{"id":35746,"date":"2017-10-27T11:11:15","date_gmt":"2017-10-27T09:11:15","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35746"},"modified":"2017-10-26T23:22:03","modified_gmt":"2017-10-26T21:22:03","slug":"volti-senzanima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35746","title":{"rendered":"Volti senz&#8217;anima"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>IL PONTE (Massimo Jasonni)<\/strong><\/p>\n<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full\" src=\"http:\/\/www.iltempo.it\/resizer\/670\/-1\/false\/20150808\/export.1.1446243.jpg--_ecco_come_ho_finanziato_le_cene_a_renzi_e_berlusconi__.jpg\" alt=\"Renzi e Berlusconi\" width=\"670\" height=\"350\" \/><\/em><\/p>\n<p>Ci\u00f2 che accomuna il Pd, cos\u00ed come ora si presenta nell\u2019immagine dell\u2019attuale segretario, e Forza Italia, come si ripropone nella fotografia di un Berlusconi che sfida la vecchiaia, temiamo non sia solo una momentanea e fugace ipotesi di accordo preelettorale, ma nasconda ragioni di intesa ben pi\u00fa salde e profonde. Come dire? Nozze d\u2019amore, o se si vuole stare all\u2019idea di solidit\u00e0 del vincolo di Schopenhauer, nozze per interesse. E quale interesse, e con quale forza dettato dal dominio dell\u2019economia.<\/p>\n<p class=\"textjustify\">Certo nel rinnovato dialogo tra Renzi e Berlusconi ci sono anche obiettivi superficialmente strumentali, non ultimo quello dell\u2019accorparsi per cercare di contenere l\u2019assalto dei 5S, divenuti prima forza politica italiana e destinati, nonostante l\u2019ostilit\u00e0 delle fonti di informazione, a crescere di numero. Tuttavia, non \u00e8 questo che determina la perversa comunanza di intenti; ma un qualcosa che merita un attimo di cura nella riflessione, giacch\u00e9 parliamo di un comune programma di radicale mutamento dell\u2019assetto costituzionale del Paese.<\/p>\n<p class=\"textjustify\">Oggi tutti, se non tutti i pi\u00fa, mugugnano all\u2019interno delle sedi del partito, e dei governi locali piddini, avvertendo la natura essenziale dello stravolgimento di identit\u00e0 e presagendo l\u2019inevitabile disfatta elettorale che si prepara. Ma la vecchia mentalit\u00e0 partitica dell\u2019elettorato tende a mantenersi ferma in un connotato non persosi nel corso del tempo, anzi accresciutosi negli anni con l\u2019evaporazione degli ideali della Resistenza: quello del rigoroso, religioso si soleva dire una volta, allineamento alle direttive del partito. Per esprimere questa stessa \u201clealt\u00e0\u201d si utilizz\u00f2 in passato la categoria della laicit\u00e0: il Pci veniva considerato sinistra non laica proprio in ragione di tale fedelt\u00e0, e cos\u00ed distinto dal socialismo di matrice salveminiana o azionista. Quando qualcuno alza la cresta per esprimere una critica, sale subito al cielo un ululato, cui ha creduto di potersi associare, da ultimo, il pallidissimo Pisapia: guai a chi attenta all\u2019unit\u00e0, guai a chi crea divisioni interne. Sul punto, inutile perdere tempo con le mistificazioni: D\u2019Alema \u00e8 gi\u00e0, in sua parte, e non piccola, responsabile della scomparsa della sinistra antagonistica; per di pi\u00fa, ora appare impresentabile sul piano della pubblica comunicazione. Ma \u00e8 pur vero che quando dice che Renzi non \u00e8 un socialista, e insiste nel sottolineare che Renzi sta alla tradizione del socialismo italiano come le vongole nei tortellini alla panna, dice cosa vera, indiscutibile e inoppugnabile.<\/p>\n<p class=\"textjustify\">Renzi incarna un\u2019aspirazione risalente nel tempo, manifestata dagli americani sin dall\u2019immediato secondo dopoguerra, di spegnimento dell\u2019ardente fuoco socialista nella palude liberaldemocratica realizzata, con la Democrazia cristiana, da De Gasperi. E non solo. Perch\u00e9, oltre a questo, si trattava dell\u2019azzeramento, da parte delle tecnocrazie, delle spinte anticapitalistiche di una matrice etico-religiosa cristiana, tendenzialmente gnostica, ben presente nel mondo contadino di allora e in pi\u00fa vasti strati della nostra gente. L\u2019occasione che con Renzi si presenta risulta ghiotta: viene da una forza e da un oscuramento. La forza sta dall\u2019acquisizione della segreteria di partito della sinistra, l\u2019oscuramento dipende dal retroscena che fa a pugni con quella storia: il classico triangolo Firenze-Arezzo-Siena, l\u2019onda oceanica proveniente da Stati Uniti e Nato.<\/p>\n<p class=\"textjustify\">Qui va forse colta la ragione profonda delle nozze con Berlusconi. Dove questo abbraccio mortale debba condurre \u00e8 ben chiaro. Si ripensi ora a due fonti in s\u00e9 insospettabili, espresse in tempi non sospetti: la GP Morgan, forse la prima e la pi\u00fa importante banca d\u2019affari del mondo, e quell\u2019acutissimo osservatore politico, di sicura fede berlusconiana, che fu Gianni Baget Bozzo.<\/p>\n<p class=\"textjustify\">Vediamo la banca d\u2019affari, gi\u00e0 attentamente visitata nelle pagine di questa rivista da Tommaso Montanari e Marcello Rossi<sup><b><a class=\"sdfootnoteanc\" href=\"http:\/\/www.ilponterivista.com\/blog\/2017\/10\/26\/volti-senzanima\/#sdfootnote1sym\" name=\"sdfootnote1anc\">1<\/a><\/b><\/sup>\u00a0che cos\u00ed si esprimeva nel giugno del 2013:<\/p>\n<p class=\"textjustify\">Le Costituzioni e i sistemi politici dei Paesi della periferia meridionale dell\u2019Europa [\u2026] tendono a mostrare una forte influenza socialista, che riflette la forza politica che le sinistre conquistarono dopo la sconfitta del fascismo. Questi sistemi politici periferici, mostrano, in genere, le seguenti caratteristiche: governi deboli; Stati centrali deboli rispetto alle regioni; tutela costituzionale dei diritti dei lavoratori; [\u2026] e il diritto di protestare se cambiamenti sgraditi arrivano a turbare lo\u00a0<em>status quo<\/em>\u00a0[\u2026]. Ma qualcosa sta cambiando: il\u00a0<em>test<\/em>chiave avverr\u00e0 l\u2019anno prossimo in Italia, dove il nuovo governo a chiaramente l\u2019opportunit\u00e0 di impegnarsi in importanti riforme politiche.<\/p>\n<p class=\"textjustify\">Vediamo, poi, Baget Bozzo, su \u00abLa Stampa\u00bb,\u00a0<em>Lettere e Commenti,\u00a0<\/em>di sabato 26 luglio 2008:<\/p>\n<p class=\"textjustify\">La Costituzione del \u201948 supponeva il consenso dei partiti antifascisti che ne erano mallevadori, la sua costituzione materiale. La loro pluralit\u00e0 e differenza era la base della legittimit\u00e0 politica della Costituzione. Il documento stesso era un compromesso politico: e supponeva che i partiti fondatori, nella loro diversit\u00e0, dello Stato, cio\u00e8 sul piano dell\u2019accettazione della Costituzione come base politica della Repubblica. A ci\u00f2 si aggiunge il fatto che l\u2019indipendentismo padano (che aveva allora figura etnica e si richiamava alla tradizione celtica del Nord Italia come base di una differenza radicale) metteva in crisi l\u2019impianto del sistema politico italiano fondato sulla centralit\u00e0 della questione meridionale. Poteva un partito rispondere a tale stato di eccezione politica, quando tutte le tradizioni politiche diverse da quella comunista erano dissolte e vi era un vuoto obbiettivo, un vuoto che corrispondeva alla sfida indipendentista del Nord? Ci voleva un volto, perch\u00e9 non c\u2019erano pi\u00fa i partiti. Perch\u00e9 questo sia stato quello di Berlusconi non si pu\u00f2 spiegare, esso \u00e8 un fatto e non vi \u00e8 dubbio che ci\u00f2 corrisponde a un carisma politico, a una capacit\u00e0 di interpretare il popolo oltre i partiti. Berlusconi fu un evento straordinario, non prevedibile e quindi non facilmente giustificabile. Non entrava nella logica della politica e si pensava che non entrasse nelle regole della democrazia. Invece la tesi di Berlusconi fu quella di rappresentare la sovranit\u00e0 popolare e il suo potere costituente di un ordine politico diverso da quello dei partiti antifascisti ormai distrutto.<\/p>\n<p class=\"textjustify\">Qui ogni velo cade. E la scrittura ricalca fedelmente l\u2019insistita presenza del sacerdote, in allora, nei teleschermi: schiva e arrogante, ammaliante e sgradevole. Dal punto di vista interno al mondo cattolico, Baget Bozzo procedeva alla demolizione del mostro sacro del \u00abcattolicesimo democratico\u00bb, di Dossetti e del dossettismo; dal punto di vista esterno a quel mondo Baget Bozzo giungeva all\u2019immedesimazione del \u00abvolto di Berlusconi\u00bb con l\u2019obiettivo dello smantellamento dei capisaldi socialisti e azionisti della Costituzione repubblicana.<\/p>\n<p class=\"textjustify\">L\u2019obiettivo renziano dunque non \u00e8 nuovo, n\u00e9 possiede l\u2019originalit\u00e0 del volto di Berlusconi, e tuttavia ha avuto il \u201cmerito\u201d comunicativo di avvalersi del termine \u00abrottamazione\u00bb quanto mai evocativo. Richiama con veemenza nient\u2019altro, se non la medesima demolizione dell\u2019impianto costituzionale cui Berlusconi mirava. La differenza tra i due personaggi non sta negli obiettivi strategici, che anzi li accomunano, ma nell\u2019et\u00e0 e nei dialetti di provenienza, e forse anche nella scelta del truccatore prima della ripresa televisiva.<\/p>\n<p class=\"textjustify\">Alle spalle di questo coagulo erano e sono i \u201cpoteri forti\u201d o, per dirne pi\u00fa inequivocamente, le oligarchie finanziarie che tengono in pugno un\u2019economia globale vorace e rapinosa, quanto mai si era visto nella storia del pianeta. Esse, nell\u2019appoggiare incondizionatamente Renzi, appoggiano l\u2019azzeramento del valore della socialit\u00e0 e della politicit\u00e0 dell\u2019essere dell\u2019uomo, che sono essenziali nell\u2019ottica tecnocratica. Lo stesso disprezzo per i beni naturali, la stessa indifferenza per la forbice drammatica che si \u00e8 venuta a determinare tra una stretta cerchia di ricchissimi e una larghissima fascia di uomini in miseria. In Berlusconi e in Renzi si ritrova il medesimo, spregiudicato uso dei\u00a0<em>media<\/em>, l\u2019intento di mistificazione della realt\u00e0, un dato allarmante di alienazione. Renzi ha un \u201cmerito\u201d in pi\u00fa: quello, di cui abbiamo fatto parola in precedenza, ovvero dell\u2019avere conquistato da ragazzo la segreteria del partito della sinistra italiana, trasformandola in momento di forza a sostegno di una democrazia ridotta, come diceva un grande padre liberale, a \u201cscatolone vuoto\u201d.<\/p>\n<p class=\"textjustify\">Si obietter\u00e0 che le nozze tra Renzi e Berlusconi dovranno fare i conti con il voto del popolo italiano, che gi\u00e0 si \u00e8 espresso \u2013 e in maniera forte e inequivoca \u2013 con il referendum di abrogazione costituzionale. Ma i nostri eroi hanno la risposta pronta, gi\u00e0 iscritta in quel dispregio della voce popolare che \u00e8 il c.d.\u00a0<em>Rosatellum<\/em>: non sono le elezioni che determinano, non \u00e8 il voto su cui poggia il potere politico. Renzi \u00e8 stato esplicito, al proposito, presagendo una\u00a0<em>d\u00e9b\u00e2cle<\/em>\u00a0nel prossimo appuntamento siciliano: ha anticipato che quelle elezioni non saranno indicative, esprimeranno mere preferenze particolari di natura amministrativa, insignificanti sul piano del corso istituzionale degli eventi.<\/p>\n<p class=\"textjustify\">Prepariamoci, poi: Renzi, e i suoi, e Berlusconi, e i suoi, fingeranno di litigare, per sostenere una distinzione di obiettivi, in realt\u00e0 inesistente, e per difendersi dagli oppositori interni: D\u2019Alema e i suoi, entro il Pd; Toti, e i suoi, in Forza Italia. Questa ennesima mistificazione mirer\u00e0 a oscurare quel comune disegno di \u00abrottamazione\u00bb della Costituzione repubblicana, che la GP Morgan auspicava e che Baget Bozzo benediceva.<\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p class=\"sdfootnote-western\" align=\"justify\"><a class=\"sdfootnotesym\" href=\"http:\/\/www.ilponterivista.com\/blog\/2017\/10\/26\/volti-senzanima\/#sdfootnote1anc\" name=\"sdfootnote1sym\">1<\/a>\u00a0T. Montanari,\u00a0<em>Le ragioni di un no<\/em>, in \u00abIl Ponte\u00bb, anno LXXII, n. 10, 2016, p. 42 ss., e M. Rossi,\u00a0<em>E se vince il No?<\/em>, in \u00abIl Ponte\u00bb, anno LXXII, n. 11-12, 2016, p. 5 ss.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Fonte:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ilponterivista.com\/blog\/2017\/10\/26\/volti-senzanima\/#more-2324\">http:\/\/www.ilponterivista.com\/blog\/2017\/10\/26\/volti-senzanima\/#more-2324<\/a><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di IL PONTE (Massimo Jasonni) Ci\u00f2 che accomuna il Pd, cos\u00ed come ora si presenta nell\u2019immagine dell\u2019attuale segretario, e Forza Italia, come si ripropone nella fotografia di un Berlusconi che sfida la vecchiaia, temiamo non sia solo una momentanea e fugace ipotesi di accordo preelettorale, ma nasconda ragioni di intesa ben pi\u00fa salde e profonde. Come dire? Nozze d\u2019amore, o se si vuole stare all\u2019idea di solidit\u00e0 del vincolo di Schopenhauer, nozze per interesse. 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