{"id":35705,"date":"2017-10-30T08:30:00","date_gmt":"2017-10-30T07:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35705"},"modified":"2017-10-30T07:41:06","modified_gmt":"2017-10-30T06:41:06","slug":"il-reddito-dinclusione-non-risolve-la-poverta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35705","title":{"rendered":"Il Reddito d\u2019Inclusione non risolve la povert\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><strong>di RETE MMT (Daniela Corda)<\/strong><\/p>\n<div class=\"entry-content\">\n<p>Il Reddito d\u2019inclusione (Rei) entrer\u00e0 in vigore il prossimo 1\u00b0 gennaio 2018 (Decreto Legislativo n. 147). Quella che il governo definisce la nuova misura di contrasto alla povert\u00e0 prevede l\u2019erogazione di un assegno che va dai 190 euro mensili per il singolo fino a quasi 490 per un nucleo famigliare formato da 5 o pi\u00f9 componenti, per un totale di 12 mensilit\u00e0.<\/p>\n<p>Con la legge di bilancio il Governo ha previsto uno stanziamento di 1,7 miliardi a partire dal 2018 ma, successivamente, il Consiglio dei Ministri ha varato una manovra che stanzia ulteriori 300 milioni aggiuntivi l\u2019anno.<\/p>\n<p>Il reddito di inclusione sostituir\u00e0 l\u2019attuale Sostegno di inclusione attiva (Sia) e l\u2019assegno di disoccupazione (Asdi). Secondo gli ultimi dati Eurostat, l\u2019Italia ha un tasso di rischio povert\u00e0 <a href=\"http:\/\/www.retemmt.it\/reddito-dinclusione-non-risolve-la-poverta\/#_ftn1\" name=\"_ftnref1\"><sup>[1]<\/sup><\/a> del 28,7%, un livello paragonabile a quello della Spagna, Irlanda e Portogallo, ma ha il primato in Europa nel numero assoluto di persone a rischio povert\u00e0: 17,47 milioni (contro i 15,08 milioni del 2008).<\/p>\n<p>Secondo le stime dovrebbero beneficiarne 500mila famiglie.<\/p>\n<p>L\u2019Alleanza contro la povert\u00e0, una rete di 35 associazioni del sociale nata nel 2013, chiede al governo uno sforzo ulteriore pari a 5 miliardi in pi\u00f9. Secondo le loro stime, infatti, solo il 38% delle persone che versano in una condizione di povert\u00e0 ricever\u00e0 il Rei, dunque 1,8 milioni di persone contro il 62% che ne verr\u00e0 escluso. Tra questi, il 41% dei bambini. E il 90% degli anziani over 66.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 contrastare efficacemente la povert\u00e0 senza agire sulle cause che la determinano?<\/p>\n<p>Se prendessimo la lente d\u2019ingrandimento vedremmo che il problema \u00e8 tutto fuorch\u00e9 un problema micro. \u00c8 un problema macroeconomico: la povert\u00e0 \u00e8 la conseguenza diretta delle politiche di austerit\u00e0 che di anno in anno promuovono i tagli alla spesa pubblica. La povert\u00e0 \u00e8 in aumento perch\u00e9 le politiche di austerit\u00e0 non diminuiscono. La povert\u00e0 \u00e8 la diretta conseguenza del vincolo del 3% del deficit in rapporto al Pil (peraltro privo di qualsiasi fondamento scientifico), che ha trasformato un grave problema (la povert\u00e0) in un elemento strutturale del sistema.<\/p>\n<p>Il paradosso \u00e8 che il governo finge di prodigarsi per risolvere il problema della povert\u00e0 stanziando poco meno di 2 miliardi di euro l\u2019anno ma contemporaneamente si muove nella direzione della spending review su tutti gli altri fronti, impoverendo la collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>Il Commissario alla revisione della spesa Yoram Gutgeld, con orgoglio vanta di un\u2019Italia che negli ultimi anni \u00e8 diventata la pi\u00f9 virtuosa sul versante della spending review. Ma a governi virtuosi nell\u2019eurozona corrispondono cittadini pi\u00f9 poveri.<\/p>\n<p>Noi pensiamo che la virt\u00f9 di un Paese risieda nelle condizioni di vita in cui versa la popolazione e non nell\u2019avere i conti pubblici in ordine. Le persone dovrebbero tornare al centro dell\u2019agenda politica perch\u00e9, oggi pi\u00f9 che mai, ci troviamo a vivere una realt\u00e0 che il grande economista Federico Caff\u00e8 comprese gi\u00e0 tempi addietro:<\/p>\n<blockquote><p>Al posto degli uomini abbiamo sostituito i numeri e alla compassione nei confronti delle sofferenze umane abbiamo sostituito l\u2019assillo dei riequilibri contabili<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4>Note<\/h4>\n<p>1.<a href=\"http:\/\/www.retemmt.it\/reddito-dinclusione-non-risolve-la-poverta\/#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><sup>^<\/sup><\/a> Il rischio di povert\u00e0 o esclusione sociale si configura quando una persona vive almeno una delle seguenti condizioni: insufficienza delle risorse economiche dopo i trasferimenti sociali, grave deprivazione materiale, bassa intensit\u00e0 lavorativa del nucleo familiare.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/www.retemmt.it\/reddito-dinclusione-non-risolve-la-poverta\/\">http:\/\/www.retemmt.it\/reddito-dinclusione-non-risolve-la-poverta\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di RETE MMT (Daniela Corda) Il Reddito d\u2019inclusione (Rei) entrer\u00e0 in vigore il prossimo 1\u00b0 gennaio 2018 (Decreto Legislativo n. 147). 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