prende il posto di Dio come suprema istanza metafisica e rimpiazza il vecchio legame religioso con un nuovo e altrettanto forte legame tra singolo e collettivit\u00e0 indifferenziata. Oggi, tolto di mezzo anche lo Stato nazionale \u2013 costruzione tipica della modernit\u00e0 \u2013 la nuova divinit\u00e0 cui prestare ossequio \u00e8\u00a0<strong>l\u2019economia di mercato sregolata<\/strong>, con annesso rito del consumo, mentre la nuova religione capitalista riempie i suoi templi racchiusi nei grandi centri commerciali.<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/filosofia\/storia-giuramento-patto-politico\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/filosofia\/storia-giuramento-patto-politico\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Gabriele Sabetta) Viaggio attraverso l&#8217;evoluzione del giuramento politico: da vincolo solenne e totale a semplice dichiarazione, una reliquia di epoche ormai passate. L&#8217;uomo del tempo presente considera il giuramento come\u00a0reliquia\u00a0di epoche ormai superate, quando la parola data costituiva un legame pi\u00f9 forte del fuoco. Siamo le prime generazioni che vivono la propria vita collettiva senza avvertire \u2013 nonostante la presenza di alcune forme e liturgie del passato \u2013 la mancanza del giuramento&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":17413,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/intellettuale-dissidente-e1474974730908.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-9e5","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35469"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35469"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35469\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35470,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35469\/revisions\/35470"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35469"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35469"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35469"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}