{"id":35733,"date":"2017-10-27T10:31:20","date_gmt":"2017-10-27T08:31:20","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35733"},"modified":"2017-10-26T22:33:01","modified_gmt":"2017-10-26T20:33:01","slug":"la-neutralizzazione-dellanormalita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35733","title":{"rendered":"La neutralizzazione dell\u2019anormalit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Luca Martis)<\/strong><\/p>\n<p><em>Quale pu\u00f2 essere il rapporto che il potere intrattiene con l&#8217;anomalia in una societ\u00e0 come quella dei consumi? Come agisce la normalizzazione nei confronti di ci\u00f2 che pu\u00f2 essere definito anormale? E qual \u00e8 il suo fine, se non la protezione della societ\u00e0 instaurata da qualsiasi pericolo che la possa minacciare dall&#8217;interno?<\/em><\/p>\n<p>Nella societ\u00e0 dei consumi, il potere esercita un controllo sugli individui talmente\u00a0<strong>silenzioso<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>pervasivo<\/strong>\u00a0che riesce a garantirsi l\u2019assenza di anomalie in grado di mettere in pericolo il sistema su cui si regge. Cosa s\u2019intende per anomalia sistemica? L\u2019anomalia \u00e8 qualcosa che non viene riconosciuto all\u2019interno di un sistema; \u00e8<strong>\u00a0ci\u00f2 che il potere considera estraneo<\/strong>\u00a0e per questo pericoloso perch\u00e9 incontrollabile. La sua estraneit\u00e0 viene prodotta attraverso l\u2019infrazione di una norma imposta e determinata dalle regole di un dato sistema. A livello politico e sociologico, la norma non pu\u00f2 che essere relativa all\u2019etica e alla morale:<strong>\u00a0l\u2019anomalia \u00e8 in definitiva l\u2019anormale<\/strong>. Ma cosa si pu\u00f2 ritenere anormale nella societ\u00e0 dei consumi? Cosa si pu\u00f2 dire sul rapporto tra potere e anormalit\u00e0?<\/p>\n<div id=\"attachment_91383\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91383\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/sickroom.jpg\" alt=\"Morte nella camera della malata - Edvard Munch (1895)\" width=\"952\" height=\"869\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Morte nella camera della malata \u2013 Edvard Munch (1895)<\/p>\n<\/div>\n<p>Prima di affrontare queste domande, riteniamo opportuno ripercorrere brevemente l\u2019analisi genealogica di\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/filosofia\/il-potere-secondo-foucault\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Michel Foucault<\/strong><\/a>\u00a0presente in\u00a0<em>Gli Anormali<\/em>, testo in cui vi sono riportate le lezioni tenute al\u00a0<em>Coll\u00e8ge de France<\/em>e che pu\u00f2 fornire una chiave interpretativa utile ad una ricostruzione attuale del rapporto che sussiste tra\u00a0<strong>potere<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>anormalit\u00e0<\/strong>. Attraverso una genealogia delle tecniche di normalizzazione, Foucault mette in luce l\u2019emergere e l\u2019affermarsi dell\u2019istituzione psichiatrica come\u00a0<strong>potere di normalizzazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Il concetto di norma infatti non solo viene sviluppato da meccanismi di controllo come la\u00a0<strong>disciplina<\/strong>\u00a0e la biopolitica; \u00e8 soprattutto mediante la produzione di tutta una serie di saperi ufficiali che, a partire dal XIX secolo, ha permesso al potere psichiatrico di attribuire agli individui uno\u00a0<strong>stato di anormalit\u00e0<\/strong>\u00a0nella maniera pi\u00f9 generale e flessibile possibile. Tutto ci\u00f2 \u00e8 stato reso possibile grazie all\u2019interazione dell\u2019istituzione<strong>psichiatrica<\/strong>\u00a0con quella\u00a0<strong>medica<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>giudiziaria<\/strong>; interazione che non ha intaccato la sua autonomia e la sua capacit\u00e0 regolamentatrice.<\/p>\n<div id=\"attachment_91371\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91371\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/1.jpg\" alt=\"Michel Foucault \u2013 Gli Anormali: Corso al College de France (1974-1975)\" width=\"600\" height=\"936\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Michel Foucault \u2013 Gli Anormali: Corso al College de France (1974-1975)<\/p>\n<\/div>\n<p>Sono tre i passaggi fondamentali dell\u2019evoluzione e dell\u2019affermazione dell\u2019<strong>istituzione psichiatrica<\/strong>\u00a0come potere di normalizzazione. In primo luogo, nel corso del XVIII secolo, viene elaborata una nuova meccanica del potere:\u00a0<strong>la disciplina<\/strong>. Questo nuovo dispositivo del potere \u00e8 in grado di penetrare nel corpo sociale attraverso una continua sorveglianza degli individui: le prigioni, gli istituti scolastici e le fabbriche sono solo alcuni dei luoghi in cui eserciter\u00e0 il suo<strong>\u00a0potere<\/strong>. L\u2019apparizione del meccanismo disciplinare, frutto dell\u2019affermazione del potere borghese\u00a0nato sulle spoglie dello sconfitto potere monarchico, comporta una trasformazione nel concetto di punizione del<strong>\u00a0criminale<\/strong>. Nel castigo sparisce il terrore e la manifestazione del sovrano tipici della monarchia e al loro posto subentra il concetto di misura: la punizione dev\u2019essere equilibrata al crimine commesso. Come? Risalendo alla ragione e alla natura del crimine. Ma nel momento in cui la produzione della norma si erge a principio di correzione, la razionalit\u00e0 del crimine diventa\u00a0<strong>condizione necessaria della pena<\/strong>: laddove non c\u2019\u00e8 ragione nel reato, la punizione non pu\u00f2 essere applicata.<\/p>\n<p>Il secondo passaggio avviene proprio in questo frangente. All\u2019inizio del XIX secolo infatti, il sistema penale deve ricorrere ad un\u2019analisi scientifica per\u00a0<strong>identificare la<\/strong>\u00a0<strong>razionalit\u00e0 del crimine<\/strong>. Entra qui in gioco la psichiatria, che assume il ruolo di identificare la razionalit\u00e0 del crimine. Se prima dell\u2019assunzione di questo particolare ruolo, la psichiatria aveva il compito di\u00a0<strong>codificare la follia come malattia<\/strong>; ora \u00e8 quello di collegare l\u2019insanit\u00e0 mentale con il crimine e viceversa. Inoltre, se il sistema penale non pu\u00f2 punire coloro che commettono crimini in maniera irrazionale, la psichiatria deve trovare i pi\u00f9 impercepibili segnali di follia all\u2019interno del corpo sociale, in modo tale da impedire che crimini non punibili dal sistema giudiziario possano accadere. L\u2019ingranaggio che consentir\u00e0 la collaborazione tra\u00a0<strong>sapere psichiatrico<\/strong>\u00a0e<strong>\u00a0sistema penale<\/strong>sar\u00e0 il concetto di pulsione, di istinto, di inclinazione: elementi che possono presentarsi solamente in un individuo gi\u00e0 globalmente folle. L\u2019analisi psichiatrica si fonder\u00e0 infatti sulla base della\u00a0<strong>spontaneit\u00e0 del comportamento<\/strong>, o meglio sull\u2019asse del volontario e dell\u2019involontario: l\u2019individuo folle \u00e8 colui che \u00e8 caratterizzato da una volont\u00e0 turbata; una volont\u00e0 che non riesce a gestire. Ci\u00f2 che viene annunciandosi \u00e8 che, per esercitare il suo potere, la psichiatria non deve pi\u00f9 ricorrere alla follia. \u00c8 la norma controllata dalla stessa istituzione psichiatrica che valuter\u00e0 il comportamento dell\u2019individuo. La norma come regola di comportamento e\u00a0<strong>principio di conformit\u00e0<\/strong>\u00a0viene posta in relazione con la norma intesa come regolarit\u00e0 funzionale: qualsiasi comportamento pu\u00f2 essere valutato come irregolare.<\/p>\n<div id=\"attachment_91377\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91377\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/16COPERTINACATALOGO2.jpeg\" alt=\"Vicino al quadro - Jean Rustin (1996) \" width=\"600\" height=\"480\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Vicino al quadro \u2013 Jean Rustin (1996)<\/p>\n<\/div>\n<p>Terzo e ultimo passaggio:<strong>\u00a0associare il crimine alla follia<\/strong>\u00a0\u00e8 un fatto regolare: atti deliquenziali di poca rilevanza sono associati a piccole anomalie del comportamento. Ma la protagonista della fine del XIX secolo \u00e8 l\u2019<strong>anomalia sessuale<\/strong>, che si trasforma nella radice generale di tutte le forme di anomalia. Il piacere non regolato in funzione della sessualit\u00e0 normale \u00e8 l\u2019elemento fondativo di tutti quei comportamenti istintivi anormali, i quali vanno a comporre una\u00a0<strong>genealogia psichiatrica<\/strong>\u00a0delle aberrazioni sessuali.<\/p>\n<p>La psichiatria abbandona la follia come malattia e si fa carico delle\u00a0<strong>anomalie del comportamento<\/strong>, che ha come conseguenza la categorizzazione delle eccentricit\u00e0 in\u00a0<strong>sindromi ben precise<\/strong>; sindromi che, pur non presentando sintomi di malattia, evidenziano\u00a0<strong>uno stato di anormalit\u00e0<\/strong>, come l\u2019omosessuale, il cleptomane, il masochista, l\u2019esibizionista, l\u2019invertito. La psichiatria associa l\u2019anormalit\u00e0 alla follia e al delirio; medicalizza l\u2019anormale adeguando l\u2019analisi del delirio all\u2019analisi delle relazioni tra istinto e piacere. Infine, grazie alla produzione della nozione di stato, elemento psichiatrico che consente di identificare l\u2019anormalit\u00e0 nella maniera pi\u00f9 flessibile possibile; e alla nozione di\u00a0<strong>degenerazione<\/strong>, derivata dallo studio dell\u2019ereditariet\u00e0 come vettore dello stato anormale: la psichiatria si mette in condizione di non dover pi\u00f9 cercare di guarire. La sua funzione \u00e8 la\u00a0<strong>protezione del corpo sociale<\/strong>\u00a0dai pericoli che la minacciano dall\u2019interno, conquistando il potere massimo a cui poteva aspirare.<\/p>\n<div id=\"attachment_91375\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91375\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Th%C3%A9odore_G%C3%A9ricault_-_Portrait_of_a_Kleptomaniac_-_WGA08636.jpg\" alt=\"Monomania del furto - Th\u00e9odore G\u00e9ricault (1822)\" width=\"810\" height=\"1028\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Monomania del furto \u2013 Th\u00e9odore G\u00e9ricault (1822)<\/p>\n<\/div>\n<p>Cosa si pu\u00f2 evincere da questa breve analisi della genealogia foucaultiana sull\u2019anormalit\u00e0? Sicuramente una tendenza del potere a migliorare, secolo dopo secolo, il\u00a0<strong>controllo<\/strong>\u00a0e la\u00a0<strong>normalizzazione degli individui<\/strong>. Tutto ci\u00f2 attraverso l\u2019evoluzione di tecniche disciplinari e la produzione di saperi ufficiali, come il caso della\u00a0<strong>psichiatria<\/strong>\u00a0sul quale Foucault si \u00e8 soffermato. Ma non \u00e8 l\u2019unico campo del sapere sul quale il potere si manifesta secondo queste procedure: in\u00a0<em>Sorvegliare e punire,<\/em>\u00a0Foucault analizza l\u2019<strong>evoluzione del controllo<\/strong>disciplinare nel campo della giustizia e del sistema penale.<\/p>\n<p>Il potere disciplinare ha il compito di\u00a0<strong>eliminare l\u2019errore<\/strong>\u00a0o\u00a0<strong>la devianza<\/strong>\u00a0che non rispetta la norma attraverso un modello inclusivo. Questo modello mira alla rieducazione dell\u2019anormale e alla sua ricostituzione secondo i principi normativi stabiliti dal potere. Un modello che funge anche da prevenzione: lo dimostra il sistema disciplinare negli istituti scolastici descritto nel saggio di Foucault\u00a0<em>Le maglie del potere.\u00a0<\/em>Tutto questo anche in funzione della necessit\u00e0 di una\u00a0<strong>sicurezza pubblica<\/strong>, che dalla fine del XVIII secolo si fa presente con l\u2019apparizione di tutta una serie di tecniche derivate dal dispositivo biopolitico.<\/p>\n<div id=\"attachment_91372\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91372\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/fe8c90a4724f51f0bed33c1a1d4d4c39.jpg\" alt=\"Il mondello dell'inclusione dell'appestato, utilizzato a partire dal XVIII secolo, si differenzia rispetto al modello del'esclusione del lebbroso tipico del Medioevo. Quest'ultimo prevedeva l'eslusione e quindi la separazione netta tra sani e malati, mentre il primo comporta una quarantena per gli appestati, verso i quali viene esercitato un rigido controllo anatomico. Dipinto: Antoine Jean Gros \u2013 Napoleone visita gli appestati di Jaffa (1804).\" width=\"1600\" height=\"1142\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Il mondello dell\u2019inclusione dell\u2019appestato, utilizzato a partire dal XVIII secolo, si differenzia rispetto al modello del\u2019esclusione del lebbroso tipico del Medioevo. Quest\u2019ultimo prevedeva l\u2019eslusione e quindi la separazione netta tra sani e malati, mentre il primo comporta una quarantena per gli appestati, verso i quali viene esercitato un rigido controllo anatomico. (Antoine Jean Gros \u2013 Napoleone visita gli appestati di Jaffa, 1804)<\/p>\n<\/div>\n<p>Queste due caratteristiche relative alla normalizzazione che il potere esercita sono ancora attuali. Dalla met\u00e0 del XX secolo, il\u00a0<strong>potere dei consumi<\/strong>\u00a0introduce una meccanica pi\u00f9 evoluta in termini di controllo e pervasivit\u00e0. Invece il modello di normalizzazione adottato, pur conservando la sua inclusivit\u00e0, non mira pi\u00f9 all\u2019imposizione forzata di precetti in grado di\u00a0<strong>normalizzare gli individui<\/strong>\u00a0e di\u00a0<strong>renderli docili<\/strong>, cos\u00ec come avveniva nella societ\u00e0 disciplinare. Certamente questo avviene ancora nelle zone emarginate della societ\u00e0, dove il sistema\u00a0<em>panoptico benthamiano<\/em>\u00a0funziona ancora, come le prigioni o i campi profughi. Ma se nel XIX secolo questo tipo di normalizzazione penetrava all\u2019interno della societ\u00e0 stessa,\u00a0<em>in primis<\/em>\u00a0nella famiglia,\u00a0<strong>nella societ\u00e0 consumistica diventa obsoleto<\/strong>.<\/p>\n<p>Si punta tutto sulla\u00a0<strong>tentazione<\/strong>\u00a0e la\u00a0<strong>seduzione edonistica<\/strong>, grazie alle quali il potere riesce ad assorbire l\u2019anormalit\u00e0 all\u2019interno del sistema capitalista. La televisione rappresenta un esempio plastico lampante a questo proposito: \u00e8 il primo strumento consumistico ad esercitare il nuovo potere normalizzatore.\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/letteratura-2\/pasolini-intellettuale-in-rivolta\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Pasolini<\/strong><\/a>sostiene infatti che la TV ha il compito di educare o rieducare gli individui al modello di vita consumistico; impone in modo seducente il\u00a0<strong>valore edonistico<\/strong>\u00a0attraverso una serie di modelli di vita e di comportamento affini al consumo, eliminando cos\u00ec tutte le possibili anomalie che possono recare danno alla societ\u00e0 dei consumi e al potere che la produce.<\/p>\n<div id=\"attachment_91378\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91378\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Metropolis-Grosz.jpg\" alt=\"La Citt\u00e0 - George Grosz (1916)\" width=\"1152\" height=\"1140\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">La Citt\u00e0 \u2013 George Grosz (1916)<\/p>\n<\/div>\n<p>Quindi, riprendendo la domande poste all\u2019inizio dell\u2019articolo: cosa si pu\u00f2 affermare sul rapporto che sussiste fra potere dei consumi e anormalit\u00e0? Le societ\u00e0 occidentali attuali tendono sempre di pi\u00f9 ad\u00a0<strong>inglobare<\/strong>\u00a0nel campo della norma ci\u00f2 che in passato era considerato anormale: il caso pi\u00f9 eclatante \u00e8 rappresentato dall\u2019omosessualit\u00e0, cos\u00ec come tutte le\u00a0<strong>pratiche sessuali non convenzionali<\/strong>\u00a0ma completamente accettate dal potere, come il sado-masochismo. Un modello d\u2019inclusione che si rivela per\u00f2 menzognero. Prendiamo come esempio le\u00a0<strong>subculture urbane<\/strong>\u00a0della fine del XX secolo come il Punk o l\u2019Hip-Hop, nate con lo scopo di differenziarsi rispetto alla cultura di massa e che hanno sostenuto stili di vita e visioni del mondo\u00a0<strong>completamente in contrasto con il potere capitalista<\/strong>.<\/p>\n<p>Il loro corpo era espressione delle loro idee: nella\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/musica\/guida-pratica-alla-riscoperta-del-punk\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cultura punk<\/a><\/strong>\u00a0anglosassone ad esempio, il corpo era soggetto a tutta una serie di violenze auto-inflitte che esprimevano il rifiuto del sistema. Il corpo era martoriato con spille da balia, uso di piercing e tatuaggi. L\u2019anormalit\u00e0 dei loro corpi era generata dall\u2019anormalit\u00e0 delle loro idee. Oggi, le propriet\u00e0 fisiche ed estetiche di queste subculture urbane, insieme a tutta la produzione musicale che le ha caratterizzate, sono state\u00a0<strong>completamente integrate nella societ\u00e0<\/strong>. Basti pensare all\u2019uso del piercieng o del tatuaggio, che dagli anni Duemila sono esponenzialmente entrati nell\u2019uso comune, fino a costituire un fenomeno di massa; o ancora la musica hip-hop\/rap, ormai diventata uno dei motori della musica commerciale. In realt\u00e0, ci\u00f2 che il potere ha fatto \u00e8 stato inglobare le caratteristiche estetiche di queste subculture,\u00a0<strong>spogliandole per\u00f2 dei valori anti-sistemici<\/strong>\u00a0che le contraddistinguevano; omologandole culturalmente ai valori della societ\u00e0 dei consumi e alla norma che essa impone.<\/p>\n<div id=\"attachment_91384\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-91384\" src=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/3257204801_4de6f342a1_b.jpg\" alt=\"Le ver luisant - Victor Brauner (1933)\" width=\"1024\" height=\"817\" \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Le ver luisant \u2013 Victor Brauner (1933)<\/p>\n<\/div>\n<p>In una societ\u00e0 che persegue i<strong>\u00a0valori liberali dell\u2019eccentricit\u00e0<\/strong>, della competitivit\u00e0 e dell\u2019originalit\u00e0, ma pur sempre attraversata da un potere che normalizza gli individui in maniera sempre pi\u00f9 efficace; in un sistema che riesce non solo a riconoscere\u00a0<strong>qualsiasi forma di opposizione<\/strong>, ma riesce anche ad assorbirla all\u2019interno dei flussi energetici che vengono governati in maniera incontrastata: in quale modo possiamo elaborare un\u2019<strong>autentica<\/strong>\u00a0ed\u00a0<strong>efficace<\/strong>\u00a0contestazione al potere egemone?<\/p>\n<p><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/filosofia\/societa-dei-consumi-anormalita\/\">http:\/\/www.lintellettualedissidente.it\/filosofia\/societa-dei-consumi-anormalita\/<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di L&#8217;INTELLETTUALE DISSIDENTE (Luca Martis) Quale pu\u00f2 essere il rapporto che il potere intrattiene con l&#8217;anomalia in una societ\u00e0 come quella dei consumi? Come agisce la normalizzazione nei confronti di ci\u00f2 che pu\u00f2 essere definito anormale? E qual \u00e8 il suo fine, se non la protezione della societ\u00e0 instaurata da qualsiasi pericolo che la possa minacciare dall&#8217;interno? Nella societ\u00e0 dei consumi, il potere esercita un controllo sugli individui talmente\u00a0silenzioso\u00a0e\u00a0pervasivo\u00a0che riesce a garantirsi l\u2019assenza di anomalie&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":80,"featured_media":17413,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/intellettuale-dissidente-e1474974730908.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-9il","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35733"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/80"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35733"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35733\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35734,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35733\/revisions\/35734"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/17413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35733"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35733"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35733"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}