{"id":35842,"date":"2017-11-01T12:31:20","date_gmt":"2017-11-01T11:31:20","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35842"},"modified":"2017-11-01T12:31:05","modified_gmt":"2017-11-01T11:31:05","slug":"la-bce-stampera-altri-270-miliardi-nel-2018%e2%80%89limpatto-sui-tassi-dei-mutui","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35842","title":{"rendered":"La Bce \u00abstamper\u00e0\u00bb altri 270 miliardi nel 2018:\u2009l\u2019impatto sui tassi dei mutui"},"content":{"rendered":"<p><strong>di VITO LOPS<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>commento.<\/strong><\/p>\n<p>Fino al 1999, nonostante il Trattato di Maastricht, che gi\u00e0 impediva da sette anni di rispettare dei rigidi limiti alla spesa pubblica, cos\u00ec come la precedente adesione dell&#8217;Italia al cambio dello SME, la Banca d&#8217;Italia poteva emettere liberamente finanziamenti di spesa a vantaggio di settori pubblici e privati concordati con il Ministero del Tesoro. In realt\u00e0, tale coordinazione gi\u00e0 dal 1981, non era pi\u00f9 obbligatoria, eppure era ancora possibile.<\/p>\n<p>Lo Stato poteva elargire una liquidit\u00e0 in lire attraverso la quale finanziare sanit\u00e0, istruzione, l\u00e0 dove si riteneva fosse necessario, incentivare la piccola e media impresa, la quale ad esempio poteva essere sgravata di tasse, cos\u00ec come realizzare grandi pianificazioni industriali in settori come la chimica, la siderurgia, l&#8217;areonautica.<\/p>\n<p>Comuni e piccole amministrazioni potevano stare in deficit di bilancio affinch\u00e9 investissero in servizi quali la raccolta dei rifiuti, la manutenzione della viabilit\u00e0, e il territorio. I sindaci arrivavano in comune con dei progetti che proponessero ad esempio, la creazione di un ospedale anche nei piccoli centri che cos\u00ec venivano tutelati. E la costruzione di una tale infrastruttura portava con s\u00e9 un indotto, che dapprima aveva messo in moto l&#8217;edilizia, e in seguito bar, officine, ristoranti che potevano progredire in un ambiente pi\u00f9 popoloso composto da personale medico, visitatori, e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Soprattutto, i soldi pubblici, nonostante i casi di corruzione, che pur erano tanti, venivano impiegati per risolvere in buona parte i bisogni dei cittadini.<\/p>\n<p>Ad oggi, questa facolt\u00e0 della Banca d&#8217;Italia di elargire finanziamenti pubblici \u00e8 stata ceduta alla BCE, che \u00e8 anch&#8217;essa una banca indipendente, la quale tuttavia non deve rendere pi\u00f9 conto in nessun modo alla Costituzione e allo stato italiano, quanto piuttosto ai trattati internazionali europei. Quest&#8217;ultimi vietano per statuto di finanziare direttamente gli stati.<\/p>\n<p>Questo non significa che la BCE non crei euro dal nulla, ma esattamente il contrario. La differenza \u00e8 che l&#8217;euro, invece di essere iniettata nelle finanze pubbliche dello stato, e quindi successivamente versata sul territorio e l&#8217;economia reale, rimane solo all&#8217;interno del circuito bancario privato.<\/p>\n<p>E, come spiega bene Vito Lops \u00e8 solo discrezione di quest&#8217;ultimo decidere se prestare o meno liquidit\u00e0 a famiglie e imprese.<\/p>\n<p><strong>***********<\/strong><\/p>\n<p>Il mercato dei mutui \u00e8 legato a filo diretto alle decisioni della Banca centrale europea. Cos\u00ec, dato che la scorsa settimana l\u2019istituto di Francoforte guidato (fino a ottobre 2019) dall\u2019italiano Mario Draghi ha annunciato molte novit\u00e0 in termini di politica monetaria, \u00e8 inevitabile che queste impatteranno sul costo dei prestiti ipotecari che interessano oltre la met\u00e0 di chi compra\/ha comprato in passato un immobile.<\/p>\n<p><b>Cosa ha annunciato la Bce<\/b><br \/>\nIn sostanza la Bce ha prolungato la politica espansiva (chiamata in gergo tecnico quantitative easing) di altri nove mesi. L\u2019acquisto di titoli (soprattutto obbligazioni governative dell\u2019area euro ma anche in parte residuale bond di societ\u00e0) sui mercati aperti (\u00e8 questo in sostanza il quantitative easing) non terminer\u00e0 pi\u00f9 (come inizialmente previsto) a dicembre 2017. Ma a settembre 2018. Con la novit\u00e0 che l\u2019esborso mensile della Bce scender\u00e0 da 60 a 30 miliardi al mese. In sostanza la Bce ha annunciato che continuer\u00e0 a immettere liquidit\u00e0 sui mercati anche il prossimo anno (\u201calmeno\u201d fino a settembre): fatti due conti si tratta di \u201calmeno\u201d 270 miliardi (30 miliardi x 9 mesi).<\/p>\n<p><b>Sorpresa positiva<\/b><br \/>\nGli investitori si aspettavano un prolungamento del quantitative easing ma nella peggiore delle ipotesi avevano previsto 200 miliardi in pi\u00f9 messi sul piatto dalla Bce. Di conseguenza l\u2019annuncio di Draghi del 26 ottobre ha spiazzato positivamente i mercati finanziari che hanno reagito in modo netto. L\u2019euro si \u00e8 svalutato sul dollaro (tendenzialmente una politica espansiva svaluta la moneta); le Borse europee sono risalite (sia per l\u2019effetto potenziale derivante dalla \u201csvalutazione competitiva\u201d dell\u2019euro e sia perch\u00e9 se la Bce continuer\u00e0 a comprare bond, vorr\u00e0 dire che i rendimenti potranno rimanere ancora molto bassi e di conseguenza meno competitivi con i dividendi offerti dal mercato azionario).<\/p>\n<p><b>Lo scudo prosegue<\/b><br \/>\nE sono stati acquistati anche i bond governativi proprio perch\u00e9 molti investitori si sono sentiti nuovamente \u201cprotetti\u201d dalla Bce, quell\u2019investitore di ultima istanza che ha confermato che continuer\u00e0 a garantire liquidit\u00e0 sulle obbligazioni. Quando i bond vengono acquistati accadono due cose: i prezzi salgono (per la legge della domanda e dell\u2019offerta) e i rendimenti (che si muovono in direzione opposta e tengono conto della cedola fissa e poi della differenza tra il prezzo corrente del titolo e di quello (100) a cui verr\u00e0 rimborsato a scadenza) scendono. Rendimenti bassi (in particolare del Bund tedesco) hanno un forte impatto sui mutui. Cerchiamo di capire perch\u00e9.<\/p>\n<p><b>Le novit\u00e0 sui mutui a tasso fisso<\/b><br \/>\nIl tasso finale di interesse (Tan) dei mutui a tasso fisso si ottiene sommando lo spread (deciso dalla banca, rappresenta il margine lordo che l\u2019istituto di credito si prefigge di ottenere dal prestito) all\u2019indice Eurirs di periodo. Ad esempio, per un mutuo a tasso fisso a 20 anni lo spread si somma all\u2019indice Eurirs 20 anni. Pi\u00f9 il mutuo \u00e8 lungo tendenzialmente pi\u00f9 \u00e8 caro perch\u00e9 la curva degli Eurirs sale con l\u2019aumentare della scadenza. Esattamente come accade con le obbligazioni. Il Bund a 5 anni offre un rendimento negativo (-0,3%)\u2009mentre quello a 10 anni \u201cpaga\u201d lo 0,4%. Stesso discorso per i titoli italiani con i BoT annuali negativi e i BTp a 10 anni al 2%.<\/p>\n<p>Gli indici Eurirs sono tecnicamente legati al Bund. Sintetizzano il costo del denaro del lungo periodo e seguono l\u2019andamento del titolo pi\u00f9 affidabile dell\u2019Eurozona, quello tedesco appunto. E qui veniamo alla Bce. Nel momento in cui ha annunciato che continuer\u00e0 a comprare obbligazioni anche nel 2019 ha lasciato intendere che anche i tassi del Bund tedesco rimarranno ancora bassi. Di conseguenza, anche i nuovi indici Eurirs (validi per chi \u00e8 chiamato a stipulare un nuovo mutuo a tasso fisso o a effettuare una surroga di un vecchio mutuo scegliendo come seconda strada il tasso fisso) rimarranno bassi.<\/p>\n<p>Quindi l\u2019annuncio della scorsa settimana ci dice in soldoni che i tassi dei nuovi mutui a tasso fisso (sia per l\u2019acquisto che per la surroga) almeno per un anno non saliranno. A patto che le banche non decidano di aumentare lo spread che, come visto, \u00e8 deciso arbitrariamente dagli istituti e non risente delle decisioni di politica monetaria della Bce.<\/p>\n<p><b>Cosa cambia per i mutui a tasso variabile<\/b><br \/>\nIl prolungamento del Qe da parte di Draghi (o se vogliamo, considerato che siamo in tema mutui, potremmo anche dire la \u201csurroga del Qe\u201d da parte della Bce) impatta anche sull\u2019universo dei mutuatari a tasso variabile. In questo caso il tasso di interesse (Tan) si ottiene sommando lo spread (anche qui deciso dalla banca) agli indici Euribor (solitamente a 1 o 3 mesi). Se gli Eurirs sono una misura del costo del denaro nel medio-lungo periodo, gli Euribor (avendo durate che vanno da una settimana a 1 anno) lo sono nel breve. Se gli Eurirs riflettono da vicino l\u2019andamento del Bund (in particolare per le durate dai 15 anni in su) gli Euribor si specchiano sul tasso dei depositi.<\/p>\n<p>Questo tasso \u00e8 fissato dalla Bce (attualmente \u00e8 a -0,4%) e rappresenta la remunerazione che la Bce paga alla banche private per parcheggiarvi la liquidit\u00e0 che eccede le riserve che obbligatoriamente devono depositare. Dato che da un paio d\u2019anni questo tasso \u00e8 negativo, in questa fase accade il contrario: sono le banche private a pagare la Bce pur di parcheggiarvi la liquidit\u00e0 eccedente.<\/p>\n<p>In ogni caso c\u2019\u00e8 una sorta di legge non scritta: l\u2019Euribor non pu\u00f2 essere pi\u00f9 basso del tasso sui depositi fissato dalla Bce. Non a caso\u2009oggi gli Euribor sono vicini al -0,4% rappresentato dal tasso sui depositi ma leggermente pi\u00f9 alti (-0,37% il mensile e -0,33% il trimestrale).<\/p>\n<p>Lato mutui variabili, la Bce la scorsa settimana ha comunicato qualcosa di interessante. Tra le righe ha fatto capire che il tasso sui depositi non verr\u00e0 alzato nel 2018. Se ne riparler\u00e0 nel 2019. Quindi chi sta rimborsando un mutuo a tasso variabile sa a questo punto che il prossimo rialzo degli Euribor arriver\u00e0 forse e in ogni caso fra pi\u00f9 di un anno. Cos\u00ec come chi sta stipulando oggi un mutuo e sta valutando il variabile ha un motivo in pi\u00f9 per riflettere e per farsi due calcoli. Considerando che oggi il fisso costa in media pi\u00f9 di 100 punti base in partenza rispetto al variabile (2,2% contro 1%) e considerando che il prossimo mini-rialzo ci sar\u00e0 forse nel 2019 conviene pagare di pi\u00f9 sin da subito con il fisso o partire con un certo risparmio scegliendo il variabile (consapevoli per\u00f2 che un domani, seppur molto lentamente, subir\u00e0 un rialzo dei tassi)?<\/p>\n<p>Non abbiamo risposte certe ma i banchieri centrali europei, che spesso ci hanno ricordato in questi anni che i tassi rimarranno bassi a lungo, forse sceglierebbero il variabile. In particolare per durate di mutui non superiori ai 20 anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fonte:<a href=\"http:\/\/mobile.ilsole24ore.com\/solemobile\/main\/art\/finanza-e-mercati\/2017-10-29\/la-bce-stampera-altri-270-miliardi-2018-l-impatto-tassi-mutui-154847.shtml?uuid=AEMjWizC&amp;refresh_ce=1\">http:\/\/mobile.ilsole24ore.com\/solemobile\/main\/art\/finanza-e-mercati\/2017-10-29\/la-bce-stampera-altri-270-miliardi-2018-l-impatto-tassi-mutui-154847.shtml?uuid=AEMjWizC&amp;refresh_ce=1<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di VITO LOPS &nbsp; commento. Fino al 1999, nonostante il Trattato di Maastricht, che gi\u00e0 impediva da sette anni di rispettare dei rigidi limiti alla spesa pubblica, cos\u00ec come la precedente adesione dell&#8217;Italia al cambio dello SME, la Banca d&#8217;Italia poteva emettere liberamente finanziamenti di spesa a vantaggio di settori pubblici e privati concordati con il Ministero del Tesoro. In realt\u00e0, tale coordinazione gi\u00e0 dal 1981, non era pi\u00f9 obbligatoria, eppure era ancora possibile. Lo&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":77,"featured_media":35690,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[32],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/vitolops-320x320.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p7ZaJ4-9k6","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35842"}],"collection":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/77"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35842"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35842\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35843,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35842\/revisions\/35843"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/35690"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35842"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35842"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35842"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}