{"id":35686,"date":"2017-10-29T09:00:12","date_gmt":"2017-10-29T08:00:12","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35686"},"modified":"2017-10-26T20:46:33","modified_gmt":"2017-10-26T18:46:33","slug":"amazon-e-il-suo-monopolio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35686","title":{"rendered":"Amazon e il suo monopolio"},"content":{"rendered":"<p><strong>di ALESSANDRO VISALLI<\/strong><\/p>\n<p>Nel Trono di Spade un uomo che non \u00e8 pi\u00f9 tale conduce in modo irresistibile uno strano esercito: ogni nemico sconfitto ne diventa automaticamente parte, e tra i membri ed il nemico c\u2019\u00e8 una barriera insuperabile, \u2026 sono morti.<\/p>\n<p>Gli \u2018estranei\u2019 della fortunata serie televisiva aspirano ogni energia che si trova nel pi\u00f9 ampio, complesso e vario mondo dei vivi. In modo in qualche modo simile i nuovi modelli di distribuzione, dalla potenza irresistibile, fanno il vuoto del settore intermedio pi\u00f9 rilevante per l\u2019assetto ordinario delle nostre citt\u00e0 e della stessa stratificazione sociale: il commercio.<\/p>\n<p>Prima venne la grande distribuzione, e il modello pi\u00f9 puro ed aggressivo di questa, Walmart, ma ora sulla sua strada si fa avanti un campione di purezza dall\u2019abbacinante nitore: Amazon. Quando Walmart apre un nuovo punto di vendita nel territorio le reti di commercio di prossimit\u00e0, anche le pi\u00f9 forti ed organizzate, cedono, non riuscendo a stabilire con i fornitori la stessa relazione di potere schiacciante.<\/p>\n<p>La grande catena nata pochi anni fa da un solo punto vendita nello stato di Bill Clinton e divenuta una delle multinazionali pi\u00f9 grandi al mondo, di cui abbiamo molte volte parlato (ad esempio <a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2017\/02\/taxi-e-uber-la-questione-dei-servizi.html\">qui<\/a>), basa il suo potere nell\u2019unione perfetta di un monopsonio (di fatto diventa, per la sua grandezza l\u2019unico possibile acquirente per i suoi fornitori) e di un monopolio (con i suoi prezzi diventa l\u2019unico a vendere su un territorio), che si fondano letteralmente l\u2019uno sull\u2019altro, e nel farlo devasta insieme la rete del piccolo commercio, desertificando le citt\u00e0, e il mercato del lavoro, verso il quale il monopsonio si estende. Se si ha la sfortuna di essere un lavoratore debole in un territorio nel quale c\u2019\u00e8 uno dei giganti di WalMart, si pu\u00f2 scegliere tra essere senza lavoro ed esserne schiavo.<\/p>\n<p>Qualcuno potrebbe dire, a questo punto, che \u00e8 il capitalismo. In effetti lo \u00e8; il capitalismo \u00e8 una forma di organizzazione sociale per sua natura predatoria. La famiglia Walton, che lo ha fondato nel 1962, ed ora \u00e8 pi\u00f9 ricca di 100 milioni di americani con i suoi oltre 80 miliardi di dollari di patrimonio, ha solo applicato il modello. Man mano che il lavoro si \u00e8 indebolito, a partire dalla rivoluzione reaganiana, un modello che mobilita capacit\u00e0 rese sottoutilizzate dal crollo delle agenzie che proteggevano il lavoro dallo strapotere del capitale ed al contempo offre alle stesse popolazioni marginali riduzioni di costo (ottenute dallo sfruttamento selvaggio della debolezza di lavoratori e fornitori), si \u00e8 fatto progressivo ed irresistibile.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 si allarga lo strato di lavoratori impoveriti, pi\u00f9 una catena che offre salari di stretta sussistenza per vendere prodotti a basso prezzo (e qualit\u00e0), strangolando i fornitori e costringendoli a loro volta ad abbassare i salari, \u00e8 in vantaggio. La competizione come unico criterio legittimo, essenza dello spirito del capitalismo, alla fine porta alla concentrazione nelle stesse mani delle due forme interrelate di monopolio.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Ma i Walton, in fondo, hanno una catena di supermercati, sono ancora \u201cold economy\u201d (anche se catturano lo spirito della \u201cnew economy\u201d e del \u201cmodello piattaforma\u201d). Bezos, invece, non si vede. La grande idea \u00e8 di costringere progressivamente tutti ad unirsi ai suoi ranghi. L\u2019ex libreria on line ora vende quasi tutto, oltre cinquecento milioni di prodotti, dai generi alimentari (per ora non freschi) alle scarpe da ginnastica, l\u2019elettronica da consumo, ovviamente i libri. Nel settore che ha occupato per prima la sua potenza \u00e8 tale da costringere tutte le residue catene (come La Feltrinelli in Italia) a praticare gli identici sconti, ma con il sovrappeso di avere i negozi. Anzi da fare da espositori gratuiti alla catena on line.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>La stessa cosa avviene per le firme di abbigliamento, il rapporto tra clienti che provano gli abiti e impegnano negozi e commesse e quelli che comprano non \u00e8 probabilmente molto variato nel tempo, ma come per i libri quasi sempre gli acquisti sono per\u00f2 comodamente fatti da casa sulla piattaforma di Amazon e recapitati il giorno dopo. Lo scambio, per chi ancora ha la sua catena proprietaria di vendita (un modo \u201cold style\u201d per estendere i profitti, ora diventato per estendere le perdite), comporta l\u2019obbligo di mettersi d\u2019accordo con Bezos per vendere i propri prodotti. \u00c8, infatti, Amazon ad avere il cliente, dunque \u00e8 lei a fare il prezzo.<\/p>\n<p>Mentre le grandi catene di libri sono per lo pi\u00f9 scomparse (ad esempio Borders ha chiuso nel 2011), e le grandi catene generaliste soffrono (<a href=\"http:\/\/circuitcitycorporation.com\/\">Circuit City<\/a> ha chiuso molti punti ed \u00e8 stata costretta a venire a patti e la stessa Walmart ha chiuso 270 punti vendita) moltissimi altri settori, come negozi di dischi, elettronica, abbigliamento (pure di grandi marchi come Nike), stanno subendo l\u2019impatto di un modello di vendita pi\u00f9 economico, pi\u00f9 comodo, pi\u00f9 moderno.<\/p>\n<p>Sembra che l\u2019obiettivo sia <a href=\"https:\/\/motherboard.vice.com\/en_us\/article\/7xpgvx\/amazons-is-trying-to-control-the-underlying-infrastructure-of-our-economy\">diventato<\/a> di \u201ccercare di controllare le infrastrutture sottostanti della nostra economia\u201d, come scrive Stacy Mitchell. L\u2019anno scorso Amazon ha catturato la met\u00e0 dei dollari spesi on line negli USA, e la maggioranza degli utenti ormai non passa neppure da Google, va direttamente alla pagina di Amazon.<\/p>\n<p>Questa piattaforma dominante si sta estendendo direttamente in tutte le direzioni, produce da s\u00e9 parte dei prodotti che vende, <a href=\"https:\/\/www.cnbc.com\/2017\/06\/16\/amazon-plans-to-crush-small-business-lending.html\">offre credito<\/a> ai fornitori per renderli pi\u00f9 legati e dipendenti, controlla il 44% della <a href=\"https:\/\/www.wsj.com\/articles\/wal-mart-to-vendors-get-off-amazons-cloud-1498037402\">capacit\u00e0 di cloud computing<\/a> mondiale (ovvero dai suoi server passano le nostre informazioni), sta estendendo sempre pi\u00f9 la sua rete di magazzini automatizzati (con pochissimi dipendenti) per accorciare il tempo di consegna e guadagnare forza negoziale, tra poco consegner\u00e0 senza uomini (che, del resto, sono ora ipersfruttati da una rete di subfornitori a sua volta catturata dal monopsonio). Ormai dalle auto della Ford (<a href=\"https:\/\/thenextweb.com\/cars\/2016\/11\/18\/amazon-now-selling-cars-italy-now\/#.tnw_RvrESOYf\">tra breve<\/a> anche in Italia), agli elettrodomestici della GE, quasi tutti <a href=\"https:\/\/www.geekwire.com\/2015\/amazon-prime-discourages-most-people-from-comparison-shopping-online\/\">devono<\/a> vendere cos\u00ec.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 qualcosa di peggio, Amazon sta usando il suo strabordante potere per clonare ogni prodotto di successo che passa sulla sua piattaforma. Non \u00e8 solo scomparso il sogno di raggiungere direttamente i propri clienti sulla grande rete, che aveva spinto l\u2019espansione del Web nei primi anni duemila, sta anche scomparendo per molti il vantaggio dell\u2019innovazione. Chi ha un prodotto nuovo (o una nuova strategia di marketing prodotto) e la colloca, forzosamente, sulla piattaforma pu\u00f2 essere certo di essere attentamente monitorato ed osservato. Dopo un poco, se funziona, scoprir\u00e0 che come per magia uscir\u00e0 un <a href=\"https:\/\/www.bloomberg.com\/news\/articles\/2016-04-20\/got-a-hot-seller-on-amazon-prepare-for-e-tailer-to-make-one-too\">clone marchiato<\/a> \u201c<em>Amazon Basic<\/em>\u201d, che si colloca sistematicamente meglio nei risultati di ricerca, che costa un poco meno. In genere <a href=\"http:\/\/upstreamcommerce.com\/blog\/2014\/10\/28\/amazon-muscles-marketplace-vendors-sellers\">accade<\/a> dopo poche settimane.<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 niente di illegale, ma semplicemente chi resiste pu\u00f2 scoprire che di fatto non esiste pi\u00f9, i suoi prodotti sono scomparsi.<\/p>\n<p>Come scrive Mitchell \u201cil commercio on line non \u00e8 pi\u00f9 un mercato nel senso significativo della parola. Ora \u00e8 un\u2019arena controllata privativamente, dove una sola azienda definisce i termini per scambiare le merci con gli altri e decidere quali prodotti, quali nuovi autori, quali innovazioni, possono arrivare a trovare un pubblico\u201d.<\/p>\n<p>Gli investitori lo sanno, e stanno coprendo di denaro l\u2019estraneo i cui eserciti irresistibili si estendono sul mondo. Quando Amazon ha dichiarato di voler comprare Whole Foods per 13 miliardi di dollari le azioni della multinazionale sono immediatamente lievitate in pratica della stessa cifra, gli investitori hanno coperto l\u2019acquisto.<\/p>\n<p>Le autorit\u00e0 di regolazione, invece, sembrano non accorgersi dell\u2019esercito che avanza: per loro sono tutti mercati separati, e Amazon \u00e8 in ognuno, ma sempre con una quota inferiore al 50%. Dunque, secondo le concezioni evirate dell\u2019antitrust contemporanea (dopo decenni di predicazione della Scuola di Chicago, favorevole ai monopoli, purch\u00e9 ce ne sia pi\u00f9 di uno), non c\u2019\u00e8 ancora alcun problema.<\/p>\n<p>Ma il problema esiste, la piattaforma on line in effetti finisce per guidare e controllare, in parte perch\u00e9 dispone delle informazioni, tutti gli altri mercati e settori. Inoltre, man mano che estende la sua logistica (sulla quale gli unici concorrenti globali sono UPS e FedEx) finisce per essere l\u2019unico modo per raggiungere tutti.<\/p>\n<p>Non \u00e8 solo Amazon, l\u2019economia delle piattaforme sta eliminando sistematicamente tutte le strutture intermedie anche in quei settori dei servizi che, differenziandosi, hanno costituito la modernit\u00e0 assorbendo le risorse rese libere dalle economie di sussistenza \u201ctributarie\u201d precedenti. Come avevamo scritto <a href=\"https:\/\/tempofertile.blogspot.it\/2017\/02\/taxi-e-uber-la-questione-dei-servizi.html?q=mart\">parlando di Uber<\/a>, l\u2019idea \u00e8 piuttosto semplice: attraverso la <em>messa in contatto<\/em> e la generalizzazione del <em>modello dell\u2019asta<\/em> viene estratto tutto il valore che era prima in qualche modo catturato ed impiegato da quell\u2019ampio strato intermedio di saperi esperti e dalle pratiche organizzate che hanno guidato la differenziazione progressiva della modernit\u00e0 a partire dal milleseicento ad oggi (in particolare accelerando nel XIX secolo).<\/p>\n<p>Questo\u00a0strato intermedio, formato da quelle che chiamiamo \u201cprofessioni\u201d, svolgeva la funzione, in presenza di sistemi sempre pi\u00f9 complessi da gestire di ridurre l\u2019incertezza attraverso la specializzazione e creava quindi un diffuso dispositivo sociale di natura disciplinare. In effetti, guardandolo con il senno di poi, questo fenomeno \u00e8 stato il principale fattore di stabilizzazione della societ\u00e0 durante il lungo turbamento indotto dall\u2019industrializzazione e dalla penetrazione dello \u201c<a href=\"http:\/\/tempofertile.blogspot.com\/2016\/08\/albert-o-hirschman-le-passioni-e-gli.html\">spirito del capitalismo<\/a>\u201d.<\/p>\n<p>Si tratta, come sempre, di fenomeni ambigui ed ambivalenti, ma determinavano un importante sottoprodotto: la classe media.<\/p>\n<p>Questo segmento \u201ccentrale\u201d (in senso topologico, e a lungo anche in senso politico e culturale) era formato infatti dallo strato direttivo del mondo produttivo, da quello del mondo della distribuzione e dai professional, oltre che da parte del pubblico impiego e del mondo del lavoro dipendente in generale. E garantiva una certa stabilit\u00e0 e mobilit\u00e0 sociale, ancorando in s\u00e9 la base stessa della democrazia per come nel novecento l\u2019abbiamo conosciuta.<\/p>\n<p>Senza una salda classe media la democrazia non \u00e8 pensabile. Al massimo si pu\u00f2 verificare una qualche forma di elitismo populista (che, infatti, \u00e8 il modello in corso di affermazione ovunque).<\/p>\n<p>Ma questa \u201crivoluzione\u201d ha il potere immenso di destrutturare e sfilacciare l\u2019intera nostra societ\u00e0, di desertificare le nostre citt\u00e0 e strade, e di costringere alla dipendenza sempre pi\u00f9 disperata dallo strapotere del capitale (ovvero dei pochissimi che lo possiedono, dagli \u201cestranei\u201d) tutto il mondo del lavoro. Riguarda letteralmente tutti.<\/p>\n<p>E, tornando alla crescita di Amazon nel settore della distribuzione (e della produzione), rischia di provocare una spirale autorafforzante tra ulteriore crescita della disoccupazione (man mano che le catene logistiche, e persino i normali negozi di prossimit\u00e0, cedono alla concorrenza), perdita del reddito disponibile (con potenziamento delle dinamiche deflattive), danno fiscale (in parte causato dall\u2019elusione della piattaforma, in parte dalla perdita di lavoro), e incontrollabili effetti urbani.<\/p>\n<p>Infatti una citt\u00e0 nella quale i negozi scompaiono, nei quali i grandi magazzini emersi negli anni novanta e duemila restano abbandonati come vecchie cattedrali, in cui torreggiano solo megadepositi automatizzati e sfrecciano droidi (o furgoni automatizzati), e nella quale tutto diventa periferia, pu\u00f2 ben essere il sogno di uno.<\/p>\n<p>Ma non il nostro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/tempofertile.blogspot.it\/2017\/10\/amazon-e-il-suo-monopolio.html\">http:\/\/tempofertile.blogspot.it\/2017\/10\/amazon-e-il-suo-monopolio.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ALESSANDRO VISALLI Nel Trono di Spade un uomo che non \u00e8 pi\u00f9 tale conduce in modo irresistibile uno strano esercito: ogni nemico sconfitto ne diventa automaticamente parte, e tra i membri ed il nemico c\u2019\u00e8 una barriera insuperabile, \u2026 sono morti. 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