{"id":35682,"date":"2017-10-28T08:00:25","date_gmt":"2017-10-28T06:00:25","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35682"},"modified":"2017-10-26T20:31:36","modified_gmt":"2017-10-26T18:31:36","slug":"la-frenesia-dellexport-alla-base-dei-nazionalismi-made-in-ue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35682","title":{"rendered":"La frenesia dell\u2019export alla base dei nazionalismi \u201cmade in Ue\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ME MMT (Elisabetta Uccello)<\/strong><\/p>\n<p>Dimentichiamo la vecchia accezione di nazionalismo alla quale siamo legati, cio\u00e8 quella in termini negativi e di aggressivit\u00e0 nei confronti degli altri popoli.<\/p>\n<p><strong>Si confonde quel nazionalismo con il patriottismo.<\/strong><\/p>\n<p>Il termine nazionalismo cos\u00ec come ci viene propinato dai media porta con s\u00e9 la competizione fra popoli.<\/p>\n<p>Il termine patriottismo invece, purtroppo oggi poco usato e travisato dai manipolatori mediatici col nazionalismo aggressivo (o meglio dire imperialismo), indica il senso di appartenenza ad una collettivit\u00e0, l\u2019adesione ai valori, la difesa degli stessi, l\u2019impegno civile per renderla migliore e soprattutto la responsabilit\u00e0 sociale e la partecipazione politica.<\/p>\n<p>Cos\u2019\u00e8 allora oggi realmente il nazionalismo aggressivo ?<\/p>\n<p><strong>Il nazionalismo in termini negativi oggi \u00e8 la competizione fra stati promossa dall\u2019Unione Europea.<\/strong><\/p>\n<p><strong>E\u2019 il neomercantilismo<\/strong>: competizione di merci il cui basso costo \u00e8 garantito dalla competizione salariale al ribasso. Tutto deciso, scritto ed istituzionalizzato: i trattati europei,\u00a0<strong>il modello della forte competitivit\u00e0 fra stati, fatta salva la quale\u2026.allora pensiamo a tutto il resto. ..<\/strong><\/p>\n<p>\u2018\u2019Fatta salva la competitivit\u00e0\u2019\u2019\u2026\u2026Competizione, non cooperazione. Competizione. Cio\u00e8, senza mezze misure e timori, guerra.<\/p>\n<p>Guerra economica fra stati\u2026<\/p>\n<p>Gli oligopoli, i pi\u00f9 forti, stanno indirizzando la produzione nelle\u00a0\u00a0specificit\u00e0 settoriali della grande industria.<\/p>\n<p>I vertici della grande industria puntano alla produzione di beni a basso costo grazie a salari sempre pi\u00f9 bassi, in un sistema di lavoro merce che aliena il lavoratore nella solitudine della grande produzione. Il lavoratore della multinazionale \u00e8 quasi invisibile.<\/p>\n<p>Questo capitalismo \u00e8 la base per la concentrazione di ricchezza da parte degli oligopoli.\u00a0<strong>Questo modello di produzione \u00e8 parassitario\u00a0\u00a0e predatorio e spesso sfocia nel capitalismo finanziario puro<\/strong>, il cui obbiettivo \u00e8 la tesaurizzazione della ricchezza in un tentativo che sembrer\u00e0 paradossale, ma sembra proprio essere quello della riesumazione del\u00a0gold\u00a0standard, dove al posto dell\u2019 oro si tesaurizza e\u00a0<strong>si cerca di dare valore alla moneta\u00a0\u00a0attraverso la scarsit\u00e0 di circolazione della stessa.\u00a0\u00a0Scarsit\u00e0 di moneta nell\u2019economia reale<\/strong>\u00a0ovviamente. La moneta gira nel settore finanziario, in un gioco che nelle scommesse sul futuro diventa speculazione.<\/p>\n<p>E\u2019 l\u2019 internazionalismo del capitale.<\/p>\n<p>Cos\u2019 \u00e8 invece il\u00a0<strong>patriottismo<\/strong>?<\/p>\n<p>E\u2019 una visione della societ\u00e0 diversa. Una visione che rigetta gli sfruttatori e i predatori\u00a0\u00a0del lavoro.<\/p>\n<p>E\u2019 una visione che si basa sul rispetto della dignit\u00e0 umana nel suo insieme.<\/p>\n<p>La centralit\u00e0 della dignit\u00e0 umana, del\u00a0<strong>rispetto della piena realizzazione dell\u2019 individuo nel proprio contesto sociale<\/strong>: l\u2019economia al servizio della comunit\u00e0 e del territorio.<\/p>\n<p>Un modello economico che cerca l\u2019indipendenza dallo sfruttatore.<\/p>\n<p>Affinch\u00e9 questo sia possibile, c\u2019\u00e8 bisogno di una struttura che garantisca al cittadino quei servizi essenziali che tutelino la salute, l\u2019istruzione, la sicurezza: \u00e8 lo stato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo stato della\u00a0<strong>Costituzione della Repubblica Italiana<\/strong>. La sua funzione \u00e8 duplice:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>garantire a tutti i servizi\u00a0<\/strong>essenziali e grazie al lavoro che egli stesso crea in questi settori, garantire redditi che verranno spesi nell\u2019economia reale e quindi diventeranno domanda, che crea l\u2019offerta. Domanda di beni creata in primis da stipendi pubblici, che quando verranno spesi nell\u2019economia reale diventeranno anche stipendi privati. Domanda di moneta creata in primis dalle tasse, che devono essere un mezzo per imporre l\u2019utilizzo di una determinata valuta dentro un territorio nazionale e mai devono essere uno strumento che lo stato utilizza per finanziarsi, soffocando la domanda che alimenta l\u2019economia reale.<\/li>\n<li><strong>Indirizzare la produzione<\/strong>\u00a0incentivando o disincentivando i settori e la struttura della stessa\u00a0<strong>in base al BENE e LA GIUSTIZIA SOCIALE<\/strong>, tramite le leggi e la tassazione.<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quindi lo stato ha dei doveri. Inderogabili:<\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Essere al servizio del\u00a0<strong>modello sociale della Costituzione<\/strong>.<\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Promuovere attraverso la propria spesa a deficit positivo il\u00a0<strong>lavoro nei servizi che garantiscono lo stato sociale<\/strong>; spesa che crea allo stesso tempo la domanda, che crea l\u2019offerta del settore privato.<\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Controllare attraverso leggi e tassazione che il modello di produzione sia efficiente per tutti ed allo stesso tempo rispetti\u00a0\u00a0la\u00a0<strong>dignit\u00e0 umana<\/strong>\u00a0ed uno stile di vita eticamente ed ecologicamente corretto.<\/p>\n<p>\u2013\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Lavorare in un sistema di\u00a0<strong>cooperazione internazionale che miri al pieno sviluppo sociale ed economico di tutti gli stati promuovendone e valorizzandone le peculiari ricchezze<\/strong>, senza che la collaborazione fra nazioni si trasformi in schiavit\u00f9, competizione e privazione di sovranit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tutto questo ci viene impedito dalle regole dell\u2019Unione Europea, che impone i sommi principi della competitivit\u00e0 fra stati e consegna in mano alla Banca Centrale Europea, indipendente dai governi, il potere di emissione e controllo della moneta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cConsiderate la vostra semenza:\u00a0fatti non foste a viver come\u00a0bruti ma\u00a0per\u00a0seguir\u00a0<strong>virtute<\/strong><strong>\u00a0e conoscenza<\/strong>\u2019\u2019 (CANTO XXVI INFERNO, DANTE ALIGHIERI).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fonte:<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ME MMT (Elisabetta Uccello) Dimentichiamo la vecchia accezione di nazionalismo alla quale siamo legati, cio\u00e8 quella in termini negativi e di aggressivit\u00e0 nei confronti degli altri popoli. 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