{"id":35728,"date":"2017-10-28T10:00:14","date_gmt":"2017-10-28T08:00:14","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35728"},"modified":"2017-10-26T22:19:10","modified_gmt":"2017-10-26T20:19:10","slug":"madrid-e-barcellona-verso-lo-scontro-finale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35728","title":{"rendered":"Madrid e Barcellona verso lo scontro finale"},"content":{"rendered":"<p><strong>di SICUREZZA NAZIONALE\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.elmundo.es\/cataluna\/2017\/10\/25\/59f0c3e2ca474174398b4647.html\">Il presidente catalano Puigdemont ha deciso di non andare al Senato<\/a> a difendere la propria posizione prima del voto sulle misure di commissariamento della regione e si prepara alla dichiarazione unilaterale d\u2019indipendenza e allo scontro con Madrid. Il presidente catalano ha mandato un memorandum alla camera alta, chiedendo al governo che non lo destituisca, ma che si limiti a inviargli ordini finch\u00e9 rimarr\u00e0 in vigore l\u2019articolo 155.<\/p>\n<p>Il governo della Generalitat catalana ha reso noto, nel tardo pomeriggio di ieri, che il presidente Carles Puigdemont non avrebbe difeso la posizione degli indipendentisti al Senato di Madrid poich\u00e9 \u201cil governo [di Mariano Rajoy] ha gi\u00e0 deciso di applicare l\u2019articolo 155 a prescindere\u201d. Nella tarda mattinata di oggi Puigdemont ha comunicato che a rappresentare la Generalitat al Senato sar\u00e0\u00a0Ferran Mascarell, rappresentante del governo catalano a Madrid.<\/p>\n<p>A far decantare Puigdemont per la rottura sarebbe stata la voce che\u00a0Rajoy avrebbe commissariato la regione a prescindere dall\u2019eventuale convocazione di elezioni anticipate, su pressione del leader liberale Albert Rivera, che alle Cortes aveva dichiarato \u201cinammissibile che le stesse persone che violano la legge organizzando un referendum privo di ogni garanzia e legalit\u00e0, possano poi organizzare delle elezioni libere e corrette\u201d. La pressione di ambienti imprenditoriali e indipendentisti moderati ha spinto poi il leader catalano a inviare il memorandum e Mascarell.<\/p>\n<p>Barcellona si prepara alla DUI, come la chiamano in Spagna, la dichiarazione unilaterale d\u2019indipendenza. Il governo catalano mantiene il pi\u00f9 stretto riserbo sulla questione, ma il vicepresidente Oriol Junqueras ha dichiarato che Madrid non ha lasciato altra opzione ai dirigenti catalani. I malumori riguardo a un atto unilaterale sono forti soprattutto tra gli indipendentisti moderati, ma il leader catalano \u00e8 oggetto di pressione anche da parte degli oltranzisti, in particolare l\u2019estrema sinistra, che minaccia \u201cdisobbedienza civile\u201d, e delle associazioni indipendentiste Asamblea Nacional Catalana e \u00d3mnium cultural, i cui leader sono in galera.<\/p>\n<p>Il parlamento regionale \u00e8 convocato per le 17:00 di questo pomeriggio, la stessa ora in cui inizier\u00e0 in Senato la discussione sulle misure varate dal governo per l\u2019applicazione dell\u2019articolo 155 della Costituzione in Catalogna. Il voto definitivo della camera alta di Madrid \u00e8 atteso per domani.<\/p>\n<p>Tra le opzioni che trapelano, la possibilit\u00e0 di una dichiarazione simbolica, seguita immediatamente da elezioni che la Generalitat considererebbe \u201ccostituenti\u201d e Madrid \u201cautonomiche\u201d. Anche in questo caso il governo centrale procederebbe al commissariamento della regione, ma in questo modo Puigdemont scontenterebbe moderati e oltranzisti il meno possibile.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.elmundo.es\/espana\/2017\/10\/26\/59f0f18c268e3e431e8b4610.html\">Il governo centrale studia inoltre varie possibilit\u00e0 d\u2019azione per rendere effettivo il commissariamento<\/a>. Madrid d\u00e0 per scontate manifestazioni di protesta, possibili scontri con le forze dell\u2019ordine e la presenza di dimostranti e curiosi\u00a0fuori dal Palau de la Generalitat, sede del governo catalano, nel centro storico di Barcellona.<\/p>\n<p>Rajoy non ha ancora reso noto se l\u2019esecutivo che guider\u00e0 la Catalogna commissariata sar\u00e0 tecnico o politico, nel primo caso circola il nome della vicepresidente Soraya S\u00e1enz de Santamar\u00eda come possibile guida della regione. Non \u00e8 chiaro, inoltre, se le funzioni di amministrazione dei distinti assessorati saranno svolte in loco, con tutti i problemi che potrebbe causare il passaggio di consegne tra due entit\u00e0 che non si riconoscono mutuamente, o da Madrid, con il rischio di riconoscere implicitamente una certa perdita di controllo del governo sul territorio catalano.<\/p>\n<p>Il governo teme, infine, che Puigdemont possa trincerarsi nei suoi uffici e considera anche di non portarlo fuori con la forza, considerato che una volta esautorato il suo esecutivo, poco importa se il presidente deposto rimane nel palazzo.<\/p>\n<p>(Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di\u00a0<a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/autore\/italo-cosentino\/\">Italo Cosentino)<\/a><\/p>\n<p><strong>Fonte<\/strong>:<a href=\"http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2017\/10\/26\/madrid-barcellona-verso-lo-scontro-finale\/\">http:\/\/sicurezzainternazionale.luiss.it\/2017\/10\/26\/madrid-barcellona-verso-lo-scontro-finale\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di SICUREZZA NAZIONALE\u00a0 Il presidente catalano Puigdemont ha deciso di non andare al Senato a difendere la propria posizione prima del voto sulle misure di commissariamento della regione e si prepara alla dichiarazione unilaterale d\u2019indipendenza e allo scontro con Madrid. 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