{"id":35878,"date":"2017-11-02T10:26:28","date_gmt":"2017-11-02T09:26:28","guid":{"rendered":"http:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35878"},"modified":"2017-11-02T10:26:28","modified_gmt":"2017-11-02T09:26:28","slug":"lungheria-e-leuro-un-film-gia-visto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/appelloalpopolo.it\/?p=35878","title":{"rendered":"L&#8217;Ungheria e l&#8217;euro: un film gi\u00e0 visto"},"content":{"rendered":"<p>di <strong>ALBERTO BAGNAI<\/strong><\/p>\n<p>Nelle ultime settimane, il dibattito sull\u2019euro si \u00e8 acceso anche in quei paesi, come l\u2019Ungheria, che non fanno parte dell\u2019eurozona ma che nel trattato di adesione si sono formalmente impegnati ad adottare la moneta unica. A settembre, un partito di recente formazione ha ottenuto l\u2019adesione di un centinaio di economisti ungheresi di diverse tendenze politiche ma accomunati da una visione sostanzialmente prona ai cosiddetti interessi \u201ceuropei\u201d con l\u2019idea di un referendum sull\u2019introduzione dell\u2019euro. Lo slogan dell\u2019iniziativa \u00e8 chiarissimo: \u201cChi \u00e8 contro l\u2019euro \u00e8 contro l\u2019Europa\u201d. L\u2019euro \u00e8 visto da ampi settori dell\u2019opposizione politica e intellettuale liberal-socialista (ascrivibile all\u2019area \u201cprogressista\u201d) al governo Orb\u00e1n come garanzia dell\u2019aggancio del paese al futuro nucleo forte dell\u2019Europa che si starebbe formando in seguito alle proposte del presidente francese Macron.<\/p>\n<p>[&#8230;]<\/p>\n<p>(&#8230;<i>il resto lo trovate <a href=\"http:\/\/www.asimmetrie.org\/opinions\/leuro-e-il-mito-della-salvezza-democratica-una-riflessione-dallungheria\/\">qui<\/a><\/i>. <i>Il film gi\u00e0 visto credo intuiate quale sia: quello in cui tanti uomini onesti e probi vengono attirati in trappola proponendo loro una facile soluzione (finale) &#8220;esterna&#8221; a un problema politico &#8220;interno&#8221;, quello che sorge quanto altrettanti uomini onesti e probi, solo, un po&#8217; di pi\u00f9, hanno votato uno che ti sta sui maroni. Da noi, come forse ricorderete, l&#8217;Europa veniva usata come clava contro Abberluscone: l&#8217;argomento era pi\u00f9 o meno del tipo &#8220;ma non vedi cosa pensano da noi in Europa per colpa di Berlusconi!&#8221;. Tralascio di ricordare cosa ci fosse in Europa allora, e cosa ci sia ora: il punto infatti non \u00e8 e non pu\u00f2 essere quello di mettersi sullo stesso piano di chi scioccamente moralizza, per fargli notare come alle nostre pagliuzze corrispondano in genere gli altrui pagliai. Fare questa operazione \u00e8 doveroso e <a href=\"http:\/\/ilpedante.org\/post\/a-vienna-la-fanno-profumata\">c&#8217;\u00e8 chi l&#8217;ha fatta benissimo<\/a> e ha fatto bene a farla, ma qui il punto \u00e8 un altro: \u00e8 profondamente antidemocratico, <b>anche perch\u00e9 \u00e8 una spaventosa ammissione di debolezza dell&#8217;ordinamento e di sfiducia verso il corpo e il processo elettorale,<\/b> aspettare che un problema politico vero o presunto &#8211; le scopate di Berlusconi, il fascismo di Orban &#8211; venga risolto dal Settimo cavalleggeri di un potere esterno, dalle dubbie fondamenta e dalla nulla trasparenza: Leuropa. Mi sembra assurdo che questo atteggiamento sia fatto proprio da persone di ispirazione liberale, o socialista, ma la parola chiave, come qui sappiamo, \u00e8 &#8220;intellettuale&#8221;. Un intellettuale, qui e ora, \u00e8 una persona che, in virt\u00f9 di quattro imparaticci politicamente corretti, si sente in diritto e quindi in dovere di disprezzare il popolo, la maggioranza. Insomma: da Pasolini, i nostri intellettuali sono regrediti a Pavolini. Anime grandi di princisbecco, incapaci di confrontarsi con la realt\u00e0, e quindi frustrate, meschine, incapaci di aspirazioni ideali, pericolose a se stesse e al prossimo loro qui come in Ungheria come ovunque. Il disprezzo per l&#8217;uomo conduce al genocidio: l&#8217;unica cosa incerta \u00e8 la durata del percorso. Solo sulla<a href=\"http:\/\/w2.vatican.va\/content\/benedict-xvi\/it\/encyclicals\/documents\/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate.html\"> carit\u00e0<\/a>, cio\u00e8 sull&#8217;amore per l&#8217;umanit\u00e0, \u00e8 possibile articolare progetti non autodistruttivi. E ancora, questa condizione \u00e8 necessaria, ma non \u00e8 detto sia sufficiente&#8230;<\/i>)<\/p>\n<p>(&#8230;<i>io comunque il mio lo faccio: fra due settimane sono a Rzeszow &#8211; come <a href=\"https:\/\/www.kongres590.pl\/\">go\u015bcie specjalni<\/a>, e poi l&#8217;otto dicembre sono a Praga a parlare <a href=\"http:\/\/www.cnb.cz\/en\/index.html\">in uno scantinato<\/a>. La collocazione che si conviene a un populista che vivacchia ai margini della comunit\u00e0 scientifica. A tutti gli altri ho cortesemente detto di no. Il lavoro da fare \u00e8 tanto, e per ora sono pi\u00f9 efficace a casa mia che sbattuto in giro per il mondo&#8230;<\/i>)<\/p>\n<p><strong>fonte: <\/strong><a href=\"http:\/\/goofynomics.blogspot.it\/2017\/11\/lungheria-e-leuro-un-film-gia-visto.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>http:\/\/goofynomics.blogspot.it\/2017\/11\/lungheria-e-leuro-un-film-gia-visto.html<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di ALBERTO BAGNAI Nelle ultime settimane, il dibattito sull\u2019euro si \u00e8 acceso anche in quei paesi, come l\u2019Ungheria, che non fanno parte dell\u2019eurozona ma che nel trattato di adesione si sono formalmente impegnati ad adottare la moneta unica. 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